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Trento

Banda ultra larga, via libera alla convenzione con Infratel e alla nomina del Comitato di monitoraggio

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La giunta provinciale ha approvato nell’ultima seduta due delibere sulla Banda ultra larga in Trentino.

La prima riguarda lo schema di convenzione tra Provincia autonoma di Trento e Infratel Italia per la realizzazione delle infrastrutture e la gestione dei cantieri sul territorio provinciale, mentre la seconda nomina i sei membri del Comitato di coordinamento e di monitoraggio che sovrintenderà il rispetto delle tempistiche e le modalità esecutive del progetto Banda ultra larga in Trentino.

La convenzione tra Infratel Italia e la Provincia autonoma di Trento definisce i criteri di intervento per la realizzazione dell’infrastruttura in Banda Ultra Larga sul territorio provinciale.

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L’obiettivo dell’accordo quadro è di favorire la riduzione di tempi e costi degli interventi, tutelando il demanio stradale e la sicurezza della circolazione. In particolare, la convenzione disciplina i rapporti tra Provincia ed Infratel per la realizzazione e la manutenzione dell’infrastruttura digitale che implica l’uso, l’occupazione o l’attraversamento di strade di competenza della Provincia autonoma di Trento.

L’accordo quadro si è reso necessario per garantire un’omogeneità di interventi sul territorio trentino, alla luce anche degli ambiti di competenze degli enti locali (amministrazioni comunali), per quanto riguarda pareri, concessioni e nullaosta per l’esecuzione dei lavori e l’apertura dei cantieri. Un’unica modalità favorirà il rilascio delle autorizzazioni, uniche per l’intero territorio provinciale e permetterà il coordinamento degli interventi – di realizzazione e di futura gestione – così da ridurre il più possibile gli eventuali disagi per la viabilità e la mobilità sulle strade del Trentino, garantendo al contempo gli standard di sicurezza.

Contestualmente alla definizione dei criteri di realizzazione e di gestione dei lavori sul territorio, la giunta provinciale ha provveduto anche alla nomina dei membri del Comitato di coordinamento e di monitoraggio.

Sulla base della Convenzione operativa per lo sviluppo della Banda ultra larga in Trentino, la presidenza del Comitato è assegnata al Ministero, mentre le funzioni di coordinamento del Comitato sono assicurate dalla Provincia autonoma di Trento.

Il Comitato è formato da sei elementi di cui due designati dall’amministrazione provinciale, uno dalla società in house Trentino Digitale SpA, tre dal Ministero dello sviluppo economico, di cui uno nominato in rappresentanza del soggetto attuatore.

La composizione sarà la seguente: Giulio Corsetti e Massimiliano Vernì per il Ministero dello Sviluppo Economico; Vincenzo Aurucci per Infratel Italia; Stefano De Vigili e Marco Riccadonna (Direttore Generale del Consorzio dei Comuni Trentini) per la Provincia autonoma di Trento; e Mario Groff per Trentino Digitale SpA.

Al Comitato di coordinamento e monitoraggio spettano specifiche funzioni quali il coordinamento tecnico operativo, monitoraggio e verifica delle attività e dei risultati relativi agli interventi previsti in attuazione dell’accordo di programma; la verifica e monitoraggio degli stati di avanzamento della realizzazione dell’intervento; le segnalazioni alle parti del progetto Banda ultra larga di ogni eventuale criticità riscontrata, e la proposta di eventuali soluzioni; e la definizione di eventuali variazioni temporali della spesa annuale fissate nell’accordo di programma.

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Trento

Stavano svaligiando una casa a Cognola, arrestati 3 tunisini

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Tre tunisini, due dei quali clandestini ed uno in attesa del permesso di soggiorno, tutti pregiudicati, sono stati arrestati per furto in abitazione e portati in carcere a Spini di Gardolo dopo essere stati sorpresi in flagranza di reato dalla polizia.

La notizia viene riferita dalla redazione Rai di Trento.

È accaduto ieri sera in una abitazione sulla collina di Trento, a Cognola.

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Il proprietario, che risiede a Civezzano, si è insospettito e ha chiamato la Polizia quando, provando ad entrare in casa, si è accorto che la serratura era stata forzata.

Quindi ha atteso gli agenti ed è entrato con loro in casa, trovata in disordine e con oggetti sparsi sul pavimento.

Una delle stanze era chiusa dall’interno e dentro sono stati trovati barricati i tre tunisini, autori del tentativo di furto, che sono quindi stati arrestati.

I soggetti sono stati trasferiti nelle carceri di Spini di Gardolo in attesa che il magistrato convalidi l’arresto.

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Trento

Cittadini digitali con lo SPID, per dialogare online con la pubblica amministrazione

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Accedere allo sportello online del Comune e ai servizi della Provincia autonoma e dell’Università di Trento, visionare e modificare il proprio modello 730 precompilato, consultare con TreC la propria cartella clinica, sempre utilizzando le medesime credenziali (utente e password).

È possibile utilizzando SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), che permette di comunicare in maniera facile e sicura con tutta la pubblica amministrazione.

Durante la terza edizione di Trento Smart City Week sarà possibile gratuitamente prenotare, ottenere e provare il proprio SPID nell’apposito stand operativo dal 20 al 22 settembre nel Villaggio Digitale allestito in piazza Duomo. Prenotazioni aperte dal 5 settembre.

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In piazza saranno presenti anche gli enti promotori della manifestazione (Comune di Trento, Provincia autonoma di Trento, Azienda provinciale per i servizi sanitari, Fondazione Bruno Kessler, Università di Trento, Consorzio dei Comuni Trentini, MUSE – Museo delle scienze di Trento) che illustreranno a tutti gli interessati i progetti e le iniziative innovative in campo digitale.

Cittadini al tempo del digitale” è il tema della terza edizione di Trento Smart City Week che dal 16 al 22 settembre animerà piazza Duomo, Palazzo Geremia e altri luoghi di Trento con appuntamenti dedicati ai diritti, ai doveri, alle opportunità e ai rischi rappresentati dall’utilizzo degli strumenti digitali, che ormai sono parte integrante della nostra vita quotidiana.

Tante le occasioni di incontro e di confronto per conoscere esperienze locali, nazionali e internazionali, ma anche le opportunità per provare in prima persona app e servizi.

Trento Smart City Week 2019 cerca inoltre ragazzi volontari per collaborare all’organizzazione dell’evento dal 13 al 23 settembre, alla fase preparatoria e alle attività nei luoghi della manifestazione.

La partecipazione potrà essere inserita nell’ambito del progetto di alternanza scuola lavoro rivolto agli studenti e alle studentesse frequentanti le scuole superiori.

C’è tempo fino al 1° settembre per aderire sul sito web da dove è possibile restare aggiornati sull’evento e iscriversi alla newsletter dedicata.

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Trento

Mercato del lavoro: massima attenzione da parte della Provincia

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“Siamo vigili e pronti ad attivare, in condivisione con le parti sociali, tutte le misure necessarie ed opportune per aumentare la capacità di assorbimento della forza lavoro da parte delle imprese, impegnandoci, nel contempo, sul settore strategico della formazione”.

Così l’assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro, Achille Spinelli a commento dei dati, resi noti da Agenzia del lavoro e riportati ieri dai quotidiani locali sulla situazione occupazionale in Trentino nei primi 5 mesi del 2019.

“Riteniamo, inoltre, – aggiunge l’assessore – che le misure nazionali, miranti ad introdurre strumenti equitativi nel mercato del lavoro, tipo il decreto dignità, proprio nel periodo preso a riferimento, abbiano evidenziato, perlomeno per il settore dell’industria, gli effetti negativi previsti dal lato della flessibilità, con riduzione delle assunzioni a tempo determinato.”

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“Se guardiamo i dati nella loro complessità comunque – precisa Spinelli – possiamo notare alcuni importanti elementi di positività se pensiamo che il mercato del lavoro trentino, come da fonte ISPAT, evidenzi nel primo trimestre del 2019 un tasso di attività pari al 72,3% (+1,2% rispetto al medesimo periodo del 2018) e un tasso di occupazione pari al 68% (+1,0 rispetto al 2018)”.

I dati pubblicati da Agenzia del Lavoro relativi al periodo gennaio-maggio, evidenziano delle criticità sui saldi occupazionali e quindi sulla differenza nel periodo di riferimento tra assunzioni e cessazioni lavorative.

Il saldo occupazionale nei primi cinque mesi dell’anno è negativo, per circa 1.500 unità, il che non vuol dire che si sono persi altrettanti posti di lavoro, ma semplicemente che al momento le uscite lavorative prevalgono sulle entrate.

Da una più attenta lettura dei dati ci si accorge che il saldo negativo dei primi cinque mesi del 2019 si determina nel solo comparto dei pubblici esercizi e del turismo dove un maggior numero di cessazioni in questo periodo è assolutamente normale considerando che nei primi cinque mesi dell’anno si contano le cessazioni di gennaio e febbraio dovute dalla chiusura della precedente stagione turistica invernale e non si contano invece le assunzioni per la stagione estiva che si realizzeranno tra il mese di giugno e quello di agosto.

Peraltro, un minor numero di assunzioni nel turismo, che anche quest’anno lamenta difficoltà di reperimento di personale, può indicare non un cattivo andamento del comparto, ma semplicemente che le imprese non trovando lavoratori siano state costrette a ridurre i fabbisogni di personale.

Va detto che, se si guarda il medesimo periodo del 2018, il saldo occupazionale complessivo della provincia di Trento era negativo di sole 76 unità.

Ed è quindi evidente che quest’anno alcuni settori, nei primi cinque mesi, pur continuando ad assumere, lo hanno fatto in misura inferiore al 2018.

Non bisogna poi sottovalutare l’incremento della qualità del lavoro sul mercato.

Il calo delle assunzioni si accompagna infatti con un’importante crescita della stabilità lavorativa: per maggior numero di assunzioni (+1.316) e di trasformazioni (+1.475) a tempo indeterminato rispetto al 2018.

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