Connect with us
Pubblicità

Trento

Tecnologie innovative per la salute mentale, la riabilitazione cognitiva e le nuove sfide del mercato

Pubblicato

-

Si è svolto ieri a Rovereto, presso il Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive, il confronto tra Università, HIT e attori del mercato sulle sfide e le nuove opportunità per la ricerca a favore della salute mentale.

La tecnologia ha aperto nuove frontiere per la salute mentale e la riabilitazione cognitiva e gli ultimi cinque anni sono stati indiscutibilmente l’inizio del processo di trasferimento tecnologico e dei saperi in questo settore. Innovazione vuol dire nuove opportunità e applicazioni di mercato per la ricerca, così come altrettante sfide e ostacoli da conoscere e superare.

Queste tematiche sono state al centro del dibattito “Mental Health Tech: nuove sfide e opportunità di mercato per la ricerca” svoltosi oggi a Rovereto tra esperti del mondo della ricerca, del trasferimento tecnologico e dell’industria, organizzato da Hub Innovazione Trentino in collaborazione con il Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive dell’Università di Trento.

Pubblicità
Pubblicità

L’incontro ha consentito di mettere a fuoco un panorama applicativo in grande divenire, anche in un settore come quello della salute mentale dove, fino a poco tempo fa, non si pensava potessero intervenire direttamente le tecnologie di settori diversi da quelli strettamente collegati alla farmacologia e alle bio-scienze.

L’evento è stato molto importante per HIT in quanto conferma la propria mission istituzionale di provare a portare sul mercato le più promettenti tecnologie sviluppate dai centri di ricerca trentini, anche in settori come quelli della psicologia e delle scienze cognitive dove solo negli ultimi anni si è iniziato ad attivare processi strutturati di avvicinamento al mercato ed alle aziende territoriali e nazionali.

“Questo evento è di notevole importanza per il nostro Dipartimento” – ha commentato la direttrice Paola Venuti – “Diversi ricercatori qui al DiPSCo si occupano di studiare il funzionamento mentale normale e patologico utilizzando, in un approccio multidisciplinare, il supporto di nuovi strumenti tecnologici per la misurazione e la stimolazione delle funzioni psicologiche, innovando le loro linee di ricerca. Questo evento si proponeva di stimolare l’ulteriore importante passaggio che va dal mondo della ricerca al mondo del mercato e di sollecitare anche i giovani studiosi che non hanno già fatto ricerca sulle Mental Health Tech, ma che hanno sviluppato semplici idee di ipotetici prodotti tecnologici per il mercato, connettendo il loro sapere con l’esperienza di utilizzo delle tecnologie che usiamo quotidianamente”.

Attualmente lo scenario mondiale vede un innalzamento sensibile degli investimenti in segmenti di mercato destinati al supporto terapeutico applicato alla tele-psichiatria e a sistemi intelligenti per la cura a distanza, oltre che al monitoraggio della salute, destinati sia a pazienti che a operatori sanitari. In particolare, dal 2013 le quantità sono passate da 40 a 800 milioni di dollari, con un picco importante nel solo 2018 di 500 milioni di dollari rispetto all’anno precedente.

Anche nel nostro Paese, l’interesse del mercato per la ricerca di soluzioni tecnologiche avanzate sta allineandosi alla spinta mondiale, che vede un incremento verticale degli investimenti in questo campo, sia destinati allo sviluppo tecnologico diretto, sia ai finanziamenti di nuove startup concentrate in particolare nei settori del digitale, della tele-psichiatria, delle applicazioni e dei interfacce mobili per i consumatori, nonché all’intelligenza artificiale – non ultimo il settore dei big data – -per analisi specifiche e personalizzate.

Le opportunità e le sfide evidenziate per il Trentino, che conta sulla presenza di tecnologie e distretti scientifici d’eccellenza, sono state verificate sulla base delle esperienze degli studi svolti dai Centri di ricerca e accademici del territorio, affiancati da quelle portate da incubatori quali Bio4Dreams , la “Business Nursery” del Life science che proprio in Trentino ha attivato una sede operativa, per sviluppare al proprio interno progetti imprenditoriali innovativi nel campo delle scienze della vita, rappresentata dall’intervento di Fabio Bianco, CSO di Bio4Dreams e CEO di BrainDtech.

L’attualità del tema è stata confermata da Pietro Leo, responsabile scientifico e strategie di ricerca di IBM Italia.

“Nei prossimi anni” – ha sottolineato Leo –“ quello che diciamo o scriviamo potrebbe essere utilizzato come indicatore del nostro stato mentale o semplicemente del nostro stato di benessere. Vari lavori di ricerca nell’ambito della psichiatria computazionale, realizzati anche da gruppi di IBM Research, hanno già prodotto prime evidenze di ciò dimostrando la possibilità di realizzare sistemi in grado di individuare e caratterizzare pattern nella voce o nella scrittura associabili a disordini dello sviluppo, malattie mentali o primi segni di decadenze cognitive. Queste capacità sono ulteriori strumenti a disposizioni sia dei pazienti sia degli operatori per predire e semplicemente controllare con più costanza l’evoluzione verso queste condizioni patologiche”.

Parlando di nuove imprese tecnologiche, è stato David Tacconi, co-fondatore della startup CoRehab a dare testimonianza della concretizzazione di un’offerta tecnologica avanzata per un settore di mercato specifico, che attiene alla riabilitazione motoria ma anche all’utilizzo di tecnologia e innovazione per il miglioramento della qualità della vita e del contatto umano in pazienti che, per cause non soltanto traumatiche ma anche neurologiche, sono impossibilitati agli spostamenti e alla propria mobilità, con aumento della distanza non solo fisica ma anche mentale.

Pubblicità
Pubblicità

Trento

Reddito di cittadinanza: le richieste sono 946.569, Campania al primo posto Trentino al penultimo

Pubblicato

-

L’Inps nella mattinata ha diffusi i dati  delle domande di richiesta di reddito di cittadinanza presentate fino ad oggi.

In totale sono 946.569.

Al primo posto nelle presentazioni c’è la Campania che ha fatto registrare il maggior numero di richieste, 160.333.

Pubblicità
Pubblicità

Al secondo posto la Sicilia, con 150.590 domande.

Superiori alle 80 mila le richieste in Lazio, Puglia e Lombardia (rispettivamente 87.500, 83.190 e 82.696).

Le regioni con il minor numero di domande sono Valle D’Aosta (1.259), il Trentino Alto Adige (3.355) e il Molise (5.952)

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Trento

«Calcio: Un gioco da ragazze»: al via il progetto di UISP e Trento Clarentia finanziato dalla provincia di Trento

Pubblicato

-

Ai nastri di partenza il nuovo ed ambizioso progetto targato Trento Clarentia, che si avvale della preziosa collaborazione con UISP Comitato del Trentino per sensibilizzare e avvicinare le ragazze al mondo del calcio femminile. “Calcio: Un gioco da ragazze”, questo il nome del progetto finanziato dalla Provincia Autonoma di Trento che prevede due fasi ben distinte.

La prima, appena avviata, include l’intervento delle giocatrici del Trento Clarentia che hanno tenuto e terranno un allenamento ad alcune classi delle scuole medie durante l’ora di educazione fisica.

Ovviamente, non vengono fatte distinzioni tra maschi e femmine che partecipano all’intervento divertendosi insieme, prima ponendo domande e abbattendo i pregiudizi che ruotano attorno al calcio femminile e poi dando spazio all’attività motoria.

PubblicitàPubblicità

La scuola media Manzoni è stata la prima tappa di questo “tour” di sensibilizzazione iniziato venerdì 19 Aprile e vedrà coinvolte, nelle prossime settimane, anche le scuole medie di Aldeno e di Gardolo.

La seconda fase del progetto è invece pensata per tutte le ragazze che amano il calcio, che già giocano o che semplicemente sono curiose di provare questo sport e prevede 4 pomeriggi di open day all’aria aperta.

  • domenica 5 maggio dalle 16.00 alle 18.30 presso il Parco di Clarina;

  • domenica 9 giugno dalle 10.00 alle 12.30 presso il parco di Melta;

  • domenica 20 luglio dalle 16.00 alle 18.30 presso la sede dell’ACF Trento calcio femminile in Via Bettini 13;

  • domenica 3 agosto dalle 16.00 alle 18.30 Via Bettini 13;

Queste le date destinate alle ragazze interessate ad avvicinarsi a questo fantastico mondo e alla realtà Trento Clarentia, società leader del calcio femminile trentino.

Il primo incontro alle medie Manzoni è già stato un successo, come raccontano alcune giocatrici della prima squadra che hanno diretto le attività.

Linda Tonelli:È stato bello vedere come i ragazzi e le ragazze hanno seguito questa attività senza pregiudizi e cercando di mettersi in gioco. Alla presentazione dell’attività quando si è parlato di calcio femminile è stato soddisfacente sentire dire ad un ragazzo che non ci sono differenze”.

Matilde Fuganti: “Sono rimasta sorpresa dal grande interesse che le ragazze hanno dimostrato verso il calcio femminile. La stragrande maggioranza era entusiasta e interessata ad imparare”.

Alessandra Tonelli: “Mi piace molto lavorare con i giovani e in occasione del progetto con UISP è stata una bella emozione rappresentare, insieme alle mie compagne, lo sport che amiamo. Mi piacerebbe aver trasmesso agli alunni/e le emozioni, il divertimento e le piccole soddisfazioni che il calcio può regalare, praticato a livello agonistico ma anche non agonistico. Inoltre, è importante che le bambine sappiano e vedano che ci siamo ma è altrettanto significativo che anche i bambini possano ascoltare e incontrare concretamente noi calciatrici, nel tentativo di crescere generazioni consapevoli ed aperte”.

Silvia Maurina:Nessuna delle ragazze sapeva nulla a proposito del calcio femminile e all’inizio sono state un po’ timorose nell’approcciarsi a questo sport ma, dopo un breve periodo di ambientamento, si sono scatenate divertendosi molto. Alcune ragazze si sono dimostrate interessate anche a proseguire al di fuori della scuola e ci hanno chiesto informazioni a riguardo”.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Trento

Anche anarchici trentini nelle devastazioni di Modena, Salvini: «Gli italiani perbene provano schifo per voi»

Pubblicato

-

Durante il corteo di ieri pomeriggio, 25 aprile, organizzato per festeggiare la liberazione, a Modena era presente anche un gruppo di anarchici giunto da Trento.

La protesta riguardava l’apertura nel centro emiliano di un Cpr, centro di permanenza per rimpatri.

Il corteo è ben presto degenerato in atti di vandalismo e danneggiamento.

PubblicitàPubblicità

Alcuni dei partecipanti hanno imbrattato le vetrine dei negozi e hanno gettato vernice contro muri di una scuola, monumenti, sportelli bancomat e videocamere di videosorveglianza. Il corteo ha compiuto vandalismi di ogni genere.

Danneggiato anche il monumento ai carabinieri di Porta Bologna. (foto)

Commercianti della città infuriati e ormai al limite della sopportazione per quanto successo

Al corteo erano presenti circa trecento persone, con anarchici provenienti anche da Bologna, Roma, Torino, Salerno e Firenze.

A vigilare sulla manifestazione numerosi agenti in tenuta antisommossa, ma non sono stati registrati scontri.

Ma era comunque un copione già scritto.

La manifestazione era stata convocata in nome del contrasto all’apertura del Centro Rimpatri di Modena, ma poi è stata anche una rivendicazione di antifascismo “militante“, in opposizione a quello delle cerimonie istituzionali della Festa della Liberazione.

La notizia è stata anche approfondita dal ministro dell’intero Matteo Salvini che sul suo profilo facebook ha replicato: «Delinquenti oggi a Modena, città devastata al grido di “10, 100, 1000 Nassiriya”. Gli italiani perbene provano schifo e vergogna per voi».

 

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • PubblicitàPubblicità

Categorie

di tendenza