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Trento

Nuovi dati della Questura: diminuiti i reati negli ultimi 12 mesi. Permessi di soggiorno in aumento

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In occasione del 167mo anniversario dalla fondazione della Polizia di Stato, che si celebra il 10 aprile, la questura di Trento ha diramato i dati annuali sull’attività svolta sul territorio dal 1° aprile 2018 fino alla data del 31 marzo 2019.

Ammonta a 15.137 il numero dei reati complessivamente denunciati a Polizia stradale, ferroviaria, delle Comunicazioni e della Montagna insieme alla Questura di Trento e ai commissariati distaccati di Rovereto e Riva del Garda nel periodo preso in considerazione.

Un dato in diminuzione rispetto all’anno precedente quando il numero dei reati registrati è stato di 15.994.

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Il calo complessivo dei reati nei due quadrimestri agosto/novembre 2018 e dicembre/marzo 2019 riguarda tutto il territorio della provincia di Trento e in particolare i furti in genere (da 2424 a 2227) seguiti dai furti in abitazione (da 500 a 442 con un calo percentuale del 15,2%).

 

A Trento, nello stesso periodo si registra una diminuzione dei delitti (passati da 1825 a 1542) come anche dei furti in genere e in abitazione.

3393 le unità di personale territoriale utilizzate in servizi di Ordine Pubblico che hanno provveduto all’arresto e alla denuncia di un totale di 181 persone, di cui 64 per reati legati agli stupefacenti e 1420 denunciate in stato di libertà.

L’attività di contrasto allo spaccio ha invece portato al sequestro di 11.406 grammi di cocaina, 310 di eroina, 22.841 di hashish, 13.231 di marijuana e 25 grammi di droghe sintetiche.

Sono stati inoltre sequestrati contanti per 53.519 euro, 7 pistole, 2 fucili e 19 armi da punta e da taglio.

Nel corso delle attività sono poi state identificate 56.576 persone, di cui 13.765 extracomunitari e verificati complessivamente 37.263 veicoli su strada. 85 veicoli, di cui 10 rubati, sono stati sequestrati grazie alle attività di prevenzione e controllo.

E ancora sono 12.558 le richieste di soccorso pubblico arrivate al 112 tra l’inizio del 2018 e il 2019.

Massiccia l’attività, anche congiunta e coordinata dalla Questura di Trento, che ha portato alle operazioni volte a sgominare le bande dedite a furti in appartamento e ai danni di esercizi pubblici e traffico di stupefacenti denominate “Bombizona”, “Darknet”, “Black Point” e “Shadow”.

Per quanto riguarda la lotta alla violenza contro le donne, la divisione anticrimine ha eseguito 51 ammonimenti per atti persecutori e stalking e ben 170 per violenza domestica.

Intensa l’attività anche per l’Ufficio immigrazione con 14.662 autorizzazioni al soggiorno, 1.354 permessi per lavoratori stagionali e 228 rigetti di richiesta permesso di soggiorno.

89 inoltre i decreti di espulsione che si accompagnano a 58 ordini di allontanamento (48 le persone accompagnate alla frontiera) e ai 250 nulla osta per i ricongiungimenti familiari.

Tra gli interventi della polizia stradale spiccano i 16.162 alcoltest effettuati su un controllo di 37.263 veicoli. 455 le patenti ritirate.

Il massiccio aumento in internet delle truffe online e delle frodi su carte di credito hanno portato infine alla rilevazione di ben 252.366 casi di questo tipo.

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Trento

Stavano svaligiando una casa a Cognola, arrestati 3 tunisini

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Tre tunisini, due dei quali clandestini ed uno in attesa del permesso di soggiorno, tutti pregiudicati, sono stati arrestati per furto in abitazione e portati in carcere a Spini di Gardolo dopo essere stati sorpresi in flagranza di reato dalla polizia.

La notizia viene riferita dalla redazione Rai di Trento.

È accaduto ieri sera in una abitazione sulla collina di Trento, a Cognola.

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Il proprietario, che risiede a Civezzano, si è insospettito e ha chiamato la Polizia quando, provando ad entrare in casa, si è accorto che la serratura era stata forzata.

Quindi ha atteso gli agenti ed è entrato con loro in casa, trovata in disordine e con oggetti sparsi sul pavimento.

Una delle stanze era chiusa dall’interno e dentro sono stati trovati barricati i tre tunisini, autori del tentativo di furto, che sono quindi stati arrestati.

I soggetti sono stati trasferiti nelle carceri di Spini di Gardolo in attesa che il magistrato convalidi l’arresto.

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Trento

Cittadini digitali con lo SPID, per dialogare online con la pubblica amministrazione

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Accedere allo sportello online del Comune e ai servizi della Provincia autonoma e dell’Università di Trento, visionare e modificare il proprio modello 730 precompilato, consultare con TreC la propria cartella clinica, sempre utilizzando le medesime credenziali (utente e password).

È possibile utilizzando SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), che permette di comunicare in maniera facile e sicura con tutta la pubblica amministrazione.

Durante la terza edizione di Trento Smart City Week sarà possibile gratuitamente prenotare, ottenere e provare il proprio SPID nell’apposito stand operativo dal 20 al 22 settembre nel Villaggio Digitale allestito in piazza Duomo. Prenotazioni aperte dal 5 settembre.

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In piazza saranno presenti anche gli enti promotori della manifestazione (Comune di Trento, Provincia autonoma di Trento, Azienda provinciale per i servizi sanitari, Fondazione Bruno Kessler, Università di Trento, Consorzio dei Comuni Trentini, MUSE – Museo delle scienze di Trento) che illustreranno a tutti gli interessati i progetti e le iniziative innovative in campo digitale.

Cittadini al tempo del digitale” è il tema della terza edizione di Trento Smart City Week che dal 16 al 22 settembre animerà piazza Duomo, Palazzo Geremia e altri luoghi di Trento con appuntamenti dedicati ai diritti, ai doveri, alle opportunità e ai rischi rappresentati dall’utilizzo degli strumenti digitali, che ormai sono parte integrante della nostra vita quotidiana.

Tante le occasioni di incontro e di confronto per conoscere esperienze locali, nazionali e internazionali, ma anche le opportunità per provare in prima persona app e servizi.

Trento Smart City Week 2019 cerca inoltre ragazzi volontari per collaborare all’organizzazione dell’evento dal 13 al 23 settembre, alla fase preparatoria e alle attività nei luoghi della manifestazione.

La partecipazione potrà essere inserita nell’ambito del progetto di alternanza scuola lavoro rivolto agli studenti e alle studentesse frequentanti le scuole superiori.

C’è tempo fino al 1° settembre per aderire sul sito web da dove è possibile restare aggiornati sull’evento e iscriversi alla newsletter dedicata.

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Trento

Mercato del lavoro: massima attenzione da parte della Provincia

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“Siamo vigili e pronti ad attivare, in condivisione con le parti sociali, tutte le misure necessarie ed opportune per aumentare la capacità di assorbimento della forza lavoro da parte delle imprese, impegnandoci, nel contempo, sul settore strategico della formazione”.

Così l’assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro, Achille Spinelli a commento dei dati, resi noti da Agenzia del lavoro e riportati ieri dai quotidiani locali sulla situazione occupazionale in Trentino nei primi 5 mesi del 2019.

“Riteniamo, inoltre, – aggiunge l’assessore – che le misure nazionali, miranti ad introdurre strumenti equitativi nel mercato del lavoro, tipo il decreto dignità, proprio nel periodo preso a riferimento, abbiano evidenziato, perlomeno per il settore dell’industria, gli effetti negativi previsti dal lato della flessibilità, con riduzione delle assunzioni a tempo determinato.”

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“Se guardiamo i dati nella loro complessità comunque – precisa Spinelli – possiamo notare alcuni importanti elementi di positività se pensiamo che il mercato del lavoro trentino, come da fonte ISPAT, evidenzi nel primo trimestre del 2019 un tasso di attività pari al 72,3% (+1,2% rispetto al medesimo periodo del 2018) e un tasso di occupazione pari al 68% (+1,0 rispetto al 2018)”.

I dati pubblicati da Agenzia del Lavoro relativi al periodo gennaio-maggio, evidenziano delle criticità sui saldi occupazionali e quindi sulla differenza nel periodo di riferimento tra assunzioni e cessazioni lavorative.

Il saldo occupazionale nei primi cinque mesi dell’anno è negativo, per circa 1.500 unità, il che non vuol dire che si sono persi altrettanti posti di lavoro, ma semplicemente che al momento le uscite lavorative prevalgono sulle entrate.

Da una più attenta lettura dei dati ci si accorge che il saldo negativo dei primi cinque mesi del 2019 si determina nel solo comparto dei pubblici esercizi e del turismo dove un maggior numero di cessazioni in questo periodo è assolutamente normale considerando che nei primi cinque mesi dell’anno si contano le cessazioni di gennaio e febbraio dovute dalla chiusura della precedente stagione turistica invernale e non si contano invece le assunzioni per la stagione estiva che si realizzeranno tra il mese di giugno e quello di agosto.

Peraltro, un minor numero di assunzioni nel turismo, che anche quest’anno lamenta difficoltà di reperimento di personale, può indicare non un cattivo andamento del comparto, ma semplicemente che le imprese non trovando lavoratori siano state costrette a ridurre i fabbisogni di personale.

Va detto che, se si guarda il medesimo periodo del 2018, il saldo occupazionale complessivo della provincia di Trento era negativo di sole 76 unità.

Ed è quindi evidente che quest’anno alcuni settori, nei primi cinque mesi, pur continuando ad assumere, lo hanno fatto in misura inferiore al 2018.

Non bisogna poi sottovalutare l’incremento della qualità del lavoro sul mercato.

Il calo delle assunzioni si accompagna infatti con un’importante crescita della stabilità lavorativa: per maggior numero di assunzioni (+1.316) e di trasformazioni (+1.475) a tempo indeterminato rispetto al 2018.

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