Connect with us
Pubblicità

Arte e Cultura

Al MUSE: «Not in my planet»

Pubblicato

-

Dal 12 aprile, al MUSE, la mostra “Not in my planet” espone una serie di opere fotografiche della pluripremiata fotografa Mandy Barker: immagini di grande impatto visivo composte da rifiuti – sfuggiti al riciclaggio – finiti nelle acque del mare e infine sulle coste.

Obiettivo, catturare l’attenzione e far riflettere su uno tra i principali problemi che affliggono i nostri giorni: l’inquinamento e l’incredibile abbondanza di rifiuti.

L’esposizione è frutto della collaborazione con l’Agenzia per la Depurazione della Provincia autonoma di Trento e con gli Enti gestori della raccolta dei rifiuti, nell’ambito di una campagna di informazione per la lotta all’inquinamento da plastica, articolata in varie iniziative che avranno corso durante tutto il 2019, fra cui visite guidate agli impianti di recupero/smaltimento dei rifiuti, convegni tematici, concorsi e campagne on-line.

Pubblicità
Pubblicità

La mostra è composta da 4 sezioni: Shoal, Soup, Indefinitive e Snow Flurry nelle quali l’artista stimola una risposta emotiva nello spettatore combinando la contraddizione tra attrazione estetica iniziale e successivo messaggio di consapevolezza. Le immagini, rielaborate, sono basate su fotografie di oggetti fisicamente ritrovati sulle spiagge o alla deriva nell’oceano.

SHOAL (banco): la serie SHOAL è una testimonianza del detrito plastico marino raccolto durante la Japanese Tsunami Debris Expedition che, nel 2012, ha navigato attraverso la distesa di detriti dello tsunami nell’Oceano Pacifico settentrionale. L’opera si concentra sulla plastica raccolta e fotografata tra Giappone e Hawaii.

SOUP (zuppa): ZUPPA è il nome che viene dato ai detriti plastici galleggianti in mare e – in particolare – alla massa che si è accumulata in una precisa area dell’Oceano Pacifico settentrionale, conosciuta come “Garbage Patch” (“macchia di rifiuti”).

INDEFINITE (indefinito): i detriti abbandonati e ritrovati lungo la costa, che per periodi di tempo differenti sono rimasti in mare, trasmettono collettivamente un messaggio sull’ambiente marino. Gli oggetti assumono le sembianze di creature marine, le stesse per cui – in mare – la plastica si rivela fatale. Per ogni fotografia, la didascalia riporta il numero di anni che ciascun materiale impiega a decomporsi e costruisce una narrativa nel tempo che si conclude con l’indeterminato, indefinito polistirolo.

SNOW FLURRY (raffica di neve): in natura, un fiocco di neve è formato da uno o più cristalli di ghiaccio e non esistono due fiocchi identici. I detriti plastici di colore bianco, recuperati in mare, sono una metafora dei fiocchi di neve in cui ciascun manufatto esibisce una diversa struttura. Sono stati tutti raccolti sul litorale della Riserva Naturale di Spurn Point (Gran Bretagna).

Pubblicità
Pubblicità

Arte e Cultura

Al parco della Pace di Pergine spazio all’arte e alla cultura con «Un salto al parco»

Pubblicato

-

Nella foto Albert Pillowsky

Susi Andreatta oltre a gestire il bocciodromo di Pergine è anche una scrittrice che come molti suoi colleghi, si auto produce e auto promuove i propri libri.

L’idea che ha avuto per questa domenica di giugno, è quella di abbinare la promozione del Parco della Pace, dove si trova il bocciodromo, ad una serie di artisti locali dei quali pubblicheremo la gallery completa, che avranno così occasione di farsi conoscere, pubblicizzare le proprie opere, passando una giornata tra loro ed insieme ai visitatori che si preannunciano numerosi.

L’evento fa parte della più ampia manifestazione promossa dal Comune di Pergine “ Un salto al parco”.

Pubblicità
Pubblicità

Ma tra le tante proposte, quella di Susi Andreatta è certamente la più originale.

Al momento hanno garantito la loro presenza i seguenti artisti: le pittrici Mariarosa Chistè e Fani Ioratti.

La creatrice di libri artistici Elisa Pagano, l’ormai affermato scultore Leonardo Lebnicnick.

Il romanziere Albert Pillowsky che presenterà la sua ultima opera “ 047261Codice Rozin”, ci sarà anche la Fata Matilde, scrittrice per bambini.

Tutti ospiti della scrittrice Andreatta che a sua volta presenterà l’ultimo nato della sua serie di romanzi “Il mondo di ghiaccio“.

Ci sono ancora alcuni spazi liberi e le adesioni si raccolgono anche questa mattina, fino ad esaurimento.

Sarà questa l’occasione per da vicino questi artisti che non vivono d’arte, ma che nel quotidiano, fanno tutt’altro, ma hanno trovato la loro forma espressiva grazie alla passione.

Dialogando con loro si potranno conoscere i segreti di una pubblicazione auto prodotta, i loro sogni e come sono riusciti a ritagliarsi uno spazio partendo da Pergine e dalle sue frazioni.

Insomma oggi, un salto al parco lo si deve proprio fare.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Arte e Cultura

È morto Franco Zeffirelli, aveva 96 anni

Pubblicato

-

All’età di 96 anni è morto Franco Zeffirelli nella sua casa di Roma. «La scomparsa è avvenuta alla fine di una lunga malattia. Il Maestro riposerà nel cimitero delle Porte Sante di Firenze».

Così la Fondazione a lui intitolata ha annunciato la scomparsa del regista.

In passato la regina d’Inghilterra ha dato il titolo di Baronetto anche ad artisti popolari come Elton John e Bono degli U2.

Pubblicità
Pubblicità

Ma Franco Zeffirelli è sicuramente l’unico regista italiano che può fregiarsi del titolo di cavaliere dell’ordine dell’impero britannico (KBE) da quando l’ambita onorificenza gli fu appuntata nel novembre del 2004

Si fa volentieri chiamare Maestro e certamente, da fiorentino purosangue, ama pensare alla sua vita e alla sua carriera come al rigoglioso frutto di una bottega che ebbe in Luchino Visconti il primo maestro.

Gianfranco Corsi, in arte Zeffirelli, nasce a Firenze nel 1923 dall’unione clandestina di una coppia di amanti e, in quanto figlio illegittimo di donna sposata non può ricevere né il cognome della madre né quello del padre, Ottorino Corsi.

Sono ‘figlio di ignoti’, N.N. (nescio nomen, ndr). Ma c’era una regola, i cognomi degli illegittimi venivano scelti a partire da una lettera, a rotazione. In quei giorni era il momento della ‘Z’. Cosi mia madre suggerì che mi chiamassero ‘Zeffiretti’, da un’aria di Mozart da lei molto amata (l’Idomeneo ndr). Nella trascrizione, l’impiegato fece un errore, mise due ‘l’ al posto delle ‘t’. Cosi io divenni Zeffirelli”, racconterà in un’intervista al settimanale Sette.

Il regista, dopo la morte della madre, trascorre la sua infanzia nell’Istituto degli Innocenti di Firenze finché la zia paterna lo prende in custodia e lo porta a casa sua. Suo padre naturale lo riconoscerà a 19 anni ma, ormai, per Zeffirelli, che nel ‘99 racconterà la storia della sua infanzia col film Un tè con Mussolini, è troppo tardi per separarsi da quel ‘falso’ cognome che sarà regolarizzato solo dopo il suo ingresso in Senato.

Nel collegio del Convento di San Marco a Firenze Giorgio La Pira, storico esponente della Dc e futuro sindaco di Firenze, è suo istitutore:“Fu lui a spiegarmi che l’aborto è un crimine e che i totalitarismi, fascismo nazismo comunismo, sono tutti uguali, ma il comunismo è più pericoloso”, rivelerà Zeffirelli che, durante gli anni della guerra fece la Resistenza da cattolico liberale. “Rischiai di essere ammazzato dai comunisti. Li vidi – dirà in un’intervista – fare cose orribili, assassinare un prete solo perché aveva benedetto le salme dei fascisti e gettare il suo corpo nella fossa che usavano come latrina”.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Arte e Cultura

Nominato il nuovo comitato scientifico del Mart

Pubblicato

-

Nel segno della continuità il Consiglio di Amministrazione e il Direttore hanno ufficializzato il nuovo Comitato Scientifico del Mart. Una terna composta da grandi nomi le cui competenze sono già state al servizio del museo di Rovereto: Gabriella Belli, Francesco Casetti, Carlo Sisi.

A meno di un mese dall’insediamento del CdA, si compone il team scientifico per progettare il nuovo Mart.

Il Comitato Scientifico del Mart – Come riportato nel Regolamento del Museo, il Comitato Scientifico del Mart ha compiti di consulenza tecnico-scientifica e, in particolare, è chiamato “a contribuire alla definizione degli indirizzi generali dell’attività scientifica del Museo; a esprimere pareri e valutazioni in merito al programma annuale e pluriennale di attività nonché a singole iniziative scientifiche o operazioni di scambio culturale; a esprime pareri e valutazioni in merito anche a singole iniziative scientifiche o operazioni di scambio culturale”.

Pubblicità
Pubblicità

Nominato dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Direttore, è composto da un minimo di tre persone a un massimo di cinque, scelte tra esperti di comprovata preparazione, competenza ed esperienza nell’ambito scientifico di riferimento.

In carica per 5 anni, il nuovo Comitato Scientifico è composto da Gabriella Belli, Francesco Casetti e Carlo Sisi.

Il direttore Gianfranco Maraniello e i membri del CdA hanno ringraziato per il prezioso lavoro svolto e per l’apporto di alto livello che hanno garantito al Museo i membri del Comitato uscente. In questi anni insieme a Francesco Casetti e Carlo Sisi, sono stati membri del Comitato anche Bice Curiger, João Fernandes e Severino Salvemini.

Gabriella Belli – Storica dell’arte e manager, ha progettato e diretto il Mart dapprima nella sua sede di Trento, a Palazzo delle Albere, in seguito nel polo museale progettato da Mario Botta e Giulio Andreolli. Due volte commissaria della Biennale di Venezia, dal 2011 dirige la Fondazione Musei Civici di Venezia.

Francesco Casetti è Thomas E. Donnelley – Professor in Humanities and Film and Media presso la Yale University. Ha collaborato con prestigiose università italiane, europee e americane ed è stato pro-rettore dell’Università Cattolica di Milano. Si occupa di cinema, video, linguaggi media proponendone un’esplorazione sistemica e sociologica.

Carlo Sisi – A lungo direttore della Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti di Firenze, profondo conoscitore e studioso della storia dell’arte italiana ed europea dell’Ottocento e del Novecento, dal 2018 è presidente dell’Accademia di Belle Arti di Firenze.

Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto

Consiglio di Amministrazione

Presidente Vittorio Sgarbi
Vice Presidente Silvio Cattani
Consigliera Dalia Macii

Comitato Scienfitico
Gabriella Belli
Francesco Casetti
Carlo Sisi

Revisori dei conti
Antonio Borghetti
Flavia Bezzi
Franco Sartori

Direttore
Gianfranco Maraniello

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza