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Valsugana e Primiero

False assunzioni: condannato a 3 anni e sei mesi imprenditore della Valsugana

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L’indagine denominata “Ghost Job”, iniziata due anni fa dalla Guardia di Finanza di Borgo Valsugana, ha portato qualche settimana fa il Tribunale di Trento a emettere una pesante condanna a tre anni e sei mesi di reclusione nei confronti di Antonio Narcisi  54 anni, imprenditore edile di origini pugliesi ma residente in Valsugana, per il reato di truffa aggravata nei confronti dell’INPS e dell’Agenzia Provinciale per l’Assistenza e la Previdenza Integrativa della Provincia Autonoma di Trento (APAPI), per aver indebitamente ottenuto oltre 250.000 euro di sussidi e contributi non spettanti a seguito di una sessantina di “finte assunzioni” di lavoratori in alcune imprese edili operanti nel territorio provinciale.

Le attività investigative erano iniziate due anni fa a seguito di un’attività effettuata dai militari delle Fiamme Gialle della Tenenza di Borgo Valsugana (TN) nel settore della spesa pubblica, che hanno portato a scoprire una rilevante ed articolata frode ai danni dell’Istituto previdenziale nazionale e della Provincia Autonoma con la contestazione di contribuzioni indebite riguardanti indennità di disoccupazione, redditi di garanzia e di attivazione e assegni per il nucleo familiare, per oltre 250.000 euro erogati dai due Enti a favore di sessanta lavoratori.

Gli sviluppi dell’inchiesta, affidata alla Procura della Repubblica di Trento, hanno chiarito i contorni del raffinato sistema truffaldino: l’imprenditore avrebbe fatto assumere circa 60 persone da due imprese edili della Valsugana che in realtà non avrebbero mai lavorato; per ottenere i documenti relativi al contratto e le buste paga avrebbero sborsato del denaro in diverse tranche per importi variabili tra i 300 ed i 1.500 euro.

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Con i documenti alla mano hanno poi potuto fruire dei sussidi erogati dall’Inps e dall’Agenzia provinciale per l’assistenza e la previdenza integrativa della Provincia (Apapi) e, nel caso di soggetti stranieri, chiedere il rinnovo o il rilascio del permesso di soggiorno per motivi lavorativi; era stato proprio l’anomalo afflusso di manodopera straniera che gravitava attorno alla sede societaria ad attirare l’attenzione delle Fiamme Gialle.

Dall’indagine è emerso che i finti dipendenti versavano al presunto datore di lavoro, ora condannato, una prima rilevante somma di denaro all’atto della sottoscrizione del contratto di lavoro nonché ulteriori somme al ritiro delle false buste paga, i cui stipendi riportati sul “cedolino paga” non venivano in realtà corrisposti, e di altri documenti relativi al medesimo rapporto lavorativo (dichiarazioni relative allo stato di famiglia, alla posizione reddituale e lavorativa, etc.), utili al conseguimento delle indennità nonché di altre utilità individuali, quali, ad esempio, i rinnovi di permessi di soggiorno.

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Di fronte agli esiti dell’attività investigativa ed alle conseguenti contestazioni mosse dai finanzieri, parte degli operai sentiti in atti non ha potuto far altro che confessare la falsa assunzione, contribuendo così in maniera rilevante a ricostruire l’entità della truffa e la fittizietà dei vari rapporto di lavoro instaurati.

L’operazione “Ghost Job” costituisce un importante tassello della complessiva attività di polizia economico-finanziaria svolta dalla Guardia di Finanza, che non si limita al corretto controllo delle entrate fiscali ma è fondamentale presidio delle uscite di bilancio pubblico, dimostrando anche l’importanza della collaborazione tra le Amministrazioni pubbliche quale prezioso strumento per il contrasto ai fenomeni fraudolenti in materia previdenziale, a garanzia della effettiva crescita produttiva e occupazionale delle imprese ed a tutela dei soggetti più deboli.

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Bosentino: il rischioso sorpasso di un furgone

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Siamo sulla strada provinciale 1 che porta da Vigolo Vattaro a Caldonazzo. 

In prossimità del paese di Bosentino un furgone dopo essere uscito da una rotonda decide di sorpassare due autovetture. 

Lungo la strada, divisa dalla la linea continua, erano presenti anche degli «stradini» che si stavano occupando del disboscamento della carreggiata e un trattore, che nel rientrare il conducente del camion ha sfiorato di pochi centimetri. Il video è stato girato dalla Dash Cam (telecamera di sicurezza) installata sull’autovettura

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Valsugana e Primiero

Forum per la ricerca: sabato 20 luglio, ad Arte Sella, la presentazione del documento finale

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Cinque sessioni plenarie, visite a centri di ricerca, confronti e dibattiti, momenti di ascolto delle categorie economiche e del territorio, 15 esperti di fama internazionale.

Al termine di tre mesi di lavoro Trentino Research Habitat, il Forum per la ricerca e l’innovazione istituito dalla Provincia autonoma di Trento e coordinato da Trentino Sviluppo, si prepara a vivere la sua giornata conclusiva.

Sabato 20 luglio, a partire dalle ore 10.00, nella suggestiva cornice di Malga Costa (Borgo Valsugana), porta di ingresso al percorso di Arte Sella, si terrà la presentazione del documento finale.

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Una “Carta” contenente linee strategiche per lo sviluppo della ricerca scientifica e l’innovazione in Trentino che nelle intenzioni della Giunta provinciale contribuirà ad orientare le risorse verso gli ambiti che possono generale le ricadute più interessanti, sia sul versante economico che per la risoluzione di problemi reali e la creazione di nuove opportunità per l’intero territorio.

L’evento, aperto dal saluto di Maurizio Fugatti, presidente della Provincia autonoma di Trento, sarà moderato da Enrico Pagliarini, giornalista di Radio24, e trasmesso in diretta Facebook.

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Il documento finale, sottoscritto dai 15 esperti componenti il Gruppo di lavoro del Forum, verrà presentato dal coordinatore scientifico Emil Abirascid e commentato da Achille Spinelli, assessore allo Sviluppo economico, ricerca e lavoro della Provincia autonoma di Trento, che anticiperà alcune traiettorie di ricerca prioritarie, oltre al percorso strategico che la Giunta provinciale ha individuato per il sistema trentino della ricerca scientifica e dell’innovazione.

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Valsugana e Primiero

Rimangono gravi le condizioni del 19 enne rimasto ferito mercoledì sera a Roncegno

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Rimangono gravi le condizioni del 19 enne di Marter, Tommaso Paoli, che mercoledì sera in prossimità della pizzeria il Picchio ha perso il controllo della sua auto e dopo essersi ribaltato, si è schiantato contro un albero. Si stava recando proprio nella pizzeria il Picchio per ordinare delle pizze, ma non ci è mai arrivato.

Un testimone oculare ha riferito che il ragazzo stava viaggiando ad una velocità non proporzionata alla strada, e complice l’asfalto bagnato, non è più riuscito a controllare il mezzo. Nell’urto il giovane si è procurato gravi ferite, fra cui un trauma cranico.

Il personale sanitario lo ha trasportato con l’elicottero all’ospedale Santa Chiara dove è stato ricoverato nel reparto di rianimazione. La prognosi è riservata.

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