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Rovereto e Vallagarina

Mori: Festa di primavera e Vie del gusto

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La “Festa di primavera” di Mori, in programma il 26, 27 e 28 aprile, si arricchisce di “Vie del gusto”: due eventi in uno per un mese davvero ricco, visto che inizia con lo “Street food” che animerà la borgata nel weekend prossimo, tra l’11 e il 14 aprile.

Vie del gusto è un viaggio interattivo nel gusto dei prodotti delle regioni, del prodotto biologico, delle cantine e delle birrerie artigianali. La Fiera di primavera porterà, come di consueto, il mercato, le esposizioni degli artigiani e degli hobbisti e anche due appuntamenti musicali.

Alla presentazione, oltre all’assessore comunale allo sviluppo economico e promozione del territorio Flavio Bianchi, c’erano Gino Comper per la Pro loco Mori Val di Gresta, Federico Milan per l’Apt Rovereto e Vallagarina, Sergio Valentini per Strada del vino e Slow food, Loris Cimonetti per la Federazione trentina bio.

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L’assessorato spiega che la festa di primavera si sdoppia e raddoppia: ad arricchirla è l’idea, nata circa un anno e mezzo fa, di concentrare i banchi degli espositori per liberare alcuni spazi (via Modena e via Teatro) da dedicare al “food”.

Ci saranno 40 produttori alimentari assieme a 4 cantine per l’offerta enologica e a 7 birrifici artigianali di cui 2 bio.

Saranno allestite 3 “isole” per un’esperienza interattiva: qui i produttori proporranno alcuni assaggi e abbinamenti, creando una commistione tra la scoperta dei sapori, le opportunità di acquisto e la cultura che sta dietro a questi alimenti.

Via Viesi ospiterà il mercatino degli hobbisti, presenti alla conferenza stampa con Gianni Nicolini; in piazza Malfatti ci sarà il luna park e la Fiera di primavera sarà invece su via Scuole, via Benedetti e via Garibaldi.

Ci si aspetta un totale, di circa 180 espositori.

La Pro loco ha sottolineato come, sempre, ci siano grandi sinergie col Comune quando c’è da organizzare eventi di questo tipo.

L’associazione proporrà la propria offerta culinaria, con gli asparagi di Zambana, in concomitanza con la festa del Comune rotaliano. Per la Strada del vino, l’occasione del mercato apre possibilità di conoscenza e di creazione di cultura del cibo.

La Federazione trentina bio partecipa convintamente per la qualità dell’offerta e anche per il fatto che questo tipo di eventi consente di puntare l’attenzione sul territorio (proprio oggi – mercoledì 10 aprile – si parla di inserimento della Val di Gresta nel registro dei paesaggi storici).

Gli hobbisti puntano l’attenzione sull’importanza di valorizzare oggetti ricchi di storia. L’Apt garantirà supporto comunicativo, puntando non solo sul pubblico locale e nazionale, ma anche internazionale, visto che i temi dell’alimentazione e dell’enologia sono cari al turismo che, proprio in quelle settimane, comincerà a raggiungere le località del Trentino e in particolare l’Alto Garda.

I due eventi di fine aprile, come detto, si intrecciano l’uno con l’altro. Si comincia venerdì 26 alle 21 in piazza Cal di Ponte: la serata vintage propone la musica degli anni 70, 80 e 90 con dj Steno. Sabato 27, a partire dalle 15, comincia Vie del gusto, che prosegue fino alle 21.

A quell’ora, tutti di nuovo in piazza Cal di Ponte per il concerto “Vasco Rossi tribute” degli “Infrarossi”.

Nel frattempo, dalle 19 alle 23, la proposta gastronomica della Pro loco Mori Val di Gresta: asparagi, uova, salsa bolzanina e radicchio.

Domenica 28, a partire dalle 8 del mattino, la Festa di primavera con tutti gli espositori: mercatino delle pulci e dell’artigianato hobbistico e creativo, esposizione di automobili e di attività artigianali, mostre a cura delle associazioni e di privati cittadini. In contemporanea, dalle 9 e fino alle 18, riecco Le vie del gusto e, dalle 11 alle 18, la proposta gastronomica della Pro loco.

Tra le 8 e le 17 i vigili del fuoco espongono automezzi e materiali, con dimostrazione e attività dedicate ai bambini.

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Rovereto e Vallagarina

Cazzano di Brentonico: ritrovato marsupio con dentro marijuana, hashish e cocaina

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Anche Cazzano di Brentonico non è immune dal traffico di droga.

La presenza di stupefacenti è stata scoperta lunedì mattina nel corso di un’operazione di controllo del territorio da parte della Compagnia di Rovereto della Guardia di Finanza.

Durante l’operazione è stato ritrovato un marsupio abbandonato sotto un cespuglio, in una zona poco frequentata del parco del paese.

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All’interno del marsupio i finanzieri hanno rinvenuto 31,7 grammi di marijuana accuratamente impacchettata, 6 grammi di hashish e mezzo grammo di cocaina.

Vista la quantità è stato escluso l’uso personale, anche perché i consumatori non acquistano droghe diverse fra loro.

Dalle indagini è molto più probabile che si sia trattato di una filiera di spaccio.

Secondo i militari il proprietario  si sarebbe disfatto del marsupio non appena si è accorto che il parco stava per essere setacciato dalla Guardia di Finanza.

Al momento non c’e nessun indagato.

Da qui la denuncia nei confronti di ignoti per spaccio di sostanza stupefacente e il sequestro penale di quasi mezzo etto di droga.

Resta da capire se la droga sia stata abbandonata da qualcuno di passaggio oppure se si sia di fronte ad un giro locale di spaccio.

I militari continuano a indagare nella piccola frazione  (150 abitanti) facente parte del comune montano di Brentonico.

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Rovereto e Vallagarina

Paulina e Magdalena dal Messico a Castellano

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La sindaca Romina Baroni ha dato il benvenuto a 22 giovani di origine trentina provenienti da Argentina, Brasile, Bolivia, Paraguay, Messico e Stati Uniti e ospitati dall’1 al 21 luglio presso le famiglie di altrettanti giovani coetanei, residenti in diverse località della provincia.

Tra loro anche due giovani messicane le cui famiglie sono originarie di Castellano: Paulina Isabel Comett Figueroa (cognome trentino di origine: Manica) e Magdalena Manica Jauregui cui la sindaca Baroni ha donato una raccolta di 5 acquerelli di Paola Manconi, raffiguranti la Chiesa di Santa Maria Assunta, il Filatoio di Piazzo, una veduta di Pedersano, il Castello di Castellano e la Chiesetta di San Martino in Trasiel.

L’incontro, svoltosi in collaborazione con l’Associazione PLF e il Tavolo Giovani della destra Adige, si è tenuto a Palazzo Libera martedì 16 luglio nell’ambito del programma annuale di interscambio promosso dal Servizio emigrazione della Provincia.

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Mercoledì le due giovani messicane con antenati di Castellano hanno incontrato la Sezione culturale Don Zanolli della Pro Loco Castellano-Cei che nella sua sede conserva l’albero genealogico di tutte le famiglie della frazione montana di Villa Lagarina.

L’emozionante occasione per Paulina e Magdalena di risalire alle proprie radici e riscoprire il mondo dei propri avi.

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Rovereto e Vallagarina

Rovereto: iniziati i lavori di bonifica nelle aree di Piazzale Orsi

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Nel mese di giugno si è svolta la prima fase della bonifica bellica superficiale delle aree interessate dal sottopasso ciclopedonale nei pressi della stazione ferroviaria in “Piazzale Orsi” a Rovereto.

Nel corso dei lavori si sono riscontrate numerose interferenze nel primo strato di materiale, oltre a quelle dovute all’antropizzazione delle aree (sotto servizi, cartellonistiche, parapetti, panchine, verande ecc.).

La presenza di un’elevata interferenza ferro-magnetica superficiale non consente di ottenere garanzie significative in merito alla presenza, o meno, di ordigni bellici interrati negli strati profondi fino alla profondità di 7 – 8 m.

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Per avere una risposta significativa, e certa, è necessario scavare e rimuovere almeno l’intero tratto superficiale (minimo 1 metro) su tutta l’area.

Tale scelta non è attualmente percorribile, sia a causa degli elevati costi (scavo, demolizione, ripristini di strade statali, marciapiedi in porfido, accessi vari ed aiuole), sia per i disagi alla viabilità e all’intera città di Rovereto.

Pertanto, ad ulteriore cautela e d’intesa col Comune di Rovereto, si è deciso di procedere a fasi, eseguendo un’analisi strumentale perimetrale delle aree interessate dal sottopasso, in modo da investigare puntualmente gli strati profondi della perimetrazione degli scavi nelle zone destinate a berlinesi (fino a –8m dal piano di campagna).

Tale metodo procedurale ridurrà i disagi, riuscendo ad avere garanzie nelle successive fasi di realizzazione dell’opera e nello specifico nella realizzazione delle berlinesi perimetrali previste dal progetto esecutivo.

Mano a mano che l’asta perforatrice arriverà alla quota preposta (step di scavo da 1,00 m a 2,00 m massimo) rispetto al piano di campagna, verrà estratta l’asta in modo da permettere al personale incaricato della bonifica bellica (impresa specializzata, iscritta all’apposito albo istituito presso il Ministero della Difesa), di inserire nel foro, la loro sonda e rilevare eventuali anomali magnetiche.

Al fine di ottenere una corretta rilevazione strumentale, l’incamiciatura del foro, sarà in materiale non ferroso (plastica).

Questa operazione permetterà di verificare l’intero perimetro dell’opera e garantirà sicurezza nell’esecuzione, negli appalti successivi, delle berlinesi perimetrali. Successivamente, ad opere di sostegno realizzate, si procederà allo scavo con l’ausilio di assistenza per la ricerca di bombe inesplose.

Le operazioni di bonifica bellica sono iniziate lunedì 15 luglio e termineranno, in assenza di ritrovamento di ordigni bellici, presumibilmente entro la metà del mese di settembre.

Nella foto si riporta un estratto planimetrico con indicate, in due colori diversi che identificano le profondità d’indagine, le aree interessate.

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