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Sport Trentino

Il GS Valsugana riammesso alla serie A oro, Gasperini: «Un calvario ma alla fine giustizia è stata fatta»

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Giunge all’epilogo logico la lunga querelle legale che ha visto opposta la Federazione alle società dapprima escluse e poi riammesse ai Campionati Società 2018 per la nota questione degli atleti lettoni.

Una di queste è il Gruppo Sportivo Valsugana di Pergine

Chiaramente ormai nessuno ripagherà i club dell’espulsione dalle finali 2018, ma quantomeno ritorneranno ad avere il diritto di conferma punteggio nella serie che avevano guadagnato sul campo.

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Inoltre – e non è cosa da poco – la riammissione in classifica comporta l’attribuzione dei voti per le Assemblee.

Ma non potendosi escludere altre società che avevano preso il posto (senza colpa) delle escluse, si è optato per l’unica soluzione possibile: la serie A Oro a 13 squadre per il 2019, con un retrocessione aggiunta (saranno dunque 5) per ritornare ai numeri normali nel 2020.

«Giustizia è stata fatta, si potrebbe dire  – esordisce Mattia Gasperini direttore tecnico del G.S. Valsugana – ciò a dimostrazione che la nostra società ha operato in modo regolare e correttamente». 

La realtà è quindi che il Valsugana è stato riammesso nella serie di competenza, ossia nella massima serie: la Finale Oro 2019.

Mattia Gasperini, che dall’inizio di questa querelle di bocconi amari ne ha buttati giù parecchi e sempre rimanendo in religioso silenzio, qualche sassolino dalle scarpe se lo leva:  «Se invece guardiamo il percorso e le tempistiche con cui si è arrivati a questa riammissione, ci sarebbe qualcosa da dire – dichiara – innanzitutto che la decisione poteva essere presa già a novembre dopo la sentenza Coni, la quale ricordiamo dava ragione al Valsugana ai danni della Fidal e della suddetta esclusione. Il 31 gennaio, infatti è il termine per il mercato e trasferimenti degli atleti. Senza sapere in che categoria si corre, come si può fare una programmazione agonistica adeguata?»

E ancora: «Se poi si penso al calvario che la società ha passato, tra offese pubbliche da parte di vari presidenti e dirigenti circa procedure illegali nell’operato, insulti del tipo “Vergognatevi” o peggio ma che non si possono riportare; persone che si avvicinavano ai tesserati Valsugana parlando male della dirigenza, le difficoltà interne alla società che si sono create tra dirigenti-allenatori ed atleti, le difficoltà con gli sponsor e quindi per la parte economica, e le difficoltà personali di chi viene accusato di falsità».

In realtà la dirigenza valsuganotta, si è sempre sentita con la coscienza a posto.

Il Direttore Tecnico Mattia Gasperini si è mosso sul mercato, andando a rinforzare la squadra, anche se in modo cautelativo, e così sono arrivate Anna Vernarelli (200-400) da Ravenna, Gloria Riva (asta) da Monza e Annalisa Russo nella marcia da Napoli.

Rinnovata la collaborazione con Cornelio Giavedoni e Marc Mantoani e le rispettive atlete Costanza Donato, Eva D’Anna e Gloria Ava.

E’ rientrata dall’infortunio la forte Sintayehu Vissa negli 800 e 1500.

Confermate Alice Zenari, Adiam Negasi e Mirella Bergamo nel mezzofondo, e Noa Ndimurwanko,ormai punto fermo della società.

Promossa in prima squadra Emma Zampedri nella velocità e proveniente dal settore giovanile.

Con la conferma in Oro, la società proverà a tornare sul mercato per capire se si potrà arrivare a qualche atleta di punta. Sicuramente c’è voglia di far bene per togliersi sul campo qualche sassolino.

I CDS sono prossimi (11-12 maggio) e le finali a giugno il 15-16.

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Sport Trentino

Rugby Trentino: il torneo di touch fa il pieno con oltre mille presenze

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In mille per il torneo “touch” a Pergine.

Il coach Conor O’Shea: “Giornata fantastica abbiamo apprezzato l’efficienza trentina

Pergine Valsugana – Il torneo l’ha vinto il Centro di Formazione Permanente under 18 di Milano, la giornata di festa l’hanno vinta tutti. Tutti gli oltre mille tra appassionati di ogni età, atleti, accompagnatori e curiosi che si sono ritrovati sabato scorso a Pergine per partecipare al Cattolica “Tocco di Azzurro”, il torneo rugby “al tocco” organizzato dagli atleti della Nazionale Italiana Rugby, impegnati anche nel ruolo di allenatori delle trentadue squadre iscritte.

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Innumerevoli le partite andate in scena cui hanno partecipato anche alcune rappresentative trentine come la Benacense allenata da Jake Polledri, il Trento seguito da Edoardo Padovani, l’Oltrefersina con coach Giulio Bisegni, mentre la Rotaliana ha avuto il supporto di Braam Steyn.

Chi non ha giocato, ha potuto respirare l’aria di festa, passeggiare per il campo e, come hanno fatto tanti giovanissimi, a caccia di foto e autografi con i loro beniamini. D’altra parte non capita spesso (anzi, si può dire mai) di passare un pomeriggio giocando a fianco degli atleti che si vedono solo in tv.

Dopo averli a lungo incoraggiati dal divano, sabato scorso al campo di Pergine si è potuto incontrare gli eroi della nazionale, parlarci, scherzarci assieme e ottenere pure qualche dritta su come muoversi in campo.

Manna dal cielo per tutti i giovani rugbisti e tifosi, ma, sorprendentemente, anche per i professionisti come ha spiegato il capitano Sergio Parisse:

“Una bellissima giornata anche per noi, non capita quasi mai di vivere un momento del genere e divertirsi con tanti ragazzi, famiglie e tifosi che non hanno la possibilità di essere vicino alla squadra in altre occasioni.”

“Una bella opportunità per tutti, si è vissuto quello che poi è il vero rugby in un luogo dove abbiamo respirato aria pulita e dove campo, palestra e hotel erano molto vicini tra loro: le condizioni perfette per allenarsi e preparare il mondiale”.

Curiosità anche per la formazione allestita dallo staff tecnico di Italrugby con il coach Conor O’shea in campo che ha espresso soddisfazione anche per la location del ritiro e per il lavoro dei volontari:

“Tanti giovani, tante famiglie, una bella giornata dopo una lunga e dura settimana, anche per i ragazzi era importante staccare la spina. Siamo stati in un posto meraviglioso, è un peccato che il tempo sia trascorso così in fretta e avere soltanto un altro raduno prima del mondiale qua.”

“Tutto è stato perfetto non solo il campo, i ragazzi hanno visto anche il lago, fatto un giro in mountain bike e nelle montagne vicine, la gente ci ha fatto sentire il suo calore e affetto e persino l’efficienza trentina.”

“Domenica 7, quando siamo arrivati, ero preoccupato perché si è scatenata una tempesta e pensavo di non poter utilizzare la palestra nella tensostruttura allestita al campo. Invece, in pochissime ore gli addetti hanno fatto un grande lavoro e lunedì mattina era tutto perfetto, come la pioggia non ci fosse stata”.

Come detto, il torneo l’ha vinto il Centro di Formazione Permanente Under 18 di Milano, che ha sconfitto per 3 mete a una il Colorno.

Al termine del torneo, il capitano della nazionale Sergio Parisse ha consegnato le maglie autografate dall’Italia e dieci biglietti per il Cattolica Test Match Italia – Russia del prossimo 17 agosto ai componenti della squadra vincitrice, una maglia per la Club House alla seconda classificata e dieci cappellini ai Tacchini in Fuga, vincitori del Plate.

Ma sabato il risultato non aveva importanza, l’obiettivo principale era regalare e regalarsi un pomeriggio insieme e offrire ai più giovani tra gli appassionati una giornata di festa. Senza dubbio da ricordare.

La nazionale di rugby tornerà a Pergine per il quarto e ultimo periodo di allenamenti domenica 21 e rimarrà fino a giovedì 25, poi via ai test match: sabato 10 agosto a Dublino contro l’Irlanda, sabato 17 a San Benedetto del Tronto contro la Russia, sabato 30 contro la Francia a Parigi e venerdì 7 settembre a New Castle ultima partita contro l’Inghilterra prima del trasferimento in Giappone dove il 22 settembre l’Italia esordirà nella Rugby World Cup contro la Namibia.

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Sport Trentino

Il miracolo Pressano continua, Giongo:«Mai sentirsi arrivati e troppo sicuri. Non bisogna mai fermare il processo di crescita»

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nella foto il presidente del Pressano Lamberto Giongo

Non può essere un caso.

Il percorso sportivo della Pallamano Pressano CR Lavis sta vivendo nelle ultime stagioni un periodo d’oro, fatto di successi e piazzamenti fra giovanili e senior che hanno portato la società trentina di diritto ai vertici nazionali della disciplina.

Era il 5 luglio 2014 quando per la prima volta nella storia un giallonero sollevava un titolo nazionale: lo scudetto Under 14.

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Il tricolore più “modesto” in Italia sul piano agonistico ma in realtà il più importante: da lì una lunga serie di risultati che hanno permesso alla società giallonera di scalare le classifiche e portare a casa un totale di 17 piazzamenti ai vertici.

Dieci provengono dalle gesta del settore giovanile: sei scudetti, un secondo posto e tre terzi posti nazionali spalmati su 5 stagioni; dalla Serie A1 gli altri 7: due secondi posti scudetto, una coppa Italia vinta e due perse in finale, una Supercoppa italiana vinta ed una persa.

Una panoramica che il popolo giallonero della piccola frazione trentina osserva con orgoglio e stupore: “A vedere i numeri – commenta entusiasta il presidente Lamberto Giongo – facciamo fatica a crederci. Pochi o nessuno soltanto dieci anni fa avrebbero pensato ad un percorso sportivo fin qui così prolifico”. L’etica del lavoro, della “formica che lavora con pazienza e costanza” ha presentato i propri frutti “e quello che fa specie – sottolinea il presidente – è la distribuzione dei titoli o piazzamenti divisi equamente fra giovanili e senior. C’è chi fa man bassa solo in Serie A1 e chi invece domina soprattutto fra i giovani: noi siamo riusciti nell’impresa di portarci al vertice sia con il settore giovanile, sia con la squadra di Serie A1 nello stesso periodo.

Due generazioni diverse che sono riuscite a vincere contemporaneamente con la maglia della stessa società:”Questo significa aver fatto le scelte giuste con il giusto materiale e soprattutto aver operato nella direzione corretta in due contesti profondamente diversi come quello senior e quello dei giovani. Per una società ‘operaia’ come la nostra non può esserci soddisfazione migliore del vedere tradotti in vittorie i sacrifici di tanti anni, assieme anche alla formazione di tanti talenti che ora militano all’estero ed in nazionale.

La strada però non è fatta soltanto di rose e fiori:Viviamo ogni giorno alla ricerca di sostegno per la nostra attività, cosa sempre più difficile di questi tempi per lo sport. Dietro ai successi ci sono anche moltissimi sacrifici ma noi lavoriamo a testa bassa fuori dal campo per poi vedere tradotto questo sforzo dai nostri atleti e tecnici sul campo.

Diciassette piazzamenti in cinque anni, una media di oltre 3 a stagione:”Verrebbe da dire che nel bene o nel male – conclude Giongo – a Pressano una medaglia all’anno è assicurata ma forse l’errore più grande sarebbe proprio questo, sentirsi arrivati e troppo sicuri. Non bisogna mai fermare il processo di crescita: noi andremo avanti sempre con umiltà, consapevoli del nostro potenziale ma sicuri di poter continuare a migliorare in primis noi stessi; soltanto così potremo sognare di allungare ancora quella striscia di medaglie, sperando siano sempre ben divise in egual misura fra giovani e senior.”

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Sport Trentino

MTB: Andrea Righettini vince l’edizione 2019 della 3TBike – Telve

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Andrea Righettini, classe 1992 vince la dodicesima edizione della 3TBike, quarta tappa del Circuito Trentino MTB.

L’atleta che difende i colori del G.S. Cicli Olympia ha battuto in una volata al cardiopalma Valerio Domenico, portacolori del KTM Protex Dama.

Terzo posto per Andrea Zamboni della Carina Brao Caffè di patron Silvano Fontanari.

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Sul percorso interamente ridisegnato dai volontari del G.S. Lagorai Bike coordinati dal presidente Enrico D’Aquilio che hanno avuto un gran da fare per sistemare i 36 km di percorso fortemente danneggiato dalla tempesta “Vaia”che ha fine Ottobre del 2018 h messo in ginocchio gran parte di boschi del trentino, hanno preso via i migliori bike italiani che hanno affrontato un dislivello di 1.400 metri nello splendido scenario della Bassa Valsugana.

Per quanto riguarda la classifica femminile, gara interamente dominata da Maria Cristina Nisi che si è imposta su Chiara Burato e Lorena Zocca.

Il vincitore Righettini ha voluto dedicare la vittoria  ad un vigile del fuoco volontario che lungo il percorso gli ha prestato una brugola per sistemare la ruota allentata.

Un gesto che dimostra ancora una volta il grane senso di volontariato che da sempre è nel DNA del Trentino con i corpi dei vigli del fuoco sempre disponibili a prestare servizio per queste importanti manifestazioni sportive.

Prossimo appuntamento in Bassa Valsugana sarà la seconda edizione della Tesino Lagorai Cross Country  Venerdì 9 Agosto 2019 che si disputerà a Cinte Tesino e sara valida come Campionato Italiano Individuale Interforze ACSI, manifestazione promossa dal Team Sella Bike (clicca qui per info)

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