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Rovereto e Vallagarina

Schianto mortale ad Isera, muore Roberto Fontana di Pomarolo

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Erano passate da poco le 18.00 e Roberto Fontana insieme al figlio 17 enne stava tornando dal campo di calcio di Mori, dove suo figlio aveva appena finito di giocare con la rappresentativa della nuova Alta Vallagarina, partita organizzata all’interno del tradizionale Torneo della Pace.

Non stava guidando veloce, anche perché sul sellino posteriore c’era suo figlio.

Poi improvvisamente lo schianto mortale ad Iera lungo la strada destra Adige sulla curva del Mossano.

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Lo scooter di Roberto Fontana per ragioni ancora sconosciute è finito fuori strada finendo addosso alla cuspide del guardrail.

L’uomo ha sbattuto con forza la testa ed è morto sul colpo, a pochi metri dove il 21 settembre del 2018 aveva perso la vita il moriano Eros Cescatti.

Il ragazzo di 17 anni è stato portato all’ospedale del santa Chiara di Trento con ferite gravi ma non è in pericolo di vita.

È tutt’ora sotto shock ed è monitorato dall’equipe medica del santa Chiara. 

L’uscita di strada potrebbe essere dovuta ad un malore oppure ad un guasto del suo scooter.

Ma sono sono ipotesi. 

Sul posto sono arrivati due elicotteri del soccorso, un’ambulanza e un auto sanitaria.

Sulla dinamica dell’accaduto stanno indagando i carabinieri

Lo scontro ha provocato un forte rigonfiamento del cranio, a tal punto che i soccorsi hanno dovuto spaccare il casco prima di iniziare le manovre di rianimazione.

Dopo la tragedia la Nuova Alta Vallagarina ha deciso di ritirare la squadra dal torneo.

Roberto Fontana, operaio a Besenello, lascia la moglie, la figlia Jessica e David.

 

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Rovereto e Vallagarina

Torna l’autonomia scolastica. Si guarda a nuovi servizi formativi e al liceo naturalistico del Monte Baldo

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Il ritorno dell’autonomia scolastica a Brentonico, ma anche nuovi servizi alla comunità, finanche alla nascita di un liceo naturalistico europeo del Monte Baldo: sono questi i temi più importanti ribaditi durante l’incontro di lunedì, intitolato “Scuola e territorio”.

Promosso dall’amministrazione comunale, l’evento si è svolto nel parco di palazzo Eccheli Baisi e, oltre al sindaco Christian Perenzoni e all’assessore alla cultura e all’istruzione Quinto Canali, ha visto la partecipazione dell’assessore provinciale all’istruzione Mirko Bisesti.

Quest’ultimo ha confermato quanto già promesso, il 4 giugno, dal presidente provinciale Fugatti relativamente all’autonomia della scuola.

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Durante la serata, si è registrata grande condivisione anche su ulteriori obiettivi: far nascere una scuola completamente nuova, con un orientamento verso innovativi programmi e processi didattici e pedagogici; aprire l’istituto in orari e giorni extrascolastici per favorire la creazione di un presidio permanente didattico, culturale e sociale; creare percorsi formativi e di recupero rivolti ai ragazzi post terza media per sfavorire le dispersioni scolastiche e accompagnare la formazione e l’inserimento lavorativo; creare percorsi formativi rivolti ai cittadini per favorire nuove occasioni lavorative e di riscatto economico locale, in coerenza coi programmi socioeconomici di sviluppo della comunità.

Particolarmente soddisfatto l’assessore Canali.

«Erano presenti un centinaio di persone, con docenti di elementari e medie, genitori, consiglieri comunali anche di minoranza e molti cittadini. Abbiamo registrato grande coesione e condivisione, nella visione della nostra nuova scuola.

Qui, nel 1996, mi impegnai per strutturare quello che allora era un esperimento che si chiamò “scuola verticale” e univa elementari e medie. Un modello poi applicato in tutto il Trentino col nome di istituti comprensivi e ora replicato anche in altre regioni. Oggi abbiamo confezionato un nuovo capolavoro: diamo vita a un avveniristico progetto con una scuola territoriale aperta al mondo».

Alla serata non ha potuto partecipare il presidente Fugatti; i saluti introduttivi sono stati del sindaco Perenzoni, quindi l’assessore Canali ha esposto il progetto, partendo da un’analisi del contesto locale, storico e delle nuove esigenze. È seguito l’intervento di Bisesti, infine il dibattito.

L’autonomia scolastica (non ci sarà più dunque l’istituto comprensivo Mori – Brentonico) tornerà col 2020-2021. Spiega Canali: «Il procedimento è complesso e ci vorrà un anno: tempo che ci sarà utilissimo per progettare al meglio quanto abbiamo pensato».

Tornando alla suggestiva idea di un liceo naturalistico del Monte Baldo: «Non pensiamo alle lezioni nelle aule di un edificio: ci ispiriamo alle forme di insegnamento flessibili che si stanno facendo strada in centro e nord Europa e che potranno valorizzare le competenze locali. Pensiamo a collaborazioni con università, centri di ricerca e musei. Anche altri processi di sviluppo socioeconomico come il Monte Baldo Unitario, la candidatura Unesco e l’archivio di comunità potrebbero avere la scuola nel ruolo di regia»

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Rovereto e Vallagarina

Villa Lagarina: 10 progetti per i giovani della destra Adige

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Anche quest’anno Villa Lagarina, assieme ai comuni della destra Adige e alla Provincia, sostiene col Piano Giovani la capacità progettuale e creativa dei ragazzi e delle ragazze che diventano protagonisti di iniziative rivolte al territorio.

Come spiega il consigliere comunale con delega alle politiche giovanili, Jacopo Cont: «Non solo destinatari e fruitori di cose pensate dal mondo adulto, ma in prima linea per ideare e realizzare progetti.

Il 2019, per le politiche giovanili, è un anno di profondo cambiamento con l’entrata in vigore della nuova riforma.

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Ma lo spirito progettuale è rimasto invariato e quindi, coinvolgendo i ragazzi e le ragazze, facendoli sentire protagonisti attivi del proprio territorio, è nato un programma di alto spessore con proposte culturali, ricreative, sportive e di auto-formazione per continuare a esserci ed essere parte integrante della comunità».

Vediamo dunque le 10 proposte che la Provincia ha recentemente approvato.

Ades got talent 2.0 (in diversi comuni della destra Adige). È il talent show più innovativo della Vallagarina, che cerca di portare serenità e allegria, facendo vivere momenti di spensieratezza e mettendo in luce i migliori talenti del territorio.

Saranno coinvolti tutti i gruppi giovanili dei 5 comuni del Tavolo per raggiungere insieme la miglior riuscita del progetto e arrivare a scoprire tutti insieme chi sarà il vincitore di Ades got talent 2.0.

Aperitivo in convento (Brancolino) Una serie di aperitivi estivi nella cornice storica unica dell’ex Convento dei Frati minori a Brancolino, per coltivare amicizie, competenze e cultura, il tutto condito da musica e divertimento. Ogni serata sarà caratterizzata da un intrattenimento diverso e la collaborazione con un birrificio o una cantina locale permetterà di conoscere meglio il nostro territorio e i suoi frutti.

Appuntamenti con lo sport (Nomi). Tre pomeriggi di sport e divertimento con base a Nomi, per coinvolgere le generazioni più giovani, informarle e sensibilizzarle sulle realtà associative del territorio e sul Tavolo Giovani della destra Adige. Con l’obiettivo di aumentare, attraverso lo sport, la loro partecipazione alla vita del proprio comune.

GenerAzioni (in diversi comuni della destra Adige). Momenti formativi per aumentare le proprie conoscenze e apprendere nuovi strumenti per leggere i bisogni dei giovani, stimolarli ad avvicinarsi al mondo del protagonismo giovanile e della partecipazione attiva.

Saranno poi realizzati “eventi pilota” per sperimentare le conoscenze acquisite e per creare momenti di scambio di competenze tra pari e creare un’effettiva rete tra i soggetti giovanili del Tavolo Giovani della destra Adige.

Improve skills (in diversi comuni della destra Adige). Incontri informativi e di formazione sulla realizzazione di eventi rivolti alla comunità, con particolare attenzione alle esigenze strutturali, organizzative e burocratiche, nonché alle competenze e agli strumenti a disposizione del singolo e del gruppo (associazioni).

Cimana is back (Pomarolo). Progetto che punta alla riscoperta dell’identità territoriale da parte dei giovani e a responsabilizzarli riguardo ai temi sensibili di rispetto e gestione del patrimonio montano locale e dell’ambiente che li circonda. Questa edizione sarà incentrata sulla località di Cimana di Pomarolo.

Riscopriamo la destra Adige (in diversi comuni della destra Adige) Ricordare ai giovani da dove veniamo, come era la vita in destra Adige 70 anni fa rispetto a oggi.

Incontri pubblici, documentari e per finire un viaggio a Matera, “Capitale Europea della Cultura 2019”, che ha compiuto un’evoluzione da povertà a ricchezza simile a quella del Trentino.

ProgettoGAS (in diversi comuni della destra Adige). Generato dalla constatazione che in destra Adige ancora non è nato un Gruppo di Acquisto Solidale (GAS), nonostante la presenza di varie realtà produttive locali sostenibili e solidali e la diffusa sensibilità sulle tematiche ambientali.

Per questo abbiamo voluto proporre delle attività per favorire la sensibilizzazione dei giovani sui temi del consumo critico e mettere in rete produttori, associazioni e singoli per creare terreno favorevole alla nascita in futuro di un GAS destra Adige.

Anima Giovane (Villa Lagarina). Un progetto dedicato ai giovani e meno giovani per sviluppare una professionalità strutturata nell’organizzazione degli eventi, capacità di lavorare in gruppo, di confrontarsi e costruire concretamente un evento importante.

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Rovereto e Vallagarina

Rovereto: per gli agenti della Polizia Locale nuove dotazioni e nuovo software

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Se notate un Vigile Urbano con un tablet non sta navigando o rispondendo alla posta personale: sta lavorando e collaborando alla messa a punto di un applicativo software di Centrale Operativa sviluppato dal Servizio Informatico denominato Inspector.

I  sistemi “mobile” stanno sempre più interessando ogni ambito della Pubblica Amministrazione perciò  è stato deciso l’utilizzo di dispositivi “mobile” anche da parte delle pattuglie in rete con il Comando.

Le attività che gli agenti possono svolgere con tablet di servizio si riferiscono al pattugliamento, al pronto intervento, ad azioni di anti degrado, a documentazione fotografica, a consultazione banche dati, alla redazione di documenti/relazioni ecc..

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Il software che stanno utilizzando consente una più puntuale ed efficace programmazione dei controlli (tema prioritario per Amministrazione, Circoscrizioni e Cittadini), una più puntuale ed efficace rendicontazione effettiva e statistica di tutta l’attività svolta e una gestione “mobile” dell’applicativo che consente di inviare direttamente dalla Centrale Operativa i dati sulle attività svolte, tutte le informazioni sull’intervento in pattuglia, comprese fotografie, esami documentali ecc…

In queste settimane sono stati distribuiti i primi 8 dispositivi “mobile” ad un gruppo di agenti in servizio esterno che, per conoscenze personali e passione per la tecnologia, stanno concorrendo  al miglior sviluppo possibile della piattaforma software attualmente in fase sperimentale.

Quando la versione “mobile” di Inspector entrerà in servizio consentirà di razionalizzare ed ottimizzare controlli e servizi su strada.

Sui sistemi mobile potranno essere installate ulteriori applicazioni quali un sistema di verbalizzazione delle violazioni informatico, la consultazione di banche dati utili ai controlli su strada, la consultazione di “alert” dai sistemi di videosoeveglianza con lettura automatica delle targhe e molte altre funzionalità che possono razionalizzare ed ottimizzare i controlli sul servizio esterno.

Nel frattempo sono stati ricevuti dal Sindaco i 4 nuovi ispettori Elena Espen, Renzo Simoncelli, Vincenzo Cicerano, Ivan Ciaghi che dal 1 luglio hanno preso servizio con tale funzione.

La loro nomina scaturisce da un articolato percorso interno che ha visto l’Amministrazione Comunale interfacciarsi con le esigenze del Corpo di Polizia Locale  e che – sentite anche le organizzazioni sindacali – aveva la finalità di meglio strutturare la dotazione organica ai fini di garantire numericamente le presenze in turno e di conseguenza l’operatività dell’intero Corpo di Polizia Locale.

Questo percorso che va anche a migliorare la qualità lavorativa  e organizzativa (in caso di eventuali assenze) ha il pregio di aver reso più armonico anche il rapporto numerico tra responsabili e sottoposti.

Grazie ad un concorso interno (concordato con i sindacati nel settembre 2018) è quindi scaturito un riassetto organizzativo che va a potenziare di fatto le funzioni e i turni disposti dal Comando.

Di queste novità  e dei recenti protocolli per la sicurezza si è anche parlato ieri  sera lunedì 22 luglio, nel corso della Finestra per la Città.

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