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Piana Rotaliana

“La terra non è un supermercato”. A Mezzolombardo interviene Giorgio Perini

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Giorgio Perini, naturalista, è ospite questa sera al Circolo Acli di Mezzolombardo.

Il tema è così enunciato: “la Terra non è un supermercato. Come acquistare nel rispetto della salute e dell’ambiente”.

Perini è naturalista, docente e coordinatore di corsi di formazione e specializzazione in ambito agricolo/ambientale e turistico. Vanta diverse esperienze nel settore dei documentari e nella divulgazione naturalistica.

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Inizia il suo discorso toccando temi molto forti, e improntandoli, come lui stesso afferma, sulla provocazione.  È convinto che la globalizzazione ci stia portando al capolinea.

Il capitalismo ha dei veri e propri dogmi e come la religione non è attinente alla realtà. È una religione che abbraccia tutti i paesi del mondo: dall’Europa, all’America, ai Paesi Arabi fino all’Asia, e schiaccia prepotentemente tutte le altre idee.

Afferma che il capitalismo è manovrato dall’economia, che non pensa alla capacità delle risorse disponibili, ma solo alla crescita: “L’economia pone la crescita come la soluzione ad ogni problema. Quando c’è povertà l’unica soluzione è la crescita. Quest’ultima non può essere infinita”.

Fa un esempio, che seppur semplice, è molto emblematico. L’acquario è un ecosistema di piccole dimensioni, nel quale non si possono immettere più pesci di quanti non ne possa contenere.

Allo stesso modo senza le risorse adeguate, non può esistere. Su una scala più grande, il mondo ha dei confini che ne delimitano il perimetro. Non è grande all’infinito.

Come per l’acquario, anche il mondo ha delle risorse che non sono disponibili sempre, ma solo limitate entro i confini.

Il capitalismo ha risolto questo problema immettendo sul mercato qualcosa che non c’è: il denaro virtuale”.

Attraverso alcuni dati, il naturalista mostra come una microscopica parte della popolazione stia diventando ricchissima, mentre la stragande maggioranza, oltre ad essere impoverita, ne paga anche i danni (tasse, inquinamento, immigrazione forzata).

“Il mercato finanziario sta dominando il mondo reale. Lo spread è qualcosa di inventato a tavolino che impedisce lo sviluppo, e forza gli altri paesi a sottostare a parametri imposti da economisti di altre nazioni.

Il capitalismo agisce anche sull’agricoltura e di conseguenza su ciò che noi mangiamo. Il cibo non manca, è solo distruibuito male.

Il mercato impone all’agricoltura un modello industriale basato sulla chimica, annullando la biodiversità del pianeta e danneggiandolo attraverso i gas serra.

I pesticidi sono sostanze inquinanti che continuano ad essere prodotte, quando in realtà esistono modelli di piante che nascono e si rafforzano senza l’utilizzo di pesticidi.

È su questo che la ricerca dovrebbe concentrarsi”. Perini dopo aver analizzato criticamente la situazione, non senza qualche accusa, mostra le conseguenze di ciò che ha appena descritto: la perdità di fertilità del suolo (attraverso un sovrasfruttamento dei terreni e l’utilizzo di concimi chimici) e l’agricoltura di rapina (le grande aziende che acquistano dai piccoli agricoltori non rispettano più il giusto prezzo).

Il problema più grande riguarda l’ecosistema. La capacità di un ecosistema (nel nostro caso quello terrestre) di resistere ai cambiamenti si fonda sulla biodiversità della componente che lo abita.

L’impostazione di Perini non è solamente di colui che attacca. Propone delle soluzioni concrete: favorire nei giovani l’educazione e l’istruzione per creare il senso critico; sentire il piacere del cibo; riscoprire la stagionalità dei prodotti e accertarsi della loro origine; insegnare questi valori ai propri figli e nipoti.

Lui è presidente del Gruppo d’acquisto solidale (GAS). È un’associazione di volontariato che impronta la sua politica nel favorire i piccoli agricoltori e commercianti, vessati dalle grandi multinazionali.

Ha diversi scopi: acquistare un prodotto che sia solidale con i commercianti, accorciare la filiera acquistando, dove possibile, a chilometro zero, rafforzare i rapporti di collaborazione fra chi produce e chi acquista (politica del prezzo giusto) e favorire le varietà locali riducendo l’impatto ambientale.

È una persona impegnata in prima linea nel mantenere sana la salute umana e nel preservare l’ecosistema, indispensabile per nostra conservazione.

L’approccio critico del problema ha permesso alle persone presenti di aprire gli occhi su cosa stia dietro determinate problematiche. Tutti gli effetti accadono perché ci sono delle cause.

Lo scopo di Perini è quello di mostrarle. Come afferma lui stesso, nonostante si sia persa la democrazia, (l’uomo non può più decidere sul suo futuro) esistono diverse soluzioni affinchè l’uomo possa vivere una vita sana e all’insegna della sua conservazione.

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Piana Rotaliana

Violento frontale a Nave san Felice, 5 feriti

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Violento frontale fra due autovetture sull’ex statale del Brennero all’altezza di Nave San Felice oggi poco dopo le 17.30.

Sul posto sono giunte 3 ambulanze di Trentino Emergenza e vista la dinamica dell’incidente si è alzato in volo anche l’elisoccorso.

I feriti sarebbero 5, tre dei quali gravi, anche se non in pericolo di vita.

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Due di questi, di 20 e 24 anni. 

Secondo una prima ricostruzione una Panda gialla avrebbe sbandato improvvisamente invadendo la corsia opposta e scontrandosi con un’auto di turisti polacchi. 

Una delle autovetture avrebbe anche cominciato ad andare a fuoco.

I carabinieri e la polizia locale hanno bloccato la statale del Brennero in entrambe le direzioni.

Il traffico è stato deviato nella viabilità interna di Nave S. Felice.

Tutti i feriti sono stati trasportati all’ospedale di santa Chiara a Trento

 

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Piana Rotaliana

Truffato per l’acquisto di un’auto: denunciati due rumeni

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È stato un uomo residente a Mezzolombardo a rivolgersi ai Carabinieri della locale Stazione.

L’uomo denunciava di aver subito una truffa per l’acquisto di auto usata.

Dopo le indagine dei carabinieri sono state denunciate due persone un uomo B.L. 73enne e una donna L.C. 28enne, entrambi di origine rumena, che avevano convinto la vittima ad acquistare un autovettura tramite un sito web, per un controvalore di circa quattromila euro.

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Il pagamento veniva eseguito in anticipo ma il mezzo non è mai stato consegnato.

Si tratta quindi di una vendita fittizia, per cui i due rumeni dovranno rispondere del reato di truffa, in concorso, innanzi all’Autorità Giudiziaria trentina.

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Piana Rotaliana

Un intero corso del Martino Martini al vecchio “Cason”: Mezzolombardo Partecipa presenta una mozione

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Il vetusto edificio conosciuto come "Cason", a Mezzolombardo, da settembre ospiterà gli studenti del corso LES del Martino Martini

Qualche giorno fa l’Istituto Martino Martini di Mezzolombardo, tramite un avviso firmato dalla dirigente scolastica Tiziana Rossi, ha comunicato in via ufficiale – confermando le voci dei mesi scorsi – che la nuova sede distaccata della scuola sarà all’interno dell’edificio conosciuto dalla popolazione come “Cason” in via Filzi. (altro…)

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