Connect with us
Pubblicità

Piana Rotaliana

Elezioni Terre dell’Adige, Moscon: «Essere vicino al governo provinciale sarà valore aggiunto per nuovo Sindaco »

Pubblicato

-

Andrea Moscon ex consigliere comunale e ex membro della comunità di valle Rotaliana – Konisberg, interviene sulle prossime elezioni che il 26 maggio vedranno i residenti di Terre dell’Adige – il nuovo comune creato con la fusione delle amministrazioni di Nave San Rocco e Zambana – eleggere il loro sindaco.

I candidati saranno l’attuale sindaco di Zambana Tasin e Roncador presidente di una cooperativa agricola e ed ex vicesindaco di Nave San Rocco.

Ad Andrea Moscon abbiamo chiesto la temperatura della comunità, delle previsioni, e quali sono gli equilibri politici del nuovo comune rotaliano

Pubblicità
Pubblicità

Sarà una bella sfida?

“Certamente. I due candidati dovranno essere bravi a pescare nell’associazionismo e nel volontariato spina dorsale di entrambe le comunità e nel comprendere le difficoltà e le aspettative del mondo agricolo, trovando i giusti equilibri di collaborazione con gli usi civici. Foreste e agricoltura: saranno assessorati pesantissimi. Per quanto riguarda l’esito finale della consultazione il pronostico non è facile senza conoscere ancora il numero delle liste e i candidati, ma esiste un elemento che non va sottovalutato che è la disinformazione su come si vota. Penso ad esempio come possibile errore dell’elettore, al voto disgiunto considerando la presenza di una coalizione di liste, novità a queste latitudini che porterebbe all’annullamento della scheda. Inoltre oltre alla scheda per le amministrative all’elettore ne verranno consegnate altre per le elezioni europee e suppletive creando ulteriore incertezze”.

E’ possibile una sorta di exit pool?

“ Siamo nel periodo del toto-nomi ma sono in molti a percepire che le aspettative per molti candidati non saranno solo quelle di ricoprire la carica di consigliere ma quella di assessore e chi sarà eletto sindaco dovrà essere bravo a non scontentare nessuno tenendo conto oltre che al volere popolare e alle competenze personali anche l’equa rappresentatività dei due paesi”.

Pubblicità
Pubblicità

Si ipotizza che Nave San Rocco dopo le elezioni, possa diventare una frazione di Zambana….

“E’ una convinzione che in paese hanno in molti. Zambana gode di un bilancio comunale ricco e di una popolazione più numerosa, fattori che incideranno sicuramente sulla leadership territoriale. La fusione se doveva essere fatta come ci hanno raccontato, sarebbe dovuta essere pensata anche con Lavis o Mezzolombardo. Questo avrebbe portato sicuri benefici fiscali e più servizi ai cittadini”.

In questo caso però, i paesi di Nave San Rocco e Zambana sarebbero diventati a loro volta frazioni di Mezzolombardo o Lavis?

Quando ero in consiglio comunale insieme al mio gruppo presentammo una mozione che prevedeva la fusione con Zambana e Lavis. Per equiparare i ruoli inserimmo nel documento il voto ponderato cioè ogni comune aveva il suo peso nelle decisioni”.

Che risultato ipotizza per la Lega?

“Sono curioso di vedere quale peso elettorale potrà avere e se riuscirà a confermare il trend nazionale e provinciale. Sicuramente le partite più grandi per un amministrazione si giocano a Trento e avere interlocutori vicini al governo provinciale può essere un valore aggiunto per chi amministra”.

Quali possono essere le criticità del nuovo Comune?

“ Viabilità e spazi pubblici. I due paesi viaggiano a velocità diverse e questo comporta distinte esigenze da parte dei cittadini. Sarebbe bello un consiglio comunale itinerante fra i due paesi in base agli argomenti trattati”.

Pubblicità
Pubblicità

Piana Rotaliana

Arrestati con 2,2 chili di eroina. Due cittadini albanesi condannati a 2 anni e 8 mesi di reclusione

Pubblicato

-

I due albanesi erano caduti nella rete della Guardia di Finanza l’undici maggio 2018 quando nel corso di un servizio di controllo del territorio su strada all’altezza di via Stenico, a Trento, le unità cinofile della Compagnia di Trento li avevano fermati trovando all’interno della loro macchina con targa italiana 1 chilo di eroina purissima. 

La susseguente perquisizione nelle rispettive abitazioni in via Stoppani nel capoluogo e in via Trento a Mezzolombardo  avevano permesso di scovare, ben occultate dietro un armadio della stanza da letto, altri due panetti per un totale di un altro chilo di eroina, simili a quelli rinvenuti nell’automobile.

Nel corso delle perquisizioni erano stati anche trovati 250,00 euro in contanti, della cui legittima provenienza entrambi gli occupanti dell’abitazione non hanno saputo fornire giustificazioni e che sono, pertanto, stati ritenuti provento di spaccio.

Pubblicità
Pubblicità

T.E., 33 anni disoccupato residente nel capoluogo e T.R., 39 anni, residente a Mezzolombardo con regolare contratto di lavoro sono stati condannati a 2 anni e 8 mesi di carcere per possesso di droga.

Lo stupefacente sequestrato era pari a 2,2 chilogrammi ed aveva un valore sul mercato di oltre 100 mila euro.

 

Pubblicità
Pubblicità

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Piana Rotaliana

Gli studenti dell’Istituto Martini diventano Piloti con Italfly

Pubblicato

-

Grazie ad un accordo tra l’Istituto “Martino Martini” di Mezzolombardo e la società “Italfly Academy” di Trento, gli studenti dell’istituto superiore della Rotaliana – che dal 2016 ha avviato il triennio tecnologico in “Conduzione del mezzo aereo” – potranno frequentare un corso per conseguire la licenza di pilota privato, primo passo per diventare piloti professionisti sia di velivolo che di elicottero.

Il corso è iniziato il 7 novembre con i primi studenti interessati a intraprendere la carriera di pilota. Dal 2016 l’Istituto Martino Martini di Mezzolombardo e la società Italfly Aviation di Trento sono tra i promotori del protocollo d’Intesa con l’Assessorato all’istruzione della Provincia per lo sviluppo della filiera della formazione aeronautica.

Il corso teorico si svolge presso le aule dell’Istituto M. Martini di Mezzolombardo e la parte pratica presso la sede dell’Academy di volo in aeroporto a Trento. L’azienda Italfly Aviation ha riservato condizioni economiche agevolate agli studenti del Martini che partecipano al corso teorico gratuitamente oltre ad avere un ulteriore sconto sulle ore di volo.

Pubblicità
Pubblicità

“L’intento è quello di continuare quel percorso comune di crescita per arrivare a professionalizzare gli studenti dell’Istituto di Mezzolombardo nell’ambito del pilotaggio oltre che nei diversi settori aeronautici attivi già  da tre anni grazie ad accordi che si sono già concretizzati nei corsi per la licenza di pilota di drone,  corsi di flight dispathcing, esami per diventare controllore di volo (grazie a Trentino Trasporti,  gestore dell’aeroporto di Trento e della torre di controllo), stage estivi nell’ambito dell’alternanza scuola lavoro ed in ultimo il nuovo protocollo firmato con Helicopters Italia (ora Consorzio Airbus Helicopteres) per la formazione di manutentori aeronautici“ spiegano la preside dell’Istituto, Tiziana Rossi e il general manager di Italfly Aviation, Luca Nabacino.

Alla tradizione del mondo aeronautico trentino è sempre mancato il tassello iniziale, nella figura di un istituto superiore aeronautico specializzato in Regione, con la conseguenza che molti studenti dovevano andare fuori Provincia.

L’accordo fra l’Istituto Martini con la storica scuola di volo Italfly di Matterello chiude il cerchio di quella filiera che sull’aeroporto di Trento sta crescendo a vista d’occhio, grazie anche alla rete d’imprese Kilometro Azzurro, ente organizzatore della manifestazione aerea Festivolare e acceleratore di progetti legati al mondo aeronautico locale.

Le realtà che hanno generato questo significativo accordo augurano agli studenti del Martini e della scuola di volo Italfly di solcare i cieli portando in alto il nome della nostra Provincia e le sue eccellenze, ricordando la figura dell’ing. Caproni, i piloti trentini a partire dal Com.te Volpi e gli assi della pattuglia acrobatica, e infine l’astronauta Samantha Cristoforetti.

Pubblicità
Pubblicità

 

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

Piana Rotaliana

Porte Aperte 145° FEM: grande successo e affluenza oltre le aspettative. La Gallery

Pubblicato

-

Grande affluenza di persone ieri, alla Fondazione Edmund Mach, per la manifestazione “porte aperte” inserita nei festeggiamenti per i 145 anni di fondazione dell’ente.

Complice il bel tempo, alcune migliaia di visitatori, soprattutto famiglie, hanno preso d’assalto il campus già dalle prime ore del mattino.

Ricco e articolato il programma messo a punto: visite guidate, aperitivi scientifici, punto agricoltura di precisione con i voli dei droni, area animali, laboratori e attività dimostrative, spazio bambini.

Pubblicità
Pubblicità

Presa letteralmente d’assalto la ristorazione che proponeva piatti della tradizione trentina.

Anche il tendone riscaldato con dolci e bevande ha fatto il pieno di presenze tra strudel, frittelle e vino della Fondazione Mach. Cifre alla mano, ecco i quantitativi consumati: 1300 pasti, 200 Kg di polenta, 180 Kg di spezzatino, 1200 tortei di patate, 350 taglieri di formaggi e affettati, 1800 frittelle di mela, 40 strudel, 150 Kg di castagne.

E poi ancora, 230 degustazioni proposte dagli studenti con i prodotti agroalimentari da loro preparati, 1000 palloncini nell’area bambini, 1100 partecipanti alle visite guidate (200 all’ora), 700 iscritti alle attività su prenotazione, 150 visitatori ad assaggiare i formaggi d’alpeggio nella proposta del laboratorio sensoriale, 90 partecipanti agli aperitivi scientifici.

Grande soddisfazione alla Fondazione dove il tavolo organizzatore, composto da circa 25 persone, è stato alle prese da diversi mesi con i preparativi. Ed ieri, cinquecento persone, tra studenti, docenti, ricercatori, tecnici, hanno accolto i visitatori per spiegare le tante attività svolte in questa cittadella dell’agricoltura. Gli allestimenti del verde sono stati curati dal Dipartimento istruzione post secondaria.

Pubblicità
Pubblicità

In aula magna per tutto il giorno i nuovi filmati, istituzionale, tappe storiche e Video Visione 2019-2028. Premiati ieri mattina i 9 vincitori del concorso fotografico “Coltivare è innovare”, che ha visto partecipare 70 foto e sponsorizzato dai principali attori della filiera agroalimentare trentina: APOT, Melinda, La Trentina, Trentingrana, Associazione Agritur del Trentino, Gruppo Mezzacorona, Astro, Sant’Orsola, Cavit, Fondazione De Bellat.

I vincitori sono: Francesca Donati, Gabriel Giuriato, Sebastiano Cristofolini, Giuseppe Cossu, Miriam Lancerin, Luigi Sandri, Isabella Trovanelli, Filippo Repele, Alberto Sossi.

Hanno arricchito l’evento un’esposizione pomologica delle vecchie e nuove varietà della FEM, l’esposizione dei trattori storici a cura dell’associazione Teste Calde, le composizioni floreali, la dimostrazione dei mestieri di un tempo, con la presenza, tra gli altri, della Charta della Regola di Cavareno e gli Artigiani di Bresimo, la proiezione del nuovo filmato sulla FEM e quello delle tappe storiche, inclusa la Visione FEM, in aula magna. Oltre alle foto vincitrici del concorso, saranno visibili la mostra sul Pane delle Alpi, quelle curate dalla biblioteca Documentazione storica dedicata a Osvaldo Orsi, Giulio Catoni, Rebo Rigotti, Emma Schwarz (biblioteca) e sugli erbari degli studenti e una sulla cooperazione internazionale.

Area animali allestita con la collaborazione della Federazione provinciale allevatori e castagne proposte dalla Cooperativa Castanicoltori del Trentino Alto Adige.

Aperto per l’occasione anche il Museo degli Usi e Costumi della Gente trentina per “La giornata del fondatore. Buon centenario Šebesta”con laboratori didattici, mestieri della tradizione, visite tematiche interattive, spettacoli, concerti, presentazioni di libri e molto altro.

 

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • PubblicitàPubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza