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Valsugana e Primiero

Fugatti a Levico Terme: «Lavoro ed ambiente sono fattori vitali per lo sviluppo della montagna»

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La suggestiva cornice di Forte delle Benne, a Levico Terme, ha ospitato nella serata di giovedì il secondo incontro del ciclo che la giunta provinciale ha programmato sul territorio, nell’ambito degli Stati generali della montagna.

Un centinaio tra amministratori, esponenti della società civile e del comparto economico, si sono confrontati sui temi delle professioni di montagna e sulla gestione delle risorse naturali (acqua, aria ed energia), con il presidente della Provincia autonoma di Trento, gli assessori provinciali all’artigianato e all’ambiente.

Dai portatori di interessi, rappresentanti dei gruppi di lavori creati nei 15 ambiti del Trentino, sono arrivate sollecitazioni anche sui temi più attuali della Valsugana. Ma non solo.

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Tra questi rientrano lo sviluppo termale, la viabilità e i trasporti, il turismo e la filiera da costruire con artigianato e commercio, la riforma delle Comunità e il nuovo ruolo dei Comuni.

“Il Trentino – ha sottolineato il presidente Fugatti- ha una grande fortuna: il presidio dei territorio vede nella cooperazione il partner di riferimento perché già opera sul territorio con servizi primari. Il nostro compito è di coinvolgerla in maniera attiva, e di affiancare il terzo soggetto, ovvero i privati. Sono queste due realtà che posso garantire ai territori lo sviluppo dei prossimi anni”.

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Gli Stati generali della montagna sono il progetto messo in campo dalla nuova giunta provinciale che intende, attraverso il metodo partecipativo, intercettare le esigenze delle persone e dei diversi territori, così da arrivare a ridefinire le linee guida di un nuovo governo della montagna e, più in generale, del Trentino.

In apertura di lavori, il presidente ha ricordato le ragioni che hanno portato agli Stati Generali della montagna (“Il grido di allarme e i segnali di malessere dei cittadini, in particolare di quelli che vivono nelle aree di montagna”) e la volontà di “canalizzare” le istanze dei territori sulle quattro macro tematiche: Governance; accessibilità ai servizi; sviluppo economico e coesione sociale; paesaggio, ambiente e territorio.

PROFESSIONI E MONTAGNA – Aprendo il primo tema, l’assessore provinciale all’artigianato, commercio, turismo e sport, ha ribadito che “far parte del territorio significa viverlo e interagire con i suoi abitanti e le sue risorse”.

La montagna, intesa come territorio dinamico, non può quindi prescindere dal lavoro e dalle professioni ad essa collegata. “Il nostro obiettivo – ha continuato – è di rafforzare le professioni integrate nel territorio, quali artigianato e commercio, investendo su formazione e innovazione, così da garantire competitività e contribuire alla crescita demografica ed economica della montagna”.

Secondo l’esponente della giunta provinciale, gli Stati generali della montagna rappresentano una finestra sulla nuove professioni – ad esempio legate allo sport – e consentono di ragionare sul ruolo della tecnologia quale fattore di sviluppo delle professionalità.

“La scelta – ha aggiunto – di accorpare in un unico assessorato commercio, artigianato e turismo, ci consentirà di intervenire in maniera articolata e strutturale. Dei tre settori quello che richiede gli interventi più profondi è il commercio, che si deve confrontare con un mercato cambiato, basti pensare all’ecommerce, e con scelte strategiche quali il recupero dei centri storici. Oggi stiamo affrontando una grande sfida che richiede ad ognuno di noi la capacità e la volontà di rimettersi in gioco”.

GESTIONE DELLE RISORSE NATURALI – “La tutela dell’acqua, così come la gestione delle risorse naturali e dell’ambiente – ha esordito l’assessore provinciale all’urbanistica, ambiente e cooperazione, introducendo il secondo tema della serata – sono temi strategici per lo sviluppo del Trentino. L’ambiente è sinonimo di sviluppo sostenibile perché il mantenimento nel tempo delle nostre bellezze naturali garantirà la creazione di nuove forme di imprenditorialità. Un governo provinciale attento deve guidare questa nuova fase con l’obiettivo di uniformare le ricadute sull’intero territorio provinciale”.

Lo spopolamento della montagna, in gran parte dell’arco alpino, è imputabile – secondo l’assessore –  all’abbandono da parte della politica e del mondo economico dei territori periferici.

“Questo non è avvenuto in Trentino Alto Adige, se non in alcuni aree circoscritte. Siamo consapevoli che investire lungo l’asta dell’Adige sia più facile che nelle valli di periferia, ma siamo altrettanto consapevoli che la risposta ai territori montani arrivi proprio dalla valorizzazione delle risorse ambientali”.

LA DISCUSSIONE A FORTE DELLE BENNE – Alla serata ha preso parte un pubblico, formato da amministratori ma anche di rappresentanti delle associazioni, che ha dato vita ad oltre due ore di discussione. I temi toccati sono stati molteplici.

Marino Simoni, commissario straordinario del Comune di Levico, ha posto l’accento sul rafforzamento del turismo termale, integrato in un sistema turistico capace di valorizzare la catena del Lagorai e della Vezzena.

Questo ha permesso all’assessore al turismo di ricordare il lavoro di analisi e studio, già avviato, sui diversi ambiti turistici per la definizione di una strategia turistica in grado di diversificare l’offerta a seconda delle opportunità dei territori: “La Panarotta – ha detto a tal proposito – avrà un bacino di raccolta per l’innevamento programmato e potrà diventare una area di scuola per lo sci. Il territorio offre forti potenzialità, basti pensare alla val di Cembra per l’enogastronomia e le aree dell’Alta Valsugana e la valle di Mocheni per un turismo diverso e adatto per il turista alla ricerca di naturalità e tranquillità. La scorsa settimana – ha annunciato infine l’assessore – abbiamo aperto il bando per le Terme di Levico che intendiamo riqualificare”.

Sempre in tema ambientale si è parlato delle reti di riserva e dei risultati ottenuti in questi anni. L’assessore all’ambiente ha risposto in maniera positiva: “Il progetto ha tutto il nostro supporto e ci impegneremo per estendere la buona pratica delle reti di riserva ad altri territori provinciali. I vostri due pilastri, tutela ambientale e sviluppo sostenibile, sono i nostri”. Lo stesso assessore ha rassicurato circa il livello e la trasparenza dei controlli sulla qualità dell’aria in Bassa Valsugana e a Borgo.

Di viabilità, in particolare la provinciale 47, e di ferrovia hanno parlato Cristian Uez, sindaco di Calceranica e Giacomo Pasquazzo della Comunità della Valsugana e Tesino. Il presidente della Provincia ha confermato l’intenzione di arrivare all’elettrificazione della ferrovia Valsugana, mentre l’assessore all’urbanistica e ambiente ha garantito circa l’attenzione dell’attuale giunta sulla viabilità e le misure a tutela del lago di Caldonazzo.

Infine, Pierino Caresia presidente Comunità Alta Valsugana e Bersntol ha riproposto il tema della governance e della riforma delle Comunità di valle, già emerso in occasione del primo incontro della giunta a Coredo.

“I Comuni – ha concluso il presidente della Provincia autonoma di Trento – devono tornare ad essere il presidio attivo dei territori e noi vogliamo dotarli degli strumenti migliori. Le amministrazioni lamentano oggi problemi di risorse e di personale, che limitano l’erogazione di servizi. In questo contesto discuteremo sul ruolo delle Comunità di Valle e delle funzioni sovra comunali. Con un punto fermo: ai Comuni va riconosciuta la centralità del progetto”.

 

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Valsugana e Primiero

Lavori a Ponte Alto, mezzi pubblici gratuiti per tre mesi sulla Valsugana

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Mezzi di trasporto pubblici, sia treni che autobus, gratuiti, per tre mesi a partire dalla fine dell’estate, lungo la Valsugana, tra Primolano e Trento e viceversa, nelle seguenti fasce orarie di maggior traffico: tra le 5.30 e le 8.30, tra le 12.30 e le 14.00, tra le 16.30 e le 19.00.

Lo ha deciso oggi la Giunta provinciale in previsione dell’inizio dei lavori sul viadotto di Ponte Alto.

A fine estate inizieranno infatti i lavori di sistemazione e messa in sicurezza statica del viadotto di Ponte Alto che precede la galleria dei Crozi nella direzione verso Pergine Valsugana.

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L’intervento durerà almeno diciotto mesi e si prevede possano essere causa di disagi per la circolazione, in particolare per i pendolari che giornalmente dalla Valsugana devono recarsi a Trento.

Si è deciso di prevedere la gratuità dei mezzi pubblici in via sperimentale per tre mesi per poter verificare il loro reale utilizzo da parte degli utenti, in particolare di coloro che di norma utilizzano il proprio mezzo.

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Dopo una ulteriore valutazione la gratuità potrebbe essere estesa a tutta la durata dei lavori a Ponte Alto.

La gratuità riguarderà l’intera tratta tra Primolano e Trento: per esempio, un utente che deve recarsi da S. Orsola a Trento o viceversa, con cambio di mezzo a Pergine Valsugana, si limiterà a pagare il biglietto o abbonamento da S.Orsola a Pergine o viceversa.

Saranno inoltre rimborsati gli abbonati, che non siano studenti e pensionati, che hanno già sottoscritto un abbonamento annuale o semestrale e rientrano nei termini previsti per la gratuità.

Al fine di ridurre ulteriormente i disagi per chi viaggia saranno intensificati i servizi di collegamento tra Pergine e Trento tramite navette, riproponendo quanto già positivamente sperimentato in occasione della adunata degli Alpini, mentre per il servizio ferroviario sulla Valsugana già dallo scorso dicembre è attivo un incremento delle corse dirette e velocizzate, con un’offerta del 25% in più rispetto all’organizzazione precedente.

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Valsugana e Primiero

Ecco le malefatte di un ciclista molto indisciplinato. Il video

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Se per andare in bicicletta ci volesse la patente a questo signore verrebbe ritirata per un bel pezzo. 

Il ciclista estremamente spericolato compie due manovre azzardate punibili dal codice della strada.

Per due volte nel giro di pochi metri passa con il semaforo rosso rischiando di essere investito.

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Siamo a Levico terme, sulla strada centrale che attraversa il paese.

Nel passaggio del secondo semaforo è fermo in attesa del verde un altro ciclista che viene superato come un razzo.

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A questo punto davvero è possibile cominciare a fare una riflessione sulla possibilità di mettere una targa anche sulle biciclette.

Oltretutto il secondo semaforo è quello della stazione dove c’è sempre molto movimento e dove potevano sopraggiungere della autovetture anche dalla strada in discesa.

Ma la domanda che viene spontanea è: «Ma il codice della strada vale anche per le biciclette, oppure per loro esiste una zona franca dove è possibile fare tutto?»

Ai posteri ed ai nostri lettori, come sempre, l’ardua risposta.

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Valsugana e Primiero

Spray urticante al centro commerciale, denunciata una 31 enne moldava

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È stata denunciata per procurato allarme e Getto pericoloso di cose la donna che il 17 maggio ha creato il panico presso il centro commerciale di Pergine Valsugana (qui articolo)

La donna insieme ad un uomo nel primo pomeriggio dopo aver acquistato lo spray urticante lo aveva spruzzato nel centro commerciale provocando panico tra i presenti e un fuggi fuggi generale dei clienti del centro, colpiti dalla sostanza tossica e alla disperata ricerca di un riparo.

In molti si erano anche sentiti male.

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A dare l’allarme il personale della sicurezza che con un pronto intervento ha tentato di bloccare i due che si sono dati alla fuga immediatamente dopo.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri la donna voleva valutare l’efficacia  della bomboletta per questo decideva di nebulizzarne una piccolissima quantità nell’aria, sicura che tale gesto, non avrebbe avuto conseguenze.

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Ma la sostanza irritante immessa nell’aria, grazie anche al ricircolo dell’aria in un ambiente chiuso, ben presto era stata avvertita da molte persone che a causa del bruciore agli occhi ed alla gola, si riversavano all’esterno.

I carabinieri della stazione di Pergine Valsugana, erano intervenuti velocemente iniziando le indagini mirate all’acquisizione delle immagini di videosorveglianza e cercando di individuare dei testimoni del fatto

Durante questa fase,  i militari scoprivano che la bomboletta era stata acquistata in sconto al vicino negozio Unieuro e pagata con una carta prepagata.

La visione delle immagini poi, consentiva di avere conferma sull’identificazione della responsabile in V.I., moldava 31enne.

Invitata in caserma, la stessa, alle contestazione mosse dai militari dell’Arma, confermava di essere stata lei l’autrice del gesto.

Riferiva che non si aspettava una tale efficacia dello spray urticante e di essersi spaventata lei stessa per aver generato tanta paura.

 

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