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Trento

Comincia lo smantellamento del campo profughi di Marco di Rovereto

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Nella foto l'ultima rivolta nel centro di accoglienza di Marco

Un centinaio di richiedenti asilo saranno trasferiti dal centro di accoglienza di Marco di Rovereto alla Residenza Fersina di Trento.

Comincia così, come promesso in campagna elettorale da Fugatti, lo smantellamento del campo di Marco di Rovereto, trasformato in campo profughi dal centrosinistra.

Sarà infatti chiuso a brevissimo, e tornerà in capo alla protezione civile.

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Nella struttura tanto contestata negli ultimi anni rimarranno solo 9 operatori che si occuperanno solo del controllo dei permessi di soggiorno.

Qualsiasi altro ente o associazione legata al Cinformi sarà smantellata al fine di contenere il più possibile le spese pubbliche.

La provincia ha stanziato 350 mila euro a favore della Croce Rossa per il periodo che va da aprile a settembre.

L’accordo con la Croce Rossa prevede che i migranti siano dislocati al piano terra della Residenza Fersina e nei container a sud della struttura.

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Il trasferimento si compirà entro la fine di aprile 2019 e la nuova struttura diventerà il punto di riferimento per i migranti durante tutto il periodo di permanenza in Trentino.

Al momento la Residenza Fersina e la Residenza Adige de La Vela accolgono 200 migranti, che saliranno a 300 entro il mese.

La spesa giornaliera è calata, ed è stata portata dal ministro dell’interno Salvini dopo l’attuazione del decreto sicurezza da 35 euro a  26,35 euro per ogni migrante: 19,15 euro per l’assistenza della Croce Rossa e 7,20 euro per i servizi garantiti dalla provincia.

Sono state inoltre tagliate le tessere gratuite per i mezzi pubblici che consentiva l’utilizzo senza limiti di autobus e corriere. Un servizio che esisteva solo in Trentino.

Il 30% degli appartamenti usati dalla provincia per l’accoglienza dei richiedenti asilo è stato chiuso.

È stata inoltre bloccata la «seconda» accoglienza ai maschi richiedenti asilo che arrivano da soli e data la priorità solo ai nuclei famigliari, a donne e bambini.

Dal 1° di gennaio 2019 stop anche ai corsi di lingua per i richiedenti asilo e dal  1°di febbraio non ci sarà più nessun sostegno psicologico da parte di professionisti per i migranti

Dal primo aprile è arrivato lo stop anche al servizio di orientamento all’impiego, visto appunto che la maggior parte dei richiedenti asilo dovranno tornare a casa.

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Trento

Il soccorso alpino del Trentino incontra il capo dello Stato Sergio Mattarella

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Ieri mattina al Quirinale il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha incontrato una delegazione del Soccorso Alpino, spendendo alcune parole di elogio in occasione del 65esimo anniversario della nascita del Corpo Nazionale.

Il presidente della Repubblica si è così espresso: «Il Soccorso Alpino è l’immagine di un’Italia positiva, altruista e pronta ad aiutare il prossimo. Incarna appieno i valori del volontariato e della solidarietà, é una delle parti più belle del nostro Paese che rappresenta a livelli  altissimi: un esempio di volontariato, altruismo e amore del prossimo».

Il Soccorso Alpino annovera 7 mila tecnici provenienti da tutta Italia che nel 2018 hanno compiuto ben 9mila soccorsi, traendo in salvo 9.500 persone.

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Il presidente del Cnsas, il trentino Maurizio Dellantonio ha così risposto a Mattarella: «Il Soccorso Alpino è fatto da uomini e donne di tutt’Italia – ha detto Dellantonio – che sono qui oggi per farle sentire il nostro affetto e la nostra profonda riconoscenza. È importante ricordare i soccorritori e le loro famiglie che si impegnano ogni giorno con coefficienti di rischio oltremodo marcati».

E ancora: «Ringraziamo il Presidente della Repubblica per averci accolto oggi nel Palazzo del Quirinale e per aver speso nei nostri confronti delle parole che ci danno un forte incoraggiamento a fare sempre meglio, al servizio del Paese e del prossimo. Grazie, Presidente Mattarella»

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Trento

Chiude Cinformi, diventerà un sportello multiservizi per il cittadino

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Presentata ieri in Prima Commissione dal presidente della Provincia Maurizio Fugatti la manovra finanziaria provinciale proposta dalla Giunta per il 2020 ed il triennio 2020-2022.

È così iniziata a palazzo Trentini la prima fase dell’esame del bilancio di previsione, che prosegue nel pomeriggio e che continuerà anche domani per concludersi giovedì.

La seconda e ultima fase del percorso è prevista in Aula a partire dall’11 dicembre.

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Fra i sei macro-obiettivi di intervento che la Giunta intende perseguire con la manovra c’è anche il potenziamento dei servizi.

Nell’illustrare ciascun punto il presidente ha posto l’accento su alcune novità.

La prima riguarda appunto i multiservizi, formula che la Giunta vuole estendere sia nei piccoli centri periferici sia alle città per sostenere le attività commerciali.

Un altro progetto al quale, ha svelato Fugatti, l’esecutivo sta riflettendo per portare avanti l’obiettivo della semplificazione, punta alla trasformazione del Cinformi (il Centro informativo per l’immigrazione e l’accoglienza della Provincia di Trento) in un soggetto che si faccia carico dei rapporti del singolo cittadino con la pubblica amministrazione per creare un interfaccia capace di sollevare le persone da questo problema.

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Il bilancio 2020, ha precisato Fugatti, non ne parla perché si tratta di un obiettivo di medio periodo.

Ma l’intenzione della Giunta è che il cittadino arrivi ad interfacciarsi con la pubblica amministrazione attraverso questo strumento e non più individualmente.

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Trento

«Arti e Mestieri»: ecco le tre aziende vincitrici del bando. C’è anche la pasticceria Vegana

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Lo scopo del bando del Comune denominato “ Arti & Mestieri” era quello di riqualificare tre locali del centro storico chiusi da tempo.

Uno si trova in via Belenzani e due in via Roma.

Il progetto del Comune è stato attuato in collaborazione con Itea che di fatto è l’ente proprietario degli spazi dismessi.

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19 le realtà imprenditoriali che hanno presentato le proprie iniziative per l’utilizzo dei locali in comodato gratuito per tre anni.

Al termine ad una positiva valutazione dei risultati delle attività, il comodato gratuito potrebbe essere rinnovato per un biennio.

Le tre realtà imprenditoriali vincitrici che si sono aggiudicate gli spazi al piano terra di Via Belenzani ai civici 52-56 ed in via Roma 56 per un locale su due livelli piano terra e primo piano e via Roma 58/62 piano terra, sono le seguenti: l’ escape room “ Fuga da Trento”, “Pannoliamo” che sarà un negozio di pannolini lavabili con spazi riservati a mamme e bambini e “ Un fiore all’occhiello” pasticceria vegana che di fatto sarà la seconda sede della già nota “ Black Sheep” di via Lunelli.

“ Arti & Mestieri” è un progetto pilota rivolto a giovani imprenditori con lo scopo di riqualificare gli inutilizzati, favorendo la partecipazione e la crescita del Centro Storico.

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Se il progetto risulterà vincente, molti altri sono gli spazi disponibili in centro città ed un triennio di locazione gratuita può essere un incentivo significativo per aprire un’attività in proprio, in tempi di estrema difficoltà.

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