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Trento

Le risposte ai cittadini: la giunta presenta un ddl per la semplificazione burocratica e lo sviluppo

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Dare risposte chiare e in tempi certi ai reali bisogni di imprese, cittadini e professionisti, sfruttando tutte le potenzialità delle tecnologie, migliorando la qualità dei servizi offerti, al fine di incrementare la competitività complessiva del territorio.

E’ questo l’obiettivo di un disegno di legge, in materia di semplificazione, approvato venerdì dalla Giunta provinciale e presentato ieri alla stampa.

“E’ un veicolo aperto, che contiene già alcune importanti innovazioni in materia di appalti, urbanistica, contratti e velocizzazione delle procedure – ha detto il presidente della Provincia. Intendiamo portalo in aula verso fine maggio o al massimo ai primi di giugno, ovvero prima della manovra di assestamento. Abbiamo accelerato perché siamo consapevoli dell’importanza del tema per il futuro del Trentino e per poter inserire, in fase emendativa, eventuali novità introdotte a livello nazionale dal cosiddetto decreto “sblocca appalti” che sarà a breve pubblicato. Ma non solo, il testo – ha aggiunto il presidente – potrà essere emendato anche dalle indicazioni provenienti dalle categorie economiche che presto incontreremo”.

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Nel provvedimento legislativo vengono individuati due temi, ritenuti decisivi per la competitività del contesto trentino: la semplificazione nel rapporto tra cittadini ed imprese da un lato e pubblica amministrazione dall’altro e la definizione di misure che condizionino favorevolmente lo sviluppo del sistema imprenditoriale locale.

Sotto il primo profilo, si introducono nell’ordinamento provinciale puntuali disposizioni finalizzate all’accelerazione dell’attività amministrativa e alla semplificazione delle procedure, elaborate anche tenendo conto delle segnalazioni e delle istanze raccolte presso gli organismi di rappresentanza delle imprese, dei lavoratori e degli ordini professionali, riferite in particolare al settore degli appalti e dei contratti, dell’urbanistica e dell’edilizia ed in quello sui controlli alle imprese e dell’agricoltura.

CONTRATTI PUBBLICI – Si propongono significative modifiche della legge provinciale di recepimento delle direttive europee in materia di contratti pubblici:

– criteri di aggiudicazione: si indica, di regola, il criterio del prezzo più basso per l’aggiudicazione di contratti di lavori, servizi e forniture sotto la soglia europea temperato da criteri di verifica della congruità del prezzo, soprattutto con riferimento al costo del lavoro (salvaguardando comunque il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa per i servizi cosiddetti labour intensive es. servizi scolastici, servizi ad alta intensità di manodopera o elevato contenuto tecnologico o innovativo);

– affidamenti di servizi e forniture sotto soglia europea mediante strumenti elettronici (MEPAT): si semplificano i controlli mediante la previsione di una verifica a campione da parte dell’amministrazione provinciale, del possesso dei requisiti dichiarati dagli operatori (e rinnovati ogni tre mesi) al momento dell’iscrizione nel mercato elettronico provinciale e non più in occasione di ogni appalto specifico;

– tempi della procedura di gara: vengono ridotti grazie all’inversione dell’esame delle buste negli appalti anche sopra soglia. L’amministrazione procede quindi all’esame delle offerte tecnica ed economica e successivamente alla verifica dell’assenza dei motivi di esclusione e del possesso dei criteri di selezione in capo all’aggiudicatario, ai fini della stipula del contratto;

– contratti di lavori tra 40.000 e 200.000 euro: si stabilizza e si amplia ulteriormente (la disposizione era stata introdotta nell’ultima variazione di bilancio, solo per l’anno 2019) la possibilità per le amministrazioni aggiudicatrici di procedere all’affido mediante procedura negoziata previa consultazione, ove esistenti, di tre operatori economici;

– nomina commissioni: si uniforma e si estende anche alle procedure sopra soglia la disciplina provinciale relativa alle modalità di nomina dei componenti della commissione tecnica (compreso il Presidente), i quali vengono scelti dal responsabile del procedimento dall’elenco telematico unico provinciale, selezionando prioritariamente il proprio personale;

– fase di esecuzione dell’appalto: si introduce, solo per gli appalti di lavori, la possibilità di procedere con stipulazione anticipata del contratto decorsi 30 giorni dall’inoltro delle richieste  di certificazione relative ai controlli dei requisiti dell’aggiudicatario;

– subappalto: si elimina il divieto di subappaltare ad un altro partecipante della medesima gara;

– cauzione: si elimina l’obbligo di prestare la garanzia definitiva in caso di affidamenti sotto soglia che prevedono il pagamento in un’unica soluzione;

– correntezza e regolarità retributiva: si prevede che la verifica della correntezza delle retribuzioni (cioè l’effettiva corresponsione degli importi delle retribuzioni riportati nei prospetti paga) sia effettuata al momento del pagamento degli stati di avanzamento e del saldo e che, in caso di esito negativo l’amministrazione sospenda il pagamento e segnali l’irregolarità al Servizio Lavoro. Ciò consente di accelerare sensibilmente il pagamento del saldo all’impresa, in quanto non sarà più necessario attendere la certificazione del Servizio Lavoro riguardante tali aspetti;

– servizi e forniture: si innalza alla soglia europea di euro 221.000,00 il limite (attualmente di 192.300 euro) della trattativa privata, previo confronto concorrenziale;

– formazione: nel settore dei contratti pubblici la Provincia si impegna a promuovere in modo unitario e coordinato la formazione dei dipendenti e degli operatori del settore in collaborazione con l’Università di Trento, TSM ed il Consorzio dei comuni trentini.

URBANISTICA E TUTELA DEL TERRITORIO – La legge provinciale per il governo del territorio 2015 viene modificata per introdurre alcune misure, sempre in un’ottica di semplificazione mirata:

– pianificazione urbanistica: si stabilisce di non applicare il codice dei contratti alle opere pubbliche realizzate dai proprietari di aree gravate da vincoli espropriativi se il privato che realizza a proprie spese l’opera pubblica non riceve in cambio corrispettivi ovvero la possibilità di gestire il servizio connesso all’opera;

– digitalizzazione PRG e pratiche edilizie: dal 1° gennaio 2020 la documentazione necessaria per l’approvazione dei piani urbanistici sarà presentata solo in formato digitale. Viene inoltre promossa l’attivazione in via sperimentale della presentazione solo digitale, da parte dei professionisti e dei privati, della documentazione relativa alle pratiche edilizie;

– titoli edilizi e riqualificazione edilizia: si subordinano a mera comunicazione i titoli edilizi necessari per alcune tipologie di interventi (es. demolizione di piloni e linee elettriche aeree, demolizione delle attrezzature nelle aree sciabili, realizzazione di impianti fonti rinnovabili collocati negli edifici o nelle relative pertinenze), oltre alla possibilità ad alcune condizioni di realizzare senza alcuna autorizzazione nuovi impianti tecnologici funzionali alle infrastrutture autostradali, stradali e ferroviarie esistenti;

– coordinamento autorizzatorio: si armonizza e coordina l’autorizzazione paesaggistica con altre autorizzazioni provinciali semplificandone le procedure, intervenendo in particolare sul rilascio delle autorizzazioni del Servizio urbanistica e tutela del paesaggio nei casi in cui si debba esprimere sia ai sensi della carta di sintesi della pericolosità che ai fini paesaggistici e sul procedimento istruttorio delle concessioni di linee funiviarie nel caso in cui l’intervento sia sottoposto a VIA.

ALLOGGI PER IL TEMPO LIBERO – Si introducono in legge i casi di deroga agli obblighi previsti dalla legge urbanistica provinciale 2008 in materia di alloggi per il tempo libero e vacanze, specificando la previsione in base alla quale il comune può autorizzare temporaneamente l’utilizzo di un alloggio destinato a residenza ordinaria come alloggio per il tempo libero e vacanze in alcune ipotesi espressamente indicate (in caso di acquisto e impegno ad utilizzarlo come residenza entro 3 anni dall’acquisto; per comprovati motivi di studio o lavoro; per acquisto in via ereditaria e per un periodo massimo di tre anni; per mancato utilizzo a causa di comprovati motivi di salute).

Sotto il secondo profilo, relativo alle misure specifiche per lo sviluppo del sistema imprenditoriale locale, sempre in una logica di sburocratizzazione puntuale, si segnalano, tra le altre:

– la semplificazione della procedura incentivi per la quale si rimanda alla Giunta provinciale l’individuazione dei casi per i quali, nell’ambito della procedura valutativa, è richiesto anche l’esame dell’iniziativa sotto il profilo della validità e idoneità economico – finanziaria (attualmente la previsione è prevista in via generalizzata);

– l’introduzione della figura del maestro professionale accanto a quella del maestro artigiano, consentendo a soggetti non iscritti all’albo delle imprese artigiane, che però svolgono un’attività assimilabile a quella artigiana, di partecipare ai percorsi formativi e di conseguire il nuovo titolo di maestro professionale. Questo contribuirà all’aumento delle capacità professionali ed imprenditoriali del settore;

– la promozione dell’imprenditoria agricola giovanile tramite l’attivazione di un pacchetto di misure di aiuto specifiche: processi di accompagnamento per l’insediamento di nuovi giovani in agricoltura; misure per rendere più agevole e semplificato l’accesso e il sostegno al credito; iniziative per potenziare l’utilizzo della Banca della terra;

– il sostegno alle forme di cooperazione tra attori diversi per lo sviluppo di prodotti, processi, tecniche e tecnologie innovative applicate al settore agricolo, agroalimentare e forestale, i cui risultati abbinano ricadute economiche, ambientali e sociali, perseguendo finalità analoghe a quelle previste dalle misure del Partenariato Europeo per l’Innovazione (PEI) già inserite nel PSR. Le modalità di creazione e di gestione di tali gruppi saranno peraltro semplificati dal punto di vista procedurale rispetto a quelli previsti dal PSR, per promuovere e sviluppare questo strumento di innovazione e competitività per le imprese;

– la semplificazione delle procedure per le trasformazioni di coltura da bosco ad aree agricoleestendendo la procedura già esistente (per superfici tra 0,5 e 1 ettaro) per le trasformazioni di coltura necessarie per bonifiche agrarie fino a 5 ettari di superficie;

– la semplificazione del procedimento di rinnovo delle autorizzazioni di scarichi non recapitanti in fognatura di reflui civili (esclusi quelli produttivi e assimilabili), prevedendo il rinnovo tacito al posto del rinnovo espresso (ogni 4 anni), finché non intervengano modifiche sostanziali in termini quantitativi e/o qualitativi;

– la previsione di contributi fino al 100% della spesa ammissibile, secondo criteri definiti dalla Giunta provinciale, a favore di soggetti titolari di beni di uso pubblico (es. Regole di Spinale e Manez, Magnifica Comunità di Fiemme) e soggetti attuatori, anche privati, individuati con ordinanza per garantire tempestivi ed efficaci interventi o opere, anche di nuova realizzazione, o per interventi già effettuati funzionali per la stabilità e la messa in sicurezza idraulica, idrogeologica nonché per difesa fitosanitaria delle aree colpite dall’evento calamitoso di ottobre 2018.

Infine, in un’ottica di miglioramento complessivo dell’efficienza della pubblica amministrazione viene inoltre istituito un nucleo di controllo preposto allo svolgimento delle verifiche – in forma centralizzata – sulle autocertificazioni rese dalle imprese.

Gli esiti delle verifiche saranno resi disponibili a tutti gli uffici che ne abbiano necessità evitando duplicazioni di controlli e riducendo i tempi delle procedure.

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Trento

In Clarina si va al Nido anche ad agosto. E per i bimbi della materna c’è l’Animazione estiva a Maso Ginocchio

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Anche quest’anno il Comune di Trento ha attivato nel mese di agosto il servizio di Nido estivo per garantire la possibilità di frequenza anche nel periodo di chiusura delle strutture.

Il servizio, rivolto ai bambini iscritti ai nidi comunali, verrà realizzato nel nido d’infanzia Clarina nel periodo dal 5 al 31 agosto, in turni settimanali (con possibilità di frequenza per un periodo da 1 a 4 settimane) con orario a tempo pieno o a tempo parziale.

Il servizio di Nido estivo, gestito dalla cooperativa Pro.Ges. Trento, viene realizzato con uno specifico progetto educativo che garantisce particolare attenzione alla composizione dei gruppi, ai delicati momenti di cura e alle attività educative proposte.

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Tenuto conto della disponibilità di posti per singola tipologia di servizio, a tempo pieno e a tempo parziale al mattino, nonché degli spazi a disposizione per le diverse fasce orarie, risultano mediamente iscritti una cinquantina di bambini a settimana.

Già da diversi anni il Comune, tramite il Servizio Infanzia, accanto al servizio di Nido estivo, propone per i mesi di luglio e agosto il servizio di Animazione estiva rivolto ai bambini che frequentano la scuola dell’infanzia.

L’edizione 2019 si svolge presso la Scuola infanzia provinciale “Maso Ginocchio” (via Giusti 56) per il periodo 2 luglio – 23 agosto, con orario giornaliero dalle 8.30 alle 15.30 e, se richiesto, con anticipo alle 7.30 e prolungamento di orario fino alle 17.30.

Il numero dei bambini iscritti varia ogni settimana: si arriva fino a 140 bambini nelle settimane di luglio per diminuire in quelle di agosto a circa 96.

Il servizio viene gestito rispettando il medesimo rapporto personale/numero bambini definito dalla normativa provinciale per la scuola infanzia.

I pasti vengono preparati e confezionati nella cucina della scuola dove si svolge il servizio e rispettano i contenuti delle tabelle dietetiche stabilite dall’Azienda Provinciale per i Servizi sanitari. Gli alimenti sono di provenienza biologica per il 50 %.

Il servizio è gestito dalla cooperativa Bellesini che, per questa edizione, ha proposto come tema “Un’estate per viaggiare”, filo conduttore di un progetto che faccia vivere il tempo della vacanza, sostenendo il piacere della scoperta, della ricerca, dell’incontro e dell’immaginazione.

I percorsi ludico – educativi sono proposti in modo che ogni bambino possa parteciparvi come può e come desidera. “Un’estate per viaggiare” si declina quindi in attività, giochi e laboratori volti ad offrire ai bambini la possibilità di conoscere, sperimentare ed esprimere se stessi e la propria creatività, attraverso l’incontro con i diversi personaggi di una storia suddivisa in percorsi settimanali, in modo da permettere ai bambini che frequentano da più di una settimana di non ripetere un’esperienza nota e ai nuovi arrivati di iniziare una storia prendendovi parte dall’inizio.

Ogni settimana, infatti, è progettata lungo un filo narrativo che non ha connessioni troppo vincolanti con ciò che seguirà nelle settimane successive.

Viene inoltre proposto un progetto di approfondimento linguistico nella fascia pomeridiana con personale educativo con competenze linguistiche e con la collaborazione di tirocinanti dell’Istituto Universitario per Mediatori linguistici di Trento che affiancano gli educatori.

Per valorizzare le attività all’aperto e differenziarle da quelle proposte nel corso dell’anno lo spazio esterno è stato attrezzato di piscina di grande dimensioni (60 cm di profondità) per introdurre i bambini all’acquaticità e alla ludicità in acqua.

Tale attività viene sempre proposta a gruppi poco numerosi e con la presenza dell’educatrice in acqua.

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Trento

Fugatti: “Appalti pubblici strategici per lo sviluppo del Trentino”

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“Il Trentino ha bisogno di liberare risorse ed energia per esprimere tutto il potenziale economico e imprenditoriale per una nuova stagione di sviluppo. In questo contesto gli appalti rappresentano un passaggio strategico e l’obiettivo della nuova giunta è di accelerare, semplificando le procedure nel rispetto della legge e della tutela della sicurezza dei lavoratori”.

Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha aperto ieri mattina il convegno organizzato dal Tavolo appalti e dedicato alla legge provinciale su semplificazione e competitività, e alla legge “sblocca cantieri”.

“In questi mesi – ha ribadito il presidente – abbiamo avviato un percorso che deve mettere le parti, dalle imprese ai tecnici e alle amministrazioni pubbliche, nelle condizioni di operare al meglio e garantire una spinta forte all’economia. Complessivamente – ha concluso il presidente – abbiamo a disposizione risorse per 1,60 miliardi di euro”.

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Nel suo intervento, il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha ribadito l’importanza del con segno organizzato dal Tavolo appalti perché consente di spiegare il percorso e il metodo adottati per la formulazione della nuova legge provinciale in tema di appalti e le opportunità future:

“Abbiamo scelto di discutere e di condividere gli elementi cardini della nuova normativa all’interno del Tavolo appalti perché crediamo, e così è successo, nel contributo costruttivo delle parti alla realizzazione di un nuovo contesto per quanto riguarda gli appalti. L’obiettivo è di semplificare e di accelerare nella realizzazione di opere importanti, tenendo ben presente le regole. Il percorso – ha aggiunto – non finisce qui ma stiamo lavorando per dare una prospettiva  al settore, in attesa della legge quadro, che definirà i principi comuni all’interno di un testo unico”.

Il presidente Fugatti ha insistito sul principio della semplificazione, fattore in grado di imprimere una nuova spinta a beneficio l’economia trentina:

“Vogliamo accelerare sull’utilizzo delle risorse destinate ai lavori pubblici. Riaprire i cantieri significa non solo garantire occupazione ma concorrere al rilancio della nostra economia”.

I lavori pubblici possono contare – lo ha confermato il presidente Fugatti – di risorse per complessivi 1,60 miliardi di euro.

“Semplificare ed accelerare non significa – ha aggiunto Fugatti -dimenticare principi fondamentali, quali la sicurezza di lavoratori, e su questo non faremo mancare il nostro supporto”.

Un altro tema toccato dall’intervento del presidente è il coinvolgimento:

“Il nostro percorso ha bisogno delle osservazioni e degli stimoli fondamentali delle categorie economiche, dei sindacati, del personale delle diverse pubbliche amministrazioni e della cooperazione. Vogliamo liberare le potenzialità delle forze economiche e produttive del Trentino. Il vostro compito è anche quello di supportare l’amministrazione provinciale”.

Il convegno di oggi è stato organizzato dal Tavolo appalti della Provincia autonoma di Trento presso la Sala della Cooperazione in via Segantini a Trento. Come spiegato dagli organizzatori, l’incontro rappresenta l’occasione per fare il punto della situazione sugli appalti e raccogliere ulteriori indicazioni dagli stakeholder.

Dagli interventi è arrivata la conferma del ruolo importante della formazione, elemento strategico per dare concretezza ad un settore complesso qual è quello degli appalti.

Tra le novità annunciate c’è l’introduzione della piattaforma “l’esperto risponde” dell’Agenzia provinciale per gli appalti e contratti (Apac), a cui potranno rivolgersi i tecnici di imprese e enti, oltre agli imprenditori, per ottenere informazioni e chiarimenti sui diversi aspetti della nuova normativa.

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Trento

Rinnovo contratto sanità: nuova fumata nera tra Apran e i sindacati

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La Provincia intende soddisfare le legittime aspettative dell’intero comparto della sanità, e non solo quelle di alcune professionalità.

Un principio sulla base del quale l’Agenzia provinciale per la rappresentanza negoziale – che agisce su mandato della Giunta provinciale – si è seduta al tavolo per il rinnovo del contratto collettivo di lavoro del personale del comparto sanità (infermieri, altri operatori sanitari, oss, tecnici ed amministrativi).

In occasione dell’incontro di mercoledì, alle organizzazioni sindacali è stata presentata una proposta che tiene conto ovviamente anche delle risorse ancora a disposizione per la chiusura del triennio contrattuale 2016/2018 (si tratta di circa 11 milioni di euro, compreso lo stanziamento previsto nella manovra di assestamento 2019).

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La Provincia propone un incremento del 75% per l’indennità su tre turni; un incremento del 44% per l’indennità di coordinamento; lo stanziamento delle risorse necessarie per dare avvio al processo di armonizzazione del trattamento economico-normativo dei dipendenti della sanità con quello delle autonomie locali, attenendosi alle direttive della giunta provinciale che lo circoscrivono al solo personale tecnico e amministrativo.

La riqualificazione del personale inquadrato in categoria A in possesso dell’abilitazione alle funzioni di oss, che risulta assegnato ai servizi di assistenza al malato.

Oltre a queste iniziative, l’Agenzia ha proposto una molteplicità di misure, le principali delle quali sono volte a: valorizzare il ruolo degli esperti nelle professioni sanitarie con la costituzione di un apposito fondo che incentiva le funzioni; stabilire o incrementare le indennità per alcune categorie di personale, ossia gli addetti al servizio di alcologia, il personale che opera presso il Servizio psichiatrico di diagnosi e cura (Spdc) e presso la Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza (Rems), gli addetti alle attività di front office in via continuativa e il personale inquadrato nel profilo professionale di operatore tecnico specializzato.

E ancora: attribuire una retribuzione aggiuntiva al personale oss inquadrato in categoria B con livello economico Bs; riconoscere contrattualmente il tempo di vestizione e svestizione, recependo quanto statuito dai recenti pronunciamenti della Cassazione; recepire e migliorare il trattamento previsto a tutela della maternità in armonia con quanto previsto dalla legislazione nazionale e dal Contratto collettivo provinciale di lavoro delle autonomie locali; riconoscere il diritto anche alla trasformazione in part time definitivo per i soggetti deboli (disabili, persone affette da gravi patologie o che si trovano in particolari condizioni psico-fisiche e over 55enni).

Per il restante personale la trasformazione definitiva del contratto a tempo pieno in contratto a tempo parziale può essere esclusa soltanto se comporta pregiudizio alla funzionalità del servizio.

Nel rispetto di quanto previsto dalla legge, è stato inoltre proposto che il riposo settimanale possa essere fruito entro un lasso di tempo di 14 giorni solo in caso di comprovate esigenze organizzative.

Già all’inizio dell’incontro, le sigle sindacali Uil Fpl sanità e Nursing up – che rappresentano la maggioranza dei lavoratori del comparto – hanno rigettato la proposta dell’Apran e presentato formalmente e in maniera dichiaratamente ultimativa le seguenti richieste: il raddoppio dell’indennità su tre turni; il raddoppio dell’indennità di coordinamento; l’estensione del processo di armonizzazione anche al personale delle professioni sanitarie e il passaggio di categoria per tutti gli operatori socio sanitari (oss).

Esaminata questa controproposta, l’Apran ha dichiarato che le richieste economiche non possono essere accolte, poiché le risorse contrattuali ancora disponibili devono soddisfare le legittime aspettative di tutto il personale del comparto e non solo di alcune professionalità.

L’Apran si è resa peraltro disponibile ad apportare le modifiche condivise alla parte normativa. Uil Fpl sanità e Nursing up hanno quindi abbandonato il tavolo negoziale allontanandosi dal luogo dell’incontro.

L’Apran ha proseguito brevemente la riunione con le altre sigle sindacali per fornire alcune delucidazioni sul testo proposto, per poi chiudere la riunione essendo venuta a mancare la maggioranza di parte sindacale.

Apran ritiene di aver formulato una proposta equilibrata, nel rispetto e in considerazione delle molteplici professionalità del comparto, dei rapporti di forza che caratterizzano il tavolo negoziale nonché delle esigenze organizzative dell’Azienda sanitaria.

Per queste ragioni, auspica che le organizzazioni sindacali aderiscano alla proposta presentata e ribadisce al contempo la disponibilità ad apportare al testo le “precisazioni” condivise che dovessero rendersi necessarie.

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