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Rovereto e Vallagarina

Villa Lagarina: sfumato il progetto di fusione con Pomarolo e Nogaredo

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Il progetto di fusione tra i Comuni di Villa Lagarina, Pomarolo e Nogaredo è naufragato dopo che il consiglio comunale di Pomarolo ha bocciato, lo scorso 29 marzo, l’atto di indirizzo che avrebbe dato mandato ai sindaci di procedere, rendendo vani i pronunciamenti – unanimemente a favore – dei consigli comunali di Villa Lagarina (il 20 febbraio) e di Nogaredo (il 12 marzo).

La fusione non si farà nemmeno con Nogaredo dato che quel consiglio comunale ha voluto precisare che era d’accordo solo con una fusione a tre.

La sindaca Romina Baroni spiega in una lettera, recapitata nel fine settimana a tutti i propri concittadini e concittadine, le ragioni del fallimento e la decisione, suffragata da maggioranza e minoranze, di recedere a questo punto dalla gestione associata, ingestibile e ingovernabile nel medio periodo, cui Villa Lagarina aveva esplicitamente aderito solo in funzione del percorso di fusione.

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Di seguito il testo integrale della lettera.

«Gentili Signore, Egregi Signori,

lo scorso 29 marzo 2019, il consiglio comunale di Pomarolo ha fatto fallire il progetto di fusione, un percorso democratico definito e concordato tra i Comuni di Villa Lagarina, Pomarolo e Nogaredo, rendendo inutile l’approvazione all’unanimità avvenuta invece in precedenza a Villa Lagarina (20 febbraio) e a Nogaredo (12 marzo).

La fusione non sarà possibile nemmeno con il solo Comune di Nogaredo poiché la maggioranza di quel consiglio comunale, approvando l’atto di indirizzo che dava mandato ai sindaci di procedere, ha voluto precisare che la fusione per loro era possibile solamente con tutti e tre i Comuni ma non con la sola Villa Lagarina. Per una questione di “pesi”, è stato detto.

I consiglieri comunali di Pomarolo e Nogaredo hanno così rivendicato a sé stessi ogni potere decisionale e tolto alle tre comunità la possibilità di esprimersi in merito con il referendum, il più importante istituto giuridico di democrazia diretta attraverso il quale il nostro ordinamento riconosce ai cittadini il diritto di scegliere.

Va precisato che l’atto di indirizzo era stato condiviso dopo diverse riunioni politiche con tutti i capigruppo dei tre Comuni e avrebbe impegnato i sindaci ad avviare la procedura partecipativa. Il Comune unico sarebbe infatti nato se, e solo se, la cittadinanza lo avesse espressamente voluto, con il voto del referendum: nessuna decisione poteva venire calata dall’alto!

È stato detto ad arte che mancava sufficiente informazione. A parte che ciascun consigliere comunale ha avuto il tempo e avrebbe avuto l’obbligo per documentarsi, volendolo fare, nel corso di questo 2019 ci sarebbe stato tutto lo spazio per dare luogo alle diverse fasi partecipative previste, peraltro coadiuvate dalla Regione e dal Consorzio dei Comuni.

Innanzitutto per informare correttamente la popolazione circa i vantaggi, le criticità, i benefici economici e sociali del Comune unico, ma anche per fugare i comprensibili dubbi che sarebbero immancabilmente sorti ed infine per far conoscere l’intero iter legislativo prima di approdare al referendum.

Allo sguardo lungo, di prospettiva e inclusivo, si è preferita la salvaguardia interessata del proprio campanile. Sull’innovazione e la costruzione di una comunità ampia, plurale e quindi con maggiore potere sia istituzionale sia politico, ha prevalso la conservazione della più rassicurante situazione di fatto.

In un periodo di razionalizzazione delle risorse, anche il settore pubblico dovrebbe sapersi innovare e cogliere le migliori opportunità di crescita che una comunità più ampia avrebbe offerto.

Gli impegni presi dai sindaci di Pomarolo e Nogaredo circa il buon esito della fusione – a me personalmente assicurati al momento dell’avvio, quattro anni fa (vedasi notiziario n. 7/2015), della gestione associata e poi confermati man mano che questa si concretizzava con la creazione dei servizi unici – si sono sciolti al primo sole primaverile mettendo a nudo quelle che evidentemente erano le reali volontà originarie, ovvero di godere dei benefici della sovra-comunalità per lasciare a Villa Lagarina, ente capofila, l’intera responsabilità dell’organizzazione oltre che il peso di metà degli oneri finanziari per spese di gestione e funzionamento.

Villa Lagarina ha sempre detto, scritto e ripetuto in ogni occasione che la gestione associata, resa d’altra parte obbligatoria per legge, così come organizzata era un tempo di passaggio, ingestibile nel medio periodo, il cui approdo naturale sarebbe stato il Comune unico.

Chiunque comprende che un’organizzazione seria ed efficiente non può reggersi con tre sindaci, tre giunte, tre consigli comunali, tre statuti, tre piani regolatori, tre bilanci e via discorrendo. Sarebbe ed è insostenibile, costosa e improduttiva.

L’inversione di rotta dei due sindaci di Pomarolo e Nogaredo e di  buona parte dei loro consigli comunali lascia amareggiati ma non sprovvisti, al punto che nell’approvare l’atto di indirizzo il consiglio comunale di Villa Lagarina ha voluto cautelarsi, costruendo una via d’uscita in caso ci fosse stato lo stop alla fusione degli altri due Comuni.

L’intero consiglio, ovvero maggioranza e minoranza, ha dato infatti mandato alla sottoscritta di richiedere alla giunta provinciale di cancellare la gestione associata e per conseguenza di revocare la convenzione generale e i protocolli operativi in vigore. Questa salvaguardia era naturalmente stata comunicata e motivata ai sindaci di Pomarolo e Nogaredo e alle loro giunte prima di portarla in approvazione.

Nostro malgrado siamo quindi ora obbligati a tornare indietro, perché sento il dovere di salvaguardare il bene della mia comunità e dell’istituzione comunale. Nelle prossime settimane mi attiverò in tal senso.

Rimane la consapevolezza di aver fatto oltre quanto era nelle nostre disponibilità, al punto che mai come questa volta si è andati vicino a quell’obiettivo del Comune unico su cui da anni lavoriamo.

Al senso della sconfitta per un esito che, è evidente, non dipendeva solo dalla nostra se pur forte volontà, contrapponiamo gli anticorpi di una comunità unita, coesa, solidale, accogliente e aperta come lo è sempre stata e come l’ho potuta conoscere in questi anni di governo del bene comune.

Resto a disposizione di ognuna e ognuno di voi che volesse approfondire o conoscere meglio la questione, perché ritengo necessario sgombrare ogni perplessità, fraintendimento, incomprensione o semplice dubbio, in maniera da non lasciare ombre laddove non v’è motivo ve ne siano. Ho sempre lavorato consapevolmente e responsabilmente per il bene della mia comunità e non intendo venir meno ora a questo dovere.

Un cordiale saluto, Romina Baroni».

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Rovereto e Vallagarina

Scout Cngei: oggi inaugurazione mostra fotografica

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Martedì 18 giugno 2019 alle ore 18:30 si terrà l’ inaugurazione della Mostra Fotografica “Dall’alfabeto morse a Instagram”. 100 anni di storia attraverso gli scatti di chi l’ha vissuta: adulti e ragazzi scout.

Un movimento, un metodo educativo, un modo di crescere, un impegno verso il futuro; lasciare il mondo migliore di come lo abbiamo trovato.

La mostra rimarrà esposta dal 19 al 29 giugno presso Urban Center Rovereto (Corso Rosmini 58 Rovereto ) Orari di apertura: lun.-ven. 16:00-20:00, sab. 10:00- 13:00- 16:00-20:00

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Rovereto e Vallagarina

Villa Lagarina: approvata la Dichiarazione ambientale 2019

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È stata validata lo scorso 8 giugno, dal verificatore ambientale accreditato Francesco Baldoni, la Dichiarazione ambientale 2019 del Comune di Villa Lagarina, che nel corso della visita ispettiva del 23 aprile ha riscontrato come essa risponda a tutte le prescrizioni del Regolamento Ce n. 1221/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 novembre 2009, sull’adesione volontaria delle organizzazioni a un sistema comunitario di ecogestione e audit (Emas).

Baldoni ha certificato che i dati e le informazioni fornite offrono un’immagine affidabile, credibile e corretta di tutte le attività del Comune svolte nel campo di applicazione indicato nella Dichiarazione ambientale.

Regista e curatore della pubblicazione è il vicesindaco e assessore all’ambiente Marco Vender: «Dopo aver distribuito la Dichiarazione ambientale a tutte le famiglie l’anno scorso, l’aggiornamento 2019 è consultabile in formato elettronico sul sito del Comune.

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Ancora una volta vengono offerte al cittadino un sacco di informazioni e curiosità oltre a buone pratiche per prendersi cura ogni giorno del nostro territorio, dell’ambiente e del bene collettivo».

Con la Dichiarazione ambientale l’amministrazione comunale fornisce informazioni sull’impatto e sulle prestazioni ambientali del Comune.

Nel libretto di ben 100 pagine, vengono fornite illustrazioni, dati, grafici, comparazioni e riferimenti normativi riguardanti le tematiche Terra, Acqua, Aria, Rifiuti ed Energia, trattati con una chiarezza espositiva che, doveroso ricordarlo, ha valso nel 2018 la vincita del Premio alla Dichiarazione ambientale più efficace nella comunicazione, riconosciuto dal Comitato per l’Ecolabel e l’Ecoaudit in collaborazione col Servizio certificazioni ambientali dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) per «la capacità di rendere graficamente accattivanti e comprensibili testi complessi e argomenti non sempre alla portata di tutti i cittadini».

Difficile riassumere, in un articolo, tutto quanto riportato nella Dichiarazione ambientale.

Anzitutto ricordiamo che di norma ha valenza triennale e, ogni anno, viene proposto un aggiornamento. L’impegno di Villa Lagarina inizia col biennio 2009-2010 e si è rinnovato poi di anno in anno (2011-2013; 2014-2016); l’attuale è il terzo aggiornamento, relativo al quadriennio 2017-2020.

Sei le sezioni in cui è suddivisa la pubblicazione: la prima “Cos’è EMAS” permette di comprendere il sistema di certificazione cui il Comune di Villa Lagarina si sottopone da anni ed entro il quale rientra anche la redazione della dichiarazione stessa.

Fornisce informazioni anche per conoscere meglio il contesto locale, con approfondimenti sulla politica ambientale del Comune, l’organizzazione e il sistema di gestione ambientale, la gestione associata con Pomarolo e Nogaredo.

Si riporta anche l’organico del Comune integrato dai lavoratori impiegati nei lavori socialmente utili, per poi approfondire alcuni elementi relativi alla composizione della popolazione che dopo un lieve calo registrato nel 2017, riprende il trend positivo (3843 abitanti) e nel complesso rappresenta un andamento demografico costantemente crescente.

Le altre 5 sezioni focalizzano le tematiche “Terra”, “Acqua” (nel 2018 è stata rinnovata la rete primaria di distribuzione dell’acquedotto in via Don Zanolli e in via Daiano a Castellano, per 310 metri di nuove tubature), “Aria” (nel 2018 il Comune ha chiesto ad Appa di attivare un monitoraggio sistematico della percezione di disturbo presso la popolazione e nel corso del 2019 sarà installato presso l’abitato di Piazzo un “naso elettronico”).

Rifiuti” (raccolta differenziata salita al 78,5%, otto punti in più della media della Comunità della Vallagarina, con un ricavo di 39.760 euro) ed “Energia” (prodotti 678.382 kWh dalla centralina idroelettrica alimentata dall’acqua della sorgente di Daiano; 81.145 kWh dall’impianto fotovoltaico del bocciodromo comunale).

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Rovereto e Vallagarina

Piano antialluvioni: nuovo cantiere a Rovereto

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Prosegue il piano antialluvioni che Novareti e Comune di Rovereto hanno messo in campo ormai da due anni e che recentemente è stato al centro di un case-history a Bressanone in occasione del festival dell’acqua in quanto configurabile a pieno titolo come buona pratica di prevenzione ambientale.

Terminato il cantiere di via Saibanti e rispristinata con nuova asfaltatura e segnaletica nell’area compresa tra via Cavour e la stessa via Saibanti, inizieranno lunedì prossimo 17 giugno nuovi lavori in via Halbherr a Rovereto.

La posa in opera della segnaletica è già iniziata.
I lavori in via Halbherr (dall’incrocio con via Udine a quello con Via Cavour) dovrebbero concludersi ad inizio settembre, salvo imprevisti. Sicuramente possono comportare qualche nuovo disagio tuttavia il loro svolgimento a scuole chiuse e la strategità che l’intervento ricopre, potranno essere per tutti i roveretani un buon motivo per accettar questo intervento  come l’ulteriore passo disposto a difesa della città, da cui tutti i cittadini traggono beneficio.

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Si tratta dunque della fase conclusiva dei lavori iniziati lo scorso anno – con la posa di tratti di collettori in via Udine e via Saibanti – per la posa di un collettore per acque bianche, utile al fine di mitigare gli effetti delle cosiddette “bombe d’acqua” sulla città di Rovereto.

Poichè si interviene su un nodo nevralgico della mobilità intracittadina da sud verso nord ovest, ecco qualche consiglio utile per i percorsi alternativi:

  1. Accesso e recesso Piscina: per tutti gli utenti transitare nel tratto di  lungo Leno dx ad ovest di via Halbherr (dove c’è la rivendita automobili Trinco);
  2. Per Ospedale provenendo da Sacco: percorrere via Cavour e poi svoltare in via Dante, via prima Armata, p.le S. Maria; In loco ci saranno peraltro le indicazioni di deviazione per poter “dare continuità a via Halbherr”, transitando per le strade adiacenti. Ai fini di regolamentare i lavori è stata emessa l’ordinanza del Servizio Territori in cui si dispone quanto segue:
  • l’istituzione di divieto transito a Rovereto in via Halbherr, nel tratto compreso tra via Udine e via Segantini, dal lunedì 17 giugno 2019 al venerdì 26 luglio 2019, con accesso e recesso dei soli residenti compatibilmente con l’andamento del cantiere;
  • l’istituzione di divieto di transito in via Halbherr nel tratto compreso Lungo Leno Sinistro e via Udine, ai mezzi con portata superiore a 75 q.li, per il periodo di cui al punto 1;
  • l’istituzione di senso unico di marcia su via Fogolari con direzione da sud verso nord, (da via Halbherr verso via Segantini) dalle ore 07.00 del giorno lunedì 17 giugno 2019 alle ore 22.00 del giorno lunedì 1 luglio 2019, con contestuale obbligo di fermarsi e dare la precedenza (STOP) in prossimità dell’intersezione con via Segantini;
  • l’istituzione di doppio senso di marcia e contestuale divieto di sosta permanente con rimozione coatta, ambo i lati, in via Fogolari nel tratto compreso tra  via Halbherr  e via Segantini, nel periodo dal giorno martedì 2 luglio 2019 al giorno venerdì 26 luglio 2019;
  • pertanto obbligo di fermata e dare la precedenza (STOP) in prossimità dell’intersezione con via Segantini;
  • per tutto il periodo intercorrente dal 17 giugno 2019 all’1 luglio 2019, l’istituzione di divieto di transito in via Udine, nel tratto tra il civico 12 di via Udine  e l’intersezione con via Halbherr;

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