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Benessere e Salute

Tanoressia e vigoressia, le due nuove patologie figlie dei nostri tempi

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Tanoressia e vigoressia sono due patologie proprie dei nostri tempi dove l’idea di bellezza è portata ai massimi livelli di artificialità e dove spesso il concetto di corpo scolpito diventa sinonimo di corpo “ costruito”.

La tanoressia altro non è che l’ossessione per l’abbronzatura sia essa naturale o artificiale e colpisce una donna su cinque tra i 18 ed i 30 anni.

Mentre la vigoressia rientra nei disturbi alimentari ed è stata scoperta nel 1993 ed è l’ossessione per il tono muscolare particolarmente diffusa tra i maschi di età compresa tra i 25 ed i 35 anni ed in generale il 28% degli italiani.

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Oltre all’aspetto muscolare, ha riflessi anche sull’alimentazione che spesso supera le indicazioni del medico nutrizionista con pericolose diete “fai da teiperproteiche, ipercaloriche e sbilanciate che vengono spesso associate a integratori, anabolizzanti, diuretici e lassativi.

I sintomi sono rappresentati per il 78% dal rifiuto di occasioni conviviali; per il 53% del pranzo con gli amici; per il 45% con i colleghi di lavoro; per il 42% dell’aperitivo col partner e per il 39% dalla cena con i parenti.

A livello psicologico la vigoressia è una sorta di anoressia al contrario.

Ma si tratta anche di un disturbo che impedisce di percepire la propria immagine per quella che è realmente.

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In questo caso i soggetti maggiormente a rischio sono i maschi tra i 25 e i 35 anni ( 24%), seguiti dalla fascia d’età 18 – 24 (21%) e gli over 40 sono presenti per il 16%.

Tutti accusano anche un senso d’astinenza quando non si possono allenare ed hanno una serie di effetti collaterali: il 74% è soggetto a cambi d’umore con risvolti negativi sia sulla sfera affettiva che quella lavorativa o sociale.

I soggetti più a rischio sono quelli con un basso livello di autostima ed al momento ne sono statisticamente esclusi gli adolescenti.

Tanoressia e vigoressia sono disturbi figli dei tempi nei quali l’immagine sia maschile che femminile è promossa come artificiosamente perfetta e che diventa un modello da eguagliare.

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Benessere e Salute

Indagine sesso adolescenti: risultati preoccupanti per colpa dell’uso di droghe e alcool

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Cala il desiderio sessuale, ma aumenta l’uso dei sexy toys: li usano il 42,5 % degli italiani tra i 18 ed i 30 anni.

Nello specifico il 18,8% li usa sia per autoerotismo che per giocare col proprio partner; il 14,4% solo con il partner ed il 9,6% li utilizza unicamente per autoerotismo.

La fascia di età che ci gioca con maggiore frequenza è quella compresa tra i 18 ed i 24 anni.

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Cala il desiderio e la causa più diffusa è la facilità di accedere a filmati porno in internet che va a creare una realtà virtuale che sostituendosi alla vita normale, appaga anche il desiderio sessuale.

Sempre più diffuso il sexting, ovvero lo scambio di immagini sessualmente esplicite che 6 ragazzi su 10 lo ha praticato almeno una volta nella loro vita.

Il limitato desiderio erotico interessa ormai il 46,2% mentre il 79,6% dei maschi tra i 16 ed i 21 anni dichiara difficoltà sessuali; il 47,9% riferisce una scarsa soddisfazione sessuale ed il 45,3% accusa disfunzioni erettili.

Dati decisamente preoccupanti che emergono da un’indagine promossa tra gli adolescenti italiani da Euromedia Research, tra i quali solo il 39,9% pratica sesso protetto: il 22% ritiene che la pillola protegga dalle malattie sessualmente trasmettibili e dalle infezioni, mentre per il 40% degli intervistati la prima volta è stata tra i 17 ed i 20 anni.

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L’uso, ma anche l’abuso di alcool, droghe, fumo e farmaci è incontrollabile fino a quando non viene intaccata la sfera sessuale, solo che in moltissimi casi il quadro generale è già compromesso.

Più che dannose “ le canne” che oltre ai danni fisici indiretti, creano la sensazione di essere grandi, prendendo il posto delle prime fidanzatine delle passate generazioni.

Ma i risvolti sono anche psicologici perché ad esempio, il porno sul web cambia del tutto le concezioni affettive, creando un modello distruttivo del normale rapporto di coppia.

Allarme anche per l’acquisto diffuso in internet di viagra e farmaci simili, da parte di adolescenti che aggirano le prescrizioni mediche, ma che così pensano di poter superare la loro possibile fragilità nel rapporto sessuale, senza correre il rischio di fare brutte figure.

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Benessere e Salute

«Movember», visite gratuite al centro prevenzione LILT per la diagnosi dei tumori maschili

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Novembre, mese d’impegno per la Lilt ( Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) che aderendo all’iniziativa “ Movember” sensibilizzerà uomini e ragazzi perché prendano parte attiva nella protezione della propria salute, con azioni concrete per la prevenzione e diagnosi precoce dei tumori maschili: prostata e testicoli.

Per divulgare il messaggio sull’importanza di sani stili di vita unito ad un servizio di visite e consulenze.

In tutto il Trentino, Lilt offrirà visite gratuite alla prostata per gli uomini over 50 e i medici Lilt saranno disponibili anche per controlli ai più giovani (di età compresa tra i 20 e i 50 anni) o per consulenze a chi voglia saperne di più o conoscere gli eventuali segnali d’allarme, anche per capire cosa fare in caso di familiarità con questi tumori.

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L’augurio è che specialmente i giovani approfittino del servizio che li facilita nell’approccio col medico.

Le visite sono prenotabili al Centro Prevenzione Lilt di Trento telefonando allo 0461-932758, o scrivendo a  centroprevenzione@lilttrento.it, oppure nelle delegazioni di Arco, Borgo, Cavalese, Cavedine, Cles, Mezzano, Pergine, Rovereto, Tione.

Aggiornamenti sugli eventi LILT si possono trovare sul sito www.lilttrento.it oppure sulla pagina Facebook “Lega Tumori Trento (Onlus)”.

Informazioni: info@lilttrento.it ed anche telefonando allo 0461.92273.

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Benessere e Salute

Beato de Tschiderer: interrotto il servizio delle cure intermedie

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Da ieri l’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona “Beato de Tschiderer” non eroga più il servizio di cure intermedie.

Scadeva infatti il 31 ottobre la proroga della convenzione stipulata nel 2017 fra la Apsp, la Provincia autonoma e l’Azienda provinciale per i servizi sanitari.

L’incontro programmato dall’Assessorato provinciale alla salute con i vertici della Apsp per ieri mattina (giovedì 31 ottobre) per cause di forza maggiore non si è svolto.

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Pertanto non è stato possibile discutere circa la revisione della convenzione.

L’Assessorato, nel comunicare al Consiglio di Amministrazione della de Tschiderer la fine della sperimentazione per le cure intermedie, ha comunque ribadito la disponibilità a programmare a breve un ulteriore confronto per poter eventualmente riavviare il servizio – per un nucleo di 20 posti letto – alla tariffa definita dall’Assessorato.

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