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Trento

Cooperazione internazionale: al via la riforma all’insegna di una crescita del finanziamento privato

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Crescita della quota di finanzianto di parte privata che dovrà essere pari al finanziamento messo a disposizione dalla Provincia; maggiore collaborazione fra i soggetti attivi nel settore, pubblici e privati, profit e non-profit, e quindi maggiore “massa critica”, con conseguente riduzione della dispersione delle risorse ed un risparmio atteso per le finanze provinciali di circa 5 milioni di euro: queste le principali novità previste nelle linee di indirizzo che riformano gli attuali criteri di finanziamento pubblico della cooperazione allo sviluppo, approvate dalla Giunta provinciale.

L’obiettivo è in primo luogo la pari compartecipazione privata al finanziamento delle iniziative avanzate dalle circa 300 associazioni del settore.

Le tipologie di progetti finanziabili saranno: progetti di cooperazione allo sviluppo; interventi di emergenza umanitaria; progetti di particolare rilievo rientranti nella programmazione annuale della Giunta provinciale.

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La Giunta interverrà poi con ulteriori correzioni affidandole ad un provvedimento legislativo in sede di assestamento di bilancio.

Lo scorso dicembre la Giunta aveva sospeso rispettivamente, i termini previsti per la presentazione delle domande di contributo da parte degli organismi trentini di volontariato internazionale e il processo di approvazione e assegnazione dei contributi per iniziative programmate dalla Giunta provinciale.

Con le delibere del 21 dicembre 2018 la Giunta provinciale ha sospeso la presentazione delle domande per progetti di cooperazione internazionale e educazione alla cittadinanza globale, nonché alcuni progetti in avanzato stato di approvazione in Brasile, in Africa sub-sahariana e in Trentino.

Ciò al fine di consentire all’assessorato competente di effettuare un’approfondita analisi del settore, da sottoporre alla Giunta stessa, per poi procedere ad una riformulazione dei criteri di finanziamento pubblico del sistema trentino, propedeutici alla ridefinizione del sistema degli interventi nel suo complesso.

La riforma del sistema di sostegno pubblico al settore che la Giunta intende promuovere è ispirata da alcuni specifici obiettivi:

– dare sostegno alle attività delle associazioni trentine di cooperazione internazionale che andranno co-finanziate dal settore privato in maniera più “forte” che in passato;

– migliorare qualità, trasparenza e rendicontabilità delle proposte e delle azioni progettuali;

– favorire il rafforzamento dei partenariati territoriali con i territori di destinazione delle attività, la cooperazione sistemica tra associazioni ed il coinvolgimento di altri attori pubblici e privati trentini all’interno dei progetti. In sintesi, generare più massa critica e ridurre la frammentazione;

– riconoscere e premiare il radicamento e la capacità di autofinanziamento delle associazioni e le attività volte a creare processi di sviluppo endogeno e di cooperazione tra profit e no profit.

Vediamo ora le principali indicazioni relativamente ai tre ambiti finanziabili, contenute negli indirizzi approvati oggi con la delibera di Giunta:

Progetti di cooperazione allo sviluppo. Il periodo per la presentazione di progetti di cooperazione internazionale allo sviluppo è fissato annualmente dal primo al 15 settembre.

L’approvazione della graduatoria relativa ai contributi dovrà avvenire entro e non oltre il 31 gennaio dell’anno successivo.

La proposta progettuale dovrà necessariamente prevedere, oltre all’associazione capofila e al suo partner locale, almeno altri 2 soggetti trentini, pubblici e/o privati tra i quali almeno un’altra associazione, con un ruolo attivo chiaramente definito (ai partner potranno essere corrisposte risorse, fermo restando una loro partecipazione fattiva alle attività progettuali).

Lo strumento di finanziamento provinciale sarà ispirato da un meccanismo di “raddoppio” della quota di auto-finanziamento (da fonte privata e/o pubblica non provinciale e regionale) dell’associazione. L’associazione non potrà avere attivi più di 2 progetti in contemporanea nella stessa annualità e non potrà ottenere, in qualità di capofila, finanziamenti della Regione Trentino Alto Adige a valere sullo stesso progetto o sulle stesse tipologie di attività progettuali.

Interventi di emergenza umanitaria – Vista la specifica natura dei progetti, i nuovi indirizzi non pongono delle scadenze. Per essere finanziati gli interventi dovranno dimostrare in fase di proposta lo stato di calamità e illustrare le misure per raffrontarla. Il progetto dovrà essere presentato entro e non oltre 6 mesi dall’evento calamitoso.

L’associazione non potrà avere attivi altri progetti di emergenza contemporanei e non potrà presentarne più di 1 all’anno.

I progetti si realizzeranno solo nei Paesi, inclusi nella lista DAC dell’OCSE, accessibili all’Amministrazione per una verifica di controllo rispetto a quanto realizzato. Il partenariato dovrà necessariamente prevedere l’associazione capofila e indicare il proprio partner locale che attuerà le azioni in loco.

La Provincia può sostenere anche particolari progetti rientranti in tipologie individuate annualmente dalla Giunta provinciale secondo modalità da essa stabilite ed attraverso strumenti da definire con criteri specifici.

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Trento

La trentina Energy fornisce al mercato ortofrutticolo di Bologna il sistema di accumulo e scambio sul posto industriale più grande d’Italia

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Il mercato ortofrutticolo di Bologna si fa green e si dota del più grande impianto di storage per autoconsumo industriale d’Italia.

A fornirlo, in cordata con altre imprese del settore, la trentina Energy, nata e cresciuta in Progetto Manifattura a Rovereto, l’hub della green economy di Trentino Sviluppo.

Nello specifico Energy ha progettato e installato la tecnologia di accumulo che permetterà di consumare durante le ore di buio l’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici durante il giorno.

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Ciò è particolarmente funzionale alle esigenze del mercato ortofrutticolo, il cui fabbisogno energetico notturno è particolarmente elevato a causa degli orari di carico-scarico della merce. Significativo, oltre al positivo impatto sull’ambiente, anche il risparmio in bolletta, circa 23 mila euro, per il consorzio ortofrutticolo.

C’è anche la trentina Energy nella cordata di aziende green-tech che hanno da poco ultimato la realizzazione del più grande impianto di storage per autoconsumo d’Italia presso il Centro Agroalimentare di Bologna, in sigla CAAB.

L’impresa, nata nel 2013 in Progetto Manifattura, l’hub della green economy di Trentino Sviluppo a Rovereto, si è occupata nello specifico di progettare ed installare il sistema di accumulo, ovvero un serbatoio interconnesso dove immagazzinare l’energia generata dai pannelli stessi, per poterla poi riutilizzare quando il sole non c’è.

“La necessità di dotare l’impianto di un sistema di storage – spiega Davide Tinazzi, fondatore di Energy – emerge dalle caratteristiche stesse delle attività tipiche di un mercato di tali dimensioni, che prevedono una forte concentrazione dei consumi elettrici nelle ore notturne per l’illuminazione durante le operazioni di carico-scarico di frutta e ortaggi”.

Il progetto di efficientamento energetico del Centro Agroalimentare, di cui fa parte anche FICO- Eataly World, è stato coordinato da REA-Reliable Energy Advisors ed ha portato all’installazione di una copertura fotovoltaica con una potenza di 450 kWp, abbinata a un innovativo impianto di accumulo dell’energia che permetterà attraverso l’applicazione del time shift di auto consumare nelle ore di buio una parte significativa dell’energia prodotta in quelle di luce.

L’impianto alimenta inoltre due colonnine per la ricarica di veicoli elettrici in grado di servire fino a tre auto contemporaneamente.

In questo modo, d’ora in poi, tutte le utenze del mercato ortofrutticolo saranno servite in regime di autoconsumo con scambio sul posto, con importanti benefici per l’ambiente ed un notevole risparmio in bolletta per il CAAB, stimato in circa 23 mila euro l’anno.

Nello specifico, Energy ha fornito al progetto la tecnologia di storage, che si compone di inverter ibridi in grado di integrare al proprio interno sia le funzioni di inverter che quelle di accumulo.

Gli inverter dell’impresa trentina sono inoltre dotati di un innovativo software di “inseguimento” della curva di carico, che permette di ottimizzare l’utilizzo dell’energia accumulata all’interno delle batterie dei pannelli fotovoltaici.

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Trento

Camion e autovettura bloccati dentro la galleria dei crozi

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Si sono improvvisamente fermati nella galleria dei Crozi, pochi minuti uno dall’altro.

Stavano procedendo in direzione Bassano quando il camion di è fermato sulla destra della carreggiata e la Panda sulla sinistra. La presenza dei due mezzi fermi in galleria rende la percorribilità molto pericolosa

La manovra ha provocato subito gravi rallentamenti in una giornata funesta per la viabilità del capoluogo e zone limitrofe.

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Trento

Roberto Dei Giudici starebbe andando in Francia

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Roberto dei Giudici, il 35 enne trentino scomparso da stamane alle 5.30 sarebbe vicino al confine Francese. 

Le forze dell’ordine l’avevano individuato stamane dopo le 8.00 alla stazione di Verona, ma non sapevano ancora della sua scomparsa.

Alcune ore più tardi saputo che era la persona cercata sono tornati alla stazione per verificare la destinazione del suo biglietto.

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Roberto sarebbe quindi in viaggio verso la Francia.

Non è ben chiaro il perché di questa scelta, visto che in Francia non ha ne parenti ne amici.

Ma c’è un ipotesi: nei giorni scorsi sul suo cellulare avrebbe cercato più volte notizie sulla legione straniera francese.

Ricordiamo che insieme a quella spagnola, la legione francese è l’unica rimasta

Roberto era  uscito da casa alle 5.30 del mattino e dopo mezz’ora ha lasciato la macchina nel piazzale di via Rienza a Gardolo dove risiede la ex moglie insieme ai figli.

Dentro la sua macchina era stato trovato il suo cellulare.

Roberto aveva messo la chiave dell’autovettura nella bussola delle lettere della sua ex moglie lasciando anche due lettere, una per la sua ex moglie ed una per i figli. 

Da quel momento Roberto è scomparso nel nulla. 

Se qualcuno ha delle informazioni telefoni a questo numero 3459964354

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