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Politica

UDC -DC: «Comportamento Lega arrogante e poco rispettoso»

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«Il Partito UDC-DC, alla luce della sentenza favorevole del Tar che ci gratifica come lista “UDC con Fugatti Presidente” e ci premia con un seggio, al capolista Giacomo Bezzi, ravvisa nella Lega, a voce del suo Presidente Savoi, un comportamento arrogante e, come espresso già da altre fonti, poco rispettoso del ruolo, del lavoro, ma soprattutto delle idee altrui». – Così il portavoce del movimento UDC – DC Giuseppe Bonenti dopo le dichiarazioni di Alessandro Savoi, che, sconfitto dalla sentenza del Tar, deve abbandonare i banchi del consiglio provinciale per fare posto a Giacomo Bezzi

«Si denota inoltre la poca memoria storica del percorso che ha portato al Governo del Trentino, – aggungie Bonenti – la Coalizione per il cambiamento. Il Partito UDC-CP, infatti, è stato il primo partito nazionale che ha indicato a fine luglio, Maurizio Fugatti come Presidente, costruendo attorno a lui la lista del Presidente, e contribuendo al cambiamento popolare ed autonomista. Partiti con un convegno su DeGasperi, con una progettualità rifondativa della DC trentina, l’UDC-DC ha trovato in Giacomo Bezzi per la sua valorialità cristiano sociale e DNA autonomista, il capolista ideale».

«L’UDC-DC del Trentino rimarca la propria volontà di rimane all’interno di una prospettiva politica fedele al Programma della Coalizione popolare autonomista del Cambiamento, nel solco però di quell’area moderata e cristiano popolare che ha sempre contraddistinto l’agire politico valoriale dell’Unione dei Democratici Cristiani. Per quanto riguarda gli imminenti passaggi elettorali, come del resto per tutte le indicazioni passate, l’UDC-DC del Trentino è in linea con quanto dettato dal Partito Nazionale»conclude il comunicato

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Politica

Sondaggio Mentana: Lega e Fratelli d’Italia volano, crollano PD e cinque stelle

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Da un lato, come sottolinea Enrico Mentana, il caos di governo su una manovra pasticciata che non piace a nessuno che porta in dote una tempesta di tasse.

Dall’altro, la manifestazione del centrodestra unito in piazza San Giovanni a Roma con le sue 200 mila persone.

Il risultato? Presto detto: crollano Pd e M5s, volano Lega, Fratelli D’Italia e Forza Italia.

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Impressionante, come accennato, il balzo del Carroccio: sale dello 0,8% e si assesta al 34% tondo tondo; Matteo Salvini insomma torna a flirtare con i massimi storici.

Poi i Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni, che parimenti volano di 0,8 punti percentuali a un 8,4% che per Swg è il massimo storico del partito.

Bene anche Forza Italia, con le truppe di Silvio Berlusconi che salgono dello 0,4% al 5,5 per cento.

Sono queste le cifre che emergono dall’ultimo sondaggio Swg realizzato per il TgLa7, proposto lunedì 21 ottobre.

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Dunque la Caporetto delle due principali forze del governicchio giallorosso.

Si parte dal Pd, che crolla dello 0,6% in sette giorni e scende al 18,8 per cento.

I democratici si confermano comunque seconda forza in assoluto, davanti al M5s, in picchiata di 0,8 punti percentuali al 17,8 per cento.

Infine, tra i partiti di governo, segni di vita per Matteo Renzi e Italia Viva, non a caso i più critici contro la manovra: godendo anche dell’effetto-Leopolda, IV sale dello 0,3% e si porta al 5,6 per cento.

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Politica

No alla censura, CasaPound imbavaglia le statue in oltre cento città. Azione anche a Trento

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Un bavaglio apposto dai militanti di CasaPound sulle statue di tutta Italia, questa la simbolica protesta con la quale il movimento ha inteso continuare a tenere alta l’attenzione  sulla censura in Rete, a 40 giorni dalla disattivazione delle sue pagine e dei profili dei suoi attivisti da parte delle piattaforme Facebook e Instagram e in attesa della prima udienza della causa intentata contro i siti di Mark Zuckerberg, fissata per il 13 novembre.

Anche a Trento gli esponenti della tartaruga frecciata hanno messo in atto la protesta con azioni in città.

Non me ne voglia Giuseppe Verdi ma il problema della censura è grave e preoccupante – afferma il coordinatore trentino Filippo Castaldini – . Per questo, questa notte in tutta Italia abbiamo imbavagliato statue e monumenti perché le idee non possono essere zittite da organismi privati che in nome del globalismo decidono chi può parlare e chi no.

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Facciamo paura a questi signori perché non ci pieghiamo al politicamente corretto, perché difendiamo gli italiani anziché gli immigrati, perché non sopportiamo vedere la nostra Italia alla mercé di questo governo di traditori. Manteniamo alta l’attenzione, nessuno può metterci a tacere”.

Non si è trattato di un episodio isolato – sottolinea CasaPound in una nota – anzi, l’azione contro di noi è stata probabilmente la prova generale rispetto al tentativo di mettere a tacere gradualmente la voce dei sovranisti, come del resto dimostrato dalle censure che continuano ad essere poste in essere contro innumerevoli profili e pagine, ma anche ad esempio dal processore di pagamento PayPal contro imprenditori colpevoli solamente di essere lontani da posizioni globaliste“.

Per fortuna – prosegue il movimento – inizia ad allargarsi il fronte di coloro che hanno compreso la gravità delle censure in atto, come dimostrato dalla partecipazione al  convegno sulla libertà di espressione ‘Riprendere la parola’, organizzato da Il Primato Nazionale e che avrà luogo oggi pomeriggio alle 17, insieme al nostro Simone Di Stefano, di personalità del mondo dell’informazione e della cultura quali il membro del Cda Rai Giampaolo Rossi, il docente universitario Marco Gervasoni, l’attore Edoardo Sylos Labini, la giornalista Francesca Totolo, il deputato di Fratelli d’Italia Federico Mollicone, e il direttore del Fatto Quotidiano online Peter Gomez“.

E’ anche in considerazione del momento cruciale per il fronte sovranista e dell’attacco senza precedenti in corso – conclude CasaPound – che domani pomeriggio saremo in piazza San Giovanni, senza simboli ma con centinaia di tricolori, con la volontà di arricchire anche con le nostre idee e battaglie di sempre una piattaforma programmatica, quella dell’opposizione al governo da incubo giallofucsia, che non può limitarsi ai pur fondamentali temi dell’immigrazione e della pressione fiscale, ma deve iniziare a occuparsi con forza anche di casa, lavoro, famiglia,, salari e Stato sociale“.

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Politica

Michele Beozzo nuovo responsabile comunicazione regionale di Forza Italia 

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Martedì sera, si è svolta a Mezzocorona la riunione del coordinamento regionale di Forza Italia, alla presenza anche dell’assessore regionale Giorgio Leonardi

La riunione aveva all’ordine del giorno l’organizzazione della manifestazione a Roma di sabato 19 e il progressivo completamento dell’organigramma regionale.

La coordinatrice del movimento del Trentino Alto Adige Michaela Biancofiore dopo un breve discorso ha nominato nuovo capo dell’ufficio stampa di Forza Italia Michele Beozzo.

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«Per premiare passione, esperienza e militanza – ha spiegato Biancofiore –  ho deciso di nominare innanzi col benestare del coordinamento  Michele Beozzo, nuovo responsabile regionale comunicazione e media»

Beozzo sarà coadiuvato nel suo lavoro dai responsabili provinciali e dai responsabili web e social.

L’occasione è stata opportuna anche per ratificare le nomine dei responsabili comunali individuati dalla Vice Coordinatrice Elena Testor e dal commissario Perego , in vista delle prossime elezioni amministrative.

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