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Trento

Claudio Cia proprietario del simbolo di Civica Trentina: «Lo cederò a titolo definitivo e gratuito agli eredi di Rodolfo Borga»

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Il consigliere provinciale di Agire Claudio Cia interviene sulle notizie riguardanti “Civica Trentina” che dopo la morte del suo fondatore si è spaccata e rischia ora di sparire dalla scena politica Trentina.

In molti non sono a conoscenza che per una serie di circostanze tecniche, Claudio Cia detiene la proprietà del 100% del simbolo di “Civica Trentina”, in conseguenza dell’attestato di registrazione del marchio.

In tal senso Cia ha espresso la sua posizione verso nei confronti degli eredi di Borga in una lettera che pubblichiamo volentieri ed in modo integrale.

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LA LETTERA DI CLAUDIO CIA – In relazione a quanto apparso sui media in questi giorni ci tengo a sottolineare come sia dispiaciuto nell’apprendere, ormai quotidianamente, delle tensioni interne a “Civica Trentina”, movimento di cui sono stato uno dei fondatori e che ha rappresentato una parte imprescindibile del mio impegno politico.

Con essa infatti ho candidato nel 2013 alle elezioni provinciali e sono stato eletto Consigliere. Nel 2015, sempre con la Civica Trentina, sono stato candidato Sindaco per tutto il centrodestra finalmente riunificato, sfiorando il ballottaggio e dando vita a quella Coalizione che sarebbe stata la base per quella del Cambiamento, che è stata premiata con la fiducia dei trentini a ottobre del 2018, portandoci al governo della Provincia e della Regione.

Anche se nel giugno 2016 la mia strada e quella di “Civica Trentina” si sono separate (ho fondato “AGIRE per il Trentino” per proseguire il mio percorso politico in maniera indipendente), abbiamo comunque proseguito a collaborare con i Consiglieri eletti in Consiglio, mantenendo anche i contatti con i suoi membri.

È quindi con grande rammarico che apprendo, a quasi tre mesi dalla scomparsa di Rodolfo Borga, fondatore e anima della Civica, di come la stessa stia attraversando difficoltà tali da rischiare di indebolire un componente importante e seconda forza politica per risultato elettorale della Coalizione popolare autonomista per il cambiamento.

Come riportato anche da qualche quotidiano, mi ritrovo, per una serie di circostanze tecniche, ad avere la proprietà del 100% del simbolo di “Civica Trentina”, in conseguenza dell’attestato di registrazione del marchio

Poiché ritengo che questo patrimonio, immateriale ma non per questo di minor valore, specie nell’ambito politico, vada tutelato al meglio e ritenendo a tal fine che proprio gli eredi dello scomparso Fondatore della Civica Rodolfo Borga siano coloro che possono farlo al meglio, è ad essi che vorrei cedere, a titolo definitivo e gratuito, la proprietà del simbolo ufficiale registrato della “Civica Trentina”. Questo affinché possano deciderne al meglio il futuro utilizzo e valorizzarlo come merita.

A titolo di precisazione tengo poi a sottolineare, poiché da ulteriori articoli giornalistici viene riportato che sui documenti fondativi di “Civica Trentina” (gli unici ufficiali a quanto pare attualmente in disponibilità del partito) vengo indicato come “tesoriere”, come si tratti di un’indicazione puramente teorica, non avendo il sottoscritto mai esercitato la funzione di tesoriere della Civica, né peraltro aver mai avuto ne’ disponibilità di accedere ai conti del partito, ne’ a rendiconti o bilanci.

In conclusione il mio auspicio è che le varie correnti presenti in Civica Trentina possano trovare quanto prima un proprio giusto equilibrio, al fine di portare avanti, con serenità e coerenza, il loro progetto politico come avrebbe voluto il Consigliere Rodolfo Borga.

Claudio Cia 

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Trento

La trentina Energy fornisce al mercato ortofrutticolo di Bologna il sistema di accumulo e scambio sul posto industriale più grande d’Italia

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Il mercato ortofrutticolo di Bologna si fa green e si dota del più grande impianto di storage per autoconsumo industriale d’Italia.

A fornirlo, in cordata con altre imprese del settore, la trentina Energy, nata e cresciuta in Progetto Manifattura a Rovereto, l’hub della green economy di Trentino Sviluppo.

Nello specifico Energy ha progettato e installato la tecnologia di accumulo che permetterà di consumare durante le ore di buio l’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici durante il giorno.

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Ciò è particolarmente funzionale alle esigenze del mercato ortofrutticolo, il cui fabbisogno energetico notturno è particolarmente elevato a causa degli orari di carico-scarico della merce. Significativo, oltre al positivo impatto sull’ambiente, anche il risparmio in bolletta, circa 23 mila euro, per il consorzio ortofrutticolo.

C’è anche la trentina Energy nella cordata di aziende green-tech che hanno da poco ultimato la realizzazione del più grande impianto di storage per autoconsumo d’Italia presso il Centro Agroalimentare di Bologna, in sigla CAAB.

L’impresa, nata nel 2013 in Progetto Manifattura, l’hub della green economy di Trentino Sviluppo a Rovereto, si è occupata nello specifico di progettare ed installare il sistema di accumulo, ovvero un serbatoio interconnesso dove immagazzinare l’energia generata dai pannelli stessi, per poterla poi riutilizzare quando il sole non c’è.

“La necessità di dotare l’impianto di un sistema di storage – spiega Davide Tinazzi, fondatore di Energy – emerge dalle caratteristiche stesse delle attività tipiche di un mercato di tali dimensioni, che prevedono una forte concentrazione dei consumi elettrici nelle ore notturne per l’illuminazione durante le operazioni di carico-scarico di frutta e ortaggi”.

Il progetto di efficientamento energetico del Centro Agroalimentare, di cui fa parte anche FICO- Eataly World, è stato coordinato da REA-Reliable Energy Advisors ed ha portato all’installazione di una copertura fotovoltaica con una potenza di 450 kWp, abbinata a un innovativo impianto di accumulo dell’energia che permetterà attraverso l’applicazione del time shift di auto consumare nelle ore di buio una parte significativa dell’energia prodotta in quelle di luce.

L’impianto alimenta inoltre due colonnine per la ricarica di veicoli elettrici in grado di servire fino a tre auto contemporaneamente.

In questo modo, d’ora in poi, tutte le utenze del mercato ortofrutticolo saranno servite in regime di autoconsumo con scambio sul posto, con importanti benefici per l’ambiente ed un notevole risparmio in bolletta per il CAAB, stimato in circa 23 mila euro l’anno.

Nello specifico, Energy ha fornito al progetto la tecnologia di storage, che si compone di inverter ibridi in grado di integrare al proprio interno sia le funzioni di inverter che quelle di accumulo.

Gli inverter dell’impresa trentina sono inoltre dotati di un innovativo software di “inseguimento” della curva di carico, che permette di ottimizzare l’utilizzo dell’energia accumulata all’interno delle batterie dei pannelli fotovoltaici.

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Trento

Camion e autovettura bloccati dentro la galleria dei crozi

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Si sono improvvisamente fermati nella galleria dei Crozi, pochi minuti uno dall’altro.

Stavano procedendo in direzione Bassano quando il camion di è fermato sulla destra della carreggiata e la Panda sulla sinistra. La presenza dei due mezzi fermi in galleria rende la percorribilità molto pericolosa

La manovra ha provocato subito gravi rallentamenti in una giornata funesta per la viabilità del capoluogo e zone limitrofe.

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Trento

Roberto Dei Giudici starebbe andando in Francia

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Roberto dei Giudici, il 35 enne trentino scomparso da stamane alle 5.30 sarebbe vicino al confine Francese. 

Le forze dell’ordine l’avevano individuato stamane dopo le 8.00 alla stazione di Verona, ma non sapevano ancora della sua scomparsa.

Alcune ore più tardi saputo che era la persona cercata sono tornati alla stazione per verificare la destinazione del suo biglietto.

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Roberto sarebbe quindi in viaggio verso la Francia.

Non è ben chiaro il perché di questa scelta, visto che in Francia non ha ne parenti ne amici.

Ma c’è un ipotesi: nei giorni scorsi sul suo cellulare avrebbe cercato più volte notizie sulla legione straniera francese.

Ricordiamo che insieme a quella spagnola, la legione francese è l’unica rimasta

Roberto era  uscito da casa alle 5.30 del mattino e dopo mezz’ora ha lasciato la macchina nel piazzale di via Rienza a Gardolo dove risiede la ex moglie insieme ai figli.

Dentro la sua macchina era stato trovato il suo cellulare.

Roberto aveva messo la chiave dell’autovettura nella bussola delle lettere della sua ex moglie lasciando anche due lettere, una per la sua ex moglie ed una per i figli. 

Da quel momento Roberto è scomparso nel nulla. 

Se qualcuno ha delle informazioni telefoni a questo numero 3459964354

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