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Valsugana e Primiero

Grande partecipazione a «PezoFest» di Levico Terme

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È un parco Asburgico di Levico Terme che piano piano sta rinascendo dopo la devastazione causata dal maltempo di fine ottobre e che sarà teatro nei prossimi mesi di numerosi eventi, uno fra tutti «Ortinparco» (qui articolo)

Lo scorso sabato 30 marzo una quarantina di persone, tra ragazzi e genitori, ha animato festosamente il Parco Asburgico di Levico Terme. 

Sì tratta della PezoFest, una giornata dedicata ai gruppi ministranti del Decanato di Levico (che comprende le parrocchie di Levico, Selva, Caldonazzo, Barco, Tenna, Centa e Calceranica) che si propone come obbiettivi quelli di i valori cristiani, la gioia dello stare insieme, l’attaccamento al proprio territorio e l’amore per il Servizio alla Comunità.

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È interamente una iniziativa partita dal Basso dichiarano gli organizzatori, i giovanissimi studenti Sara Pala, Gabriele Lacchin, Giacomo Bettucchi e Francesco Zadra.

Promotori e ideatori della giornata.

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Il nome PezoFest deriva dalla vicina chiesetta del Pezo, un edificio 700entesco che la giornata si proponeva di valorizzare, assieme al parco, che dopo gli ingenti danni subiti lo scorso ottobre sta rinascendo.

Il programma ha visto una visita guidata ai tesori artistici della chiesa di Levico, una caccia al tesoro nel centro storico con delle sfide alquanto originali e per finire picnic presso il parco Asburgico con momento di preghiera finale.

I numerosi partecipanti hanno potuto scrivere su dei biglietti delle intenzioni di preghiera che saranno affidate alle orazioni di alcune comunità di suore.

Gli ideatori dichiarano “Desideriamo ringraziare le molte persone senza le quali questa iniziativa sarebbe rimasto solo un progetto “: Il presidente dell’oratorio di Levico Antonio Vergot, che ha creduto e sostenuto l’iniziativa anche a livello burocratico, i genitori che hanno provveduto alla merenda, la signora Tiziana Romanelli, maestra d’asilo in pensione che si è prodigata per realizzare i materiali della caccia al tesoro (foto), Mariagrazia della Bottega della Lana che ha regalato parecchio materiale del suo negozio per realizzare i giochi. E naturalmente il parroco di Levico don Ernesto Ferretti che ha guidato i ragazzi alla scoperta della chiesa di Levico

Grande partecipazione anche di giovani dell’oratorio e dei Cresimandi, segno che non è necessario aspettare segnali dall’alto per rendere viva una comunità.

Basta rimboccarsi le maniche e fare rete.

“Sicuramente una iniziativa da rifare –  aggiunge una mamma – il fatto che ci siano dei ragazzi delle superiori che si mettono in gioco per realizzare questi eventi è veramente lodevole e penso che tutta la comunità debba sostenerli”. 

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Valsugana e Primiero

Civitas: quelli che praticamente copiano il programma del PD

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Martina Ferrai nei vari comizi ed incontri elettorali fa di tutto per smentire che la sua lista sia in tutto e per tutto il centro sinistra di Borgo Valsugana. 

Già, perché centro sinistra vuol dire PD, e di questi tempi viste le batoste elettorali c’è il serio pericolo di essere contagiati dal virus della sconfitta.

La Ferrai dice che la sua lista è una «civica», ma in realtà è il PD di Borgo Valsugana

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Nonostante, in modo alquanto furbesco, il suo programma elettorale sia volutamente molto generico e vago, e molte cose siano «interpretative», cioè vogliano dire tutto e nulla, ai molti non è sfuggito come nei comizi elettorali ed incontri di presentazione faccia riferimento solo ed esclusivamente al programma del PD Trentino redatto in occasione delle comunali borghesane del 2015 a sostegno del candidato sindaco Pompermaier e ne citi addirittura le parole pari passo.

Sulla scuola, nel programma ha copiato perfettamente quando aveva sostenuto il centro sinistra nel 2015 (vedi sotto)

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Le rotatorie di via Spagolla, dove non ci sono nemmeno le dimensioni per poterla costruire, per Olle, per la val di Sella, oppure la rotatoria davanti al centro intermodale non sono altro che i punti del programma del PD provinciale a sostegno di Pompermaier.

Ferrai continua a dichiarare che nel suo schieramento sono presenti varie sensibilità. Ma intanto il programma, le idee, e i valori sono quelli del PD.

L’estrazione insomma è quella, partendo anche dal marito della Ferrai che è simpatizzante di Niky Vendola, il parlamentare di centro sinistra baby-pensionato a 57 anni, che riscuote ogni mese un assegno di 5618 euro lordi a cui  vanno aggiunti i circa 5 mila euro al mese che percepisce come ex deputato (fino a eventuale rielezione in Parlamento).

In tutto, se si sommano i due vitalizi, fanno circa 10 mila euro al mese.

Giuseppe Guglielmi, il marito della Ferrai, a quanto pare si diverte anche a diffamare e insultare gli avversari politici con tanto di «mi piace» di assenso della moglie. (vedi foto )

Chissà se leggendo gli insulti il consigliere provinciale Alex Marini invece di chiedere attraverso un sondaggio alla base se denunciare o meno il malcapitato marito della Ferrai agirà nell’immediato.

C’è un’altro particolare che non è sfuggito.

La Ferrai non muove un passo senza Laura Froner, ex parlamentare del PD che la segue dovunque e con la quale ha dei colloqui frequenti.

Froner è stata anche ex sindaco di Borgo Valsugana fra le file del PD ed è il dirigente della scuola che non si vuole spostare. La corrente di pensiero quindi è quella.

In modo gattopardesco insomma, cambiare tutto per non cambiare nulla.

Mascherarsi abilmente da Civica, ma seguire sempre le ideologie dell’accoglienza assennata dei migranti che naturalmente pagano i contribuenti.

Continuare a sostenere le politiche della sussidiarietà e assistenzialistiche che hanno portato l’Italia negli ultimi 5 anni a guida PD sull’orlo del baratro.

Accentrare tutti i servizi per così lasciare da sole valli e periferie.

Ma alla fine sono sempre loro, quelli che hanno governato il Trentino e l’Italia negli ultimi 5 anni, e che nelle urne il 21 ottobre sono stati polverizzati dalla comunità.

Quelli di Civitas e Innova sono quelli che dal 40% sono passati al 18% in ambito nazionale, e dal 26% al 13% in Trentino.

Un vero bagno di sangue insomma, un flop dietro l’altro.

Ma c’è una cosa peggiore del perdere le elezioni, ed è non sapere perché si siano perse e continuare a voler prendere in giro i cittadini. 

 

 

 

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Valsugana e Primiero

Primiero: la guardia medica non si presenta, denunciato dai Carabinieri

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In una delle scorse serate, la Stazione Carabinieri di Primiero San Martino di Castrozza è stata allertata da una richiesta di intervento di alcuni cittadini bisognosi della Guardia medica.

I cittadini lamentavano di aver trovato le porte degli ambulatori chiuse.

Gli utenti, che per lungo tempo avevano suonato il campanello senza ottenere risposta, riuscivano ad attirare l’attenzione di alcune infermiere presenti all’interno della struttura che presa contezza della situazione, davano comunque assistenza ai pazienti bisognosi rispondendo alle immediate esigenze sotto il coordinamento della centrale operativa ed un medico di Trentino Emergenza.

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Una volta fornite le prestazioni, su direttiva della centrale operativa di Trentino emergenza veniva apposto un cartello che invitava i pazienti a rivolgersi alla guardia medica di San Martino di Castrozza oppure al 112.

La vicenda, che aveva lasciato un certo malumore tra i cittadini interessati, non veniva tralasciata dai Carabinieri di Primiero i quali, a seguito di immediati approfondimenti, hanno deferito all’Autorità Giudiziaria Trentina la guardia medica che la sera dei fatti non si era presentata in servizio, ravvisando il reato di interruzione di pubblico servizio

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Valsugana e Primiero

Ritrovata annegata nel lago di Caldonazzo. La donna era scomparsa da giorni

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Si sono concluse drammaticamente le ricerche di donna di quarant’anni scomparsa in Valsugana.

E’ stata ritrovata annegata nel lago di Caldonazzo, nella zona di Calceranica e all’altezza della ferrovia.

Nel primo pomeriggio alcuni frequentatori del lago hanno notato qualcosa di strano in acqua e hanno avvertito le forze dell’ordine e i soccorritori.

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Sul posto è giunta anche l’ambulanza, ma non c’è stato nulla da fare.

La donna viveva da molti anni in Valsugana, dove lavorava come badante.

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Della donna si erano perse le tracce da giorni, e vista la dinamica tutto farebbe pensare ad gesto disperato.

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