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economia e finanza

Sanifonds, bilancio 2018: aumentano gli iscritti. + 30% dei rimborsi sanitari erogati

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Ieri, lunedì 15 aprile, l’Assemblea dei delegati di Sanifonds ha approvato il bilancio 2018, che “certifica” l’ulteriore crescita del Fondo sanitario integrativo promosso dalla PAT e dalle parti sociali.

Gli iscritti sono oggi 42.600 (erano 35.000 l’anno scorso), ma entro la fine dell’anno sarà superata “quota 50.000” con l’ingresso degli 11.000 dei dipendenti dell’artigianato iscritti al Fondo Sia 3.

Continua a crescere l’utilizzo del Fondo da parte degli iscritti: i rimborsi per spese sanitarie del 2018 sono stati 2,9 milioni di euro (erano 2,2 milioni del 2017), portando il dato complessivo dallo start up del Fondo (marzo 2016) a 7 milioni di euro.

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Al di là dei numeri, si rafforza la visione di “Fondo Differente” che i promotori del Fondo stanno implementando.

In primo luogo, la natura integrativa e non sostitutiva del Sistema Sanitario Pubblico: quasi il 70% del budget complessivo è destinato a prestazioni non coperte o parzialmente coperte dal pubblico (ad es. l’odontoiatria) e all’accantonamento per il progetto sulla non autosufficienza; la media nazionale è del 38%.

In secondo luogo, il modello “autogestito”, disegnato intorno ad un uso massiccio delle tecnologie informatiche e senza il ricorso all’intermediazione assicurativa, ha fino ad oggi sempre contenuto entro il 10% il peso dei costi di gestione, a fronte di una media dei fondi nazionali tra il 20 e il 25%.

Infine, con la firma ufficiale del protocollo di intesa con l’Università di Trento, sottoscritto oggi dal Direttore del Dipartimento di Economia e Management prof. Bazzana (foto) e del Presidente di Sanifonds Burli, accelera in modo decisivo il progetto – unico in Italia – di “Alleanza per i Dati” volto a studiare i consumi sanitari privati territoriali attraverso l’uso del campione rappresentato dagli iscritti ad un Fondo sanitario integrativo.

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Con riferimento alle direttrici di sviluppo futuro del Fondo, il Presidente Burli tratteggia due grandi cantieri di lavoro pensati per sfruttare a pieno la potenzialità di Sanifonds come attore del welfare locale: nel breve periodo, il rilancio del programma di iscrizione dei familiari tramite il progetto Juniorfonds, che mira a incentivare l’ingresso dei figli nel Fondo; nel medio-lungo periodo, lo sviluppo del progetto per l’integrazione della copertura pubblica in tema di non autosufficienza, per la quale il Fondo intende mettere a disposizione dei policy makers provinciali e regionali un modello tecnico disegnato sul nostro territorio e che valorizzi anche le sinergie con gli altri attori (in primo luogo Pensplan e Laborfonds).

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economia e finanza

Cassa centrale Banca vara «Allitude»: nasce a Trento il colosso da 160 milioni di euro all’anno

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“Allitude” sarà la denominazione del raggruppamento di 8 società informatiche del settore bancario che avrà sede a Trento e che diventerà un colosso del settore: 640 dipendenti in tutta Italia, 150 istituti bancari clienti, 65 mila Pos gestiti, 3 mila Atm e 18 mila postazioni in gestione, per un milione e mezzo di clienti di internet banking: fatturato iniziale previsto oltre i 160 milioni di euro.

Ipotesi fatta sui dati aggregati relativi ai bilanci 2018 delle 8 società.

Le realtà coinvolte nella costituzione di “Allitude”, hanno lavorato in collaborazione con Cassa Centrale Banca per rispettare le tempistiche prefissate.

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L’integrazione procede in linea con gli obiettivi e le scadenze stabilite, che prevedono l’avvio della nuova realtà dal primo gennaio 2020, integrando da subito Phoenix, SBA, SIBT, IBFin, IBT e CSD, e, nel corso del primo semestre 2020, BSB e Cesve.

Allitude” è un acronimo che ha un preciso significato: ALL richiama l’agire come una squadra al servizio di tutte le banche, IT fa riferimento all’essere italiani e alla forza tecnologica che contraddistinguerà la nuova società, TU al parlarsi in modo chiaro e diretto.

In definitiva, ALLITUDE sintetizza l’atteggiamento o la disposizione che rende possibile affrontare con sicurezza l’evoluzione tecnologica bancaria: l’attitudine di una nuova realtà nata dall’unione di più società specializzate in servizi IT e amministrativi bancari.

Due le macro aree di riferimento: quella tecnologica e quella dei servizi bancari con l’obiettivo comune di migliorare ulteriormente la qualità dei servizi offerti alle BBC, Casse Rurali, Raika, banche Popolari, casse di Risparmio e banche spa.

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Aziende

Fiera d’Autunno 2019 insieme a Biolife: a Bolzano dal 21 al 24 novembre

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Vivere. Bene. Oggi: La Fiera d’Autunno quest’anno spegne 72 candeline, mantenendo l’entusiasmo di una ragazzina. È questo il suo segreto: amatissima, al passo con i tempi e sempre un vulcano di idee. L’appuntamento con la sua offerta dedicata all’arredamento elegante, all’alimentazione equilibrata e al vivere bene è dal 21 al 24 novembre, in contemporanea con Biolife, la fiera dei prodotti biologici d’eccellenza.

Small. living. dreams sarà la mostra principale del salone Arredo di quest’anno, organizzata in collaborazione con l’architetto Ute Oberrauch e interamente dedicata all’ interessante trend in crescita in Europa delle tiny-, small-, micro-, smart-Houses. Di cosa si tratta? Di piccole case dei sogni: abitazioni molto piccole, ma funzionali e soprattutto sostenibili ed ecologiche. Ad attendere i visitatori ci saranno un’esposizione e un percorso emozionanti attraverso sette ambienti domestici di 2 x 2 metri ciascuno.

Al centro del settore Sani&Vital, il settore della Fiera d’Autunno dedicato al benessere e alla cura della persona, ci sarà l’Isola della Salute dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige con sette stand tematici, percorribili sotto forma di “sentiero della salute”: dall’ alimentazione sana, alla corretta lettura delle etichette alimentari, fino alle vaccinazioni antinfluenzali gratuite e ai consigli su come evitare le cadute in ambito domestico saranno molti gli spunti per mantenersi sani e in salute.

Chi è interessato ad avere maggiori informazioni su come aiutare gli altri all’ interno di un’associazione o di un’organizzazione, troverà quello che cerca alla terza edizione della Fiera del Volontariato dell’Alto Adige, sempre nell’ambito della Fiera d’Autunno. 49 diverse associazioni non profit si presenteranno a turno nei quattro giorni di fiera attraverso la loro attività volontaria.

Biolife è la piattaforma più importante dell’arco alpino per prodotti biologici certificati di qualità: 200 aziende di medie e piccole dimensioni provenienti da tutta Italia e dall’estero, con circa 2.500 prodotti che, dal 21 al 24 novembre, presenteranno l’intera varietà del fiorente mercato biologico, dalle specialità alimentari alla cosmetica naturale e all’eco-tessile.

A questo proposito, nella sezione “Get the Green Look”, novità assoluta di quest’anno, i creatori di Greenstyle Munich mostreranno, attraverso tre entusiasmanti workshop, come la moda contemporanea possa essere elegante, multiforme e sostenibile allo stesso tempo.

“Biolife for Biodiversity” è il motto dell’iniziativa che punta a ridurre la quantità di rifiuti prodotti ad ogni manifestazione fieristica. Quest’anno, per la prima volta, i corridoi dei padiglioni non verranno coperti da moquette; inoltre – per sottolineare ulteriormente il messaggio – i visitatori di Biolife riceveranno in regalo una miscela di semi che potranno seminare nel giardino di casa per dare un piccolo contributo alla biodiversità e alla sostenibilità.

Fiera d’Autunno + Biolife dal  21-24 novembre. 9:30-18:30 I Fiera Bolzano

Giovedì e venerdì ingresso gratuito!

  • Sabato e domenica: ingresso 6 Euro – online 4 Euro
  • 6-16 anni 4 Euro
  • under 6 gratis

Parcheggio visitatori (entrata da Via Marco Polo): 1 Euro/30 minuti

Per raggiungerci consigliamo l’utilizzo dei mezzi pubblici. In treno: linea Bolzano-Merano, fermata Bolzano Sud. Con il bus urbano: linee 10 A/B oppure 18 dalla stazione centrale di Bolzano.

Ulteriori informazioni:
https://www.fierabolzano.it/fieraautunno
https://www.fierabolzano.it/biolife/

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economia e finanza

Il novembre nero degli italiani: 55 miliardi di euro di tasse da versare allo Stato

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Mentre il governo Conte parla solamente di riforma e di alleggerimento fiscale senza far seguire nulla di concreto, da oggi inizia un novembre nero nel quale il fisco preleverà qualcosa come 55 miliardi di euro, dai conti degli italiani.

Iva, Ires e Irpef metteranno in difficoltà specialmente i piccoli imprenditori.

Per capire come le tasse possano essere ormai un’emergenza nazionale, basta considerare che la pressione fiscale in Italia è del 59,1% e peggio di noi è solo la Francia col 60.75%.

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Poi ci sono anche gli acconti, le ritenute per i dipendenti e le varie addizionali; tutti balzelli che andranno in scadenza a novembre.

Negativa non solo la percentuale fiscale, ma anche il tempo necessario per acquisire le informazioni utili alle modalità di pagamento delle tasse: 30 giorni contro la media di 18 dell’area Euro.

E per la serie cifre da paura, nel 2018 il gettito fiscale entrato nelle casse dello Stato è stato di 500 miliardi di euro. Nel solo, ma nel mese di novembre saranno versati 15 miliardi di Iva.

Segue l’acconto Ires in capo alle società di capitali che anticiperanno al fisco 13,3 miliardi. 11,9 miliardi saranno versati per varie altre tasse da collaboratori e lavoratori dipendenti tramite il datore di lavoro.

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L’acconto Irpef costerà alle aziende e ai percettori di redditi diversi 6,2 miliardi di euro, mentre per l’Irap ci sarà un prelievo di 6,1 miliardi.

Poi ci sono da saldare le addizionali regionali e comunali Irpef e nel totale non sono stati calcolati i contributi previdenziali, da versare entro il 16 novembre.

Quella di novembre è però una delle punte annuali dei pagamenti e che esclude i balzelli quotidiani che a vario titolo, specialmente le attività commerciali sono costrette a versare.

Logico che una riforma fiscale non potrebbe che essere al ribasso con percentuali consistenti.

Ma una minore pressione fiscale è l’unica strada per far ripartire l’economia italiana, dando anche un maggiore potere d’acquisto agli stipendi.

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