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Trento

Cooperative sociali, servizi per oltre 19.000 utenti

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Presentata oggi la prima rilevazione di Euricse-ImpACT su 42 coop associate a Consolida per la realizzazione del bilancio sociale e alla valutazione di impatto.

Al seminario anche Federica Sartori dirigente del Servizio Politiche sociali della Provincia autonoma di Trento, Renata Magnago dell’Agenzia del Lavoro e Alessandro Ceschi, direttore della Federazione trentina della cooperazione.

Sartori: “La raccolta dati – ha premesso Federica Sartori, dirigente del servizio Politiche sociali della Provincia di Trento – è essenziale per capire se quello che facciamo funziona o meno”. Una potenzialità rilevante, ha spiegato ancora, “per la valutazione delle strategie, per orientare i cambiamenti, per comunicare la finalità dei servizi”.

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I questionari, somministrati a 42 delle 49 cooperative sociali attive in Trentino e associate al consorzio Consolida, offrono uno spaccato sull’attività, sull’impatto generato per il territorio e sull’occupazione prodotta nel 2017.

I risultati del primo anno di sperimentazione del metodo ImpACT di Euricse svelano qualche numero e qualche curiosità: le cooperative sociali analizzate coinvolgono complessivamente 2.653 soci; hanno generato occupazione stabile per oltre 4.500 lavoratori, di cui 620 persone con svantaggio certificato dai servizi sanitari e sociali. Di più: il 74,5% degli occupati sono donne, il 18% ha meno di 30 anni e il 30% ha un diploma di laurea.

I servizi realizzati coprono i bisogni di oltre 19.000 persone, prevalentemente bambini e minori (più di 7.000) e anziani (4.300 persone). Ancora: il valore della produzione complessivo è di 124 milioni e – in media – l’85% degli acquisti fatti dalle cooperative sociali è a favore di imprese del territorio.

La raccolta dati. Coordinata da Sara Depedri, ricercatrice senior di Euricse, la rilevazione segue gli obblighi di redazione di bilancio sociale e valutazione dell’impatto sociale così come previsti dalla Riforma del terzo settore e dalle linee guida provinciali.

“Ma non è solo un adempimento – spiega Depedri – bensì un’occasione per dimostrare le reali ricadute sociali ed economiche delle azioni di queste organizzazioni per la collettività e, soprattutto, migliorare le strategie future”.

Nella sostanza, si tratta di una raccolta dati quantitativa e qualitativa, relativa all’esercizio 2017 e realizzata attraverso la compilazione di questionari interni da parte delle cooperative sociali. La sintesi dei risultati è stata presentata questa mattina, giovedì 11 aprile, nella sede di Consolida.

I risultati. Per quanto riguarda la patrimonializzazione, la media è di 850.000 euro a cooperativa. È pari a 30 milioni di euro (complessivi) l’investimento in immobilizzazioni, per una media di 770.000 euro a cooperativa. Aumenta generalmente, poi, il valore della produzione, una crescita pari al 18% rispetto al 2014 (un quarto delle coop intervistate registra una crescita sopra il 24%). Buona anche la capacità di raccogliere finanziamenti da fonti nuove ed eterogenee, con 169.000 euro di donazioni e 600.000 euro nel triennio 2015/2017 di entrate da bandi europei e di fondazioni.

È marcato il coinvolgimento della base sociale nella governance: sono 2.653 i soci totali delle coop intervistate e 7 cooperative hanno più di 100 soci. Diversificata anche la tipologia: la metà delle cooperative sociali coinvolge familiari di utenti; il 75% volontari, che rappresentano una risorsa rilevante per le cooperative sociali contando 1.200 persone complessivamente. I consigli di amministrazione sono poi composti, mediamente, da 6 persone, quasi sempre presenti ancora i volontari.

Da segnalare i numeri legati agli inserimenti lavorativi di persone svantaggiate. Anche in questo caso sono eterogenei i bisogni, espressi da persone con disabilità fisica (46%); psichico-sensoriale (23%); persone con problematiche psichiatriche (9%), con dipendenze (15%); oppure detenuti (5%).

Nel complesso, le cooperative sociali di inserimento lavorativo (17 sulle 42 partecipanti) hanno seguito 620 persone svantaggiate, così come certificato dalle assunzioni aggiornate al 31 dicembre 2017. Ben 297 i nuovi ingressi solo nel 2017. Ma chi sono i destinatari delle attività delle cooperative sociali? I servizi realizzati coprono i bisogni di oltre 19.000 persone, prevalentemente bambini e minori (più di 7.000) e anziani (4.300 persone).

Ma chi sono i dipendenti della cooperazione sociale e delle associate a Consolida? Sono 4.553 i posti di lavoro complessivi e 6 cooperative hanno oltre 250 dipendenti. Di questi, il 79% ha un contratto a tempo indeterminato. Netta la prevalenza di donne: le lavoratrici rappresentano il 74,5% degli occupati. Ancora: il 18% dei dipendenti totali ha meno di 30 anni e il 30% ha un diploma di laurea. Quanto all’impatto sul territorio: il 38,5% dei lavoratori risiede nello stesso Comune della coop. Sfogliando le posizioni apicali, emerge poi che il 48,2% dei ruoli di responsabilità è affidato a delle donne e il 17,6% a under 40.

Sara Depedri, ricercatrice senior di Euricse e coordinatrice della raccolta dati: “Ciò che auspichiamo ora è la partecipazione continua e crescente delle cooperative sociali alla rilevazione, così da poter disporre di dati individuali e di sistema che siano in grado di far riflettere sulla rilevanza economica e sociale di questi enti nel territorio e sull’allineamento con le politiche sociali e del lavoro territoriali”.

Serenella Cipriani, presidente di Consolida: “In un momento in cui le risorse finanziarie diminuiscono, è fondamentale avere a disposizione dati aggregati che riescano a dare visibilità alle nostre cooperative e all’impatto generato sul territorio. Tre sono le potenzialità: avere dei dati aggregati consente di leggere l’attività e al tempo stesso delineare le strategie; in secondo luogo è un modo per farci conoscere e essere soggetto di scelta; infine ci permette di essere competitivi”.

Federica Sartori, dirigente Politiche Sociali della Provincia autonoma di Trento, “La raccolta dati – ha premesso Federica Sartori, dirigente del servizio Politiche sociali della Provincia di Trento – è essenziale per capire se quello che facciamo funziona o meno”. Una potenzialità rilevante, ha spiegato ancora, “per la valutazione delle strategie, per orientare i cambiamenti, per comunicare la finalità dei servizi”. E, al tempo stesso, uno strumento a disposizione dell’ente pubblico nella valutazione dell’affidamento dei servizi di interesse collettivo.

A fronte della rilevanza dei dati, sia per rendicontare l’attività con trasparenza sia per migliorare le proprie strategie, Sartori ha sottolineato al tempo stesso la necessità di definire “metriche e strumenti condivisi”. Omogeneità, dunque.

Per affrontare i bisogni social emergenti e in particolare quelli legati al lavoro diventerà sempre più importate – anche secondo Renata Magnago, dirigente ufficio inserimento lavorativo soggetti svantaggiati dell’Agenzia del lavoro – avere informazioni puntuali, allineate e coerenti tra i diversi servizi e organizzazioni. Obiettivo che secondo Alessandro Ceschi, direttore della Federazione trentina della cooperazione, dirimente anche per garantire la sostenibilità e l’innovazione sociale.

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Trento

L’orso piomba sulla strada di notte a Vermiglio. Il Video

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Avvistamento con rischio di investimento pochi giorni fa sulla strada che porta al Passo Tonale.

L’orso è piombato sulla carreggiata rischiando di essere investito dall’automobilista che accortosi dell’animale ha subito rallentato. 

Il plantigrado adulto ed in piena forma ha continuato la sua corsa sull’asfalto per un centinaio di metri per poi sparite nuovamente nel bosco.

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Trento

Nidi comunali, a settembre si riparte con 1152 posti

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Dopo la pausa estiva, a partire da settembre riprenderà l’attività dei servizi socio educativi per la prima infanzia del Comune di Trento.

L’offerta comprende i nidi d’infanzia distribuiti sul territorio cittadino e i servizi integrativi che si propongono quali occasioni di gioco, di incontro e di socializzazione per i bambini e le bambine fino a 36 mesi di età.

Per l’anno educativo 2019-2020 i posti disponibili nei nidi d’infanzia comunali sono complessivamente 1.152 di cui 978 a tempo pieno, 171 a tempo parziale e 3 messi a disposizione dal Comune di Lavis.

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Il primo settembre riapriranno anche i termini per chiedere l’ammissione ai nidi d’infanzia comunali per l’anno educativo 2020-2021.

Quando si presenta la domanda può essere data la disponibilità ad essere contattati anche prima, ovvero già nel corso dell’anno educativo 2019-2020 se vi fosse disponibilità di posti e la graduatoria approvata a maggio relativamente al nido scelto fosse esaurita.

Attualmente risultano dei posti disponibili per eventuali ammissioni già dal prossimo mese di ottobre in alcuni nidi sia a tempo pieno (nella zona sud della città) sia a tempo parziale mattina e pomeriggio.

La domanda di ammissione al nido può essere presentata per via telematica accedendo tramite Spid o Carta Provinciale/Nazionale dei Servizi (tessera sanitaria appositamente abilitata) all’apposito Sportello online del Comune di Trento.

Rimane la possibilità di presentazione della domanda anche direttamente all’Ufficio Servizi per l’Infanzia, via Alfieri 6 (0461 884365 – 884177) negli orari di apertura al pubblico (dal lunedì al venerdì 8-12, giovedì 8-16).

Tutte le informazioni sono disponibili nel sito del comune a questo link.

L’offerta di servizi socio educativi a disposizione delle famiglia si completa con i servizi integrativi, occasione di gioco, di incontro e di socializzazione per i bambini e di confronto e scambio per gli adulti secondo modalità organizzative che garantiscano la corresponsabilità tra adulti, genitori e personale educativo.

Attualmente sono attivati il Centro Genitori Bambini (gestito in via diretta dall’Amministrazione in via al Torrione, 10) e il servizio integrativo Spazio gioco accoglienza Giocastello (gestito in via indiretta nella struttura “Il Magicocastello” di via Petrarca 9).

Il Centro Genitori e Bambini è un servizio educativo per bambini dalla nascita ai 36 mesi e per i loro genitori, offre a genitori e figli la possibilità di incontrarsi e condividere momenti di relazione e di gioco con altri genitori, bambini ed educatrici qualificate. Il Centro propone inoltre uno sportello di consulenza pedagogica gratuita ai genitori con bambini da 0 a 6 anni .

Lo Spazio gioco e accoglienza Giocastello è un servizio socio-educativo per bambini e bambine dai 18 ai 36 mesi che offre la possibilità di condividere momenti di gioco con altri bambini ed educatori sperimentando le prime relazioni e varie attività. Il servizio è aperto dal lunedì al venerdì con la possibilità di scegliere i giorni e l’orario di frequenza.

È possibile richiedere la frequenza per minimo 2 ore al giorno e massimo 3 ore, per almeno 2 giorni alla settimana e 2 mesi continuativi.

Tutte le informazioni relative ai servizi integrativi del Comune di Trento sono disponibili nel sito del comune di Trento a questo link. 

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Trento

Presentati «Latte in Festa» e «Fen Fen». Alle Viote protagonisti gli alpeggi e i loro sapori

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Per due giorni, sabato 27 e domenica 28 luglio, la piana delle Viote sarà animata da due eventi che si sono ormai radicati nel programma estivo di appuntamenti proposti dal Monte Bondone.

Stiamo parlando di «Latte in Festa» e di «Fen Fen», il cui obiettivo è celebrare e promuovere la filiera produttiva del latte e dei prodotti caseari di qualità, che possiamo gustare grazie a chi ancora oggi si dedica con passione a questo prezioso comparto produttivo e alla cura dei pascoli in quota.

Il calendario, presentato ieri mattina nella sede dell‘APT Trento, Monte Bondone Vale dei Laghi, che organizza la due giorni insieme a molti altri soggetti istituzionali e non, è come sempre molto ricco e spazia dalle escursioni guidate alle degustazioni, dai concerti alle pedalate con la mountain bike, fino alla gara sui pascoli di domenica.

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«Latte in festa» si aprirà alle prime luci della giornata di sabato con «Albe in Malga»: alle 5 si partirà dal Malgone di Candriai verso Malga Brigolina, dove si potranno osservare le fasi di mungitura, di trasformazione e lavorazione del latte, per poi vedere premiata la sveglia anticipata con una ricca colazione a base di prodotti freschi. La giornata proseguirà con l’apertura del villaggio di «Latte in Festa» alle Viote, il cui orario è compreso fra le 10 e le 18.

Per quanto riguarda le attività, sarà organizzata in tre momenti diversi (alle 11.30, alle 14.30 e alle 16.30) una visita guidata dei prati circostanti, chi invece ama pedalare alle 14 potrà unirsi al gruppo che da Vason esplorerà la zona, avvalendosi delle e-bike.

L’intensa prima giornata si concluderà alle 21 con lo spettacolo multimediale itinerante «Shinrin», che ci poterà nel bosco guidati dai racconti che udiremo in cuffia, scoprendone la dimensione magica.

Si tratta di una proposta organizzata in collaborazione con la rete di Riserve Bondone, Trento Film Festival e Miscele d’aria Factory.

La domenica si comincerà con «Fen Fen», la gara di fienagione, che prenderà il via alle 9 e si concluderà con la premiazione alle ore 11,30. Dalle 10 alle 18 sarà nuovamente aperto il villaggio di «Latte in Festa» con fattoria didattica e la pista per i trattori gokart, insieme al Giardino Botanico.

Oltre alla tre visite guidate sui prati delle Viote saranno organizzati anche giochi campestri ispirati a quelli delle fiere rurali di qualche decennio fa. In mostra troveremo anche alcune razze selezionate di galline ornamentali. Alla Terrazza delle Stelle si potrà inoltre osservare il sole dalle 15 alle 18, il cielo stellato dalle 21 alle 23.

Chi desidera sfruttare l’occasione per imparare qualcosa di nuovo sul mondo degli alpeggi può scegliere fra diversi laboratori, tutti operativi dalle 10 alle 18 sia sabato sia domenica, come quello dedicato al Marchio Qualità Trentino, quello dedicato alle tecniche di cardatura e filatura della lana, quello allestito per insegnare a costruire oggetti con materiali naturali, quello dedicato alle erbe e persino quello che fornisce le conoscenze necessarie per creare sali aromatizzati.

Ad animare la mattinata della domenica, come accennato, sarà «Fen Fen» una sfida fra squadre di falciatori, che si daranno battaglia sui prati delle Viote in una gara di abilità che giunge così alla quarta edizione.

I team, provenienti da paesi del Trentino nelle quali il taglio dell’erba è stato per secoli una pratica essenziale per l’economia rurale, si presenteranno al solito dotati di abbigliamento e di attrezzi (falci e rastrelli) tradizionali e poi procederanno a falciare un riquadro di 10 metri per dieci. A valutarne l’opera sarà una qualificata giuria, che sceglierà i più abili. Lo scorso anno ad imporsi fu Team Fiemme.

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