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Rovereto e Vallagarina

Sgarbi e il rilancio del Mart: «In molti hanno timore che ci possa riuscire»

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La nomina di Vittorio Sgarbi a direttore del Mart, (presterà il suo contributo in maniera volontaria e gratuita) continua ad essere al centro di polemiche come lo è sempre tutto quello che è novità e ancor peggio se in netta controtendenza del passato.

La storia del Mart è indicativa.

Doveva essere l’espressione di un movimento culturale provinciale che avrebbe dovuto far capo a Rovereto, soprannominata l’Atene del Trentino, anche nel rispetto di una tradizione di vivacità culturale, unica a livello provinciale.

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Per costruire il Mart si cambiò il volto di una parte della città; si mise rischio l’ area collinare in corrispondenza del quartiere; si ipotizzò una nuova strada: insomma tutto sembrava orientato verso il decollo definitivo.

Ma non si erano fatti i conti col progetto del quartiere delle Albere: progetto di speculazione edilizia di gran lusso che avrebbe dovuto portare a Trento un quartiere avveniristico con tanto di guardie a bloccarne gli ingressi, materiali di costruzione all’avanguardia per costi al metro quadro futuristici.

Nel senso che solo in futuro, in un lontanissimo futuro, la Trento che conta andrà a spendere cifre corrispondenti a ville unifamiliari per abitare alle Albere.

Ma la speculazione non poteva fallire ed ecco l’idea di autofinanziarsi con trasferimenti di peso: Itas Assicurazioni, Museo Civico, Biblioteca Universitaria.

Realtà che non potevano vivere nell’ombra, ma dovevano essere protagoniste assolute ed allora tutta l’attenzione si concentrò sul Muse, a discapito del Mart.

Le amministrazioni provinciali di centro sinistra che si sono succedute negli anni, altro non hanno fatto che adeguarsi alla situazione, nominando presidenti mossi più da volontà di allineamenti burocratici, piuttosto che da iniziative personali.

L’importante era che il Mart non riuscisse mai ad offuscare l’astro nascente del Muse.

Ed il centro sinistra c’è riuscito così bene che nemmeno il piccolo bar ristorante del Mart che doveva vivere con l’indotto dei visitatori, è riuscito a restare aperto.

Arriva la giunta provinciale di centro destra ed ecco la nomina che farà saltare gli equilibri: Vittorio Sgarbi, uomo di elevato livello culturale, affermato critico d’arte, ma anche personaggio televisivo di rottura.

Di certo l’unica figura culturale in grado di rilanciare il Mart.

Ma il problema è proprio questo: molti hanno timore che ci possa riuscire.

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Rovereto e Vallagarina

Ritorno alle radici: la Giunta incontra un giovane brasiliano originario di Avio

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Nell’ambito delle iniziative rivolte al mondo dell’emigrazione trentina, organizzato dall’Ufficio Emigrazione provinciale, la Giunta comunale ha incontrato, qualche giorno fa, Pietro Francesco Leonardi, un giovane brasiliano la cui famiglia è originaria di Avio.

Il giovane, classe 1992 e di professione architetto, ha raccontato in italiano (lingua che conosce e parla molto bene) alla giunta di come abbia fortemente voluto ricostruire la storia del nonno che, negli anni ’50, partì da Avio, per recarsi in Brasile e stabilirsi in Blumenau- Santa Catarina.

È stata, quindi, una grande emozione conoscere l’abitato di Avio e osservare – dall’esterno – la casa natale dove nacque proprio il nonno oltre ad un’occasione per una reciproca opportunità di conoscenza.

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La Giunta gli ha donato alcuni libri di storia locale.

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Rovereto e Vallagarina

Pedibus Mori: ancora troppo poche le adesioni

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L’assessore comunale alla cultura e istruzione Filippo Mura rinnova il suo appello: «Invito genitori, nonni, volontari ad aderire al servizio pedibus che, senza il loro prezioso aiuto, non può partire».

L’assessore aveva consegnato personalmente, negli ultimi giorni di scuola, i moduli di adesione a ogni bambino, ma a oggi sono solo 9 i ragazzi iscritti e 2 gli adulti che hanno dato disponibilità ad accompagnarli.

«Molti Comuni a noi vicini riescono ad attivare anche 2 o 3 “linee”.

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Qui sembra che si sia persa la sensibilità verso questo tipo di servizio che pure potrebbe essere educativo, ecologico e socialmente valido sia per i ragazzi sia per gli adulti. Recentemente si è anche parlato di necessità di creare un servizio di posticipo scolastico, ma il pedibus potrebbe benissimo sopperire a questo tipo di bisogno.

Purtroppo, l’ente pubblico non può garantire tutto e, per iniziative come questa, è indispensabile un impegno civico, un’attenzione da parte della popolazione. Avviene nei Comuni della Busa, avviene nella vicina Villa Lagarina.

Qui invece, su questo progetto, il concetto di “cittadinanza attiva” sembra non prendere piede. Cosa curiosa, visto che, al contrario, il nostro mondo associativo mostra una straordinaria e disinteressata vitalità».

Mura non rinuncia del resto a un ultimo tentativo: «Per parte mia posso tenere aperti i termini per l’adesione anche fino ad agosto, ma per la fine di quel mese bisogna poter sapere se il servizio può effettivamente partire oppure no».

Chi volesse ulteriori informazioni può rivolgersi all’assessore o contattare via email o telefono il servizio Comunità e Attività produttive del Comune di Mori.

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Rovereto e Vallagarina

Il comune di Calliano premia i suoi Carabinieri

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Significativa cerimonia presso il Comune di Calliano: nella serata del 18 luglio 2019 presso la sala consigliare del Comune di Calliano sono stati consegnate ai Carabinieri di Calliano, tre riconoscimenti nominativi per l’opera pluridecennale dei militari al servizio della comunità Lagarina.

In particolare, le amministrazioni comunali di Calliano, Nomi, Besenello e Volano hanno voluto rendere un apprezzamento, attraverso un simbolico oggetto ricordo, all’Appuntato Scelto Q.S. Cristoforetti Andrea e agli Appuntati Sc. Compare Giuseppe e Fuggitti Giovanni, da un ventennio Carabinieri di quelle Comunità, omaggiando i militari con tre targhe nelle quali veniva espresso l’affetto e il ringraziamento della popolazione ai agli stessi per la dedizione al servizio e la vicinanza alla popolazione dimostrata.

La partecipata cerimonia evidenzia sempre di più l’attaccamento radicale dell’Arma al territorio, suggellando in senso generale il diuturno operato dei Carabinieri a favore della sicurezza delle comunità ove viene prestato servizio.

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La consegna delle targhe è avvenuta alla presenza delle autorità politiche locali e del Comandante della Stazione Carabinieri di Calliano Maresciallo Maggiore Luca Liber.

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