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Valsugana e Primiero

Recuperati in Primiero padre e figlio di 8 anni in difficoltà a causa degli schianti

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foto di repertorio

Nel pomeriggio di oggi l’Area operativa Trentino orientale del Soccorso Alpino è intervenuta in aiuto a due escursionisti che non riuscivano più a ritrovare il sentiero a causa dei numerosi alberi caduti con il maltempo dello scorso ottobre.

I due escursionisti, un uomo di 45 anni di Conegliano con il figlio di otto anni, stavano salendo verso il Col Verde dal sentiero del Cacciatore (San Martino di Castrozza), quando hanno perso l’orientamento e si sono trovati in una zona molto impervia caratterizzata da salti di roccia, a una quota di circa 1800 metri.

La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 12.30.

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Il coordinatore dell’Area operativa Trentino orientale del Soccorso Alpino ha inviato sul posto una squadra composta da tre tecnici, che sono riusciti a localizzare le due persone in difficoltà grazie alla posizione gps.

Per il recupero è stato necessario imbragare i due escursionisti e con una corda riportarli sul sentiero che si trovava circa 150 metri più in alto.

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Sono stati poi accompagnati a valle fino alla macchina in Val di Roda.

Il maltempo dello scorso ottobre ha sensibilmente modificato il territorio e determinato la caduta di molti alberi che potrebbero ostruire i sentieri di montagna.

Il Soccorso Alpino Trentino raccomanda di non abbandonare mai il sentiero e preferibilmente di rinunciare alla propria escursione in presenza di difficoltà, tornando indietro sui propri passi.

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Valsugana e Primiero

Era volato nella scarpata per 30 metri, positivo agli esami tossicologici. Rischia fino a 12 mila euro di multa e l’arresto per 2 anni.

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Nel primo pomeriggio del 18 maggio 2019 il settantanovenne Dario Orsingher era rimasto coinvolto in un incidente stradale lungo la strada che da Caoria scende verso Canal San Bovo.

Pochi minuti dopo le 13, a meno di cinque chilometri dall’abitato di Caoria, Dario Orsingher aveva improvvisamente perso il controllo della sua Fiat Panda nell’affrontare una semicurva.

L’auto era uscita fuori strada finendo lungo la scarpata che scende verso il torrente Vanoi.

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La vettura aveva fatto un volo di circa trenta metri per poi finire sul prato che costeggia il torrente. (qui articolo)

I Carabinieri di Primiero San Martino di Castrozza, intervenuti per i rilievi non rilevavano tracce che potessero far pensare al coinvolgimento di altri veicoli, suffragando la tesi di una fuoriuscita di strada “autonoma”.

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La spiegazione a quanto successo, gli inquirenti, l’hanno avuta pochi giorni fa, quando il conducente originario del Vanoi, è stato in grado di firmare il consenso all’utilizzo dei dati relativi al test sull’alcol che i carabinieri avevano immediatamente richiesto all’ospedale Santa Chiara di Trento, dove l’anziano era stato trasportato in elicottero.

Dal successivo esame, emergeva come il conducente finito in ospedale aveva una concentrazione di alcol etilico nel sangue pari a 1,77 g/l.

I Carabinieri, impegnati in specifiche attività di prevenzione disposte dal Comando Provinciale Carabinieri di Trento al fine di arginare la recrudescenza degli incidenti stradali, informano come anche il rifiuto all’accertamento avrebbe comportato comunque la sanzione prevista per l’ipotesi più grave, fanno sapere che ora l’uomo rischia la revoca della patente, una ammenda che va da euro 3000 ad euro 12000 e l’arresto da un anno a 2 anni.

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Valsugana e Primiero

Quello che un ciclista non dovrebbe mai fare. Il video

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Sono numerosi i video che i lettori ogni giorno inviano al numero whatsApp della nostra redazione (3922640625).

Quasi tutti sono ripresi con la Dash Cam, la telecamera di sicurezza installata di solito sul cruscotto, e in grado di registrare quello che accade all’interno ma soprattutto all’esterno dell’abitacolo, sulla strada che si sta percorrendo o, ad esempio, in un parcheggio.

La dashcam è una specie di scatola nera in grado d fornire immaginivideo e informazioni precise (i modelli con GPS integrato forniscono anche dettagli sulla posizione) sulle tutte le dinamiche in cui la macchina è coinvolta.

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Oggi abbiamo scelto il video che ritrae alcuni ciclisti che transitano tranquillamente in via Andante a Caldonazzo. 

La loro velocità è da passeggio e visto la corsia ristretta provoca delle code formate da mezzi che possono sorpassarle temendo di travolgerle.

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L’incongruenza pazzesca è che sulla destra degli stessi ciclisti scorre una tranquilla pista ciclabile dove circolano normalmente le biciclette.

Ma a rendere ancora più incredibile la scena è il fatto che dal senso opposto sbuchi un’altra bicicletta che viaggia quasi in mezzo alla strada. 

L’utilizzo della bicicletta comporta notevoli vantaggi tra cui il miglioramento della qualità della vita e la riduzione dell’inquinamento causato dalle automobili.

Tuttavia va ricordato che è necessario, per ciclisti ed automobilisti, conoscere le regole di civile convivenza mentre si usano i rispettivi mezzi di trasporto.

In questo caso possiamo tranquillamente dire che da parte dei ciclo turisti sono venute meno le regole di convivenza tra biciclette ed automobili

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Valsugana e Primiero

Scontro fra due autovetture a Bedollo, sette feriti lievi

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Sette persone in ospedale, fra cui due donne di 48 e 69 anni e un uomo di 70.

È questo il bilancio dell’incidente successo oggi pomeriggio alle 15.00 sull‘Altopiano di Pinè lungo la provinciale 83.

Protagoniste due autovetture che all’altezza del lago della Piazze  si sono scontrate fra di loro finendo entrambe fuori strada.

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Sul posto sono arrivati i Vigili del Fuoco di Bedollo e 4 ambulanze del 118.

I sette feriti, tutti per fortuna lievi e soccorso tutti sul posto, sono stati comunque trasportati presso gli ospedali di Trento e Borgo Valsugana per alcuni accertamenti.

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I Vigili del fuoco hanno messo in sicurezza la carreggiata chiudendo per circa un’ora la strada.

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