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Trento

Doppio lavoro: ai 3 docenti universitari la corte dei conti chiede la restituzione di 643 mila euro

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Nella foto il procuratore regionale Marcovalerio Pozzato

Non si ferma la Corte dei conti sul caso “doppio lavoro” per tre docenti dell’università di Trento.

Si tratta di Mosè Ricci, Giuseppe Scaglione e Giorgio Cacciaguerra del Dipartimento di ingegneria civile ambientale e meccanica, cui ora è chiesta la restituzione di una somma che complessivamente ammonta a 643 mila euro.

Parallelamente all’inchiesta della Procura regionale, anche quella penale della Guardia di Finanza: l’accusa è quella di aver svolto un’attività parallela a quella, assunta a tempo indeterminato, con l’università di Trento.

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Attività lavorative nascoste all’ateneo e pare anche provate da intercettazioni, e-mail e testimoni.

Nel dettaglio, ammonta a 288.417 euro il danno erariale contestato a Giorgio Cacciaguerra per incarichi esterni svolti senza l’autorizzazione dell’università.

A sua discolpa Cacciaguerra afferma però di aver accettato i lavori solo nel periodo in cui era assunto a tempo indeterminato.

A Giuseppe Scaglione il procuratore regionale Marcovalerio Pozzato chiede invece un conto più salato: 302.366 euro.

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L’accusa per l’ingegnere è quella di avere amministrato due imprese commerciali nel settore editoriale, denominate List e Green Trendesign.

Di questi, 294.866 euro andrebbero restituiti per gli stipendi percepiti tra il gennaio 2012 e il maggio 2017.

I 52.782 euro richiesti infine a Mosè Ricci sarebbero riconducibili alla collaborazione prestata in libera professione allo studio di architettura RicciSpaini.

La somma comprende i poco più di 6 mila euro per le attività di incarico esterno svolte a Mecenate 90 e Fieracongressi Riva.

Tutti e tre gli imputati respingono chiaramente con forza ogni accusa.

Sta ora ai giudici contabili far valere il presunto danno erariale causato dai tre docenti.

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Trento

Virus misterioso Cina: istituita task force anche in Trentino. Il morti salgono a 81

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Il rischio globale derivante dal coronavirus cinese è «elevato»: lo ammette l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), correggendo i precedenti rapporti in cui parlava di livello «moderato».

Il rischio, si legge, «è molto alto in Cina, alto a livello regionale e alto a livello globale».

In una nota la portavoce Fadela Chaib ha spiegato che nei giorni precedenti il rischio era stato «erroneamente» definito «moderato».

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Il nuovo virus, ha aggiunto, «è classificato di tipo B (come Sars e Polio) quanto a pericolosità, ma viene di fatto gestito come uno di classe A, al pari di colera e peste».

Oggi l’ultimo aggiornamento delle autorità cinesi, alle ore 11, «parlava di 2835 casi accertati e 81 i decessi correlati». Sono stimate in circa 60 milioni le persone che in questo momento sono state messe in quarantena.

Ma fonti ben informate parlato di quasi 90 mila persone contagiate. 

Anche in Trentino, come nelle altre Regioni e Province autonome italiane, sarà costituita una task force provinciale per l’emergenza Coronavirus. Lo comunica l’assessore Stefania Segnana aggiungendo che il coordinamento delle attività relative alla gestione dell’emergenza è affidato al dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali Giancarlo Ruscitti.

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Il Ministero della Salute il 22 gennaio scorso ha emanato le linee di indirizzo per le Regioni e Province autonome per affrontare l’emergenza Coronavirus e sabato scorso è arrivata da Roma la richiesta di istituire a livello locale una task force di coordinamento delle attività che si faccia carico, tra l’altro, anche della comunicazione relativa all’emergenza.

A costituire questo gruppo di lavoro, accanto al Dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali figurano il direttore della Protezione Civile, il direttore generale di APSS, il direttore sanitario dell’Azienda, quelli dei settori di prevenzione, pronto soccorso, emergenza, malattie infettive, servizi ospedalieri ed il responsabile dell’Ufficio stampa della Provincia.

Proseguono regolarmente i controlli e il monitoraggio costante dopo la riunione della task-force di oggi anche al Ministero della Salute.

Sono oltre 400 le telefonate ricevute finora dalla sala operativa del numero verde 1500 per avere informazioni sul coronavirus (2019-nCoV). “Sono in contatto costante con la commissaria europea alla Salute e con i colleghi europei in attesa di un prossimo confronto, che ho proposto in un colloquio con il ministro della Salute croato, Paese che ha la presidenza di turno”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, a margine dell’audizione in Commissione Affari Sociali della Camera.

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Trento

Atti vandalici in stazione: ascensore fuori uso e ancora disagi per i viaggiatori

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Come se non bastasse il disagio causato dai numerosi ritardi annunciati da Trenitalia, oggi a disturbare la serenità dei viaggiatori (trentini e non) è arrivato l’ennesimo atto vandalico ad opera, come sempre, di ignoti.

Risulta infatti fuori uso uno degli ascensori che, utilizzato soprattutto da persone anziane e disabili, dal sottopasso porta direttamente ai binari 2 e 3. I più frequentati anche da turisti e pendolari.

Il cartello apposto sulle porte scorrevoli sigillate parla chiaramente di danneggiamento intenzionale e invita a utilizzare l’ascensore che si trova al lato nord della stazione.

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Trento

Eccessi alcolici negli ultimi week end: i carabinieri ritirano 9 patenti

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Negli ultimi 9 giorni i Carabinieri del Comando Provinciale di Trento hanno eseguito un controllo straordinario del territorio per la prevenzione di condotte pericolose alla guida.

Il controllo ha riguardato 299 persone e 127 veicoli.

La notte scorsa l’etilometro dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Cles ha segnato un tasso di alcolemia di poco inferiore ai 3 g/L, di quelli che si vedono raramente.

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A “soffiare” è stato un quarantenne residente in Val di Sole fermato a Rabbi, intorno alle 2. L’uomo ha letteralmente tagliato una curva mentre una pattuglia della Stazione di Malè percorreva la strada in senso opposto. Recidivo (nel 2016 era incappato nella medesima violazione) si è visto ritirare la patente.

Durante la verbalizzazione, l’attenzione dei militari è stata attratta da un 43enne della zona. Evidentemente alticcio, l’uomo ha rifiutato la prova dell’etilometro ed ha per questo dovuto consegnare la sua patente ed è stato denunciato.

A Sarnonico e Commezzadura, l’etilometro ha decretato, per due volte, un valore compreso tra 0,5 e 0,8 g/L (valori a cui seguono sanzioni amministrative ovvero contravvenzioni per un importo che può superare i 2.000 euro e ritiro della patente per un periodo compreso tra i 3 ed i 6 mesi). 

L’ultima patente di guida è stata ritirata ad un turista che, alle prime ore di domenica, a Dimaro-Folgarida, è rimasto coinvolto in un incidente stradale a cui sono seguite solo lievi conseguenze.

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L’uomo, che ha fortunatamente riportato escoriazioni, è stato soccorso dopo essere finito fuori strada. I carabinieri, come da prassi, lo hanno chiamato ad eseguire il test dell’etilometro, prova che ha decretato un severo livello di alcolemia, quindi la denuncia. Ora rischia di restare senza patente per almeno un anno e di dover pagare una multa di diverse migliaia di euro.

Sempre la scorsa notte l’etilometro dei Carabinieri di Arco ha segnato un tasso di alcolemia di superiore a 1 g/L, per due automobilisti. I controlli sono stati effettuati nei pressi di un locale notturno della zona.

A “soffiare” sono stati un quarantenne residente a Madruzzo ed una ventenne di Riva del Garda. Ad entrambi è stata ritirata la patente.

Durante le ispezioni, l’attenzione dei militari ha riguardato anche l’eventuale uso di stupefacenti: un ventenne è stato trovato in possesso di hashish ed è stato segnalato.

Ulteriori controlli sono stati effettuati a Madonna di Campiglio il 23 gennaio scorso. Anche in questa occasione un turista ventenne è stato trovato alla guida con un tasso alcolemico superiore a 2 g/L, ed è stato sanzionato. 

A Rovereto infine, negli ultimi tre giorni, le pattuglie impiegate hanno portato al controllo di un totale di 60 veicoli e di 68 persone per un totale di 51 punti complessivi decurtati dalle patenti e contravvenzioni elevate per circa 1.659 euro.

Tra le attività svolte una è relativa ad un ritiro patente, per guida in stato di ebbrezza alcolica, da parte di un neopatentato per il quale la sanzione amministrativa accessoria dei punti si raddoppia.

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