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Trento

Gruppo Dolomiti Energia, un ottimo 2018 – di Paolo Farinati

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Pochi giorni fa sono stati resi pubblici i dati di bilancio del Gruppo Dolomiti Energia relativi all’anno 2018.

Sono numeri e risultati di assoluto valore, qui schematizzati nelle seguente tabella:

  • Totale ricavi e proventi consolidati a 1.460 milioni di euro (1.426 milioni di euro nel 2017, +2,3%);
  • Margine operativo lordo consolidato (EbitDa) a 216,2 milioni di euro a fronte di un risultato pari a 125,3 milioni di euro nel 2017 (+72,6%);
  • Risultato operativo consolidato (Ebit) a 155,4 milioni di euro (72,4 milioni di euro nel 2017, +114,6%);
  • Risultato di esercizio consolidato a 78,2 milioni di euro (34,9 milioni di euro nel 2017, +124%);
  • Indebitamento finanziario netto a 326 milioni di euro (413,5 nel 2017, -21,2%).

A cui vanno aggiungiamo ben 51,2 milioni di Euro di investimenti, rispetto ai 42,5 milioni del 2017, finalizzati a rendere più efficienti le reti di distribuzione di energia elettrica e del metano e gli impianti di produzione soprattutto idroelettrici, nonché a migliorare il livello di qualità del servizio ai clienti finali.

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La produzione di energia idroelettrica, quindi pulita e sostenibile, è stata di ben 4,5 MLD di KW/h rispetto ai 2,5 MLD del 2017, e qui la piovosità ha aiutato molto; la rete distributiva è pari a km 11.919 rispetto ai km 10.631 del 2017, grazie all’entrata del Comune di Isera in STET avvenuta proprio nell’ultimo anno.

Ben 29,9 i milioni di metri cubi di acqua immessi in una rete di 1.215 km, che la dice chiaramente lunga sull’importanza di aver impostato parecchi anni fa un piano di protezione dell’acqua su quasi tutto il territorio del Trentino, considerato con lungimiranza un ATO, ovvero un Ambito Territoriale Ottimale ( vedi la Legge Galli di inizio anni ’90 ), per una gestione efficace, efficiente ed economicamente sostenibile di un bene prezioso e insostituibile come per l’appunto l’acqua.

Altro settore strategico per la nostra comunità è quello ambientale, in cui il Gruppo DE presenta nel 2018 una raccolta di rifiuti differenziati e non di 72.682 tonnellate, con Trento all’80,8% di raccolta differenziata e Rovereto al 78,7%, tra le migliori città italiane di simili dimensioni.

Il tutto porta ad un utile di esercizio 2018 di 78,3 milioni di Euro e una proposta di dividendo complessivo per i Soci di 34 milioni di Euro. Soci che ricordiamo vedono la PAT e i Comuni di Trento e Rovereto detenere la maggioranza del capitale sociale.

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Una ricchezza anche finanziaria assai consistente, che torna anno dopo anno alle nostre comunità trentine.

Un plauso sincero agli amministratori del Gruppo DE e delle varie società operative, come pure ai circa 1.350 dipendenti, la cui alta professionalità è misurabile ogni giorno da tutti noi cittadini.

Lo faccio molto volentieri e con sentimenti sinceri, da lontano amministratore di ASM Rovereto e Trentino Servizi dal 1990 al 2001 e da già Assessore comunale di Rovereto dal 2005 al 2010, orgoglioso, me lo si consenta, di aver fin da allora creduto e contribuito, seppur minimamente, al fianco di grandi persone, quali Sergio Zanon e Marco Giovannini in particolare, ad immaginare e costruire nel tempo un patrimonio aziendale e comunitario invidiato al nostro Trentino da tutta l’Italia e non solo.

Paolo Farinati

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Trento

Trento, l’isola verde ormai dimenticata e abbandonata dal centro sinistra

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Trento Isola Verde“, la frase che hanno pronunciato orgogliosi migliaia di Trentini per anni ora è stata dimenticata. Quella Trento infatti non esiste più. 

Ogni giorno al nostro giornale arrivano segnalazioni di degrado, abbandono rifiuti, episodi di spaccio, aggressioni, furti e rapine.

Impossibile pubblicarle tutte. Quelle riportate sotto sono solo alcune testimonianze di cittadini esasperati e delusi da un’amministrazione di centro sinistra che ha fatto piombare Trento nel completo degrado.

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Questa decadenza di civiltà e di mancanza di scelte politiche che sta rovinando la vivibilità e trascina al ribasso il valore del nostro patrimonio immobiliare, storico e culturale, che non è fatto solamente di installazioni natalizie e di casette in legno per i mercatini.

È giusto che i residenti di taluni quartieri trovino rifiuti e feci e urine umane nei priori sottoscala? 

È giusto che intere famiglie e donne sole abbiano il terrore di rientrare a casa propria la sera?

Se è questo il prezzo della globalizzazione tanto voluta dal centro sinistra cittadino ai residenti del comune di Trento non va più bene.

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Sotto riportiamo alcune segnalazioni dei cittadini comprensive di testimonianze fotografiche.

Nella zona Ferrovia a Roncafort vicino al cavalcavia si sono nuovamente insediate delle persone che hanno costruito un enorme giaciglio di nylon.

Si pensa dentro l’insediamento abusivo siano presenti circa 10 persone con cani e gatti.

La baraccopoli è spuntata dopo che è stata fatta la bonifica delle piante e dei rovi.

La zona è quella dell‘idrovora dell’interporto che si trova fianco della pista ciclabile.

In questa area si erano insediate le persone che erano state sgomberate dalla provincia autonoma di Trento sull’area posta davanti a Trentino Trasporti.

L’area risulta dismessa per questo trovano dimora i disperati che lasciano chiari segnali di degrado come rifiuti abbandonati, alimenti e segni di fuochi accesi per riscaldarsi.

Grave anche la situazione che si è creata e che perdura da anni in via della Saluga davanti alla sacra famiglia dove spesso vengono visti giocare i bambini.

In quel luogo oltre alle immondizie varie sono state abbandonate molte siringhe usate dai tossicodipendenti. (foto)

La situazione si presenta anche dietro la zona della Fiera in via Briamasco come testimoniano le foto sotto.

La situazione di piazza Santa Maria Maggiore e vie limitrofe è ancora peggiore. Negli angoli della Basilica storica si notano i segni ormai cronici dell’urina lasciata dai soliti avventori. (foto)

Uno spettacolo francamente triste per un bellissimo centro storico come quello di Trento.

Urina, defecazioni e vomito sono ormai visibili quasi tutte le mattine e vengono preannunciati dal penetrante odore acre che di solito si sente dentro i vespasiani delle peggiori stazioni dei treni.

Poi i disordini, le risse, gli atti vandalici, le violenze e le lotte tra bande rivali o tra balordi spesso ubriachi, che appunto usano come latrine i muri circostanti oltretutto imbrattati con scritte e slogan demenziali che sono li da anni.

Un degrado che si sta espandendo a macchia d’olio, già situazioni simili oramai esistono a San Pietro, piazzetta Anfiteatro e San Marco.

La situazione è grave anche in Via 4 novembre subito dopo il  sottopassaggio dove sulla destra è spuntata una discarica abusiva dove dalla città arrivano appositamente le persone per abbandonare tutti i tipi di rifiuti.

Entrano dalla tangenziale, sono state infatti trovate delle orme, ma anche segni di falò, e molti preservativi lungo il pezzo di ciclabile. (foto)

 

 

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Trento

Ricordo Alcide De Gasperi: ieri sera evento commovente insieme alla figlia Maria Romana

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“Alcide De Gasperi non è solo stato suo padre – ha detto il Presidente del Consiglio regionale, Roberto Paccher, rivolgendosi alla signora Maria Romana De Gasperi nella Sala di Rappresentanza, affollata per il concerto del Coro del Noce – “ma il padre della nostra Autonomia”

“Alcide De Gasperi – ha detto Paccher  – è una figura storica la cui straordinaria importanza per noi è data spesso per scontata, ma occorre farla conoscere sopratutto ai più giovani. Il suo impegno e la sua dedizione hanno portato a risultati allora inimmaginabili per un ragazzo nato in un piccolo paese del Trentino e abbiamo il dovere di dire ai ragazzi, attraverso il suo esempio, che sognare in grande è possibile”.

È stata una serata speciale per il Consiglio regionale, che ha illuminato la notte di Piazza Dante, divenendo ancora una volta un luogo dove la storia e l’arte si incontrano per un momento di grande cultura. 

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Una serata molto emozionante e commovente che ha riassunto la figura storica di Alcide De Gasperi attraverso la proiezioni di fotografie, interviste e canzoni presentate dal coro misto del Noce.

L’assessore Claudio Cia l’organizzatore della serata ha ripercorso i momenti salienti della carriera dello statista ricordando il suo grande rapporto con la fede cristiana che in alcun i casi lo ha guidato a prendere delle decisioni controverse.  La Chiesa cattolica venera Alcide De Gasperi come servo di Dio ed è in corso la causa di beatificazione.

Il Concerto “In memoria di Alcide De Gasperi e in onore di Maria Romana De Gasperi” del Coro del Noce, tenutosi nella splendida Sala di Rappresentanza del Consiglio, ha visto la partecipazione della stessa figlia del grande Statista e ha potuto così ripercorrere la vita del padre attraverso le immagini proiettate sul grande schermo e i canti della tradizione trentina.

Protagonista della serata è stata Maria Romana De Gasperi, 97 anni, figli di Alcide che non si è sottratta all’invito del presidente Paccher (non in programma) salendo sul palco per ricordare alcuni momenti condivisi con il padre.

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Ha ricordato quando negli Stati Uniti il padre allora un semplice dipendente del Vaticano la incoraggiava a studiare le lingue e gli incontri con gli uomini più importanti e influenti dell’Europa di allora, «Per me che ero piccolina erano solo amici, solo più tardi ho capito che erano persone che sarebbero finiti sui libri di storia»

Maria Romana De Gasperi ha ringraziato il Trentino per l’accoglienza: «Mi sento Trentina a tutti gli effetti, anche se da piccola mi sono trasferita, ma ricordo quando ogni anno venivo a Trento e nella casa di Borgo Valsugana.»

Come detto particolarmente applaudito il concerto del coro del Noce.

La musica per esempio, ha ricordato un Alcide alla sua prima esperienza politica sotto l’Impero Austroungarico con “Vienna Vienna”, mentre le note di “Addio alla montagna” hanno accompagnato il pensieroso De Gasperi imprigionato per le proprie idee.

Nato nel 1978 come Coro misto, formazione non molto frequente nel panorama corale trentino, il Coro del Noce prende il suo nome dal fiume che percorre la Valle di Sole in tutta la sua estensione. Nella giornata del 25 gennaiha accolto tra l’altro il Presidente Sergio Mattarella a Palazzo Thun.

Maria Romana alla fine del concerto ha salutato e ringraziato uno ad uno i cantanti del coro fermandosi a parlare con ciascuno di loro. Un insegnamento di grandezza che si trova solo nelle persone di grande umiltà.

Presenti circa 200 persone che sulle note dell’inno all’Europa si sono alzate in Piedi. 

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Trento

Personale insegnante scuola dell’infanzia: concorso straordinario per la stabilizzazione dei precari

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Proseguono i provvedimenti della Giunta provinciale rivolti alla stabilizzazione del personale docente.

In quest’ottica, l’esecutivo ha approvato durante l’ultima riunione di giunta un nuovo bando per un concorso straordinario finalizzato alla stabilizzazione dei precari nella scuola dell’infanzia.

“Il provvedimento approvato oggi – ha sottolineato l’assessore all’istruzione Mirko Bisesti – ha una duplice finalità: garantire stabilità al personale insegnante, che potrà così pianificare meglio il proprio progetto di vita e parallelamente garantire quella continuità didattica che certamente contribuisce ad innalzare ulteriormente la qualità della nostra scuola di ogni ordine e grado”.

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Possono accedere al concorso gli insegnanti che a partire dall’anno scolastico 2006/2007 e fino all’anno scolastico 2017/2018 abbiano prestato almeno tre anni di servizio continuativo di insegnamento nelle scuole dell’infanzia provinciali o nelle scuole dell’infanzia equiparate. Le domande di partecipazione dovranno essere compilate e presentate online, entro 30 giorni dalla pubblicazione del bando, collegandosi al portale della scuola trentina a questo indirizzo.

Grande soddisfazione è stata espressa dall’assessore Bisesti per l’approvazione del bando di concorso rivolto ai precari della scuola dell’infanzia. L’approvazione del bando permetterà alla macchina organizzativa di mettersi in moto da subito, per poter concludere le procedure concorsuali nel prossimo mese di agosto e garantire così messa in ruolo dei vincitori già a partire dal prossimo anno scolastico.

“Nonostante il contenzioso per l’impugnativa dello Statoha affermato Bisesti – siamo riusciti, apportando delle modifiche nella finanziaria dello scorso dicembre, a mantenere le promesse e a dare così il via al concorso nei tempi previsti.”

Al concorso straordinario potranno accedere i candidati che, oltre ad essere in possesso del titolo idoneo per l’accesso alla professione di insegnante delle scuole dell’infanzia, a partire dall’anno scolastico 2006/2007 e fino all’anno scolastico 2017/2018 abbiano prestato almeno tre anni di servizio continuativo di insegnamento nelle scuole dell’infanzia provinciali o nelle scuole dell’infanzia equiparate. (Per anno di servizio si intendono i servizi effettivamente prestati per almeno 180 giorni in relazione al singolo anno scolastico).

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Il bando prevede la valutazione dei titoli e lo svolgimento di una prova per la quale non sono previsti punteggi minimi, che consisterà in un test a risposta multipla.

Per la valutazione della prova e dei titoli la commissione esaminatrice avrà a disposizione un punteggio massimo pari rispettivamente a 30 punti per la prova d’esame e a 70 punti per i titoli di servizio e di cultura.

Il bando attribuisce grande valorizzazione ai titoli di servizio, con particolare attenzione al servizio prestato nelle scuole dell’infanzia provinciali ed equiparate del Trentino.

Le domande di partecipazione dovranno essere compilate e presentate online, entro 30 giorni dalla pubblicazione, collegandosi al portale della scuola trentina all’indirizzo “www.vivoscuola.it/Concorsi”. L’accesso alla domanda online dovrà avvenire tramite la Carta Nazionale dei servizi (CNS) o la Carta Provinciale dei servizi (CPS), oppure tramite SPID (Sistema Pubblico d’Identità Digitale).

La graduatoria finale avrà durata indeterminata ed sarà utilizzata a seguito dell’esaurimento della graduatoria del concorso riservato esistente.

I candidati ammessi al concorso, se in possesso di idonee competenze linguistiche, potranno essere eventualmente assunti anche su posti di sezione con competenza linguistica. A tal fine nella graduatoria finale del concorso sarà individuato l’elenco dei candidati idonei per l’eventuale assunzione su tali posti.

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