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Giudicarie e Rendena

Turbativa d’asta e peculato, Indagato il Sindaco di Pinzolo

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«Il sindaco di Pinzolo non potrà rientrare nel territorio del comune. Lo ha disposto la magistratura. Il sindaco Michele Cereghini è accusato di turbativa d’asta e peculato».

È stato il Tgr Trentino a riportare la notizia che girava da  alcuni giorni fra i meglio informati.

Il Sindaco è accusato di turbativa d’asta e peculato.

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Le accuse sono relative alle sue attività di sindaco e di membro del consiglio di amministrazione dell’Apt.

Sarebbero 3 gli episodi contestati a lui e ad altri indagati.

Cereghini è stato accompagnato fuori dal territorio comunale dalla Guardia di Finanza.

Infatti la magistratura ha disposto il divieto di dimora a Pinzolo.

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Una misura cautelare eclatante, motivata dal pericolo di reiterazione del reato.

Con il divieto di dimora a Pinzolo la sua attività di Sindaco viene sospesa.

Gli episodi contestati a Cereghini in pratica sarebbero 3.

Il primo riguarda l’assegnazione di un appalto di circa 100 mila euro per le luminarie natalizie che avrebbe favorito una ditta amica.

Il secondo per l’assegnazione dell’incarico di addetto stampa del comune ed infine per quanto riguarda il peculato per l’uso dell’automobile in dotazione dell’APT per faccende proprie.

Michele Cereghini proviene dalla scuola PD di Olivieri e aveva appoggiato il tentativo di nascita polo Civico dei Sindaci.

Per poter governare Pinzolo però ha dovuto ricorrere all’aiuto del centro destra, infatti in Giunta sono molti i rappresentanti dei movimenti legati al centro destra.

 

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Giudicarie e Rendena

A Condino il vice presidente della Giunta festeggia la patrona dell’Arma dei Carabinieri

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Grande festa ieri a Condino, per i Carabinieri in congedo della sezione “Brig. Carlo Baldrachi” di Pieve di Bono, Condino e Storo.

In piazza San Rocco numerose persone hanno sfidato il maltempo per celebrare tutti insieme la “Virgo Fidelis“, Maria Vergine, patrona dell’Arma.

Fra le autorità presenti vi era anche il vicepresidente provinciale e assessore all’urbanistica, ambiente e cooperazione, Mario Tonina, che ha voluto far sentire la vicinanza dell’amministrazione provinciale.

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“In questa giornata di festa, vogliamo cogliere l’occasione per ringraziare i tanti volontari di questa associazione, che dopo anni e anni di servizio attivo spesi nel garantire sicurezza, vigilanza, tranquillità ai territori, oggi continuano ad assicurare il loro apporto e il loro sostegno, in ogni occasione, alle comunità – sono state le parole del vicepresidente -. Vorrei ribadire ancora una volta il ruolo del volontariato, delle tante persone che si mettono a disposizione nelle iniziative delle comunità, il volontariato fa parte della storia della nostra autonomia“.

Accanto al vicepresidente Tonina, e al presidente della locale sezione dei Carabinieri, il vice brigadiere in congedo Paolo Obrofari, anche i locali amministratori, ovvero tutti i sindaci della Valle del Chiese, fra cui il sindaco di Borgo Chiese Claudio Pucci, e il presidente della Comunità delle Giudicarie Giorgio Butterini, proprio come segno tangibile della vicinanza delle istituzioni all’associazione e, più in generale, al mondo del volontariato.

La cerimonia è iniziata con la messa officiata da don Vincenzo Lupoli, accompagnata dal coro Azzurro di Strada, poi l’alzabandiera e la deposizione della corona al monumento dei caduti con il corpo musicale Giuseppe Verdi di Condino. Dopo i discorsi ufficiali aperitivo di benvenuto per tutti i presenti.

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Giudicarie e Rendena

Storo, massi giganteschi cadono sulla carreggiata

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Molti gli smottamenti e le frane in Trentino in questo week end caratterizzato dal maltempo.

Particolarmente impressionante la frana che ha interessato una strada secondaria dell‘abitato di Storo dove sono caduti giganteschi massi sulla carreggiata.

I Vigili del Fuoco volontari in sinergia con gli uffici comunali di Storo sono stati allertati nel pomeriggio di sabato 23 novembre ed hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area e ha chiudere la strada al transito.

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La squadra di turno del Corpo da ieri sera ha provveduto a tenere sotto controllo il territorio con costanti pattugliamenti.

Attualmente non è stato registrato nessun pericolo imminente, ma i vigili del fuoco chiedono la collaborazione ai compaesani in quanto persistono situazione di potenziale pericolo.

I divieti di transito sono vincolanti e chi non li rispetta, oltre che mettere a rischio se stesso e i soccorritori, verrà sanzionato.

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Giudicarie e Rendena

Campiglio: albero cade sulla fune dell’impianto Grostè. 14enne precipita nel vuoto da una cabina

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Maltempo purtroppo ancora protagonista.

Ieri mattina  a Madonna di Campiglio un albero è caduto sulla fune dell’impianto del Grostè.

Circa un’ora dopo l’apertura degli impianti, un albero alto una  ventina di metri è caduto sotto il peso della neve.

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Nella caduta ha colpito la fune provocando la forte oscillazione di una cabina.

Pur rimanendo ancora agganciata alla fune, la cabina ha subito un ‘colpo di frusta’ scaraventando fuori uno dei tre giovani presenti all’interno.

Dopo un volo di cinque metri il ragazzo di 14 anni è caduto sulla neve fresca rimanendo illeso.

All’arrivo dei soccorsi si era già rialzato ma avvertiva comunque un forte dolore alla mano. E’ stato trasportato prima all’ospedale di Tione e poi al Santa Chiara di Trento

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L’ospedale di Tione ha accolto anche gli altri due ragazzi di 12 e 13 anni che erano con lui.

Uno di due è stato trasferito al Santa Chiara per ulteriori accertamenti, ma anche per loro nessuna conseguenza grave. I tre ragazzi fanno parte dello Sci Club Bolbeno.

Sono stati portati all’ospedale di Tione anche i due ragazzi della cabina che seguiva ma entrambi sono stati subito dimessi.

Ieri la Ski Area Campiglio Dolomiti di Brenta ha annunciato sulla propria pagina Facebook che gli impianti riapriranno il 23 novembre.

Secondo il vicedirettore di Funivie Campiglio Bruno Felicetti non è però così scontato. Le nevicate previste nei prossimi giorni potrebbero complicare ulteriormente la situazione di alcune piante pericolanti. L’idea è quella di rimuovere lo strato di neve dagli alberi creando vento con gli elicotteri.

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