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Val di Non – Sole – Paganella

Incidente stradale a Mollaro: tre veicoli coinvolti, non ci sono feriti

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Tre veicoli sono stati coinvolti in un incidente stradale avvenuto questa mattina, venerdì 19 aprile, sulla strada statale 43 in prossimità dello svincolo per l’abitato di Mollaro.

Sono ancora da chiarire le dinamiche dell’incidente, fortunatamente comunque non ci sono state conseguenze per gli occupanti.

Sul posto sono immediatamente intervenuti i Vigili del Fuoco volontari di Taio.

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Val di Non – Sole – Paganella

Vigo di Ton ricorda Massimiliano Sala: è tutto pronto per il “Torneo d’Estate”

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Massimiliano Sala era un grande tifoso della Juventus

Massimiliano Sala si è spento a soli 42 anni lo scorso ottobre, dopo aver lottato a lungo con la malattia. A Vigo di Ton era nato e cresciuto, insieme all’inseparabile fratello Luca, a pane e pallatamburello, lo sport che ha amato in maniera così intensa. (altro…)

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Val di Non – Sole – Paganella

Un passerella sospesa sulla diga di Santa Giustina sarà la nuova attrazione turistica della val di Non

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La diga di Santa Giustina è stata per qualche decennio la diga più alta d’Europa.

Nel tempo il primato è passato al Canton Vallese (Val d’Herens), ma la vertigine dei 152 metri di Santa Giustina è rimasta tale e, ancora oggi, sporgersi dal parapetto toglie il fiato.

La diga e il lago di Santa Giustina, oltre a produrre energia elettrica, saranno al centro del progetto di valorizzazione turistica che porterà, tra l’altro, alla realizzazione di una “skywalk”, ovvero una passerella girevole, a sbalzo sulla forra del torrente Noce.

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Nella seduta odierna, la giunta provinciale, su proposta del vicepresidente Mario Tonina (assessore all’ambiente e urbanistica) e del collega al turismo Roberto Failoni, ha riconosciuto “l’interesse pubblico” della skywalk e del progetto turistico.

Gli interventi avranno un costo di circa 1,80 milioni di euro e saranno sostenuti da Dolomiti Edison Energy, società titolare della concessione della centrale idroelettrica.

Il lago di Santa Giustina e la diga non saranno solo una fonte di produzione di energia idroelettrica, bensì uno dei volani del turismo in Val di Non.

Da tempo, lo specchio d’acqua registra un crescente interesse da parte dei turisti, attratti, ad esempio, dalla possibilità di navigarlo o dall’esplorazione di uno dei suoi rami laterali, la forra del rio Novella.

Ora arriva il piano per la “valorizzazione” del lago e della diga di Santa Giustina proprio a scopi turistici, promosso dalla Comunità della val di Non che, in accordo con l’Apt di valle, lo ha inserito nell’accordo di programma da cui dipende anche la dotazione del Fondo strategico territoriale.

Oltre ad una serie di interventi sulle rive e in diverse aree del lago, il progetto ha nella passerella sospesa (skywalk) uno degli elementi caratterizzanti.

L’opera dovrebbe essere costruita sulla spalla ovest della diga di Santa Giustina, così da portare in pochi ma adrenalinici passi il visitatore ad ammirare la profondità della forra e l’imponenza della diga, capolavoro in calcestruzzo dell’epopea dello sviluppo del Trentino negli anni ’51. 

La diga è nella disponibilità dell’attuale concessionario, Dolomiti Edison Energy Srl, società formata dalla holding trentina Dolomiti Energia e da Edison, che si è detto disponibile a realizzare l’opera.

Da qui la richiesta della Comunità della val di Non alla giunta provinciale di riconoscere il “carattere strategico sotto il profilo turistico ed economico”, con il conseguente interesse pubblico, del progetto di valorizzazione del lago e della diga di Santa Giustina.

La delibera odierna, oltre a riconoscere l’interesse pubblico delle opere, si preoccupa anche consolidare le “condizioni di realizzabilità” e di mantenimento nel tempo, considerata l’imminente scadenza dell’attuale concessione. “A tal fine – recita la delibera -, è necessario prevedere che le opere previste, ed in particolare la passerella girevole (skywalk) da realizzarsi sulla diga, debbano essere cedute dall’attuale al prossimo titolare della concessione di grande derivazione idroelettrica di Taio-Santa Giustina e che debbano essere gestite da quest’ultimo per l’intera durata della stessa concessione”. 

 

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Val di Non – Sole – Paganella

Sabato 20 luglio ad Andalo l’inaugurazione del nuovo Sarnacli Mountain Park

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Sabato 20 luglio alle ore 11.00 ad Andalo sarà inaugurato il nuovo percorso didattico “Sarnacli Mountain Park” realizzato dal Parco Naturale Adamello Brenta e dal Comune di Andalo.

Quest’area verde attrezzata con installazioni sensoriali che riprodurranno alcuni luoghi delle Dolomiti di Brenta diventerà la “porta” orientale del Parco.

Sabato 20 luglio sarà inaugurato il nuovo percorso didattico sensoriale “Sarnacli Mountain Park” di Andalo.

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Il programma prevede l’inizio della cerimonia alle ore 11.00 al Plan dei Sarnacli con i saluti delle autorità presenti tra cui Mario Tonina, assessore all’ambiente della Provincia autonoma di Trento, Joseph Masè, presidente del Parco Naturale Adamello Brenta, e Alberto Perli, sindaco di Andalo.

Dopo il taglio del nastro, l’artista delle percussioni, Luciano Baldan, eseguirà uno speciale accompagnamento sonoro utilizzando alcune installazioni del Sarnacli Mountain Park, da lui stesso ideate.

L’opera è stata commissionata dal Comune di Andalo e dal Parco Naturale Adamello Brenta, è stata progettata dall’architetto Andrea Miserocchi dello studio Minove, insieme al gruppo di lavoro composto dal settore didattica del Parco, dall’amministrazione comunale e dai progettisti, ed è stata realizzata da Xilema Consulting.

Ai lavori hanno collaborato anche le squadre operai del Parco per la sistemazione finale dell’area e la realizzazione della sentieristica.

L’intero percorso è rivolto alle famiglie per vivere in maniera figurata 13 luoghi del Brenta orientale, raggiungibili con un’escursione di una giornata da Andalo.

In ognuna delle postazioni è possibile scoprire una peculiarità naturalistica o culturale del territorio attraverso il gioco. In un’area verde di 1,5 ettari vi sono quindi la palestra di roccia al Piz Galin, gli scivoli detritici al Rifugio Croz, il Rifugio Tosa Pedrotti in miniatura, e molte altre installazioni per esperienze sensoriali, corredate da pannelli informativi.

L’opera ha avuto un costo complessivo di circa 150.000 euro ed è stata ammessa a contributo del 90% da parte del Servizio aree protette della Provincia Autonoma di Trento nel programma del Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020 per l’operazione 7.5.1

“Sostegno a investimenti di fruizione pubblica in infrastrutture ricettive e informazioni turistiche”.

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