Connect with us
Pubblicità

Rovereto e Vallagarina

Vittorio Sgarbi ieri al Mart di Rovereto: «Subito una mostra su Antonio Canova e il moderno»

Pubblicato

-

Foto: ufficio stampa P. di Trento

È durato un paio di ore l’incontro tra Vittorio Sgarbi e la stampa.

In attesa della definizione delle deleghe e dell’entrata in vigore del suo incarico, il nuovo Presidente del Mart è stato accolto dai rappresentanti delle istituzioni, delle categorie economiche e dai dipendenti del museo.

Insieme a lui sono stati presentati gli altri due membri del CdA: Silvio Cattani e Dalia Macii. Sono intervenuti il presidente e l’assessore alla Cultura della Provincia autonoma di Trento, il Sindaco di Rovereto e il Direttore del Mart. 

PubblicitàPubblicità

I rappresentanti delle istituzioni e Gianfranco Maraniello hanno ringraziato il CdA uscente per il lavoro svolto in questi anni.

Il nuovo Comitato trova infatti un museo solido e in ottima salute, come ha sottolineato Sgarbi: «Prendo questo incarico con molto spirito di responsabilità, consapevole delle peculiarità del Mart e del Trentino. La maggiore autonomia e l’amministrazione fresca ed efficiente di questo territorio, la posizione geografica invidiabile hanno permesso al Mart di essere oggi il museo italiano con l’identità più distinta e la collezione più ricca.

Il Mart è nato forte: ha sempre fatto e fa mostre grandi e importanti».

Il neo Presidente intende interpretare il proprio ruolo come una possibilità di promozione su ampia scala di un museo che, seppur molto radicato sul territorio, è un’eccellenza nazionale e come tale va promossa: «Ogni cosa che faremo dovrà ridondare in una dimensione nazionale e internazionale». Investire sulla comunicazione è quindi la prima priorità.

Sgarbi ha intrattenuto a lungo gli ospiti del museo parlando di arte, di artisti e di come i musei pubblici vadano messi a sistema: «Il valore dello Stato non è nel fatto che possieda dei beni, ma che ne abbia coscienza e che permetta ai cittadini di goderne».

La proposta di Sgarbi al Trentino è di rendere gratuito l’ingresso alle collezioni permanenti che sono un patrimonio pubblico. «Il museo deve essere la casa dei cittadini, una casa aperta sempre, come avviene a Londra e in molti altri luoghi del mondo».

«Il biglietto- ha spiegato-, può essere legato alle mostre temporanee che hanno costi di gestione, trasporto, organizzazione e promozione.

Gli Italiani- si augura il Presidente- dovrebbero frequentare i musei come frequentano i ristoranti”, con continuità. Sui ristoratori e sugli albergatori Sgarbi punta molto: saranno i primi ambasciatori del territorio e del museo di cui potranno acquistare biglietti per i propri ospiti o favorire, con modalità da definire, “una bigliettazione che coinvolga chiunque passi in città e che gli faccia capire che non può mancare la visita al Mart!».

Il nuovo Presidente ha quindi lanciato le prime suggestioni che verranno discusse con il Direttore e i curatori del Museo. Citando Giulio Carlo Argan che indicava Antonio Canova come l’inventore del design, Sgarbi ha ventilato l’idea di una mostra su “Antonio Canova e il moderno”, potendo garantire la collaborazione con la Fondazione Canova di Possagno di cui è presidente.

Doverosa sarebbe, dal punto di vista della storia delle mostre, una grande mostra di respiro europeo sull’arte degenerata su cui si fonda la cultura artistica del secondo Novecento.

«Gli artisti invisi dal nazismo come Picasso, Kandinskij, Braque, Chagall sono stati nobilitati al punto di diventare la conditio sine qua non per l’arte contemporanea come oggi la intendiamo. L’arte contemporanea nasce quando Hitler tenta di ucciderla».

E ancora: una grande mostra sulla storia della fotografia o monografiche su artisti italiani e stranieri. Per gli artisti trentini come Vallorz, Moggioli e Bonazza, Sgarbi suggerisce una sede dedicata, come fu la prima casa del Mart a Palazzo delle Albere a Trento. Centrale continuerà a risultare, secondo Sgarbi, la Casa d’Arte Futurista Depero, seconda sede del Mart.

Al termine dell’incontro, Sgarbi ha voluto visitare gli spazi adiacenti il Mart per informarsi sul progetto urbanistico recentemente condiviso con Università, Comune e Provincia.

L’idea di una nuova viabilità pedonale e di rinnovate ipotesi di fruizione cittadina ha convinto il nuovo Presidente: Sgarbi si è dichiarato entusiasta che l’accesso al Museo possa avvenire tramite i giardini Bossi Fedrigotti.

Pubblicità
Pubblicità

Rovereto e Vallagarina

Scout Cngei: oggi inaugurazione mostra fotografica

Pubblicato

-

Martedì 18 giugno 2019 alle ore 18:30 si terrà l’ inaugurazione della Mostra Fotografica “Dall’alfabeto morse a Instagram”. 100 anni di storia attraverso gli scatti di chi l’ha vissuta: adulti e ragazzi scout.

Un movimento, un metodo educativo, un modo di crescere, un impegno verso il futuro; lasciare il mondo migliore di come lo abbiamo trovato.

La mostra rimarrà esposta dal 19 al 29 giugno presso Urban Center Rovereto (Corso Rosmini 58 Rovereto ) Orari di apertura: lun.-ven. 16:00-20:00, sab. 10:00- 13:00- 16:00-20:00

PubblicitàPubblicità
Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Rovereto e Vallagarina

Villa Lagarina: approvata la Dichiarazione ambientale 2019

Pubblicato

-

È stata validata lo scorso 8 giugno, dal verificatore ambientale accreditato Francesco Baldoni, la Dichiarazione ambientale 2019 del Comune di Villa Lagarina, che nel corso della visita ispettiva del 23 aprile ha riscontrato come essa risponda a tutte le prescrizioni del Regolamento Ce n. 1221/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 novembre 2009, sull’adesione volontaria delle organizzazioni a un sistema comunitario di ecogestione e audit (Emas).

Baldoni ha certificato che i dati e le informazioni fornite offrono un’immagine affidabile, credibile e corretta di tutte le attività del Comune svolte nel campo di applicazione indicato nella Dichiarazione ambientale.

Regista e curatore della pubblicazione è il vicesindaco e assessore all’ambiente Marco Vender: «Dopo aver distribuito la Dichiarazione ambientale a tutte le famiglie l’anno scorso, l’aggiornamento 2019 è consultabile in formato elettronico sul sito del Comune.

Pubblicità
Pubblicità

Ancora una volta vengono offerte al cittadino un sacco di informazioni e curiosità oltre a buone pratiche per prendersi cura ogni giorno del nostro territorio, dell’ambiente e del bene collettivo».

Con la Dichiarazione ambientale l’amministrazione comunale fornisce informazioni sull’impatto e sulle prestazioni ambientali del Comune.

Nel libretto di ben 100 pagine, vengono fornite illustrazioni, dati, grafici, comparazioni e riferimenti normativi riguardanti le tematiche Terra, Acqua, Aria, Rifiuti ed Energia, trattati con una chiarezza espositiva che, doveroso ricordarlo, ha valso nel 2018 la vincita del Premio alla Dichiarazione ambientale più efficace nella comunicazione, riconosciuto dal Comitato per l’Ecolabel e l’Ecoaudit in collaborazione col Servizio certificazioni ambientali dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) per «la capacità di rendere graficamente accattivanti e comprensibili testi complessi e argomenti non sempre alla portata di tutti i cittadini».

Difficile riassumere, in un articolo, tutto quanto riportato nella Dichiarazione ambientale.

Anzitutto ricordiamo che di norma ha valenza triennale e, ogni anno, viene proposto un aggiornamento. L’impegno di Villa Lagarina inizia col biennio 2009-2010 e si è rinnovato poi di anno in anno (2011-2013; 2014-2016); l’attuale è il terzo aggiornamento, relativo al quadriennio 2017-2020.

Sei le sezioni in cui è suddivisa la pubblicazione: la prima “Cos’è EMAS” permette di comprendere il sistema di certificazione cui il Comune di Villa Lagarina si sottopone da anni ed entro il quale rientra anche la redazione della dichiarazione stessa.

Fornisce informazioni anche per conoscere meglio il contesto locale, con approfondimenti sulla politica ambientale del Comune, l’organizzazione e il sistema di gestione ambientale, la gestione associata con Pomarolo e Nogaredo.

Si riporta anche l’organico del Comune integrato dai lavoratori impiegati nei lavori socialmente utili, per poi approfondire alcuni elementi relativi alla composizione della popolazione che dopo un lieve calo registrato nel 2017, riprende il trend positivo (3843 abitanti) e nel complesso rappresenta un andamento demografico costantemente crescente.

Le altre 5 sezioni focalizzano le tematiche “Terra”, “Acqua” (nel 2018 è stata rinnovata la rete primaria di distribuzione dell’acquedotto in via Don Zanolli e in via Daiano a Castellano, per 310 metri di nuove tubature), “Aria” (nel 2018 il Comune ha chiesto ad Appa di attivare un monitoraggio sistematico della percezione di disturbo presso la popolazione e nel corso del 2019 sarà installato presso l’abitato di Piazzo un “naso elettronico”).

Rifiuti” (raccolta differenziata salita al 78,5%, otto punti in più della media della Comunità della Vallagarina, con un ricavo di 39.760 euro) ed “Energia” (prodotti 678.382 kWh dalla centralina idroelettrica alimentata dall’acqua della sorgente di Daiano; 81.145 kWh dall’impianto fotovoltaico del bocciodromo comunale).

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

Rovereto e Vallagarina

Piano antialluvioni: nuovo cantiere a Rovereto

Pubblicato

-

Prosegue il piano antialluvioni che Novareti e Comune di Rovereto hanno messo in campo ormai da due anni e che recentemente è stato al centro di un case-history a Bressanone in occasione del festival dell’acqua in quanto configurabile a pieno titolo come buona pratica di prevenzione ambientale.

Terminato il cantiere di via Saibanti e rispristinata con nuova asfaltatura e segnaletica nell’area compresa tra via Cavour e la stessa via Saibanti, inizieranno lunedì prossimo 17 giugno nuovi lavori in via Halbherr a Rovereto.

La posa in opera della segnaletica è già iniziata.
I lavori in via Halbherr (dall’incrocio con via Udine a quello con Via Cavour) dovrebbero concludersi ad inizio settembre, salvo imprevisti. Sicuramente possono comportare qualche nuovo disagio tuttavia il loro svolgimento a scuole chiuse e la strategità che l’intervento ricopre, potranno essere per tutti i roveretani un buon motivo per accettar questo intervento  come l’ulteriore passo disposto a difesa della città, da cui tutti i cittadini traggono beneficio.

PubblicitàPubblicità

Si tratta dunque della fase conclusiva dei lavori iniziati lo scorso anno – con la posa di tratti di collettori in via Udine e via Saibanti – per la posa di un collettore per acque bianche, utile al fine di mitigare gli effetti delle cosiddette “bombe d’acqua” sulla città di Rovereto.

Poichè si interviene su un nodo nevralgico della mobilità intracittadina da sud verso nord ovest, ecco qualche consiglio utile per i percorsi alternativi:

  1. Accesso e recesso Piscina: per tutti gli utenti transitare nel tratto di  lungo Leno dx ad ovest di via Halbherr (dove c’è la rivendita automobili Trinco);
  2. Per Ospedale provenendo da Sacco: percorrere via Cavour e poi svoltare in via Dante, via prima Armata, p.le S. Maria; In loco ci saranno peraltro le indicazioni di deviazione per poter “dare continuità a via Halbherr”, transitando per le strade adiacenti. Ai fini di regolamentare i lavori è stata emessa l’ordinanza del Servizio Territori in cui si dispone quanto segue:
  • l’istituzione di divieto transito a Rovereto in via Halbherr, nel tratto compreso tra via Udine e via Segantini, dal lunedì 17 giugno 2019 al venerdì 26 luglio 2019, con accesso e recesso dei soli residenti compatibilmente con l’andamento del cantiere;
  • l’istituzione di divieto di transito in via Halbherr nel tratto compreso Lungo Leno Sinistro e via Udine, ai mezzi con portata superiore a 75 q.li, per il periodo di cui al punto 1;
  • l’istituzione di senso unico di marcia su via Fogolari con direzione da sud verso nord, (da via Halbherr verso via Segantini) dalle ore 07.00 del giorno lunedì 17 giugno 2019 alle ore 22.00 del giorno lunedì 1 luglio 2019, con contestuale obbligo di fermarsi e dare la precedenza (STOP) in prossimità dell’intersezione con via Segantini;
  • l’istituzione di doppio senso di marcia e contestuale divieto di sosta permanente con rimozione coatta, ambo i lati, in via Fogolari nel tratto compreso tra  via Halbherr  e via Segantini, nel periodo dal giorno martedì 2 luglio 2019 al giorno venerdì 26 luglio 2019;
  • pertanto obbligo di fermata e dare la precedenza (STOP) in prossimità dell’intersezione con via Segantini;
  • per tutto il periodo intercorrente dal 17 giugno 2019 all’1 luglio 2019, l’istituzione di divieto di transito in via Udine, nel tratto tra il civico 12 di via Udine  e l’intersezione con via Halbherr;

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza