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Trento

Venerdì Santo, Vescovo Tisi: «Croce immagine più alta di Dio»

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”Per sapere qualcosa di Lui e di noi, Dio ci ha dato un appuntamento: un uomo in croce. La croce è l’immagine più pura e più alta di Dio”.

Le parole dell’arcivescovo di Trento Lauro Tisi nel Venerdì Santo, in cui la Chiesa celebra la Passione e Morte di Gesù, con l’adorazione silenziosa della croce, partecipata nel pomeriggio da molti fedeli.

“Dio – sottolinea Tisi – non salva dalla croce, ma nella croce. Scandalosa soluzione per uomini e donne che invocano prove di forza, il ricorso alla violenza, la scorciatoia della vendetta, l’arma della semplificazione che divide in buoni e cattivi.  Il Venerdì Santo è accorato appello ad abbandonarsi all’uomo della croce che ci offre la via della non-violenza, la strada sicura del perdono, la grandezza d’animo che unisce e non divide”.

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Questa sera monsignor Tisi guiderà la Via Crucis nella basilica di S. Maria Maggiore (20.30).

Tra le tante Via Crucis di oggi in Diocesi, segnaliamo quella delle parrocchie di Trento Nord, partendo dalla chiesa di Sant’Apollinare (ore 20.30) fino alla chiesa di Cristo Re.

Domani, Sabato Santo, la Chiesa rimane in silenzio in attesa della Veglia Pasquale, il momento più importante dell’anno liturgico, con il solenne annuncio della Risurrezione.

In cattedrale la Veglia avrà inizio alle ore 21.00. L’arcivescovo Lauro battezzerà quattro catecumeni adulti e un bambino.

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Trento

Trento: una firma per Amaya

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Hanno scelto di partire da Amaya Eva Coppens, studentessa del quinto anno di medicina dell’Università Autonoma del Nicaragua, con sede a Leòn, arrestata il 10 settembre del 2018 a causa della sua partecipazione a un movimento di protesta nazionale.

E così, studenti e studentesse dell’Università di Trento, dopo aver approfondito la situazione della libertà accademica e, in particolare, il suo caso hanno organizzato alcune giornate di raccolta firme, in varie sedi, per la sua liberazione.

L’iniziativa ha come slogan “We Are Amaya. UniTrento per la libertà accademica” ed è promossa da Pietro Carra, Ion Foltea, Francesca Ongaro, Federica Tagliavini e Clelia Zardini, studenti e studentesse dei seminari di “Advocacy for Academic Freedom” coordinati dalla docente Ester Gallo (Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale).

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Questa mattina il gruppo ha incontrato il rettore Paolo Collini per presentargli il caso della studentessa del Nicaragua detenuta per motivi politici e proporgli la petizione. Invito che è stato accolto. Il rettore ha, infatti, sottoscritto la lettera a favore della liberazione di Amaya.

L’Università di Trento da novembre 2017 aderisce a “Scholars at Risks” (Sar), rete internazionale di università, che promuove la libertà accademica, intesa come libertà di ricerca e insegnamento e come diritto di accesso allo studio, nonché come diritto di espressione nella sfera pubblica da parte di docenti, studenti e staff amministrativo.

L’Ateneo trentino è, inoltre, tra i fondatori della sezione Sar-Italia, che è stata istituita lo scorso 19 febbraio. Ester Gallo è delegata Sar per UniTrento. La petizione per la liberazione di Amaya Eva Coppens è rivolta alla comunità universitaria e a tutta la cittadinanza e può essere sottoscritta anche online.

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Trento

Ultimi avvistamenti dell’orso, Binelli (AGIRE): «Comodo difendere gli orsi dai palazzi romani»

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Di recente gli avvistamenti degli orsi sono aumentati considerevolmente: dai quattro cuccioli filmati nella zona di Dorsino all’esemplare urtato da un’auto a Padergnone, passando per Sella Giudicarie dove l’orso M49 (che definire problematico sarebbe un eufemismo) sta lasciando dietro di sé carcasse su carcasse di bestiame da allevamento.

Verrebbe da chiedersi cosa stia aspettando il Ministro per l’ambiente pentastellato Sergio Costa per intervenire, dinanzi ad una situazione che sta peggiorando sempre di più.

Una volta dire che “ gli orsi ce li troviamo in casa” poteva essere un’esagerazione, adesso invece è letteralmente la realtà.

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Secondo Sergio Binelli, responsabile organizzativo di Agire per il Trentino«Basterebbe già questo per intervenire, tuttavia non si può scordare tutto il lavoro che è stato fatto in questi anni per rendere chiaro il quadro della situazione: grazie ad un’interrogazione del consigliere provinciale Claudio Cia si era scoperto – ad esempio – che la Provincia autonoma di Trento spendeva la bellezza di 18 mila euro annui per la conta genetica degli orsi, con un impiego di quasi 40 persone tra guardie forestali, guardiacaccia e volontari. E sempre grazie al lavoro dell’opposizione, nella scorsa legislatura si sono potute denunciare molte altre criticità che hanno portato con sé i progetti sui predatori carnivori, fra cui le aggressioni dei plantigradi verso gli esseri umani».

E ancora: «Le proposte (sia in Consiglio Provinciale di Trento che in Parlamento) ci sono, ora bisogna vedere se c’è anche la buona volontà da parte del Ministero. Difendere questi animali, in maniera quasi ideologica, stando seduti comodamente dentro i palazzi del potere di Roma è facile; parlare con gli allevatori, le forze dell’ordine e con i cittadini è sicuramente più difficile perché mostrerebbe quanto malessere hanno portato questi progetti».

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Trento

Al via il corso per assistente odontoiatrico

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L’Azienda provinciale per i servizi sanitari organizza un corso base per assistente di studio odontoiatrico della durata complessiva di 700 ore (300 teoriche e 400 di tirocinio) e uno ridotto di 60 o 80 ore, dedicato a persone che, al 21 aprile 2018, erano inquadrate come assistente alla poltrona e differenziato sulla base dei requisiti posseduti.

L’assistente di studio odontoiatrico è un operatore che assiste l’odontoiatra e i professionisti sanitari del settore svolgendo attività finalizzate alla predisposizione dell’ambiente e dello strumentario, all’accoglimento dei pazienti e alla gestione della segreteria e dei rapporti con i fornitori.

Non può intervenire direttamente sul paziente anche in presenza dell’odontoiatra e degli altri professionisti sanitari del settore.

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Sono previsti 50 posti, dei quali il 60% riservati ai residenti in provincia di Trento, per il corso base e 80 posti per il corso abbreviato.

Il corso Aso ha frequenza obbligatoria per almeno il 90% delle ore; i partecipanti al corso Aso base occupati in studi odontoiatrici potranno svolgere il tirocinio nel luogo di lavoro.

Il bando – con i requisiti richiesti e relativi moduli – è disponibile sul sito internet dell’Apss all’indirizzo: https://www.apss.tn.it/it/assistente-studio-odontoiatrico-aso-.

La domanda di partecipazione ai due corsi si presenta entro il 10 giugno alla segreteria del Polo universitario delle professioni sanitarie di Trento.

L’esame di ammissione al corso base di 700 ore si terrà giovedì 27 giugno, alle ore 11, nella sede del Polo universitario delle professioni sanitarie in via Briamasco 2 a Trento. (rc)

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