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economia e finanza

Giappone: un mercato “lontano ma non troppo” per le aziende trentine

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Il Paese del Sol Levante è, in termini di Pil, al terzo posto mondiale dopo Stati Uniti e Cina. Il suo sistema economico continua a rimanere tra i più sviluppati, con un elevato Pil pro capite e una solida domanda interna.

Il governo Abe sta inoltre promuovendo una l’Unione Europea e Giappone: entrato in vigore dal primo febbraio di quest’anno, renderà più facili gli scambi commerciali, promettendo l’abbattimento in forte politica orientata alla crescita e all’apertura internazionale.

Caratteristiche rese ancora più appetibili alla luce del nuovo partenariato economico (Ape) tra quindici anni di quasi di quasi tutti i dazi doganali sull’export e riconoscendo circa 250 indicazioni di origine geografica protetta, tra cui molte italiane.

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Una grande opportunità anche per le imprese trentine che vogliono approcciare il mercato nipponico puntando su settori produttivi come l’agroalimentare, il fashion, il design, la meccanica e tutti gli altri ambiti di innovazione tecnologica spinta e che si inseriscono in produzioni di nicchia. Tradizione, dedizione specifica al lavoro e un approccio “familiare” tipico della media e piccola impresa sono gli altri vantaggi delle imprese trentine.

Una tavola rotonda promossa da Trentino Sviluppo, in collaborazione con la Provincia autonoma di Trento, utile alle aziende per conoscere un mercato lontano come quello giapponese, interessato in particolare a delle nicchie di innovazione, tecnologia, design e arredo e di cibo, italiane e trentine.

La sede di Milano dell’agenzia di attrazione di investimenti JETRO (Japan External Trade Organization) e ICE Tokyo hanno rappresentato alle aziende presenti concrete opportunità di business in Giappone. Le aziende trovano in Trentino Sviluppo il soggetto che le può accompagnare su questi mercati lontani con informazioni e percorsi personalizzati in base alle specifiche caratteristiche dell’impresa e del prodotto, fino ad arrivare a degli incontri mirati con partner nipponici.

Il direttore generale di Jetro Milano, Ide Kentaro, ha spiegato che “tra i Paesi appartenenti al G7 il Giappone risulta al primo posto per le risorse destinate al mercato internazionale, vanta un notevole numero di centri di ricerca, infrastrutture funzionali eccellenti dal punto di vista logistico, informatico e delle comunicazioni, tutte caratteristiche che possono facilitare gli scambi commerciali”. In collegamento dall’altro lato del Globo Luigina Cirone, assistente del Capo della sezione per la promozione commerciale ICE Tokyo, insieme alle proprie collaboratrici.

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A conferma delle opportunità offerte dal mercato giapponese, sono intervenute anche due testimonianze aziendali. OPT Surgisystem, è un’azienda di Calliano che produce tavoli e accessori di alta qualità per la sala operatoria.

Grazie ad una lunga esperienza in questo settore, quest’anno cade il 100° anniversario dalla fondazione, ha portato alla creazione di dispositivi medici in grado di soddisfare le esigenze dei professionisti del settore sanitario di tutto il mondo fino ad attirare l’interesse della TKB Corporation, importante gruppo giapponese, che ne ha acquistato la proprietà nel 2013, come spiegato dal manager director Franco Zamboni.

Anche Deltamax Automazione, azienda di Trento che riunisce competenze ultra ventennali nei settori dell’automazione industriale e della visione artificiale ha da tempo rapporti commerciali con il Giappone.

“Da quello che ho potuto vedere in questi anni per esperienza diretta – ha spiegato Gianluca Diener, responsabile Settore visione artificiale di Deltamax – i giapponesi sono molto disposti a premiare l’alta qualità dei prodotti e l’innovazione tecnologica avanzata”.

La mattinata si è chiusa infine con una sezione finale dedicata agli incontri bilaterali personalizzati per approfondire le esigenze specifiche delle aziende interessate.

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economia e finanza

Cassa Depositi e Prestiti: al via finanziamento da 130 milioni di Euro per investimenti pubblici nella Provincia di Trento

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Nella foto, l’Amministratore Delegato di CDP, Fabrizio Palermo

Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. comunica che è stato firmato ieri con Cassa del Trentino – società interamente controllata dalla Provincia autonoma di Trento – un contratto di finanziamento del valore di 130 milioni di euro, per la realizzazione di investimenti nel sistema pubblico provinciale trentino.

Il prestito è garantito dalla Provincia Autonoma di Trento.

Le risorse saranno utilizzate per l’erogazione di contributi in favore di Comuni (oltre 100 mln di euro) e di altri enti pubblici (30 mln di euro) del territorio trentino per la realizzazione di investimenti nei seguenti settori: edilizia scolastica e cultura per circa 60 milioni di euro; opere stradali per circa 20 milioni di euro; opere idriche per circa 10 milioni di euro; opere igienico-sanitarie per circa 30 milioni di euro; opere socio-sanitarie per circa 10 mln di euro.

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Il finanziamento rafforza ulteriormente l’attività di CDP nel territorio trentino grazie alla consolidata collaborazione con Cassa del Trentino, avviata a partire dal 2007, a sostegno della realizzazione di investimenti infrastrutturali e iniziative sociali sul territorio.

Ad oggi, il controvalore nominale delle operazioni ammonta, inclusa la stipula odierna, a circa 330 milioni di euro.

 

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economia e finanza

Da Mediocredito Trentino Alto Adige 110 milioni di euro a favore delle imprese

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Firmati stamattina due importanti accordi. Il primo con la Banca Europea degli Investimenti (BEI), per una linea di credito di 50 milioni di Euro a favore dei progetti di investimento delle piccole medie imprese.

Il secondo è un nuovo accordo con il Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI), il terzo nel giro di pochi anni, per un plafond di 60 milioni di Euro, risorse da destinare a finanziare le imprese che innovano, garantite da InnovFin SME Guarantee al 50%.

Siamo molto soddisfatti per la rinnovata fiducia da parte di questi due importanti istituzioni Europee BEI e FEI” dichiara Diego Pelizzari, direttore generale di Mediocredito. “Sono opportunità importanti, risorse che ci consentono di rispondere in modo preciso alla richiesta di finanziamenti per investimenti innovativi e progetti di sviluppo da parte delle imprese della nostra regione e del Nord Est”.

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Il sostegno alle imprese del territorio si esplica anche attraverso la ricerca di nuove opportunità come l’attivazione di strumenti finanziari e di risorse dell’Unione Europea, che vengono gestiti dalla nostra Banca e messi a disposizione per favorire la crescita” conclude Franco Senesi, Presidente di Mediocredito TAA.

Non si tratta dei primi accordi siglati da Mediocredito con le Istituzioni Finanziarie Europee.

Con la Banca Europea degli investimenti, intatti, Mediocredito collabora già dai primi anni 2000, ed in questi anni ha ricevuto diverse linee di credito. L’ultimo plafond BEI risale al 2012, anche quello di 50 milioni di Euro.

Con il Fondo Europeo degli Investimenti, invece, si tratta del terzo plafond di risorse europee nella forma di garanzie, accordateci dal 2015 ad oggi. Ai 60 milioni dell’accordo appena siglato, si sommano 90 milioni delle scorse due operazioni, 30 nel 2015, 60 nel 2017, ormai completamente utilizzati da oltre un centinaio di aziende.  (FB)

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Banca europea per gli investimenti (BEI), proprietà comune dei paesi dell’UE, ha come obiettivi quello di accrescere le potenzialità dell’Europa in termini di occupazione e crescita, sostenere le iniziative volte a mitigare i cambiamenti climatici e promuovere le politiche dell’UE al di fuori dei suoi confini. La banca assume prestiti sui mercati dei capitali e eroga prestiti a condizioni favorevoli per progetti che sostengono obiettivi dell’UE. Circa il 90% dei prestiti viene erogato all’interno dell’UE. La BEI eroga i prestiti superiori ai 25 milioni di euro direttamente. Per prestiti di minor importo apre linee di credito per istituti finanziari che a loro volta concedono fondi ai richiedenti.

Fondo Europeo per gli Investimenti – European Investment Fund (FEI) fa parte del Gruppo Banca Europea per gli Investimenti: promuove gli obiettivi dell’UE a sostegno dell’innovazione, ricerca e sviluppo, l’imprenditorialità, la crescita e l’occupazione. La sua mission principale è sostenere le micro, piccole e medie imprese, aiutandole nell’accesso al credito. FEI progetta e sviluppa fondi di venture capital e di private equity, garanzie e strumenti di microfinanza diretti specificamente a questo segmento di mercato.

La garanzia InnovFin FEI è fornita grazie all’intervento del Fondo europeo per gli investimenti strategici (“EFSI“) istituito nell’ambito del Piano di investimento per l’Europa. L’EFSI ha lo scopo di contribuire a sostenere il finanziamento e l’attuazione di investimenti produttivi nell’Unione europea e di garantire un maggiore accesso ai finanziamenti. Ulteriori informazioni sull’EFSI sono disponibili sulla pagina informativa fornita dalla Commissione europea (http://ec.europa.eu/priorities/jobs-growth-and-investment/investment-plan_en) e su Twitter (#investEU).

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Aziende

Scuola di lingua inglese Helen Doron, Open day sabato 12 ottobre con presentazione e laboratori a tema per bambini

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Dall’età di tre mesi il neonato possiede un perimetro neuronale completamente dedicato all’apprendimento, in particolare alla comprensione del linguaggio.

Infatti, fin dalle prime ore di vita i neonati hanno la capacità di assorbire un’infinità di informazioni fino a renderle proprie per sempre.

L’incredibile qualità dei bambini, se associata all’apprendimento di una lingua straniera come l’inglese diventa un processo completamente naturale e senza nessuno sforzo.

Infatti, molti studi hanno dimostrato che capire e comprendere una lingua straniera fin dai primi anni di vita darebbe l’opportunità di essere predisposti facilmente a più apprendimenti nell’età adulta, oltre a dare maggiori opportunità una crescita professionale.

Questa, è l’idea su cui si fonda da 30 anni la Scuola di lingua inglese di Helen Doron, presente ormai in 37 paesi.

Una tecnica di studio che si avvicina quanto più possibile alla modalità di apprendimento della lingua madre.

Infatti, l’innovativa tecnica di apprendimento di Helen Doron crea un sistema unico per bambini dai 3 mesi ai 19 anni di età.

La scuola di Helen Doron è seguita da un corpo docenti altamente professionale che segue i quattro principi su cui si basa la scuola di inglese.

Le classi sono formate da piccoli gruppi di 4/8 studenti, consentendo una maggiore attenzione al singolo bambino.

Per assecondare il più possibile l’apprendimento naturale del bambino, gli studenti ricevono molti incoraggiamenti e rinforzi positivi da parte dell’insegnate, incoraggiandoli a parlare spontaneamente e senza alcuna pressione.

Radio, Apps e materiali didattici con realtà aumentata accompagnano tutte le lezioni per stimolare quanto più possibile diverse modalità di apprendimento.

Per aiutare l’assimilazione della lingua, alla lezione vengono associati anche giochi, musica e divertimento in inglese.

Nella giornata di sabato 12 ottobre dalle 15.00 alle 19.00 la Helen Doron English School apre le porte della sua scuola con una presentazione dettagliata ai genitori e laboratori per i più piccoli:

  • 15.00 – 15.30: lezione demo per bambini da 9 a 12 anni.
  • 15.30 – 16.00: Presentazione ai genitori del metodo e del corso “Poul Ward Exlores”
  • 16.00 – 16.30: Lezione demo per bambini da 2,5 a 5 anni
  • 16.30 – 17.00: Presentazione ai genitori del metodo e del corso “Fun With Flupe”
  • 17.00 – 17.30: Lezione demo per bambini dai 3 mesi ai 2 anni
  • 17.30 – 18.00: Presentazione ai genitori del metodo e del corso “Baby’s Best Start”
  • 18.00 – 18.30: Lezione demo per bambini da 6 a 8 anni
  • 18.30 – 19.00: Presentazione del metodo e del corso “Jump with Joey”

Per la partecipazione all’ open day è richiesta la prenotazione al sito internet  o chiamando il numero: 345/8313277

La Helen Doron English School, in via Grazioli, 16 a Trento è generalmente aperta dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00 e sabato dalle 9.00 alle 12.00.

 

 

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