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Rovereto e Vallagarina

Ottanta mini-attori sul palco di Mori

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Mercoledì prossimo, 17 aprile alle 14, al teatro sociale Gustavo Modena di Mori, va in scena “La storia semplice e bellissima di Cipì e di tutti gli amici passeri del tetto” con protagonisti 80 alunni delle classi seconde della scuola elementare.

La maestra Linda Serra, portavoce del nutrito gruppo di colleghe e colleghi che ha portato avanti il progetto, spiega: «Tutto è iniziato a dicembre, quando per Santa Lucia ai bambini è stato donato il libro di Cipì. Il testo è stato letto integralmente nelle classi e gli alunni ne sono rimasti affascinati. Per questo si è pensato di drammatizzarlo rendendoli tutti protagonisti.

Per proporre uno spettacolo in cui tutti e 80 potessero recitare, abbiamo suddiviso le stagioni: una per ogni classe. Il percorso ha coinvolto non solo i ragazzi, ma anche gli insegnanti e i genitori; è stato accolto con grande favore dal dirigente scolastico e favorito dall’assessorato comunale alla cultura, che ci ha concesso l’uso gratuito del teatro».

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Per l’assessorato, questo è un percorso che è durato nel tempo, coinvolgendo molte persone; questa volta il Comune apre il teatro ai saggi della scuola elementare, per fare in modo che i ragazzi non siano solo fruitori come già avviene con il “Teatro ragazzi”: qui saranno protagonisti.

Ogni alunno avrà a propria disposizione due posti riservati per i propri genitori; i posti che rimarranno liberi saranno a ingresso gratuito per chiunque voglia assistere.

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Rovereto e Vallagarina

Mori: prosegue il piano asfalti e marciapiedi

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Rimozione degli asfalti vecchi e usurati, messa in quota dei chiusini e delle caditoie stradali con formazione delle relative pendenze e infine “rifacimento del manto di usura” ovvero posa del nuovo asfalto; ancora, rifacimento dei marciapiedi con sostituzione delle cordonate con materiale più duraturo in porfido.

Sono i provvedimenti contenuti nella delibera recentemente approvata dalla giunta comunale che, anche quest’anno, prosegue con il consueto piano di manutenzione delle strade comunali.

Spiega il sindaco Stefano Barozzi: «Con la prossima variazione di bilancio impegneremo 215 mila euro; gli interventi iniziano quest’autunno e proseguiranno fino alla prossima primavera. Si interverrà nella borgata e anche nelle frazioni.

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Il nostro territorio è molto ampio e il piano della manutenzione degli asfalti segue una costante rotazione. Nel corso delle ultime due consigliature, si è messo mano quasi a tutte le strade e questo “giro” si concluderà proprio con questo provvedimento. Fatalmente, visto che l’asfalto è soggetto a usura, è chiaro che poi si ripartirà nuovamente con le manutenzioni, seguendo le priorità che saranno di volta in volta individuate».

Nel dettaglio, il nuovo piano di interventi coinvolge: via don Sturzo, via Matteotti in zona artigianale, la traversa di via Viesi, la traversa di via Giovanni XXIII, via Zugna, località Al Dazio di Ravazzone, piazza e dintorni nella frazione di Sano, via Sant’Anna – strada di accesso al campo di tamburello a Valle San Felice e un tratto di viabilità interna alla frazione di Nomesino.

Su tutte queste vie sarà posato il nuovo asfalto. Lungo via Matteotti della zona artigianale è previsto il rifacimento completo di un tratto di marciapiede con la sostituzione delle cordonate.

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Il progetto è stato predisposto dal servizio tecnico comunale per una spesa complessiva di 215 mila euro, di 173.478,49 per lavori (comprensivi di 847,67 per oneri della sicurezza) e 41.521,51 per somme a disposizione.

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Rovereto e Vallagarina

“Studenti per l’emergenza”: iniziata la seconda edizione del progetto di alternanza scuola-lavoro

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Le attività al campo scuola della Protezione Civile di Marco di Rovereto prenderanno avvio lunedì 23 settembre ma, con la didattica in aula, è già iniziata da alcuni giorni la seconda edizione di “Studenti per l’emergenza”, il progetto di alternanza scuola-lavoro pensato per avvicinare gli studenti alla Protezione Civile e al mondo del volontariato.

L’iniziativa vede la collaborazione del Dipartimento Istruzione e Cultura e del Dipartimento Protezione Civile della Provincia Autonoma di Trento con alcuni istituti scolastici: I.T.E.T.”Felice e Gregorio Fontana” di Rovereto, Istituto di Istruzione “Lorenzo Guetti” di Tione, I.T.E.T “Giacomo Floriani” di Riva del Garda, I.T.T. “Marconi” di Rovereto, Liceo delle Scienze Umane “Filzi” di Rovereto e Istituto Comprensivo di Primiero.

Gli obiettivi dell’iniziativa sono promuovere la cultura della prevenzione, formare un volontariato più consapevole e specializzato e far acquisire agli studenti un ruolo attivo nella riduzione dei rischi.

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Dopo la prima fase teorica e conoscitiva sugli aspetti legati al sistema di Protezione Civile provinciale (struttura, compiti e attori), sui concetti di rischio e pericolo e sulle attività di previsione, prevenzione e protezione messe in campo in ambito provinciale, che si è tenuta questa settimana, gli studenti verranno impegnati, al campo scuola della Protezione Civile di Marco di Rovereto dal 23 al 29 settembre, in una serie di attività tecnico-pratiche, simulazioni e dimostrazioni coordinate dal personale della Protezione Civile.

Si affronteranno tematiche come la logistica (progettazione, predisposizione, realizzazione e gestione dei piani per l’emergenza e dei campi), la prevenzione e la protezione del territorio, l’uso delle nuove tecnologie. A disposizione degli studenti ci saranno tende, aule didattiche, una tensostruttura per la mensa e per le riunioni plenarie, cantieri e aree attrezzate per simulare esercitazioni sul campo.

Numerosi e interessanti sono i temi che saranno oggetto di approfondimento grazie agli esperti della Protezione Civile: dalla realizzazione di un campo, con un focus sul servizio di ristorazione, alla psicologia dell’emergenza, dalle previsioni meteorologiche al rischio idraulico, valanghivo e idrogeologico e di incendi, dallo studio del territorio alla gestione dell’emergenza, compreso il valore del volontariato e delle associazioni che lo compongono.

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Agli studenti sarà proposto un campo “plastic free”. Grazie alla collaborazione dei Nu.Vol.A. per la ristorazione si farà quindi ampio uso di materiali compostabili e di borracce e bicchieri individuali.

L’iniziativa rientra tra quelle che il Dipartimento Protezione Civile realizza per promuovere e diffondere la cultura della protezione civile: come la campagna “Io non rischio” e la settimana della protezione civile previste in ottobre.

Senza contare le giornate formative che vengono fatte in molte scuole del Trentino e le serate informative con la popolazione. La conoscenza da parte della popolazione dei rischi presenti sul territorio e delle modalità più efficaci di intervento contribuiscono infatti ad aumentare il successo delle operazioni di soccorso.

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Rovereto e Vallagarina

Il “venditore invisibile”: a Rovereto svelati i segreti del packaging

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Gli esperti non hanno dubbi: il packaging è il primo agente commerciale di un’azienda. L’acquisto, in un mercato ricco di offerte e competitivo, è per il consumatore un’esperienza emotiva.

Scegliere il giusto packaging significa competere meglio sui mercati già affollati, distinguersi, diventare un brand.

A Trentino Sviluppo, ieri pomeriggio, si è tenuto un partecipato workshop per formare imprese e grafici sulle regole-base per la creazione di un imballaggio che sia rappresentativo dell’identità aziendale, distintivo, efficace, riconoscibile, resistente e apprezzato anche sui mercati esteri.

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Il packaging contiene e comunica, è il risultato di una scelta di materiali, forme, design, ergonomia, colori, linguaggio. Protegge il contenuto, attira l’attenzione, trasmette un messaggio, presenta il prodotto e l’azienda in modo attraente.

Le ultime tendenze vedono i consumatori molto attenti all’eco-sostenibilità degli imballaggi, alla riciclabilità dei materiali utilizzati, all’eticità dei messaggi trasmessi.

«Per i clienti il packaging è una parte del prodotto», ha chiarito l’architetto Giorgia D’Annibale, esperta di design e insegnante in accademie di grafica, agli imprenditori che hanno seguito il workshop. Le regole d’oro per un packaging di successo?

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«Deve essere semplice, esplicito, parco, leggibile, pratico» ha spiegato l’architetto D’Annibale. Tra le nuove tendenze, l’utilizzo di materiali green, plastic free, come resine, mater-b, carta riciclata. Si prediligono i packaging monomateriale, per favorire smaltimento e riciclo. Il vintage è senza tempo, soprattutto per prodotti alimentari come vino, olio. Il commercio on-line, poi, sta rendendo il packaging a volte marginale, quindi servono scelte accattivanti.

Il packaging – è stato ricordato nel seminario – è nato negli Stati Uniti alla fine dell’Ottocento, per separare le saponette, fino ad allora vendute a peso da grossi blocchi di sapone. Poi c’è stata la grande epoca della latta stampata (chi non ricorda la scatola dei biscotti della nonna?).

«Le forme diventano il prodotto. Pensiamo al Tetrapack per il latte, alla lattina bassa e tonda del tonno, alla bottiglietta monodose del Campari, inventata da Depero». C’è anche un packaging «grado zero»: è l’illuminotecnica nei reparti macelleria e gastronomia. Non riflettendo il verde, quelle luci speciali rendono più belli e desiderabili i prodotti freschi esposti.

Al format didattico, che ha visto anche i consigli di Jasmina Kaluderovic, direttrice creativa dell’agenzia di grafica e comunicazione Dna di Trento (con sedi in Cina e Russia), sono stati portati diversi esempi: le confezioni di Idrolitina e Borotalco, la portata innovativa di lattine di olio motore a forma di bagnoschiuma, con maniglia. Tra le nuove tendenze nel settore food biologico, le scritte con font che rievocano la scrittura a mano.

«Il packaging è un creativo compromesso tra l’adeguarsi e il distinguersi», hanno spiegato le due formatrici. Il pubblico in sala si è cimentato anche in un momento creativo e cooperativo.

Per chi volesse avvicinarsi al mondo del packaging branding, infine, qualche consiglio in pillole: «Pensare a cosa si ha da dire, da trasmettere. Studiare i competitor: punti di forza e di debolezza. Analizzare i mercati (attenzione: in Cina il bianco è il colore del lutto!). Distinguersi. Valutare la funzionalità dell’imballaggio, dalla fabbrica all’utente. Pensare a come si apre, chiude e smaltisce il contenitore o l’involucro. Anticipare il futuro con creatività».

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