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Val di Non – Sole – Paganella

A Revò si rincorrono gli eventi per celebrare i 500 anni dell’antica pieve di Santo Stefano

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Michele Bellio (in basso) e Lorenzo Ferrari (in alto), protagonisti di "Cristi Mistica"

Proseguono con entusiasmo e grande interesse a Revò gli eventi che il Comitato Scientifico (composto da Comune, parrocchia, Associazione G.B. Lampi e Anastasia Val di Non) hanno messo in campo per celebrare il cinquecentenario dell’antica pieve di Santo Stefano.

Tutto parte dalla data 1519 iscritta alla sommità del portale d’ingresso, già di per sé conosciuto per essere uno dei più maestosi della valle, e dalla consapevolezza che si tratta di un anniversario non comune che ha offerto la possibilità alla comunità di Revò, con estensione a tutta la Val di Non, di approfondire la conoscenza e la ricerca sul luogo di culto ancora oggi centro di aggregazione per una comunità di fedeli viva e attenta alle proprie origini.

Nei giorni scorsi la pieve ha visto susseguirsi numerose celebrazioni per la Settimana Santa organizzate e curate sotto ogni aspetto, non da ultimo quello liturgico, registrando sempre una grande partecipazione di persone provenienti da tutti i paesi che compongono l’Unità Pastorale “Divina Misericordia”, che comprende, oltre alla parrocchia di Revò, anche quelle di Cagnò, Cloz e Brez.

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E la chiesa non resta inanimata nemmeno in questa settimana. Continuano infatti gli appuntamenti in occasione del Cinquecentenario, questa volta con una speciale conferenza dal titolo “Via pulchritudinis”, che vedrà dialogare sul tema dell’arte e della bellezza, metafisica e terrena, due abilissimi e colti oratori: fra Adriano Cavallo, frate dell’ordine dei predicatori che nei suoi studi approfondisce in particolare il rapporto tra arte figurativa e fede cristiana nei secoli, e padre Placido Pircali, titolare dell’Unità Pastorale, esperto in particolare dei sensi, specie quello della vista, nel cammino spirituale.

Seguirà l’attesissima proiezione del cortometraggio tutto noneso di produzione, che nell’ultimo anno ha fatto parlare molto di sé e ha portato il nome della valle in quasi tutti i continenti.

Si tratta di “Crisi Mistica”, di e con Michele Bellio e Lorenzo Ferrari che domani sera, mercoledì 24 aprile alle 20.30, saranno presenti a introdurre la proiezione, per la prima volta in Italia dopo il debutto che avvenne esattamente un anno fa al cinema di Cles, dove questa sera proprio la coppia Bellio-Ferrari lancerà la sua nuova impresa cinematografica nell’ambito della serata di cinema indipendente.

Il cortometraggio venne girato in un’intera notte proprio tra le mura dell’antica chiesa di Revò. Le scene del film rendono omaggio anche alla bellezza e ai dettagli del tempio oltre che dare spazio a una riflessione teologica particolarmente interessante.

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Val di Non – Sole – Paganella

La Pro Loco di Flavon compie 70 anni, è festa grande in Pineta

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Gli organizzatori della manifestazione: il presidente Luca Poda (al centro) insieme ai membri del direttivo della Pro Loco di Flavon

Un traguardo che ci riempie d’orgoglio”: il presidente Luca Poda ha presentato così 70 anni di attività della Pro Loco di Flavon, che saranno celebrati in grande stile il prossimo weekend. (altro…)

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Val di Non – Sole – Paganella

Predaia nel mirino dei vandali, l’appello del sindaco Forno: «I cittadini ci aiutino a individuare questi incivili»

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Staccionate divelte, sassate sui vetri della chiesa, lattine, bottiglie, cartacce per terra, scalinate imbrattate. (altro…)

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Val di Non – Sole – Paganella

«Frank Borzage. Dalla Val di Non a Hollywood». Dal 13 luglio a Ronzone le celebrazioni del grande regista

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Frank Borzage, attore e regista con oltre 100 film realizzati a cavallo tra l’epoca del film muto e quella del sonoro, due Premi Oscar, è nato a Salt Like City negli Stati Uniti e quindi è cittadino americano a tutti gli effetti, però con un dettaglio.

Le sue origini sono trentine.

Infatti suo padre, Luigi Borzaga, era di Ronzone, un piccolo paese della Val di Non.

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Prendendo spunto da questa circostanza Stefano Endrizzi, sindaco del Comune di Ronzone, con la collaborazione dell’Associazione culturale Sguardi di Cles, presieduta dal dott. Michele Bellio, della Provincia autonoma di Trento, di Film Commission Trentino e di altri enti, prima ha intitolato prima una via del paese a Frank Borzage ed ora ha avviato una serie di eventi che si articoleranno su due anni, il 2019 e il 2020.

Lo scopo del Comune è di riscoprire le radici di questa famiglia ma anche di far conoscere il nome di Borzage al grande pubblico italiano e trentino.

Va detto, infatti, che il nome di Frank Borzage è molto conosciuto negli Stati Uniti e in alcuni paesi europei, come la Francia e la Svizzera e non a caso Samuel Fuller, produttore di livello internazionale, lo definisce “uno dei più grandi registi americani di tutti i tempi“.

In Italia invece il nome è pressoché sconosciuto e l’iniziativa del Comune di Ronzone si propone di colmare questa lacuna.

Con il titolo «Frank Borzage. Dalla Val di Non a Hollywood» il programma delle celebrazioni prevede nel corso della prossima estate una mostra, che sarà allestita nella casa dei Musei di Ronzone dal 13 luglio al 13 ottobre.

La mostra con materiali dell’epoca, foto e giornali racconterà la storia e il lavoro di questo regista.

L’inaugurazione della mostra è fissata per il 12 luglio alle ore 17. Il giorno seguente, 13 luglio, alle ore 11 verrà invece battezzata la via dedicata a Frank Borzage. Il 2020 vedrà poi l’organizzazione di una retrospettiva dei film più significativi e la stampa di un robusto catalogo con biografia completa.

Ma chi è Frank Borzage? Luigi Borzaga, il padre, nasce a Ronzone nel 1859. Attorno ai vent’anni Luigi Borzaga emigra prima in Svizzera e poi negli Stati Uniti, dove si stabilisce a Salt Like City. Sposa una cittadina svizzera, Maria Ruegg, dalla quale ha 14 figli. Frank è il quintogenito e nasce il 24 aprile 1894. Grande appassionato di teatro Frank Borzage (il cognome Borzaga è stato modificato all’anagrafe americana) nel 1912 esordisce nel cinema muto come attore. Poi nel 1917 passa alla regia inaugurando uno stile nuovo, che fa perno sull’uso della luce e sulla mobilità della macchina da presa.

Dirige decine di film e ottiene due Premi Oscar: il primo nel 1928 con il film Settimo Cielo e il secondo nel 1932 con Bad Girl. Muore a Los Angeles nel 1962. Con Frank Borzage hanno lavorato molti famosi attori del cinema del secolo scorso, tra i quali Gary Cooper, Marlène Dietrich, Spencer Tracy, Luisa Raines e Victor Mature, quest’ultimo di origine trentina. Il padre di Victor, Gelindo Maturi, era nato infatti a Pinzolo in Val Rendena e poi emigrato in America.

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