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Rovereto e Vallagarina

Terragnolo, attentato anarchico: usate 4 bottiglie incendiarie

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Nuovo attentato rivendicato dagli anarchici Martedì sera. Ancora una volta la struttura colpita è il ripetitore delle frequenze radiotelevisive e telefoniche a Terragnolo.

È stato un uomo che verso le 22.00 stava percorrendo la strada lungo Serrada, ad accorgersi delle fiamme che avvolgevano il traliccio e ad allertare così i soccorsi.

Immediato l’arrivo dei vigili del fuoco di Terragnolo e Folgaria, che hanno dovuto attendere che venisse spenta la corrente prima di procedere allo spegnimento.

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Fortunatamente è esplosa solo una delle quattro bottiglie incendiarie.

Le altre tre, rinvenute dentro le cabine elettriche, non si sono accese probabilmente per insufficienza di ossigeno.

Il ripetitore non è andato completamente distrutto, ma sono stati molti i cavi bruciati.

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Le fiamme sono state domate alle 3 del mattino.

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Nella notte i tecnici hanno provveduto a rimettere in funzione gran parte dei servizi per cercare di rendere al minimo i disservizi.

Le reti digitali e televisive sono state ripristinate,  mentre è rimasto qualche disagio legato all’uso dei telefoni.

I militari dell’arma stanno indagando sull’accaduto, anche se tutti gli indizi portano agli anarchici.

“Solidali con gli anarchici in galera”. Le scritte fatte con la vernice trovate sulle cabine ai piedi del traliccio: «esprimono solidarietà verso i compagni arrestati, accusano lo Stato, le poste e la tecnologia 5G», non lasciano spazio a molte altre ipotesi.

Forse ad accendere l’ulteriore miccia potrebbe essere stata anche la conferenza organizzata dal consigliere comunale di Trento del Movimento 5 stelle Andrea Maschio assieme ad alcune associazioni sensibili all’argomento, che hanno illustrato studi sulle possibili ripercussioni sulla salute di questa tecnologia.

Terragnolo rientra tra i comuni in cui nei prossimi anni potrebbe essere sperimentata.

Ma certo, un conto è non essere d’accordo e confrontarsi democraticamente, altra cosa invece è andare in giro la notte a mettere delle bombe.

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Rovereto e Vallagarina

Insediato a Rovereto il nuovo comandante dei Carabinieri Pablo Salari

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Credits © TgrTrento

In questi giorni si è insediato il nuovo Comandante della Compagnia Carabinieri di Rovereto, il Capitano Pablo Salari.

Lombardo, 39enne, nell’Arma dei Carabinieri dal 2001, l’Ufficiale nella sua precedente esperienza professionale nelle fila dell’Arma, ha comandato il Plotone e Aitante Maggiore presso il III Reggimento Carabinieri Lombardia quindi ha comandato un Plotone della Compagnia di Intervento Operativo del medesimo Reggimento, successivamente ha retto la I Sezione Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale di Milano dal 2013 al 2019.

Significativi i risultati dei Reparti diretti dall’Ufficiale nelle attività di contrasto alla criminalità e di controllo dei territori di riferimento, svolte negli oltre 18 anni di servizio territoriale presso i reparti citati.

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Il Capitano Salari, ha ricevuto le consegne dal Maggiore Massimo di Lena, Comandante cedente, che ha diretto la Compagnia di Rovereto dal mese di maggio 2015 sino al 15 settembre 2019 ed è stato trasferito al Comando Provinciale Carabinieri di Pesaro.

Il neo Comandante della Compagnia, ricevuto in data odierna dal Comandante Provinciale dei Carabinieri di Trento, Colonnello Simone Salotti, nei prossimi giorni si presenterà alle altre Autorità del posto e Provinciali, al proprio personale ed attenderà alle altre iniziali incombenze di Comando di Reparto.

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Rovereto e Vallagarina

Mori: prosegue il piano asfalti e marciapiedi

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Rimozione degli asfalti vecchi e usurati, messa in quota dei chiusini e delle caditoie stradali con formazione delle relative pendenze e infine “rifacimento del manto di usura” ovvero posa del nuovo asfalto; ancora, rifacimento dei marciapiedi con sostituzione delle cordonate con materiale più duraturo in porfido.

Sono i provvedimenti contenuti nella delibera recentemente approvata dalla giunta comunale che, anche quest’anno, prosegue con il consueto piano di manutenzione delle strade comunali.

Spiega il sindaco Stefano Barozzi: «Con la prossima variazione di bilancio impegneremo 215 mila euro; gli interventi iniziano quest’autunno e proseguiranno fino alla prossima primavera. Si interverrà nella borgata e anche nelle frazioni.

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Il nostro territorio è molto ampio e il piano della manutenzione degli asfalti segue una costante rotazione. Nel corso delle ultime due consigliature, si è messo mano quasi a tutte le strade e questo “giro” si concluderà proprio con questo provvedimento. Fatalmente, visto che l’asfalto è soggetto a usura, è chiaro che poi si ripartirà nuovamente con le manutenzioni, seguendo le priorità che saranno di volta in volta individuate».

Nel dettaglio, il nuovo piano di interventi coinvolge: via don Sturzo, via Matteotti in zona artigianale, la traversa di via Viesi, la traversa di via Giovanni XXIII, via Zugna, località Al Dazio di Ravazzone, piazza e dintorni nella frazione di Sano, via Sant’Anna – strada di accesso al campo di tamburello a Valle San Felice e un tratto di viabilità interna alla frazione di Nomesino.

Su tutte queste vie sarà posato il nuovo asfalto. Lungo via Matteotti della zona artigianale è previsto il rifacimento completo di un tratto di marciapiede con la sostituzione delle cordonate.

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Il progetto è stato predisposto dal servizio tecnico comunale per una spesa complessiva di 215 mila euro, di 173.478,49 per lavori (comprensivi di 847,67 per oneri della sicurezza) e 41.521,51 per somme a disposizione.

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Rovereto e Vallagarina

“Studenti per l’emergenza”: iniziata la seconda edizione del progetto di alternanza scuola-lavoro

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Le attività al campo scuola della Protezione Civile di Marco di Rovereto prenderanno avvio lunedì 23 settembre ma, con la didattica in aula, è già iniziata da alcuni giorni la seconda edizione di “Studenti per l’emergenza”, il progetto di alternanza scuola-lavoro pensato per avvicinare gli studenti alla Protezione Civile e al mondo del volontariato.

L’iniziativa vede la collaborazione del Dipartimento Istruzione e Cultura e del Dipartimento Protezione Civile della Provincia Autonoma di Trento con alcuni istituti scolastici: I.T.E.T.”Felice e Gregorio Fontana” di Rovereto, Istituto di Istruzione “Lorenzo Guetti” di Tione, I.T.E.T “Giacomo Floriani” di Riva del Garda, I.T.T. “Marconi” di Rovereto, Liceo delle Scienze Umane “Filzi” di Rovereto e Istituto Comprensivo di Primiero.

Gli obiettivi dell’iniziativa sono promuovere la cultura della prevenzione, formare un volontariato più consapevole e specializzato e far acquisire agli studenti un ruolo attivo nella riduzione dei rischi.

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Dopo la prima fase teorica e conoscitiva sugli aspetti legati al sistema di Protezione Civile provinciale (struttura, compiti e attori), sui concetti di rischio e pericolo e sulle attività di previsione, prevenzione e protezione messe in campo in ambito provinciale, che si è tenuta questa settimana, gli studenti verranno impegnati, al campo scuola della Protezione Civile di Marco di Rovereto dal 23 al 29 settembre, in una serie di attività tecnico-pratiche, simulazioni e dimostrazioni coordinate dal personale della Protezione Civile.

Si affronteranno tematiche come la logistica (progettazione, predisposizione, realizzazione e gestione dei piani per l’emergenza e dei campi), la prevenzione e la protezione del territorio, l’uso delle nuove tecnologie. A disposizione degli studenti ci saranno tende, aule didattiche, una tensostruttura per la mensa e per le riunioni plenarie, cantieri e aree attrezzate per simulare esercitazioni sul campo.

Numerosi e interessanti sono i temi che saranno oggetto di approfondimento grazie agli esperti della Protezione Civile: dalla realizzazione di un campo, con un focus sul servizio di ristorazione, alla psicologia dell’emergenza, dalle previsioni meteorologiche al rischio idraulico, valanghivo e idrogeologico e di incendi, dallo studio del territorio alla gestione dell’emergenza, compreso il valore del volontariato e delle associazioni che lo compongono.

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Agli studenti sarà proposto un campo “plastic free”. Grazie alla collaborazione dei Nu.Vol.A. per la ristorazione si farà quindi ampio uso di materiali compostabili e di borracce e bicchieri individuali.

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L’iniziativa rientra tra quelle che il Dipartimento Protezione Civile realizza per promuovere e diffondere la cultura della protezione civile: come la campagna “Io non rischio” e la settimana della protezione civile previste in ottobre.

Senza contare le giornate formative che vengono fatte in molte scuole del Trentino e le serate informative con la popolazione. La conoscenza da parte della popolazione dei rischi presenti sul territorio e delle modalità più efficaci di intervento contribuiscono infatti ad aumentare il successo delle operazioni di soccorso.

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