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Arte e Cultura

Il professor Stefano Zecchi nuovo presidente del MUSE

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Dopo quella di Vittorio Sgarbi al Mart, la giunta provinciale di Trento si è occupata di un’altra nomina ai vertici di uno dei più importanti musei del Trentino.

Nella seduta di ieri infatti, su proposta del presidente d’intesa con l’assessore alla cultura, l’esecutivo ha designato il professor Stefano Zecchi alla presidenza del Muse.

Nato a Venezia nel 1945, Zecchi è stato professore di estetica all’università degli studi di Milano, unendo all’attività di accademico e filosofo quelle di scrittore, giornalista ed opinionista,  cosa che gli è valsa la notorietà presso il grande pubblico che lo ricorda anche per i suoi interventi in alcune popolari trasmissioni televisive. “Siamo certi che le caratteristiche del professor Zecchi – commentano il presidente della Provincia autonoma di Trento e l’assessore provinciale alla cultura – sapranno dare il giusto apporto alla mission del Muse che accanto al rigore scientifico unisce la vitalità di continue proposte capaci di mantenere alto il potenziale attrattivo di un museo che ha finora dato grandi soddisfazioni, e per questo ringraziamo il board uscente porgendo nel contempo i migliori auguri a chi ora dovrà portare avanti la continua sfida dell’eccellenza”.

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Come nel caso di Vittorio Sgarbi, anche il professor Zecchi non percepirà un compenso per svolgere il ruolo di presidente del Muse.

Accanto a Zecchi, indicato quale presidente, la Giunta provinciale ieri ha nominato anche il secondo componente del cda del Muse che – nel rispetto delle regole sull’equilibrio di genere – deve essere una donna.

Si tratta della giornalista Laura Strada, trentina, già responsabile della redazione RAI di Trento ed oggi inviata della TGR.

Siederà nel consiglio di amministrazione assieme all’ex sindaco ed ex vicepresidente della Provincia, Alberto Pacher designato dal Comune di Trento.

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Arte e Cultura

«Giorgio Conta. Scolpire un territorio»

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Quando il legno diventa simbolo di un territorio e di un artista.

Non è un caso se lo scultore trentino Giorgio Conta ha scelto di utilizzare questo materiale per la realizzazione delle sue opere in mostra nel Lu.C.C.A. Lounge & Underground dal 10 maggio al 9 giugno 2019.

La sua personale dal titolo “Scolpire un territorio”, a cura di Maurizio Vanni, organizzata con il sostegno della Provincia autonoma di Trento, con il supporto di Zadra Interni e il contributo del Gruppo Miniera San Romedio, svela infatti il forte legame con la sua terra di origine, dove tutte le sue sculture hanno genesi.

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Nel museo lucchese sono in esposizione circa 30 opere tra sculture lignee e tecniche miste che sono il risultato dei suoi studi per sculture.

Domani, domenica 19 maggio 2019 alle ore 18,30 sarà inoltre possibile approfondire la conoscenza del lavoro di Giorgio Conta durante l’incontro con l’artista, condotto da Maurizio Vanni, che si terrà sempre nel Lu.C.C.A. Lounge & Underground.

È dunque lo spirito di appartenenza al luogo di origine il filo conduttore di “Scolpire un territorio”. Giorgio Conta è un artista che ha sempre ostentato la sua provenienza e il suo amore per quel territorio trentino che vanta una tradizione scultorea lignea unica al mondo.

Note biografiche Giorgio Conta – Nato nel 1978, Giorgio Conta fin da giovanissimo entra in contatto con vari personaggi della cultura, tra cui il pianista Arturo Benedetti Michelangeli, amico di famiglia. Dopo il liceo, frequenta la Scuola di Scultura di Ortisei, dedicandosi anche al disegno e alla pittura.

Realizza opere monumentali e partecipa a varie mostre personali e collettive.

Prende parte alle mostre “Tesori d’Italia” all’Expo 2015 a cura di Vittorio Sgarbi e alla mostra “Da Giotto a De Chirico” al MuSa di Salò sempre su invito di Vittorio Sgarbi.

Nel 2016 partecipa alle fiere Context Art Miami e Contemporary Istanbul con la galleria Liquid Art System.

Nel 2017 è invitato dal Mart ad esporre due opere nella mostra “Legno | Lën | Holz” alla Galleria civica di Trento e partecipa a Milano Scultura (Step Art Fair) su invito del critico Valerio Dehò.

Di lui hanno scritto Maurizio Vanni, Valerio Dehò, Luigi Marsiglia, Massimiliano Castellani, Renzo Francescotti, Paolo Levi, Stefania Severi, Pupi Avati.

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Arte e Cultura

Trento Film Festival: i numeri della 67esima edizione

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Anche se il sipario si è ufficialmente chiuso, gli echi della 67. edizione del Trento Film Festival risuonano ancora tra le strade e le piazze di Trento, dove si sono svolti – in oltre 30 location – 144 eventi, con ben 127 film proiettati al cinema, sempre con un grande successo di pubblico.

Nel dettaglio: più di 22.000 biglietti al cinema, oltre 11.000 spettatori tra serate evento, appuntamenti letterari e laboratori; 27.000 visitatori a MontagnaLibri. Al TFF Family, oltre 6.000 partecipanti. Grande seguito sui social, con più di 370mila visualizzazioni dei contenuti.

In particolare, le presenze al cinema – contando anche le serate di Avvicinamenti – sono state 22.250, in aumento rispetto al dato già è positivo del 2018, che era di 21.049. Alle serate evento hanno assistito 4.957 spettatori, mentre alla rassegna dell’editoria di montagna MontagnaLibri, in piazza Fiera, si è registrata la presenza di 26.895 persone.

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Agli appuntamenti letterari, convegni, laboratori ed eventi, si sono registrate 6.247 presenze. Notevole successo hanno riscosso anche le iniziative del TFF Family (il “festival nel festival”, dedicato alle famiglie), tra le quali il Parco dei Mestieri, dove nonostante diversi giorni di maltempo i “piccoli festivalieri” hanno partecipato numerosi ad attivitaè e laboratori: si eè registrata infatti la presenza di circa 6.028 visitatori (nel 2018 erano stati 5.940).

Per le mostre i dati non sono ancora definitivi, perché diverse sono ancora aperte al pubblico, ma le prime stime confermano una crescita rispetto all’edizione dello scorso anno, durante la quale i visitatori sono stati più di 9.000.

Interessanti i dati sul fronte “social”, canale di comunicazione su cui il festival investe moltissimo: dal 9 aprile al 6 maggio, sono state raggiunte complessivamente più di 200.000 visualizzazioni dei contenuti su Facebook e più di 50.000 interazioni, con un rapporto 4/1 fra visualizzazioni e interazioni.

I follower della pagina Facebook sono aumentati da 18.700 a più di 20.200, mentre su Instagram sono quasi raddoppiati arrivando a 2.185, con oltre 161.000 visualizzazioni nei soli giorni del festival, con oltre 12.000 utenti raggiunti su questo canale.

Complessivamente, sommando Facebook e Instagram, il festival ha ottenuto più di 370.000 impression (visualizzazioni) dei contenuti, oltre 60.000 visualizzazioni dei video (in particolare i trailer dei film) e più di 80.000 interazioni complessive con i contenuti pubblicati.

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Arte e Cultura

Sabato 18 maggio ingresso gratuito nei castelli provinciali

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Sabato 18 maggio, in occasione della ‘Giornata internazionale dei Musei’ promossa da ICOM, l’ingresso al Castello del Buonconsiglio e alle sedi distaccate di Castel Thun, Castel Beseno, Castel Stenico e Castel Caldes sarà gratuito.

La giornata è dedicata al ruolo dei musei come attori attivi nelle loro comunità di riferimento, si rinnova l’appuntamento per le famiglie che vogliono scoprire aspetti del patrimonio culturale, per conoscere e divertirsi assieme.

Per tutta la giornata il museo propone nelle sue sedi un kit (materiale operativo) per esplorare in autonomia il castello scoprendo aspetti curiosi e mettendo in campo capacità di osservazione e di interpretazione: un percorso di visita che ogni famiglia può gestire secondo i suoi tempi e le sue modalità, interagendo in maniera attiva col patrimonio di ogni sede museale.

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Al Castello del Buonconsiglio  sarà proposta la Caccia bestiale: per quest’attività di scoperta e animazione rivolta alle famiglie, grandi e piccini dovranno unire le proprie conoscenze e sfruttare tutte le abilità per superare le prove che incontreranno lungo il percorso.

Tappa dopo tappa, seguendo gli animali nascosti nel castello, verranno svelati gli ambienti che lo compongono e i loro enigmi.

A Castel Beseno ci sarà l’Assalto al castello:  Il kit è rivolto a tutti coloro che vogliono cimentarsi con la propria famiglia in un percorso alla scoperta della più importante e significativa fortezza rinascimentale del territorio trentino, per vivere insieme un’esperienza di divertimento e di conoscenza;  tappa dopo tappa, mettendo alla prova abilità ludiche, capacità di osservazione e interpretazione, consentirà di indagare elementi e aspetti della fortezza, di attacco e difesa.

Al castello di Stenico  ci sarà Labirinti di pietra: una sorta di caccia all’indizio, tappa dopo tappa, si indagano ambienti e aspetti del castello e del suo patrimonio culturale, trovando la giusta via per uscire dal “labirinto”.

A Castel Thun sarà proposto Invito a corte: Il kit consente ad adulti e piccini di esplorare una tra le più importanti dimore signorili arredate del territorio e scoprire ambienti e aspetti della vita quotidiana di una nobile famiglia, attraverso il superamento di prove, enigmi e osservazioni.

Infine a Castel Caldes ci sarà l’attività Un luogo da leggenda…: Il kit conduce le famiglie alla scoperta del Castello, soffermandosi in particolare sui diversi ambienti e sui personaggi che abitavano le sue stanze: tra tutti la contessina “Olinda”, protagonista di una triste leggenda legata alla torre più alta del Castello.

Tariffa: 3,00 € a nucleo familiare (ingresso e kit)

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