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economia e finanza

Arriva «Auting app» per il noleggio auto tra privati

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Dopo la casa che si può affittare a terzi nei periodi d’assenza, tocca alla macchina: ovvero tutto quanto temporaneamente non serve, è monetizzabile.

Auting è l’app di car sharing che ha chiuso il 2017 con 7500 utenti attivi. Partendo dal presupposto che la propria autovettura stia ferma per il 92% del tempo della sua vita e che il guadagno annuale che si può ottenere, cedendo l’auto per 15 giorni al mese, può essere di 5 mila euro, l’idea è interessante.

In pratica attraverso la piattaforma digitale, vengono messi in contatto i privati cercando di soddisfare le reciproche esigenze.

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Matteo Menarini e Lorenzo Osti i fondatori di Auting, sono partiti dalla considerazione che una macchina non circola per il 92% della sua vita che vuol dire che il 20% del parco auto italiano, resta in garage dal lunedì al venerdì.

I costi che il proprietario deve comunque affrontare, sono di 3500 euro annuali per i costi vivi che diventano 7 mila considerando l’ammortamento del mezzo.

A questo punto si è innescato un ragionamento del tutto simile a quello che è alla base di Airbnb per le case ed ecco l’app disponibile negli store di Apple e Android e un sito desktop che mettono in contatto il proprietario e chi è interessato ad affittare la sua macchina per un breve periodo.

Rispetto a “car2go” che è un servizio che mette unicamente in contatto i privati: Auting regolamenta le condizioni di noleggio, mette a disposizione consulenti legali e assicurativi: a due anni dal suo ingresso sul mercato, conta già 7500 utenti attivi sul territorio nazionale.

Il funzionamento? Semplice e senza nemmeno il bisogno di versare una caparra.

La prima cosa da fare è quella di registrarsi sulla piattaforma caricando tutti i dati dell’autovettura che non può avere più di 15 anni, specificando se l’assicurazione Rca preveda o meno la guida libera e le foto.

E’ libera scelta del proprietario quella del costo del noleggio e della scelta dei periodi nei quali la macchina sarà disponibile.

Auting consiglia unicamente un prezzo in base alle caratteristiche del mezzo.

Se la cifra pattuita rientra nei parametri dei valori indicati da Aci, non si è nemmeno soggetti ad un particolare regime fiscale.

Tutta l’operazione è coperta da un’assicurazione che Auting ha stipulato con Reale Mutua studiata ad hoc per questo tipo di noleggio.

Infine Auting ha messo online un simulatore del possibile guadagno che ad esempio, per una berlina del 2015 inutilizzata per 15 giorni al mese, possono arrivare 5mila euro in un anno.

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economia e finanza

ASAT, Giovanni Battaiola eletto presidente. Ecco le linee programmatiche

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Il Consiglio Direttivo Provinciale dell’Associazione Albergatori ed Imprese Turistiche della Provincia di Trento (58 presenti) ha eletto con voto segreto e all’unanimità con un solo voto di astensione, Giovanni Battaiola Presidente dell’Asat per il quadriennio 2019 – 2022.

Il Consiglio Direttivo provinciale ha inoltre eletto, a scrutinio segreto, la nuova Giunta Esecutiva che risulta composta, oltre che dal Presidente, da nove rappresentanti provenienti dal settore alberghiero e da tre rappresentanti dell’extralberghiero.

La metà dei componenti è di nuova nomina, ovvero entrano a far parte della Giunta per la prima volta.

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Per il settore alberghiero sono stati eletti: Walter Arnoldo (Levico), Alberto Bertolini (Riva del Garda), Paolo Brunelli (Comano), Pierantonio Cordella (Primiero), Filippo Debertol (Canazei), Emanuela Felicetti (Predazzo), Marco Masè (Madonna di Campiglio), Davide Moser (Moena), Marika Perli (Andalo).

Per il settore extralberghiero sono stati eletti: Ezio Alimonta (Presidente Associazione Rifugi del Trentino), Stefania Angeli (Presidente B&B di Qualità), Natale Rigotti (Trento, Valle dei Laghi).

Della Giunta fa parte di diritto la presidente dei Giovani Albergatori Francesca Braus.

Il rinnovo degli organi dirigenti è avvenuto dopo un lungo percorso di assemblee sul territorio che ha coinvolto gli associati e portato al rinnovo dei direttivi di sezione, dei Presidenti di Sezione e dei rappresentanti delle sezioni nel Consiglio Direttivo Provinciale.

Degli oltre 60 componenti il Consiglio Direttivo Provinciale il 34,43% sono donne e il 65,57% uomini; il 42,62% entrano per la prima volta in Consiglio Direttivo e il 57,38% sono riconfermati.

Nella Riunione del Consiglio Direttivo Provinciale è stata presentata una Relazione del Collegio dei Saggi composto da Donatella Bommassar, Anna Perugini e Gianfranco Redolf che per Statuto avevano provveduto a raccogliere elementi utili a stabilire i nominativi di candidature alla presidenza.

PRIME INDICAZIONI PROGRAMMATICHE DEL PRESIDENTE GIOVANNI BATTAIOLA

• In premessa ha evidenziato il lungo percorso assembleare, l’importanza dell’incontro con gli associati, il confronto e l’utilità di questo percorso al fine di definire un quadro di problemi e proposte per l’attività dell’Associazione nel prossimo futuro;
• Ha ribadito che l’incontro e l’ascolto degli associati deve essere una costante del modo di lavorare dell’Associazione;
• Ha ricordato che un primo obiettivo importante è la definizione del Piano Strategico quadriennale dell’Asat che dovrà essere predisposto dal Consiglio Direttivo Provinciale;
• Alcune questioni che il Presidente Giovanni Battaiola ha sottolineato:
• il ruolo sindacale dell’Associazione ovvero la sua capacità di interpretare, rappresentare e difendere gli interessi delle aziende associate; rafforzare i rapporti con le Sezioni e con i territori;
• il ruolo dell’Impresa per la sua capacità di produzione di valore di ricaduta sociale (ricchezza, occupazione e cultura);
• il ruolo del turismo come settore economico fondamentale per il Trentino, presidio del territorio, volano dell’economia di altri settori economici e spesso fattore anticongiunturale nelle fasi di crisi;
• il tema della competitività dell’Impresa e del sistema economico in un contesto di sostenibilità;
• la necessità di affrontare il tema della competitività attraverso la ricerca e l’innovazione;
• il tema della formazione degli imprenditori e dei collaboratori;
• il tema del lavoro con l’obiettivo della professionalizzazione e valorizzazione dei collaboratori; della crescita della qualità dei servizi attraverso una migliore qualità del lavoro, da raggiungere anche attraverso la contrattazione;
• il tema della collaborazione tra le imprese, ovvero la creazione di reti di impresa per migliorare le proprie performance;
• il tema del rapporto con le Istituzioni e la Politica: intervenire in sede provinciale, locale e nazionale attraverso un’attività di lobbying per leggi che consentano lo sviluppo dell’impresa e dell’economia e per agire al fine di sburocratizzare il sistema;
• affrontare il tema del sistema dell’organizzazione e della promozione turistica (Guest Card, piattaforme digitali, Apt di ambito), e valorizzazione di progettualità nel settore dell’enogastronomia.

Il Presidente Battaiola ha inoltre affermato che lo sviluppo del Trentino e non solo quello turistico deve inserirsi in una strategia di sostenibilità ambientale, sostenibilità economica e sostenibilità sociale.

Ha inoltre evidenziato la necessità di azioni per la promozione e il sostegno dell’economia, la valorizzazione del sistema formativo e dell’istruzione provinciale, l’attenzione all’infrastrutturazione materiale e immateriale del territorio e al tema della mobilità integrata.

Si è posto l’obiettivo di valorizzare il ruolo delle nuove generazioni all’interno dell’Associazione e ne ha anche evidenziato la loro funzione di innovazione e ammodernamento al’interno delle imprese.

Infine ha posto all’attenzione la necessità di rafforzare i rapporti di collaborazione con le altre categorie economiche e parti sociali (Coordinamento imprenditori e Sindacato).

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economia e finanza

Conad compra Auchan, in prospettiva Sait?

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Con l’acquisizione di Auchan Retail Italia da parte di Conad nel mondo della grande distribuzione italiana, si aprono scenari del tutto nuovi.

Consideriamo che anche il colosso Esselunga è al centro di un riassetto, dopo che gli eredi Viletta e Giuseppe Caprotti hanno affidato a Mediobanca la vendita delle loro quote.

Scenari che potrebbero interessare anche il Trentino dove è Dao a distribuire i prodotti Conad presente in modo capillare sul territorio ( Conad City e Margherita Conad), ma senza grossi punti vendita.

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L’investimento di Conad oscilla tra i 700 milioni ed il miliardo di euro e porta all’acquisizione dei 1600 negozi sparsi per tutta Italia.

Con questa operazione specialmente nel Nord Italia, Conad supererà Coop con un giro d’affare di 17 miliardi.

Auchan Italia aveva registrato nel quadriennio 2013 – 2017 un calo dei ricavi del 20% e solo nel 2018 avrebbe perso complessivamente circa un miliardo.

L’operazione sarà completata entro l’anno dopo il via libera dell’Antitrust ed esclude i centri commerciali che saranno sempre gestiti dall’immobiliare Ceetrus.

A questo punto lo scenario si fa intrigante.

Conad entra nei primi cinquanta gruppi mondiali e diventa il primo operatore italiano della grande distribuzione, organizzata Coop.

E come tale ci sono già in atto delle sinergie col Sait.

A breve non ci potranno essere dei movimenti significativi, però il Sait non naviga in acque ottimali; recentemente ha ceduto a Despar il Superstore di Rovereto, acquisendo quello di Trento e non è un mistero che il marchio della cooperazione trentina stia cercando dei partner col quale dividere una presenza territoriale non uniformemente redditizia.

Dall’altra parte Dao è un colosso della distribuzione che dal 2004 distribuisce i prodotti Conad in regione.

E’ di certo un’ipotesi al momento anche smentibile, ma stiamo parlando di due realtà che fanno parte entrambe del mondo della cooperazione e quindi hanno molte affinità in comune.

Di un marchio, Conad, diffuso sul territorio ma con margini di potenziamento notevoli e con alcune operazioni commerciali all’insegna della collaborazione.

In Trentino non mancano di certo supermercati e discount – l’ultimo in ordine di tempo sarà aperto a Gardolo in prossimità della rotonda di Via Paludi -, ma la richiesta di spazi per nuove aperture è costante.

Al momento la sinergia Conad – Sait è unicamente un’ipotesi, ma potrebbe anche diventare la soluzione di tutti i problemi.

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economia e finanza

Trentingrana – Concast: l’assemblea ha approvato il bilancio. Nel 2018 fatturato di 56 milioni di euro

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“Stiamo assistendo, da alcuni anni, a un aumento della produzione che ci impone di elaborare nuove strategie di sistema per riuscire a riconoscere la giusta valorizzazione al latte nonostante l’incremento quantitativo. Ciò richiede all’intero sistema lattiero–caseario provinciale un approccio per garantire la sostenibilità economica di tutti i nostri soci. Le popolazioni di montagna hanno gli strumenti (e il sistema della cooperazione è il primo di questi) per affrontare le nuove sfide che le attendono, proprio perché la montagna, avendo risorse e spazi limitati, è stata, ed è, un laboratorio di sostenibilità– ha osservato il presidente Renzo Marchesi. Doveroso sarà continuare a investire nel marchio Qualità Trentino, sottolineando sempre la provenienza trentina dei nostri prodotti perché ciò rappresenta un forte argomento di rassicurazione.

Un forte richiamo è stato indirizzato ali amministratori. “Chiedo a tutti gli amministratori la collaborazione, il supporto e la massima condivisione sulle scelte che andremo a fare nei prossimi mesi. Il 2019 sarà un anno di intenso lavoro, che ci vedrà impegnati in una fase di riorganizzazione interna, non solo relativa alla rivisitazione dell’organigramma aziendale. Ci saranno infatti da fare scelte strategiche, che dovranno garantire un futuro dignitoso non solo al nostro Consorzio, ma a tutto il comparto lattiero-caseario trentino.”.

IL BILANCIO – I numeri principali del bilancio 2018, redatto con la consulenza del settore agricole della Federazione Trentina della Cooperazione, sono stati presentati dal direttore Andrea Merz.

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“Nell’Unione europea si è assistito a un aumento della produzione pari allo 0,9%, prevalentemente concentrata nei primi nove mesi dell’anno. Nonostante tale andamento, i prezzi del latte europeo alla stalla sono rimasti buoni”. “Il nostro settore si trova, da decenni, in un paradosso che vede l’Italia deficitaria di latte con un grado di autoapprovvigionamento intorno all’80% ma inserita in un contesto europeo eccedentario.”

A livello provinciale la produzione di latte ha ricalcato il trend di crescita degli ultimi anni raggiungendo le 152.000 tonnellate (+2% rispetto al 2017). Da notare che negli ultimi tre mesi del 2018 la produzione è rallentata e tale andamento si è riproposto anche nei primi mesi del 2019”.

Anche il numero degli allevatori (trentini e altoatesini) conferenti ai caseifici associati sembra ormai essersi stabilizzato: il saldo negativo è infatti di sole 8 unità (da 737 a 729) e sottintende il fatto che nuovi giovani, con adeguata formazione, si sono insediati nel comparto.

“Analizzando i bilanci dei caseifici attualmente disponibili (15 su 17), gli stessi risultano essere soddisfacenti, considerato che la liquidazione media ponderata si attesta a un valore prossimo a 0,58 €/L. Finora in cinque caseifici si sono superati i 60 centesimi/L.”

Due altri settori importanti sono la burreria e il sierificio.

Passando all’analisi dei vari sezionali, si può affermare che l’attività della burreria è proseguita con regolarità, denotando buone rese produttive. La produzione 2018 ha raggiunto le 1.600 tonnellate, in aumento del 12% rispetto all’anno precedente, frutto sia di un maggior conferimento da parte degli associati (soprattutto per quanto riguarda la panna da centrifuga) che di un incremento della materia grassa acquistata in ambito provinciale.

“Per il sierificio l’annata 2018 è stata caratterizzata da quotazioni crescenti, ma mediamente inferiori a quelle del 2017. Il prezzo medio di vendita del siero in polvere si è ridotto da 730 a 590 €/tonnellata. A seguito di ciò i ricavi di questo sezionale, nonostante la produzione di polvere sia aumentata (+8,8%) grazie anche al maggior conferimento di siero degli associati, sono diminuiti del 14%, attestandosi intorno ai 4,6 milioni di euro; la diminuzione dei ricavi, controbilanciata solo in parte da una riduzione (-2,4%) dei costi unitari sul siero in polvere prodotto, ha permesso comunque di arrivare a una liquidazione finale di 0,0103 €/L.”.

Infine, il laboratorio: “Il numero degli utenti del laboratorio al 31 dicembre 2018 era pari a 1.131, dato sostanzialmente consolidato e in linea con quello degli ultimi anni. Il totale di campioni analizzati a “pagamento latte qualità” risulta stabilmente ancorato oltre i 24 mila campioni annui, con un leggero aumento del numero di campioni eseguiti su latte di capra e per il sistema “duri”.“

“A dicembre 2018 è stato inaugurato il nuovo impianto di cogenerazione. La realizzazione è stata fatta in partnership con Samso che ha effettuato l’investimento a fronte di un beneficio economico, conteggiato sulla base dei risparmi derivanti dalle forniture energetiche. Il motore del cogeneratore, alimentato a gas metano, produce energia elettrica che viene auto-consumata presso la sede di Trento. Lo stesso motore genera anche energia termica che viene utilizzata nel reparto sierificio, consentendo così di risparmiare gas metano per alimentare le caldaie.”

Il conferimento 2018 si è attestato a 100.932 forme (+4,29% sul 2017). I dati di produzione dell’annata agraria 2017/2018, ancora in incremento a livello provinciale, fanno prevedere un ulteriore aumento di conferimento, con una stima per il 2019 tra le 104.000 e 106.000 forme.  “Le giacenze al 31/12/2018 e la loro previsione – ha detto Gabriele Webber, responsabile commerciale -, con qualche preoccupazione legata al non ottimale andamento delle vendite del primo semestre 2018, si sono assestate rientrando sia in un indice positivo (45%) sul conferimento, sia sulla stagionatura media del prodotto in giacenza, potendo contare sul buon andamento delle vendite dell’ultimo trimestre.”.

La Linea Formaggi Tradizionali – ha spiegato Paolo Paris – ha incrementato il proprio fatturato arrivando a € 9.647.536. Il trend di crescita, alla chiusura del primo semestre 2018, segnava ben altri dati, valori che si sono poi stabilizzati al ribasso a causa del calo di fatturato su alcuni nostri clienti primari, calo dovuto a varie motivazioni che devono comunque far riflettere in merito alle problematiche future dei nostri mercati di riferimento.” “La segmentazione per area vede, ancora e sempre, la quota di formaggi venduti in Provincia rappresentare una percentuale che supera il 50% del totale, con un sensibile e costante incremento sulle quattro insegne della grande distribuzione attualmente presenti”.

GLI INTERVENTI – Marina Mattarei, presidente della Federazione, ha ricordato la giornata di ieri a Roma per il centenario di Confcooperative alla presenza del Capo dello Stato, Sergio Mattarella. “Il presidente della Repubblica è intervenuto rilanciando la funzione sociale della cooperazione, un principio riconosciuto dalla nostra Costituzione. Il modello cooperativo non è qualcosa di vecchio e superato, ma ha ancora nel suo dna la capacità di dare risposte ai bisogni. Questa terza via economica tra privato e Stato ha tutti i fondamentali per essere motore di sviluppo economico e sociale”.

Il presidente della Provincia Autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha evidenziato che “la Cooperazione è assolutamente attuale. Oggi il valore aggiunto della cooperazione in Trentino è fondamentale per lo sviluppo di questo territorio”.

Mario Tonina, vicepresidente della Giunta e assessore provinciale alla Cooperazione, ha aggiunto che i “risultati sono frutto di un lavoro importante che voi garantite.
Dobbiamo cercare di creare le opportunità per favorire l’ingresso di nuovi allevatori in cooperazione”.

Giulia Zanotelli, assessore provinciale all’agricoltura: “Dobbiamo anche incentivare il consumo dei prodotti locali. Quello che si deve fare è aumentare la qualità del prodotto. Solamente puntando sulle nicchie riusciremo a distinguerci dai nostri competitor”.

Walter Kaswalder, presidente del Consiglio Provinciale di Trento: “La nostra ricchezza è il territorio, il nostro impegno è di far sì che il territorio rimanga, anche grazie a voi”.

Hanno preso la parola, inoltre, Michele Odorizzi (vicepresidente della Federazione per il settore agricolo): “settore lattiero caseario sempre attivo e pieno di stimoli”; Roberto Simoni (presidente di Promocoop Trentina): “siete la punta di diamante dell’intera filiera, importante per la visibilità del settore. Il vostro bilancio consente di guardare serenamente al futuro”;
Renzo Cescato (presidente di Cooperfidi): “confermo la nostra vicinanza al mondo agricolo, lo saremo ancora più vicini in futuro, garantendo i finanziamenti realizzati dal settore”.

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