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Piana Rotaliana

Zambana si prepara alla Festa patronale dell’Asparago bianco

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Un prodotto enogastronomico, insomma, che diventa motore di sviluppo territoriale: questo il risultato ottenuto da anni di lavoro svolto dalla comunità di Zambana intorno alla sua coltura per antonomasia, l’asparago bianco; uno sviluppo che trova la sua massima espressione con la Festa Patronale dell’asparago bianco, che da sempre è l’occasione per far conoscere al grande pubblico questa produzione d’eccellenza, apprezzata ormai anche fuori dai confini regionali.

L’evento, tra i maggiori della primavera trentina, è stato presentato questa mattina alla stampa presso la sede della Federazione Pro Loco. A dare voce all’evento la presidente della Pro Loco di Zambana, Monica Viola, insieme al presidente del Consorzio Piana Rotaliana Koenigsberg, Alois Furlan. “Una festa che inaugura la primavera trentina, conosciuta ormai anche fuori regione, con ospiti da tutto il nord Italia.” Così la descrive in apertura Monica Viola, che evidenzia come “la festa riserva un’attenzione particolare a tutti, dai bambini ai più agé, e vuole rappresentare un territorio felice, bello da vivere e anche da visitare. L’evento è realizzato grazie a quasi 200 volontari, che fanno capo alle 18 associazioni del paese di Zambana”. Dietro a questo evento, che l’anno scorso ha richiamato oltre 20.000 persone, c’è infatti non solo la Pro Loco di Zambana, ma una squadra (coordinata dalla Pro Loco) composta da tutte le realtà associative del paese e di tutte le età (dai ragazzi dell’Oratorio don Bosco ai rappresentanti del Circolo Ricreativo Culturale Pensionati di Zambana).

Un evento a cui anche gli enti turistici riconoscono ormai un significativo valore turistico, come ha evidenziato Alois Furlan “Con la Festa degli asparagi si esprime in pieno quella che è la vocazione della Piana Rotaliana, un territorio che fonda la sua offerta sull’agricoltura, e che al turista vuole offrire occasioni per farne esperienza diretta, come accade nelle visite nei campi organizzate in occasione della festa, o nelle tante iniziative organizzate intorno alla vendemmia.”

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Le iniziative legate alla festa iniziano già questo sabato 6 aprile a Trento, in via Oss Mazzurana angolo via Oriola, dalle 14.30 alle 18.00 con un’anteprima dei primi piatti proposti alla festa patronale e con gli asparagi degli Asparagicoltori.

Si continua il 14 aprile con il “Pranzo della tradizione” a Zambana Vecchia, dove oltre alla visita guidata ai campi di coltivazione dell’ asparago bianco, verranno offerti anche i Laboratori del Gusto, a cura dell’Associazione Cuochi Trentini

Il clou dell’evento sarà però con la Festa dell’asparago, che si svolge quest’anno dal 26 aprile al 1 maggio, il cui punto forte è come sempre l’enogastronomia, con proposte di alta qualità immancabilmente a base di asparago: dal celebre risotto all’asparago bianco all’orzotto, dagli asparagi con salsa bolzanina alla misticanza con asparago bianco e carne salada.

Particolarmente ricca sarà quest’anno la proposta di intrattenimento, con concerti tutte le sere, cabaret, spettacoli di ballo, la rassegna di bande giovanili e molto altro.

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Un’attenzione in più verrà riservata quest’anno alle famiglie con bambini, che troveranno spettacoli, tornei di calcio per bambini e ragazzi e la gara ciclistica, oltre che servizi dedicati come il babysitting ed un menù baby. La festa dell’asparago è anche cultura, un aspetto a cui ogni anno viene dedicata maggiore attenzione: cultura del prodotto in primis, con le visite guidate ai campi di coltivazione dell’asparago, la mostra fotografica, la cena di gala e, novità di quest’anno, il convegno “Le mani nella Terra: Da sempre a Km. Zero, storia, natura e gusto dell’Asparago Bianco di Zambana” (lunedì 29 aprile ore 17.30, modera Walter Nicoletti); ma cultura intesa anche come valorizzazione del territorio, con le visite guidate all’antica pieve di Zambana Vecchia, eccezionalmente aperta per l’occasione.

L’edizione 2019 della Festa dell’Asparago è la prima che si svolge sotto il neonato comune di Terre d’Adige (dalla fusione di Zambana e Nave San Rocco): un cambiamento non solo formale ma anche fattivo, che ha portato ad una diretta collaborazione nella festa tra le due Pro Loco del comune (quella di Zambana e quella di Nave San Rocco), realizzata con la presenza della banda sociale di Nave San Rocco in apertura, e con numerosi soci della Pro Loco di Nave San Rocco tra le fila dei volontari.

Da anni in questi cinque giorni di festa si concentra l’espressione di un intero anno di lavoro intorno alla coltivazione dell’asparago: un lasso forse troppo ristretto, motivo per cui la Pro Loco di Zambana quest’anno ha deciso di allargare il periodo di valorizzazione di questo prodotto non limitandolo alla sola festa, ma iniziando già il 6 aprile.

Il progetto per il futuro è quello di coprire tutto il mese di aprile con attività, dal campo alla tavola, legate al mondo dell’asparago.

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Lutto per Mezzolombardo, è morto Pietro Asson

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È morto dopo una lunga malattia Pietro Asson, persona molto stimata e conosciuta a Mezzolombardo.

Aveva 67 anni e una vita vissuta al servizio della comunità del suo amato paese.

Nato politicamente nella democrazia cristiana aveva iniziato le  sue esperienze negli anni ottanta come presenza fissa fra i banchi del consiglio comunale.

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Era stato eletto infatti eletto per la prima volta dal 1990 al 1993, nella giunta del sindaco Umberto Vanzi dove aveva ricoperto il ruolo di assessore alla cultura.

Poi dal 1995 al 2000 era stato consigliere comunale come indipendente nelle liste del Patt con l’allora sindaco Laura Dalfovo.

Dal 2000 al 2005 aveva «sposato» la politica del sindaco Rodolfo Borga dove aveva ricoperto il ruolo di assessore all’ambiente e all’agricoltura.

Dal 1995 al 2000 era stato consigliere nel comprensorio C5 e era stato per molti anni componente del consiglio di amministrazione dell’azienda comunale Asmea (oggi Air spa)

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Diplomato come perito industriale aveva lavorato come insegnante all’Enaip e  poi all’Irst di Povo e nell’ufficio tecnico dell’università di Trento.

Pietro Asson era sposato dal 1980 con Anna Rita Del Dot ed era diventato papà di Andrea, nominato segretario dell’assessore provinciale Mirko Bisesti, di Elisabetta e di Francesco.

Innumerevoli le sue iniziative a sostegno del territorio, come “Calici di Stelle”, o come la nuova programmazione delle isole ecologiche per la raccolta differenziata e della valorizzazione della località “ai Piani”.

Dopo la meritata pensione avrebbe voluto coltivare il suo hobby, cioè l’agricoltura, ma purtroppo per farlo ha avuto poco tempo.

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Piana Rotaliana

Mercatone Uno: nessun rimborso per i 10 mila acquirenti che avevano versato acconti e caparre

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La prolungata situazione di stallo della cessione di Mercatone Uno, comincia ad avere le prime conseguenze negative: gli oltre 10 mila acquirenti che avevano versato 4,5 milioni di euro a titolo di acconti e caparre non riceveranno ne il rimborso, ne tanto meno la merce.

Il rischio, anche per molti clienti trentini era concreto, ma la speranza era che si trovasse una soluzione almeno per chi era rimasto con gli acquisti bloccati nei magazzini e doveva solo ritirarli o versare un saldo minimo.

Agli interessati è semplicemente arrivata una comunicazione dai commissari straordinari attraverso un avvocato, nella quale si comunica a creditori ( i fornitori) e ai consumatori lo scioglimento del contratto d’acquisto.

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Dopo il danno la beffa anche perché l’unica possibilità rimasta sarebbe quella di insinuarsi nel fallimento però solo come creditori chirografari, cioè quelli che vengono dopo i privilegiati: c’è quindi il rischio concreto di non incassare nulla.

Il problema è che fino all’ultimo i dipendi all’oscuro di quanto stava accadendo, hanno fatto sottoscrivere i contratti d’acquisto incassando gli acconti.

Da una parte la Shernon Holding, la società proprietaria fallita, ha fatto sapere che non farà nulla per venire incontro ai clienti ed al Ministero non ci sono incontri programmati per affrontare questo ulteriore problema.

I più fortunati sono i clienti hanno acquistato tramite i finanziamenti offerti dallo stesso Mercatone Uno che si dovevano iniziare a rimborsare solo dopo aver ricevuto la merce.

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In questo caso andranno perse solo le spese di istruzione pratica.

Sul fronte dipendenti tra i quali ci sono i 33 del punto vendita di San Michele, l’unica novità è qualche dettaglio in più relativo alla miglior offerta non vincolante presentata: la proposta è quella dell’acquisizione di 21 punti vendita sui 55 totali con l’assunzione di 500 dipendenti rispetto a 1699.

Non si hanno però notizie certe sul futuro del negozio di San Michele.

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Piana Rotaliana

Ufficio del Catasto e del Libro fondiario di Mezzolombardo: Denis Paoli presenta un’interrogazione

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Ho presentato oggi un’interrogazione per far finalmente chiarezza sul futuro dell’ufficio del Catasto e del Libro fondiario di Mezzolombardo. Un’interrogazione che vuole rassicurare tutti dopo la delibera provinciale n. 1320 del 2019, nella quale si è prevista la revisione dell’assetto degli uffici territoriali, stabilendo nei fatti che gli uffici del Catasto e del Libro fondiario di Mezzolombardo, a cui fanno riferimento i Comuni della bassa Val di Non, dell’Altopiano della Paganella e della Rotaliana, non avranno più un dirigente proprio, ma saranno accorpati agli uffici di Trento e un dirigente verrà in paese solo in alcune giornate”. (altro…)

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