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Trento

Associazione a delinquere: richiesta di rinvio a giudizio per 3 trentini. Truffati decine di risparmiatori

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L’inchiesta è quella su una presunta maxi-truffa ai danni di molti risparmiatori trentini. (qui l’articolo)

Il settore quello delle piattaforme online per le scommesse sportive: migliaia di euro persi in un investimento multinazionale che ora costituiscono la base dell’accusa per 8 dei 10 indagati nel mirino della Procura di Trento.

La vicenda risale invece al 2010: i 120 investitori, 62 dei quali risultano come parti lese per un totale di 3,5 milioni investiti, provengono quasi tutti dall’altopiano della Paganella e dalla val di Non.

I più sfortunati ci hanno rimesso grosse cifre come ad esempio una donna di Trento che nell’affare aveva investito ben 300mila euro e alcuni clienti dell’istituto di credito Valsabbia e Paganella.

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Tre i trentini coinvolti a partire dal 58 enne imprenditore di Molveno Giandonato Fino, a Leonardo Sala, 62 anni, promotore finanziario del capoluogo.

Nei guai anche il 48enne di Fai Massimiliano Achler, ex direttore della Cassa rurale Giudicarie, Valsabbia e Paganella (filiale di Molveno).

Trai reati contestati dal pm Marco Gallina l’associazione per delinquere (aggravata dalla transnazionalità) finalizzata alla truffa con abusiva raccolta del risparmio.

Il compito di contattare i potenziali investitori per coinvolgerli nel business delle scommesse sportive era stato affidato alla «Betexp corp», società con sede negli Stati Uniti e una filiale distaccata in Portogallo.

La promessa era quella di garantire guadagni superiori al 10 per cento con un sistema a zero rischi e l’utilizzo del classico sistema piramidale che prevedeva il trasferimento dei profitti in conti nascosti nei paradisi fiscali di Saint Vincent e Grenadine.

Conti sui quali, secondo le indagini, sarebbero arrivati bonifici anche da 850mila euro grazie all’accordo tra il gestore della società Betexp Jorge Silva de Queiros e il duo composto da Fino e Achler.

I ricavi traslavano poi da «Betexp» ad una società neozeolandese, la «Emporio capital – Goodsense Investments» alla quale, sempre secondo le indagini condotte dalla Guardia di Finanza, sarebbero passati altri 783.610 euro.

Il meccanismo della truffa consisteva nel proporre sempre nuovi allettanti investimenti .

Secondo lo schema piramidale, il cosiddetto schema Ponzi, altri complici, o truffati a loro volta, organizzavano presentazioni in grande stile in alberghi importanti per convincere le persone a investire con la promessa di un guadagno facile pari a circa l’8 o 10 per cento al mese.

L’ultimo nel marzo del 2012, che prevedeva l’adesione con un deposito minimo di 50 mila euro per la realizzazione di una ulteriore piattaforma per le scommesse.

E già alla fine del 2013 erano 25 gli investitori che si erano dichiarati disponibili all’operazione, (trasferita in italia in una fase successiva, nell’estate del 2014) che prevedeva l’affidamento dei soldi a Lampros Trust per il recupero delle somme investite.

Ed è proprio questo l’ultimo capitolo di un’indagine partita proprio da una querela proprio di Lampros Trust con la difesa dell’avvocato Roberta Pedrotti.

A capo di tutto c’era il portoghese Jorge Antero Silva de Queiros, 56 anni, proprietario di una scuderia automobilistica, descritto come molto attivo sul web e sotto i riflettori del gossip.

 

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Trento

Incontri Pasquali in piazza Dante

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Foto di Renato Bettini

Due “amiche” a spasso oggi in piazza Dante davanti alla Provincia autonoma di Trento.

Ma non si tratta di due amiche qualunque e Renato Bettini, un nostro lettore ha inviato al numero whatsApp della redazione (3922640625) una fotografia dell’insolito avvistamento.

Si tratta di due papere, che visto la calda giornata pre Pasquale hanno deciso di uscire dal laghetto della piazza per esplorare il mondo spingendosi un po’ più in là.

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Trento

Maxi tamponamento sull’A22, code fino a 10 chilometri

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Code fino a 10 chilometri stamane sull’A22 poco dopo Affi per un tamponamento fra 4 veicoli.

L’incidente è avvenuto alle 11.00 di stamane in direzione Brennero. Non vengono segnalati feriti 

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Trento

Lo colpisce al volto per rubargli lo smartphone, arrestato pakistano per rapina

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Nella mattina della giornata di ieri (19.04.2019) i Carabinieri della Compagnia di Trento hanno tratto in arresto S.K. 40 enne di origine pakistana dopo aver colpito violentemente al volto un egiziano per rapinarlo del telefono di ultima generazione.

Il fatto è avvenuto la mattina del 19.04.2019 verso le ore 10:00 in via Lungadige di Trento.

Il malvivente ha avvicinato la sua vittima e poi lo ha colpito violentemente al viso con un pugno per rapinarlo dello smartphone che aveva con sé.

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La persona derubata però non si è data per vinta, e ha rincorso per un breve tratto di strada il ladro.

Le grida e il movimento delle circostanze hanno attirato l’attenzione dei Carabinieri della Sezione Radiomobile in servizio che stavano transitando proprio in quel momento.

I militari sono immediatamente intervenuti, bloccando il rapinatore, persona già nota alle forze dell’ordine che è stato arrestato con l’accusa di rapina.

Il telefono è stato restituito alla persona aggredita che poco prima si vedeva costretta a ricorrere alle cure dei Sanitari del pronto soccorso di Santa Chiara per le ferite riportate al volto.

L’arrestato è stato trattenuto al Comando di via Barbacovi, in attesa del rito direttissimo che si terra alle ore 11:00 di oggi 20.04.2019.

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