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Rovereto e Vallagarina

Torna il Torneo Internazionale Città della Pace con due importanti novità

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E anche quest’anno il Torneo Internazionale Città della Pace arriva puntuale in città. Si è tenuta ieri mattina, all’Urban Center di Rovereto, la conferenza stampa di apertura.

Mancano 7 giorni all’inizio dei giochi ma il Comitato Organizzatore e tutto lo staff lavorano già da diversi mesi collaborando sinergicamente con realtà locali, sponsor e autorità.

Il 19, 20 e 21 aprile Rovereto diventerà quindi un luogo ancora più colorato, ancora più multiculturale. Accorreranno per giocare a calcio, divertirsi e scoprire il Trentino, un centinaio di squadre provenienti da 12 nazioni: Albania, Austria, Bosnia Erzegovina, Germania, Giappone, Kuwait, Polonia, Repubblica Ceca, Senegal, Serbia, Spagna, e ovviamente Italia. 100 le squadre e 2000 i giovani atleti provenienti da tutto il mondo. 5 le categorie presenti: Pulcini Under 11, Esordienti Under 13, Giovanissimi Under 15, Allievi Under 17, Women- open age. 7, inoltre, i siti gara sparsi nella Vallagarina.

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Si preannunciano tre giorni intensi, tre giorni in cui la spettacolarità crescerà esponenzialmente in un susseguirsi di momenti importanti.

Ad aprire la conferenza alcuni giovani Junior Team. Anche per questa edizione i 100 volontari delle scuole di Rovereto e non solo si dicono «entusiasti e carichi come molle».

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Loro rappresentano la vivacità dell’evento. Quest’anno, con le divise giallo accesso, illumineranno le strade della città e, si spera, fungeranno da buon augurio per quel “bel tempo” in cui gli organizzatori confidano.

Parlando di novità; due cambiamenti principali alzano ancora il livello dell’evento. Il pulcino-mascotte, detto TweeDP, precedentemente annunciato sui social, ha fatto ieri la sua prima apparizione ufficiale. Particolarmente apprezzato dai più piccoli dovrà svolgere diverse mansioni tutte all’insegna del divertimento dei partecipanti. Una nuova app, invece, pare essere motivo di orgoglio dello staff che, a quanto pare, non poteva non evolversi anche da un punto di vista tecnologico.

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Ecco quindi presentata la Tdp App, l’applicaizone ufficale del Torneo. In collaborazione con Moschini Advcom, gli organizzatori hanno voluto investire su questo moderno strumento.

L’applicazione sarà un aiuto prezioso per le squadre che arriveranno a Rovereto, ha spiegato Alessandro Bazzanella che guida la comunicazione dell’evento. Servirà inoltre a tutti gli appassionati: permetterà loro di semplificare gli spostamenti sui campi, di restare informati sulle novità dell’evento e di seguire in tempo reale i risultati delle partite.

Oltre a questo, la TdpApp è anche un buon metodo per riscoprire la Città della Quercia, e permettere a visitatori e non solo di prenotare alberghi, accedere a Visit Rovereto e ai siti web degli sposor.

«Rovereto Città della Pace. Come tradurlo? – ha esordito il Presidente del Comitato Organizzatore Cristian Salanon è semplice spiegare cosa significa pace ma questo evento, ogni anno, cerca di onorare questo concetto. Cerchiamo di fare in modo che i ragazzi delle squadre si confrontino dentro e fuori dal campo, all’insegna della sportività e dello stare insieme.

Speriamo che anche questa volta, come le precedenti, le squadre tornino a casa felici.  Sfogliando le foto delle 32 edizioni ho costatato come con il Torneo della Pace cambi la città, come la colori. Noi dello staff volevamo inoltre porgere un saluto a Elio Pezzato, abbiamo dedicato a lui la categoria degli Allievi. Senza Elio questo non esisterebbe».

Anche l’Assessore al commercio, turismo e artigianato Ivo Chiesa ha confermato l’importanza dell’evento per Rovereto «il Torneo è anche turismo, questo evento è portato avanti con entusiasmo ed emozione. Il buon gioco di squadra è una alchimia, lo sport ci insegna che si può puntare sul talento del singolo, ma che è poi la squadra a fare la differenza, la squadra è alchimia delle imperfezioni».

Sentite anche le parole di Paola Mora, Presidente del Coni di Trento «Torneo Città della Pace non poteva che essere a Rovereto che è Città della pace per antonomasia, e un torneo della pace non può essere che sport. Lo sport moderno nasce proprio per fare confrontare e scontrare i ragazzi in maniera appunto pacifica. Questo modo di crescere insieme deve incentivare la solidarietà e lo spirito di squadra».

«La gente torna per visitare un territorio che ha diverse potenzialità, potenzialità in crescita. I giovani sono il futuro e questo evento ne rappresenta lo spirito. Lo sforzo dell’APT è di migliorare la sua personalità intercettando potenziali nuovi turisti e rimanendo vicino ai giovani. Un ringraziamento agli organizzatori e ai ragazzi volontari». Conclude il Consigliere dell’Azienda per il Turismo Rovereto e Vallagarina Gianpiero Lui.

Una Junior Team mentre intervista la Presidente Coni di Trento

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Rovereto e Vallagarina

Trovato senza vita dopo un volo di 120 metri l’escursionista disperso sul Pasubio

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È stato ritrovato senza vita l’escursionista disperso da ieri sul Pasubio.

Ieri l’allarme era scattato dopo le 17, lanciato dai compagni di escursione che, dopo averlo perso di vista lungo la Strada delle gallerie, erano rientrati alle auto dove però lui non c’era.

Partiti da Bocchetta Campiglia in mattinata, sei amici avevano iniziato a risalire l’itinerario.

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Arrivati all’altezza della 19a galleria si erano fermati a cercare gli occhiali che uno di loro aveva perso, mentre l’uomo di 67 anni, di Bagnacavallo (RA), aveva proseguito da solo.

Raggiunto il Rifugio Papa, dove c’era anche il gestore, e non avendolo trovato, i compagni avevano pensato fosse già sceso e hanno imboccato la Strada degli Scarubbi verso valle.

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Una volta alla macchina alle 17 circa però l’uomo non c’era, il cellulare risultava spento.

L’ultimo contatto risaliva alle 12, quando l’escursionista era stato al telefono con la moglie, finché non era caduta la linea. Le squadre hanno perlustrato a piedi fino a notte fonda la Strada delle Gallerie, almeno quattro volte, e con i mezzi la Strada degli Scarubbi.

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I Vigili del fuoco hanno percorso la Strada degli eroi.

Questa mattina alle 6 le ricerche sono riprese e l’elicottero del Nucleo Carabinieri di Belluno ha trasportato sulle creste sopra le gallerie tre soccorritori e li ha sbarcati in hovering, mentre le altre squadre si distribuivano nei vari tratti e sentieri. Attorno alle 9, all’uscita della 43a galleria, sotto un salto di un paio di metri sono stati individuati due bastoncini e un orologio e una squadra che stava seguendo un vecchissimo sentiero di guerra che passa sotto i canali ha trovato sulla verticale il corpo senza vita dell’uomo, precipitato per 120 metri.

La salma, ricomposta e imbarellata, è stata sollevata per contrappeso dai soccorritori di un centinaio di metri, in un punto dove è stato possibile il recupero da parte dell’elicottero di Verona emergenza, che era prima riuscito a sbarcare sul posto il tecnico di elisoccorso, ostacolato poi nel successivo avvicinamento dalle nubi basse.

La salma è stata quindi trasportata a Bocchetta Campiglia e affidata ai carabinieri e al carro funebre.

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Rovereto e Vallagarina

Mori: sbanda dopo la galleria di Tierno e finisce contro il guardarail

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All’uscita della galleria di Tierno a Mori un uomo ha perso il controllo della sua auto, probabilmente a causa del terreno viscido per la pioggia, finendo contro il guard rail.

L’incidente è avvenuto all’uscita dalla galleria in direzione della rotatoria a Rovereto sud.

Non sono stati coinvolti altri veicoli e nonostante la macchina si sia danneggiata in modo irreparabile, l’uomo non ha subito gravi conseguenze fisiche.

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Rovereto e Vallagarina

Prolungamento Valdastico: la «balotazione» per i comuni di Terragnolo, Trambileno e Vallarsa

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Il 24 novembre sarà referendum popolare per i residenti dei comuni di Terragnolo, Trambileno e Vallarsa che saranno chiamati ad esprimere la loro opinione sul progetto di prolungamento della A 31 Valdastico, fino a Rovereto.

La decisione è stata deliberata all’unanimità dai tre Consigli Comunali in riunione congiunta.

Il parere della popolazione arriverà più che da un vero e proprio referendum, da un antico sistema di voto in uso nella comunità della Valle del Pasubio: la “balotazione”.

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Per esprimere il proprio voto gli elettori utilizzeranno delle palline bianche e nere alle quali saranno abbinate, dopo un sorteggio, le opinioni contrarie o favorevoli al progetto.

Il risultato avrà ovviamente il valore di un parere per nulla vincolante, ma la votazione servirà anche per riproporre un’antica tradizione popolare, in uso quando quando tutto era molto più semplice e la vita scorreva senza tanti vincoli burocratici, ma era all’insegna del buon senso.

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