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Trento

Francesco Agnoli abbandona Civica Trentina: «Valori e comportamenti completamente diversi da quelli di Borga»

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Francesco Agnoli lascia Civica Trentina dopo i contrasti con i due Asssessori provinciali Mattia Gottardi e Vanessa Masè.

La diatriba molto polemica è nata subito dopo le elezioni del 21 ottobre 2018.

Le accuse sono trasversali e riguardano il vecchio corso e quello nuovo che non si sono mai amati.

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Agnoli, che ben aveva figurato alle elezioni di ottobre lascia il partito del compianto Borga attraverso un comunicato che pubblichiamo integralmente.

IL COMUNICATO – Le chiedo spazio, questa volta, per una questione personale. Ritengo giusto rendere pubblica la mia fuoriuscita da Civica Trentina, il partito fondato da Rodolfo Borga.

Con l’ex consigliere provinciale mi legava un’ amicizia di vecchia data, pur essendo molto più giovane di lui.

Ricordo ancora quel giorno del 2008 in cui sembrava che il centro destra di allora avesse deciso di candidarlo alla presidenza della Provincia: poi tutto sfumò anche a causa della sua grande coerenza e della sua indisponibilità a farsi affiancare da una persona che non stimava e non riteneva degna, e che invece la coalizione gli voleva imporre a tutti i costi.

Borga era così: granitico nella sua convinzione di dover rispettare sempre alcuni principi morali; lontano mille miglia da ogni machiavellismo.

Questo suo atteggiamento, unito ad una schiettezza talora rude, ma che si accompagnava ad un carisma indiscutibile, da una parte ne ha limitato la carriera, dall’altra lo ha reso stimabile anche agli occhi dei suoi avversari politici.

Nel 2016 abbiamo tenuto insieme alcune conferenze a difesa della Costituzione, contro il tentativo di stravolgerla in senso autoritario da parte di quel Matteo Renzi che si riteneva destinato ad un lungo regno. In quell’occasione organizzammo alcuni incontri notevoli, invitando a Trento e Mezzolombardo, tra l’altro, l’ex presidente della Corte Costituzionale Antonio Baldassarre e l’ex ministro per le riforme costituzionali del governo Letta, Gaetano Quagliariello.

Fu proprio dopo quell’esperienza che decisi per la prima volta in vita mia di impegnarmi direttamente in ambito politico, in un partito che aveva per me tanti pregi: territoriale, non ideologico, fortemente ancorato ad un forte senso della realtà e ad una grande coerenza sui valori e sui principi.

Così Rodolfo mi chiese di occuparmi della cultura del partito, e portammo a Trento personalità come Diego Fusaro, Marcello Foa, futuro presidente Rai, Ettore Gotti Tedeschi, già presidente dello Ior…

Poi le cose sono andate come sappiamo: Rodolfo ci ha lasciato, ed in consiglio sono entrate due persone con storia politica, convinzioni e comportamenti del tutto diversi, a mio avviso, da quelli del fondatore di Civica.

Ho creduto, in un primo tempo, che il “vecchio”, rappresentato da un direttivo eletto quando Rodolfo era ancora vivo, e il “nuovo”, potessero convivere, ma ho dovuto ricredermi.

Gli ultimi entrati, infatti, hanno fatto capire, molto presto, di non tenere in alcun conto il direttivo esistente, e di avere altre idee, altro stile, altre priorità rispetto a quelle passate. Tanto era chiara la linea del partito, vivo Rodolfo, quanto è diventata poi nebuolosa, opaca, incomprensibile, almeno per il sottoscritto, quella dei successori.

Mattia Gottardi e Vanessa Masè hanno certamente il diritto di prendere la strada che vogliono, approfittando del fatto che hanno il coltello dalla parte del manico, anche se credo che avrebbero dovuto avere maggior rispetto per un partito che li aveva accolti dandogli così la possibilità di entrare in consiglio provinciale.

Dal canto mio tanto ero disponibile a seguire l’avvocato Borga, essendo così evidenti la sua integrità morale, il suo idealismo e la sua competenza, quanto oggi sono del tutto impossibilitato a riconoscere nell’assessore di Civica, Mattia Gottardi, quello stile e quei valori che mi hanno spinto ad occuparmi di politica anche in prima persona.

Lascio dunque Civica Trentina, senza escludere di poter riprendere il cammino, magari proprio al fianco di altre persone fuoriuscite da Civica come il sottoscritto, ma ancora convinte dell’utilità di un progetto politico quale quello concepito anni orsono da Rodolfo Borga.

Francesco Agnoli 

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Trento

Incontri Pasquali in piazza Dante

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Foto di Renato Bettini

Due “amiche” a spasso oggi in piazza Dante davanti alla Provincia autonoma di Trento.

Ma non si tratta di due amiche qualunque e Renato Bettini, un nostro lettore ha inviato al numero whatsApp della redazione (3922640625) una fotografia dell’insolito avvistamento.

Si tratta di due papere, che visto la calda giornata pre Pasquale hanno deciso di uscire dal laghetto della piazza per esplorare il mondo spingendosi un po’ più in là.

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Trento

Maxi tamponamento sull’A22, code fino a 10 chilometri

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Code fino a 10 chilometri stamane sull’A22 poco dopo Affi per un tamponamento fra 4 veicoli.

L’incidente è avvenuto alle 11.00 di stamane in direzione Brennero. Non vengono segnalati feriti 

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Trento

Lo colpisce al volto per rubargli lo smartphone, arrestato pakistano per rapina

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Nella mattina della giornata di ieri (19.04.2019) i Carabinieri della Compagnia di Trento hanno tratto in arresto S.K. 40 enne di origine pakistana dopo aver colpito violentemente al volto un egiziano per rapinarlo del telefono di ultima generazione.

Il fatto è avvenuto la mattina del 19.04.2019 verso le ore 10:00 in via Lungadige di Trento.

Il malvivente ha avvicinato la sua vittima e poi lo ha colpito violentemente al viso con un pugno per rapinarlo dello smartphone che aveva con sé.

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La persona derubata però non si è data per vinta, e ha rincorso per un breve tratto di strada il ladro.

Le grida e il movimento delle circostanze hanno attirato l’attenzione dei Carabinieri della Sezione Radiomobile in servizio che stavano transitando proprio in quel momento.

I militari sono immediatamente intervenuti, bloccando il rapinatore, persona già nota alle forze dell’ordine che è stato arrestato con l’accusa di rapina.

Il telefono è stato restituito alla persona aggredita che poco prima si vedeva costretta a ricorrere alle cure dei Sanitari del pronto soccorso di Santa Chiara per le ferite riportate al volto.

L’arrestato è stato trattenuto al Comando di via Barbacovi, in attesa del rito direttissimo che si terra alle ore 11:00 di oggi 20.04.2019.

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