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Benessere e Salute

Bambini: attenzione al «virus primaverile»

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Gli sbalzi di temperatura tipici della primavera, ma anche le prime festicciole e i giochi all’aperto espongono i bambini al rischio di fastidiose gastroenteriti.

Tanto che le infezioni virali di questo tipo sono le prime cause di accesso al pronto soccorso pediatrico in questo periodo della stagione.

I sintomi sono nausea, dolori addominali, diarrea, talvolta vomito per una sintomatologia del tutto simile a quella influenzale.

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I casi più acuti potrebbero essere dovuti al rotavirus per il quale è possibile vaccinarsi , ma in generale più il bambino è piccolo e più è necessario un intervento del pediatra in tempi brevi, per evitare il rischio della disidratazione.

In tutti i casi è consigliato il riposo e la somministrazione di sali minerali e il bere frequentemente anche piccole quantità di acqua accompagnata da una dieta normale.

Mentre alcuni pediatri in presenza di crampi addominali, sono favorevoli alla somministrazione di antidolorifici da evitare nei casi in cui ci siano tracce di sangue nelle feci o se il bambino appare molto debilitato.

I dolori infatti potrebbero essere campanelli d’allarme per altre patologie e non vanno cancellati con i farmaci, ma opportunamente analizzati.

In questi casi è importante il buonsenso dei genitori che sono i primi a dover gestire il malessere in attesa del consulto col proprio pediatra.

Si può quindi parlare di “ virus primaverile” al quale i bambini possono essere particolarmente esposti che non comporta patologie gravi se è prestata la massima attenzione all’evitare la disidratazione.

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Benessere e Salute

La coppia che scoppia. Lo stress rovina le vacanze di un italiano su due

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Ma in ferie la coppia “scoppia” o si rinforza?

La statistica non aiuta quando indica che tre coppie su dieci si separano proprio in estate.

Ma è anche vero che la frenetica vita quotidiana che coinvolge le famiglie, lascia ben poco spazio ad un normale rapporto e difetti – ma anche i pregi – piccole manie, atteggiamenti quotidiani si dimenticano e spesso riaffiorano in ferie con un effetto non sempre positivo.

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Per le coppie meno datate, le vacanze possono essere l’occasione per conoscersi meglio ed allora è opportuno farsi una domanda preliminare: cosa si vuole dalle ferie.

Poi cercare di organizzarsi di conseguenza.

Consideriamo anche che ogni vacanza è diversa dalle altre e come nel caso di un partner diverso, è opportuno non fare confronti.

La scelta stessa della meta, parte da uno stato d’animo del momento, per questo ogni anno nulla potrà essere uguale alla precedente vacanza.

Obbligatorio controllare lo stress, per questo è opportuno arrivare alla vigilia della partenza non troppo stanchi: non vivere una viglia all’insegna del devo fare tutto perché poi per un periodo, non potrò più fare nulla.

Non dimentichiamoci che lo stress rovina le vacanze di un italiano su due.

Fondamentale creare e rispettare gli spazi di libertà.

Se si va in vacanza con i figli, meglio mettere in secondo piano l’aspetto educativo a favore del gioco, per non bruciare un’occasione unica di uno speciale momento d’incontro.

In caso di coppia, le ferie rappresentano un’uscita dalla routine quotidiana e mettono a nudo la relazione, per questo si devono rispettare gli spazi individuali, anche se la richiesta dovesse arrivare imprevista. In tutti i casi preferire le attività fatte insieme rispetto a quelle solitarie.

Si deve anche pensare che i momenti tranquillamente passati insieme in famiglia, non sono più comuni. Impegni di lavoro, orari scolastici e non dei figli, pratiche sportive e tutto quanto ci viene dietro, hanno creato coppie sempre più disabituate a stare insieme.

E quando succede in vacanza, l’effetto può essere dirompente sia in senso positivo che negativo.

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Benessere e Salute

Simposio Pezcoller: quando i tessuti “corrotti” favoriscono la crescita del cancro

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Se il Premio Pezcoller è considerato una sorta di “Nobel” per l’oncologia, i “Symposia” che per il trentunesimo anno raccolgono l’interesse crescente della comunità scientifica internazionale.

A Trento, oggi e domani alla Sala della Cooperazione, si confrontano una ventina tra i più qualificati scienziati americani, europei e italiani con duecento ricercatori impegnati negli istituti di ricerca internazionali sullo “stato dell’arte” della ricerca contro i tumori.

Al simposio partecipano, oltre al presidente della Fondazione Pezcoller Enzo Galligioni, il coordinatore dei “Symposia” David Livingstone, già vincitore del Premio Pezcoller 2017, e la direttrice dell’Associazione americana di ricerca sul cancro Margareth Foti.

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All’apertura dei lavori hanno portato il saluto il presidente della Fondazione Caritro Mauro Bondi e il consigliere provinciale Claudio Cia in rappresentanza della Provincia autonoma.

Il cancro è, nella sua essenza, il risultato dello sviluppo sbagliato, anzi aberrante, di un tessuto e di un organo. Nel cancro infatti sono profondamente alterati molti di quei processi delle cellule che, in condizioni normali con genoma integro, consentono il regolare sviluppo di un tessuto e di un organo.

Lo stesso vale anche per lo sviluppo del microbiota individuale, per i processi metabolici a livello cellulare, per la risposta immunitaria e per tutte le altre attività delle cellule: sono tutte profondamente alterate, per favorire la crescita del tumore.

Questo è il tema del Simposio Pezcoller di quest’anno, che si propone di approfondire le conoscenze più recenti sui processi che sono alla base della nascita, dello sviluppo e della persistenza dei tumori, e sui nuovi dati che aprono strade ancora inesplorate per la terapia dei tumori.

Argomenti che hanno a che fare con i meccanismi di trasformazione tumorale e diffusione metastatica, entrando negli aspetti biologici più profondi e in parte ancora da scoprire.

Già nella prima giornata sono stati presentati dati rilevanti non ancora pubblicati sul metabolismo delle cellule tumorali e alcuni effetti inattesi che riguardano i vari aspetti dell’alimentazione.

Nel caso cancro, non tutto quello che crediamo faccia male fa sempre male, e non tutto quello che pensiamo faccia bene fa sempre bene.

Aspetti inattesi riguardano il sistema immunitario e come riesce o non riesce a controllare la crescita del tumore e la diffusione delle metastasi. Il focus della giornata di oggi ha riguardato le interazioni del nostro organismo con quel mondo microbico che ci accompagna dopo la nascita (il microbiota) e come questo possa in alcune situazioni difenderci dalla malattia e addirittura potenziare la risposta ai farmaci, anche quelli più moderni.

La giornata di domani si concentrerà su come il tumore che nasce dalle cellule sane dell’organismo dà origine a delle masse che nulla hanno a che fare con gli altri tessuti ed organi normali, anzi crescono a loro spese infiltrandoli e distruggendoli fino a compromettere l’esistenza e la sopravvivenza del corpo intero.

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Benessere e Salute

Con il caldo cambiano dieta e sport: alcuni consigli

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Con la stagione estiva cambia anche dieta e sport; ecco alcuni consigli.

Per chi fa sport all’aperto e’ consigliabile cospargere il tappetino che si posiziona sull’erba di fondi di caffè: sono un ottimo repellente ecologico, ideale per allontanare vari parassiti.

Essendo acidi contrastano formiche, lumache e altri animaletti e così la base sulla quale sdraiarsi per fare addominali o yoga è sicuramente più affidabile.

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Lo stesso accorgimento lo si può utilizzare spargendo i fondi sul pelo dei cani, in questo caso repellono pulci e una volta rientrati a casa è sufficiente una bella spazzolata.

Sotto sforzo fisico aiuta la cioccolata perché agisce sui muscoli.

Ideale quella con l’aggiunta di flavanoli, antiossidanti presenti nei vegetali.

Poi partendo dal presupposto che in estate con caldo afoso e umidità, il corpo può arrivare a perdere fino a tre litri di liquidi al giorno, è consigliabile bere molta acqua – lideale sarebbe quella naturale – o integratori che contengano potassio.

Per questo elemento va molto bene anche la banana.

A carattere generale possiamo dire che una dieta estiva per chi fa sport o aumenta la propria attività fisica, deve contenere da 55 a 65% di zuccheri meglio se complessi; 20 – 25% di grassi meglio se vegetali e un 15 – 20% di proteine.

Per digerire più in fretta sono consigliati carboidrati complessi come pasta, riso e patate. Frutta e verdura sono essenziali, in quanto contengono vitamine e sali minerali.

Per il bere ci sono degli accorgimenti: l’acqua non dovrebbe mai essere fredda e gasata.

I sintomi della riserva di acqua del nostro corpo sono i crampi, vertigini, ma si può arrivare fino al collasso.

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