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Alto Garda e Ledro

Riva del Garda: ritrovato nel canale il corpo di Anna Maria Faes

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La morte di Anna Maria Faes, 64 anni di Riva del Garda è ancora avvolta nel mistero.

L’allarme era scattato venerdì nel tardo pomeriggio quando le telecamere l’avevano immortalata mentre camminava sulle sponde del canale della Rocca.

Poi aveva svoltato ed era sparita dalle telecamere di sorveglianza poste dalla parte dell’ingresso della Rocca.

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Ieri mattina un pescatore ha ritrovato il suo corpo all’ingresso del canale della Rocca, stava galleggiando ed a prima vista sembrava solo un sacchetto.

Per ora non si conoscono le ragioni della morte.

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La Procura della repubblica di Rovereto fornirà i risultati dell’autopsia nei prossimi giorni, anche se pare che sul cadavere della donna  non siano presenti segni di traumi.

L’ipotesi è che sia scivolata in acqua oppure sia stata colta da malore, anche se per ora gli inquirenti tengono aperte tutte le piste.

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Alto Garda e Ledro

Bloccato con 90 pastiglie di Ecstasy, arrestato 22 enne straniero a Riva del Garda

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Sabato 9 novembre la Squadra Volante del Commissariato di Riva del Garda, nel corso delle attività di contrasto del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti nei locali pubblici ed in particolare delle discoteche, ha arrestato un giovane straniero C. B. di 22 anni, residente in Italia con circa 90 pasticche di sostanza stupefacente.

Il personale del Commissariato, verso le ore 23.00, in via Filzi, a Riva del Garda, durante un controllo di tre giovani a bordo di un’autovettura rinvenivano all’interno dello zaino di C. B. circa 90 pastiglie di MDMA / ecstasy, dal peso totale di circa 45 grammi destinate al mercato delle discoteche o dei rave party.

Nel corso della perquisizione venivano rinvenuti anche 980,00 euro, suddivisi in banconote da 50, 20 e 10 euro, frutto, verosimilmente, dello spaccio della droga.

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Le immediate indagini permettevano di risalire al detentore dello stupefacente, identificato in C.B. di 22 anni nato all’estero e residente a Verona, autista, peraltro, della autovettura fermata.

Il giovane, a seguito delle contestazioni degli Agenti, pur riconoscendo la detenzione della droga, tentava di sostenere che lo stupefacente fosse per uso personale.

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Dichiarazioni ritenute non veritiere e, considerata la quantità, il tipo di droga, le modalità di detenzione e i precedenti di polizia, l’uomo veniva tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il controllo del territorio e le conseguenti attività di prevenzione, intensificate dal Questore Garramone, commenta il Dirigente del Commissariato di P.S. di Riva del Garda Salvatore Ascione, (nella foto) rappresentano il punto di partenza per tutte le azioni di contrasto delle attività criminali. L’arresto della Volante, conferma, non solo l’importanza del lavoro svolto, ma come siano strategiche le azioni di contrasto contro lo spaccio di stupefacenti, nei fine settimana dove maggiormente si concentrano le occasioni di incontro dei giovani. Su di loro, infatti, si concentra il lavoro della Polizia di stato che ha come obiettivo quello di cercare di contrastare in tutti i modi la diffusione di droghe subdole e pericolose per l’integrità dei giovani come l’Ecstasy”.

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Alto Garda e Ledro

Il Trentino Matteo Galas terzo ai mondiali di fitness a New York

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New York si tinge dei colori del Trentino. Il merito va tutto a Matteo Galas che si classifica terzo ai campionati mondiali di fitness.

Il suo percorso nasce da amatore ma dopo aver vinto il campionato italiano entra di diritto tra i professionisti.

Galas non nasconde che quest’anno il livello della competizione è stato alto e che quindi anche un terzo posto ha il sapore di una medaglia d’oro.

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Ho 40 anni, sono di Riva” . Cosi si racconta Galas al nostro giornale. “Ho compiuto 40 anni da 10 giorni, faccio il muratore da 20 anni e da molto ho la passione per il fitness. Gareggio nella categoria Men’s physique PRO tall nella federazione WNBF (world natural bodybuilding federation) che esiste da 30 anni e che fin da allora fa serrati controlli antidoping con il poligrafo e anche con test delle urine, mi hanno preparato come coach Giulia Andreis (che è anche la mia compagna) e la sua socia Simonetta Nolfo che gestiscono la Revolution Fitness Club di Rovereto una piccola realtà, accogliente e professionale”.

Il tono è di chi sa di aver dato il massimo e aver espresso tutto il proprio potenziale. Una disciplina , quella praticata dall’atleta Rivano, fatta di autocontrollo e disciplina per raggiungere i risultati prefissati.

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La WNBF ITALY è emanazione diretta, oltre che l’unica affiliata italiana, della World Natural Bodybuilding Federation. La più antica e prestigiosa Federazione Mondiale del settore e la prima a introdurre il test del poligrafo (macchina della verità) quale chiave di accesso per la partecipazione alle gare insieme all’esame delle urine.

Lo scopo è quello di disincentivare l’uso di pratiche scorrette e dannose per il corpo nel processo per raggiungere la massima perfezione muscolare e estetica.

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Quello di Matteo è un Fitness pulito, capace di comunicare rispetto per il proprio corpo e per gli altri. Il messaggio è rivolto anche a tutti quesi giovani che si affacciano a un mondo, quello delle palestre, che alle volte può nascondere insidie e pericoli.

Matteo è riuscito comunque nella sua impresa, arrivare a New York e giocarsela con i nomi più blasonati della sua categoria. Il merito va anche alla Revolution Fitness, a Giulia e a Simonetta capaci di realizzare la loro visione e il loro progetto.  Ora possono annoverare un grande atleta nella propria scuderia.

Un orgoglio a tutti gli effetti Trentino. Del nostro territorio che conferma le qualità a tutto tondo della nostra terra.

Uno sport, quello del fitness, capace di radunare migliaia di appassionati uniti dall’amore per la fatica e la buona alimentazione.

Da domani siamo certi che Matteo ripartirà con un nuovo obbiettivo quello del primo posto nel prossimo mondiale e chissà che non si possa celebrarlo qui sul nostro giornale.

Di una cosa siamo certi, per noi Trentini, Matteo è già il vincitore.

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Alto Garda e Ledro

Monte Brione, ieri il sopralluogo del presidente Fugatti

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Il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, accompagnato dai vertici della Protezione civile, ha effettuato in tarda mattina di ieri un sopralluogo tra Nago-Torbole e Riva del Garda, dove ieri rocce e materiale franoso si sono staccati dal Monte Brione.

Per questo motivo la statale 240 di Loppio e Val di Ledro è attualmente chiusa tra l’abitato di Riva del Garda e l’intersezione con la statale 249 in località Lido di Arco. E’ chiusa anche la pista ciclabile. Il presidente Fugatti ha incontrato il sindaco di Arco Alessandro Betta e il vice sindaco di Nago – Torbole Luigi Masato, rassicurandoli sull’impegno della Provincia nel mettere in sicurezza la zona e riaprire la strada.

“Siamo consapevoli dell’importanza di questa arteria stradale – questo il commento del presidente Fugatti – e i nostri tecnici sono già al lavoro per verificare la stabilità della montagna e definire il programma degli interventi da attuare nel più breve tempo possibile”.

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Sulla zona interessata dalla frana sono in corso, con i geologi provinciali e rocciatori di aziende specializzate, controlli per accertare la stabilità della parete. A questi farà seguito la decisione di quali interventi adottare per la rimozione dell’eventuale ulteriore materiale roccioso instabile e il ripristino delle opere di difesa.

Prima del sopralluogo al Monte Brione, il presidente Fugatti si era recato in località Dietrobeseno per prendere visione anche della frana caduta sulla strada statale 350.

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Questa via di comunicazione, la statale 350 di Folgaria – Val D’Astico, è infatti ancora chiusa, subito a monte della località Dietrobeseno, per la caduta di alcuni metri cubi di massi e materiale.

Si sta però già lavorando per renderla transitabile al più presto, attraverso disgaggi, rimozione del materiale franoso e ripristino delle reti paramassi. Allo stato attuale dei lavori si prevede di poterla riaprire al traffico entro il tardo pomeriggio di domani.

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Lungo la statale 350 di Folgaria–Val D’Astico vige però ancora il divieto di transito per gli autotreni ed autoarticolati, con massa a pieno carico superiore a 7,5 tonnellate, tra località Lastebasse (confine provinciale) e località Carbonare di Folgaria.

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