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Piana Rotaliana

Ospedale di Mezzolombardo: dalla Giunta rassicurazioni su infrastrutture e servizi

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Lo scioglimento di alcuni nodi infrastrutturali, in particolare per quanto riguarda i parcheggi, e il potenziamento dei servizi, soprattutto di quelli a carattere ambulatoriale H 24, conformemente a quanto previsto dal Protocollo d’intesa siglato a suo tempo dalle parti: sono queste le due questioni discusse dal presidente della Provincia autonoma di Trento, assieme all’assessore alla salute e politiche sociali, e ai dirigenti e ai tecnici del settore, con il sindaco di Mezzolombardo e il direttore dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari Paolo Bordon, nel corso di una visita al Presidio ospedaliero “San Giovanni”, che serve un bacino di utenza di circa 26.000 persone, distribuito principalmente fra la Rotaliana e l’altipiano della Paganella.

Un incontro richiesto dall’amministrazione comunale, a cui la Provincia ha voluto già dare le prime risposte. Innanzitutto, a breve partiranno i lavori di sistemazione del parcheggio di superficie esterno, chiuso da 4 mesi circa.

Per quanto riguarda i servizi, posto che alcuni di quelli previsti sono già stati attivati, è allo studio una soluzione che dia risposta anche all’esigenza di disporre di un presidio ambulatoriale con medici di medicina generale, a cui si affiancheranno anche alcune altre figure, in particolare quelle infermieristiche e di fisioterapia. Il tutto per assistere pazienti che rimangono vittima soprattutto di piccoli incidenti, e che necessitano di cure immediate come la sutura chirurgica.

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Il nuovo ospedale di Mezzolombardo è una struttura moderna e confortevole – è stato convenuto da tutti i presenti –  con una esplicita vocazione territoriale, concepita come tale fin dall’inizio.

Ma è anche una struttura che, funzionando a pieno regime, può contribuire ad alleviare la “pressione” sugli ospedali di Cles e di Trento. La scommessa è dunque innanzitutto quella di fare rete con le altre strutture presenti sul territorio.

Ma esistono anche alcune questioni puntuali, che il sindaco di Mezzolombardo, assieme agli assessori e ai tecnici di riferimento, ha inteso esaminare con la Giunta provinciale e i vertici dell’Apss. La prima riguarda le  infrastrutture, in primis i parcheggi. Quello di superficie presenta alcune soluzioni tecniche, adottate per accedere ai livelli più alti della certificazione Leed, che non si sono rivelate pienamente funzionali. A breve partiranno i lavori di ripavimentazione, che si concluderanno nel giro di qualche giorno dal loro avvio. Dopodiché il parcheggio potrà essere di nuovo aperto.

Esiste poi una vecchia palazzina, adiacente alla struttura sanitaria, che dovrebbe essere demolita: anche questo intervento consentirebbe di recuperare alcuni posti in superficie, in attesa di adottare eventualmente anche altre soluzioni, per risolvere in via definitiva i problemi che l’ospedale, peraltro, condivide con Trentino Trasporti, vista la presenza nelle vicinanze della stazione.

Per quanto riguarda i servizi offerti, molti di quelli a suo tempo previsti sono già attivi. Rimane il problema di dare una risposta veloce ed efficace in particolare a chi rimane vittima di piccoli incidenti, che necessitano di interventi di medicina generale o di carattere infermieristico (tagli, contusioni e così via), e che altrimenti devono essere dirottati al pronto soccorso del Santa Chiara di Trento o a Cles.

L’ipotesi, anche qui, è di provvedere all’assunzione di nuovo personale, anche affiancato da figure come l’infermiere di comunità, che si relaziona da un lato con l’ospedale, dall’altro con i cittadini.

Sull’argomento è intervenuto nel pomeriggio anche il consigliere provinciale Denis Paoli (lega Salvini): «Ripongo molta fiducia nell’attività di verifica – disposta dal Presidente e dalla Giunta – rispetto alle varie criticità riguardanti il centro sanitario San Giovanni di Mezzolombardo. Le segnalazioni che ho riportato al Presidente e alla Giunta sono state, nei fatti, ampiamente analizzate proprio con lo scopo di individuare in tempi rapidi nuove soluzioni che possano garantire un miglioramento tempestivo del sistema sanitario importante per l’area della Rotaliana e della Paganella» 

«Molte le problematiche che stanno trovando una soluzione: lo scioglimento di alcuni nodi infrastrutturali, – aggiunge Paoli –  in particolare per quanto riguarda i parcheggi, e il potenziamento dei servizi, soprattutto di quelli a carattere ambulatoriale H 24, conformemente a quanto previsto dal Protocollo d’intesa siglato a suo tempo dalle parti. Ed è allo studio una soluzione che dia risposta anche all’esigenza di disporre di un presidio ambulatoriale con medici di medicina generale, a cui si affiancheranno anche alcune altre figure, in particolare quelle infermieristiche e di fisioterapia. Il tutto per assistere pazienti che rimangono vittima soprattutto di piccoli incidenti, e che necessitano di cure immediate come la sutura chirurgica. Sono, ancora una volta, molto soddisfatto per la linea politica legata alla valorizzazione degli ospedali periferici e le soluzioni che Presidente e Giunta stanno mettendo in pratica, soprattutto in un territorio a cui tengo molto come la Rotaliana. Si va quindi nella direzione che ci eravamo prefissati: efficacia e tempestività».

 

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Piana Rotaliana

Vigili del fuoco, eroica testimonianza del nostro essere comunità

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Giornata di festa per i 16 Corpi di Vigili del fuoco volontari appartenenti al Distretto di Mezzolombardo.

Anche se parzialmente guastato dal maltempo, si è svolto a Mezzacorona, organizzato dal locale Corpo dei pompieri, il convegno distrettuale che si è aperto di buon mattino con una manovra di protezione civile che ha simulato un incidente ferroviario lungo i binari della Trento – Malè.

Un’esercitazione che ha coinvolto oltre ai 16 Corpi del Distretto anche il Corpo permanente dei Vigili del fuoco di Trento, le forze dell’ordine, la Croce rossa italiana, l’Unità cinofila e gli Psicologi per i popoli.

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Quindi, terminate le operazioni, ci si è ritrovati alla Cittadella del vino del Gruppo Mezzacorona per i discorsi ufficiali e la consegna degli attestati.

A fare gli onori di casa il neo comandante del Corpo di Mezzocorona, Daniele Kaswalder, l’ispettore distrettuale, Flavio Clementel, e il presidente della Federazione dei Corpi dei vigili del fuoco volontari, Tullio Ioppi. “E’ una giornata importante – ha detto Ioppi – perchè attraverso l’esercitazione di questa mattina avete avuto l’occasione di testare le attrezzature e le procedure che potrebbero servire in momenti di soccorso della popolazione. Dobbiamo essere pronti e preparati in ogni momento e nel modo migliore per portare sollievo a chi è in difficoltà. Oggi però mi preme anche sottolineare la massiccia presenza dei sindaci e delle autorità provinciali nella loro massima espressione. Lo considero un bel segno, testimonianza delle loro vicinanza al nostro mondo. E’ un segno che ci porta a dire che i pompieri veramente sono una presenza importante nella comunità”.

I rappresentanti delle istituzioni, il presidente della Provincia e quello del Consiglio provinciale, hanno voluto rappresentare il grande valore che il governo trentino attribuisce ai Vigili del fuoco volontari e più in generale all’intera organizzazione della Protezione civile.

In particolare il governatore ha ringraziato anche in questa occasione i volontari per il lavoro svolto quotidianamente. “Siete il fiore all’occhiello della nostra autonomia – ha esordito il presidente. Siete tutte persone impegnate con la famiglia, con il lavoro, con i vostri interessi, ma trovate il tempo per dedicarvi alla comunità. E’ quindi giusto riconoscere il vostro ruolo e la vostra importanza e l’abnegazione che mettete nel compiere questo servizio, purtroppo talvolta, come è capitato di recente in provincia di Bolzano, perdendo la vita. Celebrazioni come quelle odierne servono per ribadire forte e chiaro che siete degli eroi e che meritate tutta la nostra considerazione”.

Al termine degli interventi ufficiali si è svolta la cerimonia di consegna degli attestati di benemerenza per il servizio prestato.

Questi i nomi dei premiati. 15 anni di servizio: Ivo Pittigher, Manuel Antonelli, Steven Viola, Luca Conforti, Matteo Filippi, Mattia Carli, Alessandro Bertò, Manuel Rigotti, Giuseppe Rinaldi, Alessio Tanel, Ciro Tanel, Simone Tanel, Giovanni Veronesi, Enrico Eccher, Ruggero Bini. 20 anni di servizio: Nicola Spellini, Gianfranco Callovi, Michel Dal Rì, Damiano Pezzi, Walter Bampi, Adriano Fontana, Alessio Giovanaz, Michele Dalri, Nicola Palanch, Emilio Concin, Mauro Malfatti, Michele Castellan, Maurizio Francesco Hellwegher. 25 anni di servizio: Igor Cattani, Michele Cattani, Stefano Emanuelli, Roberto Furlan, Giovanni Luchin, Patrizio Cerato, Giuseppe Kaswalder, Andrea Franzoi, Alberto Vicenzi, Luciano Adami, Corrado Fedrizzi, Giorgio Rigotti. 30 anni di servizio: Giovanni Fellin, Nicola Zambonato, Andrea Tonidandel, Eddi Tonini. 35 anni di servizio: Aldo Dalfovo, Rino Casna, Roberto Gervasi, Alfio Marcon, Carlo Ghezzi, Stefano Maines, Paolo Mittestainer. 40 anni di servizio: Corrado Betta.

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Piana Rotaliana

Lavis: derubano la madre del consigliere regionale della Lega Denis Paoli

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Andreina, la madre del consigliere provinciale della Lega Denis Paoli, è stata derubata ieri mattina nel parcheggio del Poli di Lavis.

Il trucco è quello del mandarino.

Denis Paoli ha denunciato la cosa sulla sua pagina facebook e racconta: “Mia mamma era in auto e stava aspettando sua sorella quando un furgone l’ha bloccata.

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Da lì è sceso un uomo che le ha bussato al finestrino: stava pubblicizzando l’apertura di un nuovo negozio di frutta e verdura nella Piana Rotaliana e voleva darle un biglietto da visita.

Tanto ha insistito che mia mamma, per quanto titubante, alla fine è scesa dalla macchina per prendere il biglietto. Uno lo stava cercando mentre l’altro ha aperto la portiera dell’auto di mia mamma, dal lato del passeggero, per lasciare una cassetta di mandarini. Un omaggio ha detto.

E poi ha detto a mia mamma che la sua borsetta, lasciata sul sedile, era aperta. “Se le hanno rubato qualcosa non sono stato io” le ha detto prima di risalire sul furgone e andarsene con il collega.

Senza lasciare il biglietto da visita. Mi mamma ha controllato e la borsa era effettivamente aperta. E all’interno non c’era più il portafoglio.

Lei è andata subito a denunciare il fatto ai carabinieri e sto raccogliendo testimonianze per capire se si sia trattato di un episodio isolato e se ci sia altri derubati”.

Per evitare che la situazione possa ripetersi, il consigliere provinciale ha postato l’accaduto su Facebook, ricevendo grandissima solidarietà.

Sono state quasi 600 le condivisioni e  oltre 100 i commenti.

Denis Paoli è nella Lega da quando ha sedici anni.

Dal 2003 al 2018 è stato Coordinatore Giovani Lega Trentino ed attualmente è membro del Direttivo Lega Trentino e Segretario della Sezione Rotaliana.

Nel 2018 viene eletto Consigliere Provinciale e Regionale della XVI^ legislatura con Lega Salvini Trentino.

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Piana Rotaliana

Domani la Banda Sociale di Lavis “apre le porte!”

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Interessante opportunità per gli amanti della musica che abbiano voglia di imparare a suonare uno strumento musicale. (altro…)

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