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Val di Non – Sole – Paganella

Coredo, Casa Sebastiano: «Gli Stati generali della montagna ridisegneranno il Trentino»

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Casa Sebastiano ha aperto ieri sera a Coredo, in Val di Non, il ciclo di incontri pubblici della giunta provinciale in vista degli Stati generali della montagna.

Il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti e due assessore, Stefania Segnana e Giulia Zanotelli (Sanità e Agricoltura) hanno incontrato i portatori di interessi e cittadini su due temi: agricoltura e sostenibilità, disabilità e politiche sociali.

“Gli Stati generali della montagna – come hanno sottolineato i rappresentanti della giunta provinciale – vogliono provare a interpretare alcune delle esigenze delle persone e dei diversi territori. Abbiamo scelto il metodo partecipato perché vogliamo raccogliere dal basso le istanze dei cittadini che con le loro proposte concorreranno a ridisegnare la montagna e, più in generale, il Trentino”.

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In tema di agricoltura, l’assessora provinciale ha confermato l’esigenza di investire in innovazione e giovani, aumentando la capacità delle aziende agricole trentine di fare impresa, puntando su competitività e redditività.

Dal pubblico e dai portatori di interesse è arrivata la richiesta di rafforzare il marchio territoriale per prodotti trentini e la filiera verso il commercio e il turismo.

Le politiche sociali, invece, continueranno ad essere una priorità in termini di servizi.

L’assessora ha insistito sulla necessità di garantire alla periferia lo stesso livello e la stessa qualità di assistenza delle zone urbane e le città.

Disabilità e partenariato pubblico e privato sono stati gli altri temi di discussione. Il prossimo incontro sarà a Levico Terme, al Forte delle Benne, con altri due componenti di giunta: l’assessore al turismo e artigianato, e l’assessore all’urbanistica, ambiente e cooperazione.

L’appuntamento è per giovedì, 18 aprile, alle ore 19.30

Casa Sebastiano è il simbolo di un Trentino che non lascia indietro nessuno.

La struttura, nata nel 2017, è il punto di riferimento, per famiglie e persone con problemi d’autismo.

Non a caso la Casa è stata scelta per ospitare la prima serata degli incontri pubblici della giunta provinciale in vista degli Stati Generali della montagna, previsti a Comano Terme il prossimo giugno.

L’attività di ascolto dell’esecutivo provinciale si aggiunge ai gruppi di lavoro, composti dai portatori di interessi (amministratori, professionisti, imprenditori e altri esponenti della società civile) che nei 15 diversi territori del Trentino stanno analizzando diversi temi su cui è richiesto il cambiamento. “Il progetto di Stati generali della montagna – ha esordito il presidente – intende, proprio grazie al coinvolgimento della popolazione e ai portatori di interesse di tutte le diverse realtà territoriali, raccogliere dal basso le istanze e le proposte che formeranno l’agenda della plenaria di Comano Terme. Negli ultimi anni i territori di montagna e le valli hanno dato segnali di disaffezione che noi non potevamo ignorare e a cui intendiamo garantire risposte e soluzioni”.

Secondo i relatori, il Trentino, terra accogliente per milioni di turisti, lo deve essere anche per le popolazioni che lo abitano: “In montagna dovresti avere meno svantaggi di quelli che hai già. Fare l’artigiano in montagna è diverso rispetto a Trento e questo vale anche per le aziende o l’accesso ai servizi”.

Il rischio di una montagna dimenticata è lo spopolamento della stessa, fenomeno che, se non gestito, potrebbe trasformarsi in emergenza nel medio periodo. “La comunità trentina – è stata più volte ripetuto a Coredo – deve credere in se stessa, così come l’Autonomia trentina deve garantire alle specificità dei territori di continuare ad esistere in un momento economicamente e socialmente più complesso”.

Dalla sala è arrivata al presidente anche la richiesta di chiarimenti sulle tempistiche dell’arrivo in Trentino della fibra ottica: “Quest’anno saranno una cinquantina i comuni interessati ma chi fai i lavori è un’azienda nazionale e questo ha causato qualche ritardo”, è stata la risposta.

DISABILITÀ E POLITICHE SOCIALI – Il contesto di Casa Sebastiano, centro di riferimento per persone affette da autismo, ha permesso all’assessora provinciale alla Sanità di sviluppare il tema delle disabilità e dalla gestione, talvolta complessa, dei servizi sul territorio: “L’assistenza alle persone e l’affiancamento alle famiglie vanno garantite sull’intero territorio provinciale, azzerando il divario tra città, valli e periferia. Casa Sebastiano ne è un esempio”. L’intesa tra pubblico e privato – secondo l’assessore – è la risposta che in futuro potrà garantire servizi socio-sanitari estesi sul territorio e sostenibili dal punto di vista delle risorse, in un Trentino dove anche il volontariato e il mondo delle cooperative possono fare la differenza.

Dal pubblico e dai portatori di interesse sono arrivate sollecitazioni su questioni quali i nuovi servizi (e quindi l’impegno finanziario) determinati dall’aumentata aspettativa di vita delle persone e le criticità innescate dal principio di rotazione nell’affidamento degli appalti per servizi verso la persona, dove la continuità e il rapporto diretto sono aspetti fondanti del servizio stesso.

Il tema della Governance è entrato anche nella discussione in sala sulle politiche sociali e sui servizi: gli Stati generali della montagna serviranno a trovare un nuovo riequilibro tra l’assetto attuale, in cui il ruolo delle Comunità di Valle è determinante, e la visione più attuale che assegna invece ai Comuni il ruolo di interlocutore privilegiato.

AGRICOLTURA E SOSTENIBILITÀ – L’agricoltura è un pilastro dell’economia trentina, grazie anche a settori di eccellenza, quali il frutticolo e viticolo, che da tempo discutono su temi quali la sostenibilità. “L’agricoltura è importante – ha spiegato l’assessora provinciale – anche per il mantenimento dell’ambiente e del paesaggio. Il tema della sostenibilità ha portato all’espansione dell’agricoltura biologica e alla diffusione di tecniche di produzione rispettose dell’ambiente, a garanzia della salubrità e qualità dei prodotti”. Sostenibilità – sempre secondo la relatrice – significa anche investire sulla competitività delle aziende agricole, valorizzando i giovani e sostenendo la redditività delle aziende, contrastando il rischio dell’abbandono dei territori di montagna: “Investire sul nostro futuro significa anche credere nell’innovazione e nella ricerca scientifica”.

L’esempio, citato in sala, è quello di Vinitaly, rassegna in cui il Trentino, piccola terra, ha confermato grandi possibilità di crescita.

Chiamata in causa sul marchio territoriale, l’assessora all’agricoltura ha confermato l’orientamento a rafforzare il sostegno dei prodotti trentini, creando anche una filiera del consumo verso il settore turistico e della ristorazione/mense: “E’ altrettanto necessario creare una nuova cultura del consumo che, facendo leva anche sul senso di identità e di appartenenza, possa spingere l’acquisto di prodotti locali”.

In tema di ambiente e di cambiamenti climatici non poteva mancare il riferimento al disastro economico ed ambientale causato dal maltempo ad ottobre. Il presidente e le due componenti dell’esecutivo hanno ricordato gli stanziamenti finanziari a favore di azienda e famiglie, e delle aree colpite per il ripristino di strade, corsi d’acqua e di interi versanti montuosi: “Il Trentino – hanno concluso – deve ringraziare anche le migliaia di persone che, all’indomani della devastazione, si sono impegnate con tutti i mezzi per ridare futuro ad una montagna colpita gravemente ma che ha confermato di avere ancora riserve e forze per guardare avanti”.

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Ancora un triplo oro per Eleonora Berti e Francesco Endrizzi ai Campionati Italiani Fids

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Eleonora Berti e Francesco Endrizzi hanno bissato il triplo oro dell'anno scorso ai Campionati Italiani Fids

Per Eleonora Berti e Francesco Endrizzi, 14 anni entrambi, anche la stagione agonistica 2019 si è conclusa con risultati di eccellenza. (altro…)

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Lo scrittore Davide Mosca e la cantautrice Caterina Cropelli protagonisti della seconda serata della rassegna “Incontro con l’autore”

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La cantautrice solandra Caterina Cropelli sarà l'ospite d'eccezione della seconda serata della rassegna "Incontro con l'autore" (foto Raffaella Vismara)

Prosegue con il secondo appuntamento, in programma mercoledì prossimo (24 luglio), la rassegna letteraria “Incontro con l’autore” che stavolta vedrà protagonisti Davide Mosca, scrittore che vive e lavora a Milano, dove dirige la libreria Verso, e Caterina Cropelli, giovane cantautrice della Val di Sole, scelta da Fedez a X-Factor nel 2016 che, dopo questa avventura, ha iniziato a scrivere e a comporre i suoi brani. (altro…)

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Val di Non – Sole – Paganella

A Sanzeno si torna a “L’età del ferro” con le opere di Luciano e Ivan Zanoni

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Sabato 20 luglio scorso è stata inaugurata a Casa de Gentili di Sanzeno la mostra “Zanoni – L’età del ferro”, le opere di Luciano e Ivan Zanoni dialogano con la storia d’Anaunia.

La mostra, organizzata dal Centro Culturale d’Anaunia, espone le opere di due grandi artisti del ferro battuto, gli artigiani Luciano e Ivan Zanoni.

Luciano e Ivan sono padre e figlio di Caldes in Val di Sole, dove vivono e lavorano nella loro fucina, da tempo portavoci della scultura trentina nel panorama artistico, non solo locale e italiano, ma anche internazionale.

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I Zanoni, dall’alto della loro esperienza, hanno colto la sfida di riallacciare un pezzo di antica storia d’Anaune all’arte contemporanea, e hanno presentato riproduzioni di manufatti preistorici, reperti archeologici custoditi nel Museo Retico di Sanzeno, ispirati e sviluppati attraverso la loro vena creativa.

Il curatore della mostra è Marcello Nebl. Per questo percorso espositivo Nebl è riuscito ad ottenere un connubio perfetto tra arte e archeologia, inserendo sapientemente le sculture dei Zanoni nelle antiche stanze dello storico palazzo De Gentili.

Lo spettatore percepisce una sensazione naturale, come se fosse normale vedere le opere posizionate lì. Nebl ha dato a questa mostra una ventata di freschezza, di leggerezza, nonostante la pesantezza del ferro.

Le sculture qui appaiono contestualmente semplici ma al contempo complesse, con toni di vita quotidiana abbinati a momenti ancestrali, come la stanza dedicata a Mitra, volutamente semibuia, e, come dice Marcello, “molto rock”.


Apre la serata la coordinatrice Lucia Barison: “Qui a Sanzeno si celebra un matrimonio, quello tra arte e archeologia, grazie a due persone, Luciano e Ivan, che hanno unito la loro conoscenza per creare un percorso espositivo legato alla storia d’Anaunia”.

Hanno presenziato all’inaugurazione molte autorità, a partire dall’Assessore alle attività culturali del Comune di Sanzeno Serena Cicolini, che sottolinea l’entusiasmo con il quale i due artisti hanno accolto la proposta di realizzare questo progetto; segue un breve intervento dell’Assessore alle attività culturali della Comunità della Val di Non Fabrizio Borzaga, che ricorda gli appuntamenti collegati alla mostra che si terranno in parecchi luoghi del territorio anauniense.


La parola passa al Soprintendente per i Beni Culturali della Provincia di Trento, Dott. Franco Marzatico: “Il rapporto tra arte contemporanea e passato crea stimoli per un opportunità di crescita a livello culturale e turistico. La Val di Non possiede enormi potenzialità, adesso ulteriormente aumentati dopo la recente apertura al pubblico di Castel Coredo, e la prossima apertura di Castel Belasi. Il richiamo turistico è in crescita; abbiamo la consapevolezza che l’Italia, oltre che fondata sul lavoro, è fondata sulla cultura. A livello di relazioni europee siamo in dirittura d’arrivo con gli accordi presi con i partner europei”.

Il Sindaco di Caldes, Antonio Maini, si definisce ‘orgoglioso’ di avere come concittadini due artisti del calibro dei Zanoni, che attraverso le loro opere, cariche di emozioni e sentimenti, danno un miglior significato di ‘futuro’.

Il Consigliere Provinciale Lorenzo Ossanna esterna i propri apprezzamenti in merito alla mostra, e ringrazia gli Enti locali per le iniziative culturali sempre di grande livello.

Commenta Marcello Nebl: “L’arte qui appare figlia del territorio, come fosse frutto del territorio. Da sempre Val di Non e Val di Sole hanno un legame importantissimo, e questa idea ‘spinta’, ha rafforzato il legame fra i due territori. La mostra esprimere il dialogo fra antico/contemporaneo, padre/figlio, arte/archeologia. Mentre Luciano, il padre, ha creato la leggerezza delle viti, l’eleganza unica dei cereali, del mondo vegetale, Ivan, il figlio, ha svolto un lavoro diverso con gli animali, esprimendo la forza, il dinamismo, la drammaticità, ha dato vita ad animali di ferro, fissità eterna e al contempo dinamismo”.


L’archeologo Gianluca Fondriest ha curato la mostra insieme a Nebl: “La mostra affronta temi complessi, aperti al grande pubblico, creando una connessione con il cibo, la botanica, l’artigianato, ispirandosi ai reperti esposti al museo Retico. La mostra si compone di due sezioni, una antologica ed una a tema libero riferita all’archeologia, all’agricoltura, alla guerra ed al sacro. Il divino ha preso spunto dalla via sacra dei Campi Neri a Cles; la sala buia dai riti volti all’adorazione del dio Mitra che si svolgevano in grotte naturali. C’è anche un collegamento con l’astrologia, tra astri e costellazioni, rappresentati sottoforma di animali. Tutto ha un senso di sacralità, ma anche di semplicità, tale da comprendere il luogo in cui viviamo, e provare ammirazione per la maestria degli artisti”.


Nel percorso espositivo, al quale ha collaborato Lorenza Endrizzi dell’Ufficio Beni Archeologici della Provincia di Trento, si può guardare un interessante video-intervista con gli artisti realizzata da Marco Rauzi di Ananas Video con Salamon Fine Art di Milano. In vendita un prezioso catalogo della mostra, con le significative fotografie di Francesca Padovan.


Partner della mostra sono la Provincia Autonoma di Trento, la Comunità della Val di Non, il Comune di Sanzeno, l’Associazione Culturale G.B. Lampi, presente all’inaugurazione con il suo Presidente Walter Iori, il Consorzio BIM dell’Adige, a l’A.P.T. Val di Non. Hanno contribuito in veste di sponsor la Cassa Rurale Val di Non, la Cassa Rurale Bank Novella e Alta Anaunia, Zadra Franco Cles, la Miniera di San Romedio, l’Osteria Casa de Gentili.

“L’età del ferro” comprende una serie di conferenze ed appuntamenti su archeologia e storia dell’arte, che avranno luogo da luglio ad ottobre in vari paesi della Val di Non; il programma è scaricabile dal sito del Centro Culturale d’Anaunia. Sul sito anche gli orari della mostra visitabile fino al 13 ottobre prossimo.

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