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Rovereto e Vallagarina

Mori: il romanzo storico “Navi sui monti”

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Giovedì prossimo, 11 aprile, alle 20.15 la biblioteca Comunale “Luigi dal Rì” ospita la presentazione del libro: “Navi sui monti“.

Quest’anno è il 580° anniversario della magnifica intrapresa “galeas per montes conducendo”, realizzata tra il dicembre 1438 e l’aprile 1439 dalla Repubblica di Venezia e che consistette nel trasporto di navi, galee e fregate dal mar Adriatico al lago di Garda, risalendo l’Adige fino a Rovereto e trasportando le navi via terra a Torbole, sulle rive settentrionali del lago, per un percorso di circa 10 km tra le montagne passando per il Lago di Loppio.

Il libro, presentato in anteprima regionale ed edito da Lupieditore di Sulmona (AQ), è un romanzo storico di Rosaria Tenore Nicoletti.

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Sono trascorsi trent’anni dalle manifestazioni celebrative denominate “galeas per montes conducendo” che videro il Comune di Mori tra i principali attori della rivisitazione storica dell’impresa. I genieri della Serenissima, in soli 3 mesi, portarono a buon fine il trasporto da Venezia al lago di Garda di una flottiglia da guerra appositamente realizzata all’Arsenale con l’intento di contrastare l’egemonia sul lago di Garda degli acerrimi nemici Visconti.

La flottiglia era composta da alcune galee e una ventina di còpani; fu trainata controcorrente dalla foce dell’Adige fino alla zona delle attuali Seghe Seconde. Le galee furono poi issate a terra e trascinate dentro delle ingegnose strutture mobili in legno (denominate “scalandroni”) adattate per il trasporto su terraferma delle gigantesche navi (lunghe circa 40 metri e pesanti, si dice, 250 tonnellate ciascuna).

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La destinazione era il porticciolo di Torbole, dopo oltre 10 km di percorso accidentato e con il terribile “muro” del Passo San Giovanni da valicare. Una grandiosa impresa dei genieri dell’epoca, portata a termine a forza di braccia, coll’aiuto di centinaia di buoi e utilizzando solo argani ancorati alle rocce o agli alberi più robusti. Per arditezza e unicità, l’impresa fu paragonata dai cronisti del tempo alla mitica traversata di Annibale coi suoi elefanti sulle Alpi occidentali.

Qualche anno fa, un manipolo di giovani lagunari, capitanati da Boris Borella, venuti a conoscenza di quell’episodio di cui pochi veneziani erano a conoscenza, ne rimasero talmente affascinati da decidere di ripercorrere lo stesso tragitto, rigorosamente a forza di braccia con una barca da pesca.

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La “magnifica intrapresa” è stata narrata da decine di storici, ha ispirato poeti e scrittori, tra i quali Paolo Domenico Malvinni che, nel 2007, curò assieme alla Compagnia teatrale La Piccionaia / I Carrara di Vicenza la prima messa in scena del suo copione, splendidamente interpretato da Laura Curino col Gruppo musicale Calicanto, nella piazza principale di Mori.

Il Comune, con la biblioteca in particolare, fin dal 1989 si è attivato per ravvivare la memoria di quella spedizione, passata alla storia col motto latinogaleas per montes conducendo”, promuovendo pubblicazioni, convegni, mostre, allestendo una sezione dedicata. Infine, in piazza Cal di Ponte è stata installata una panchina artistica, a forma di imbarcazione, proposta e realizzata nel 2014 da tre artigiani locali: il fabbro Fabio Marchiori, il marmista Franco Bottanelli e il falegname Bruno Villa.

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Rovereto e Vallagarina

Si replica a Rovereto: autostrada gratis nelle ore di punta tra Rovereto Nord e Rovereto Sud

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Per decongestionare il traffico delle ore di punta nella città di Rovereto, si potrà usare gratuitamente l’autostrada del Brennero nel tratto tra i caselli di Rovereto Nord e Rovereto Sud e viceversa.

Lo prevede una norma che la Giunta provinciale di Trento ha inserito nella legge finanziaria in discussione in Consiglio a dicembre.

Si replica quindi l’esperimento lanciato dall’inizio di novembre per la città di Trento.

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“La novità di questa nuova norma – spiega il presidente Fugatti – sta nel fatto che si introduce un principio diverso, ossia la possibilità di integrare la viabilità esistente ricorrendo all’arteria autostradale in attesa che si realizzino nuove infrastrutture destinate a ridurre il carico sulle città di Trento e di Rovereto”.

Carico che ovviamente coincide con gli orari di punta, e per questo il provvedimento prevede due fasce giornaliere, dalle 6 alle 9 al mattino e dalle 17 alle 20 alla sera, dal lunedì al venerdì compresi.

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Rovereto e Vallagarina

“Tutti sulla stessa barca” con l’ l’Istituto Comprensivo Rovereto Est all’insegna della diversità

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Si sta svolgendo in questi giorni (dal 4 al 17 novembre) il progetto Tutti sulla stessa barca , con questo l’Istituto Comprensivo Rovereto Est si pone l’obiettivo di fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, che metta al centro la persona che apprende in un contesto di relazioni e di scambi.

Si tratta di una serie di servizi, iniziative ed eventi diversificati che consentono di riflettere sui veloci e drammatici cambiamenti in atto nel mondo, così come si nuovi scenari socio-culturali e le emergenze ecologiche-economiche. Lo scopo è quello di promuovere una cittadinanza attiva.

Tutti sulla stessa barca si avvale di una forte alleanza tra Scuole (IC Rovereto Est, IC Rovereto Sud, IC Isera-Rovereto), Istituzioni, tra cui il Comune di Rovereto, Enti e Associazioni culturali di Rovereto, di Trento e di Milano (Biblioteca Civica “G. Tartarotti”, Comitato delle Associazioni per la Pace e i Diritti Umani, Compagnia Artedanza, Casa per la Pace).

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Ognuno punta sulla consapevolezza che un’azione sinergica rappresenta un valore aggiunto in termini di efficienza ed efficacia.

Si susseguiranno quindi una mostra interattiva, una bibliografica e di carattere interculturale, attività di orientamento con un’attenzione su tematiche quali l’inclusività e spettacoli (vedi programma in basso).«

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La mostra Gli altri siamo noi, rivolta a gruppi di ragazzi e alle scuole, è fatta di fumetti, indovinelli, cose da osservare, da fare e da provare. L’obiettivo è quello di portare il giovane visitatore a riconoscere nuovi meccanismi legati all’incontro con chi è diverso. L’idea è quella di diffondere la cultura della tolleranza, del rispetto e dell’apertura.

La mostra Gli altri siamo noi non dà risposte, anzi l’obiettivo è quello di far sollevare domande.

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Come è risaputo, l’Istituto Comprensivo Rovereto Est è ormai considerato una delle strutture trentine ad alta densità di alunni stranieri, in virtù di ciò considera essenziale proporre un progetto come tutti sulla stessa barca per abbattere ogni possibile barriera culturale, o data dal pregiudizio, così da di fornire chiavi di lettura e occasioni di scambio e di conoscenza reciproca tra gli alunni di ogni etnia.

Garantire l’accettazione e l’accoglienza tra tutti è lo scopo ultimo degli incontri. Ma migliorare le prassi d’inclusione, di cittadinanza già operative nell’Istituto è un effetto importante.

Queste richiedono comunque un continuo cambiamento di prospettive, uno sforzo congiunto da parte di tutti, e quindi non solo della scuola.

Pensiamo all’uso di tutte le risorse possibili e di strumenti diversificati… Del resto l’educazione è una “cosa della comunità” ed è una “cosa seria”.

L’Istituto, così facendo, dimostra che ognuno è chiamato a dialogare, a elaborare “buone pratiche”, con rigorosità e professionalità, mettendole in circolo, condividendole.

Programma

  • mostra interattiva Gli altri siamo noi, 04-17 novembre, Sala Kennedy, Corso Rosmini 58 (incontro di formazione per gli insegnanti: venerdì 30 ottobre,16.30-18.30);
  •  mostra bibliografica di carattere interculturale Siamo tutti migranti 04-17 novembre  Biblioteca Civica “G. Tartarotti”, Corso Bettini 43
  • Dai sogni alla realtà, attività di orientamento in chiave interculturale/inclusiva, 11 dicembre, 10.00-11.30, Sala Filarmonica, Corso Rosmini 86 (incontro riservato per SSPG IC Rovereto Est);
  • performance di modern contemporaneo Marenostrum (regia di Fabrizio Bernardini), 05 novembre, 11.00 (per le scuole su prenotazione) e 20.30 (ingresso libero fino a esaurimento posti), Teatro Zandonai, Corso Bettini 78.

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Rovereto e Vallagarina

Volano: è tornata la festa del ringraziamento

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Novembre, tempo d’autunno e di bilancio per la stagione agricola; ma non solo.

Momento per la festa del Ringraziamento, da decenni organizzata dalla Coldiretti volanese, guidata dal Presidente Marco Mattè, ed a cui partecipano pure imprenditori iscritti ad altre associazioni sindacali.

Era il 1951 quando fu istituita la giornata del Ringraziamento da parte del principale sindacato agricolo contadino, la Coldiretti; anche quest’anno i giovani del gruppo 3P  hanno organizzato il momento di socialità e convivialità in Piazza Marconi, come sempre preceduto dalla Messa nella Chiesa Parrocchiale di Volano e dalla benedizione dei mezzi agricoli.

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Monsignor Cosma nella sua omelia ha ringraziato tutti gli imprenditori agricoli impegnati nella comunità volanese a coltivare la terra e a preservare la natura, rivolgendo un pensiero particolare ai molti giovani presenti che hanno preparato la chiesa con fiori e soprattutto con i frutti della terra.

Negli ultimi anni molti giovani, ci comunica l’assessore all’agricoltura e promozione del territorio Cristina Zandarco, hanno intrapreso l’attività agricola sia su fondi di proprietà familiare che su fondi in affitto; la scelta è evidentemente correlata ad un periodo economico in cui le imprese industriali non sono più in grado di offrire posti di lavoro sufficienti, mentre, al contrario, nel comparto agricolo si necessita di risorse umane.

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La loro presenza ai vertici dell’associazione 3P rappresenta sicuramente un elemento importante, per avvicinare altre forze e consentire un graduale passaggio generazionale.

Preparare, partecipare, progredire le 3P che uniscono anche il gruppo volanese, formato da una trentina di coltivatori del paese e guidato dal giovane Alessandro Malesardi, che intendono diffondere e promuovere la conoscenza dei prodotti del territorio delle tradizioni e dei valori del mondo contadino, nonché contribuire alla cooperazione tra agricoltori e promuovere le novità tecniche agronomiche offerte dal mercato e dalla moderna tecnologia innovativa ed informatizzata.

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Ben 350 ettari di superficie coltivata risultano iscritti alla CCCIAA con posizionamento di Pinot Grigio, Chardonnay e Marzemino prodotto nella microzona dei Ziresi ai vertici delle qualità di uva, conferita sia in cantine cooperative come pure prodotte e imbottigliate da imprenditori privati.

Metodi di coltivazione rivolti alla sostenibilità ambientale sia con la coltivazione integrata, certificata SQNPI, che con la biologica nel rispetto dei protocolli e nella comune riduzione delle molecole e delle quantità di fitosanitario.

Un’imprenditoria agricola attiva a 360 gradi per l’ambiente anche per garantire un’importante custodia del territorio in un comune ‘Città del vino’ in grado di offrire dei panorami incantevoli ai turisti e ai nostri cittadini sia in valle che in collina.

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