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Trento

Via Palazzine a Gardolo senza alternativa: le gravissime responsabilità del centro sinistra

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Gli abitanti di Via Palazzine a Gardolo chiedono il sottopasso per risolvere il problema della viabilità che con l’attuale senso unico in uscita verso la rotonda Bermax, non soddisfa nessuno.

Ieri sera in occasione dell’assemblea pubblica, l’assessore Salizzoni ha spiegato come la scelta che è senza alternativa, nasca dalla necessità di una risposta immediata da dare entro i termini di scadenza imposti da Trentino Trasporti.

Più volte al passaggio a livello si erano rischiati incidenti gravi e prima che capitasse il peggio, Trentino Trasporti ha imposto al Comune un intervento veloce e risolutivo.

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Il problema è che il sottopasso avrebbe un costo di 5 milioni di euro che ovviamente il Comune non possiede.

In tal senso il comune ha pensato bene di chiederli alla Provincia inserendo questo progetto, nei cinque presentati alla giunta provinciale in occasione dell’incontro quella comunale.

Peccato che le cose non siano andate esattamente così. Ma che invece la situazione attuale sia frutto della decisione dell’allora giunta comunale di centro sinistra di dividere l’originale unico progetto della rotonda Bermax, in due lotti.

Con il primo si realizzava la rotonda che avrebbe dovuto risolvere i problemi del traffico nord – sud e di quello proveniente da Meano e dalla Val di Cembra ed il secondo lotto avrebbe previsto il sottopasso.

Realizzato il primo sono finiti anche i soldi e la provincia, allora governata dal centro sinistra, non ha più stanziato nulla.

Adesso si vorrebbe far apparire i ruoli invertiti con l’amministrazione comunale a fare pressione sulla provincia per la concessione del finanziamento.

Una soluzione tampone sarebbe quella di Via Kufsstein attualmente senza uscita che costeggia il fabbricato della Delta Informatica.

I lavori sono bloccati dal fallimento di una società ed ora la Bauer sta cercando, in accordo col tribunale, di poter acquisire e terreni ed a qual punto si potrebbe portare a termine i lavori, dando uno sfogo alternativo a Via Palazzine.

L’assemblea si è fondamentalmente conclusa con un nulla di fatto.

Per l’assessore Salizzoni non ci sono alternative all’attuale situazione che scontenta in maniera assoluta i residenti, peraltro contrari all’ipotesi di esproprio per allargare la strada.

Al presidente Fugatti sono state consegnate le 800 firme raccolte per chiedere il sottopasso, ma al momento non si può far altro che restare in attesa degli eventi.

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Trento

Abano Terme: 56 enne trentino trova 7.100 euro e li consegna ai carabinieri

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Un 56 enne Trentino ha trovato sull’asfalto un portafogli contenente ben 7 mila euro in contanti e senza pensarci due volte l’ha consegnato ai Carabinieri.

È successo ad Abano Terme dove il 56 enne, insieme alla moglie, era andato a prendere l’anziana madre che aveva terminato il suo periodo di cure e benessere in una struttura alberghiera.

Dopo aver parcheggiato la sua autovettura il 56 enne trentino ha notato a terra un portafoglio.

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Lo ha raccolto scoprendo che dentro c’erano svariate banconote per un importo complessivo, poi quantificato dall’Arma, di 7.100 euro in contanti.

Il 56 enne ha consegnato subito portafoglio e denaro ai carabinieri che sono poi riusciti a rintracciare la proprietaria, una libera professionista del padovano che ha recuperato l’ingente somma di denaro frutto di alcune transazioni commerciali concluse in settimana.

Non è dato sa sapere se la libera professionista abbia «premiato» il 56 enne trentino.

 

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Trento

Texa Diagnosis Contest: premiati Davide Fumanelli e Nicolò Malesardi di CFP ENAIP 

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Mercoledì 8 maggio si è svolta l’undicesima edizione del «Texa Diagnosis Contest», unica competizione italiana riservata agli aspiranti meccatronici organizzata da Texa presso l’headquarter di Monastier di Treviso.

Anche quest’anno il CFP ENAIP di Villazzano, con la sezione autoriparatori, ha partecipato alla competizione, ottenendo ottimi risultati.

Le fasi preliminari di preparazione al contest hanno coinvolto nel corso dell’ano scolastico tutta la classe 4° Tecnico Riparatore di Veicoli a Motore che ha poi individuato due delegati perché scendessero in campo a confrontarsi con altri studenti provenienti da tutta Italia.

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Davide Fumanelli e Nicolò Malesardi hanno conseguito:  il premio come migliore prestazione all’oscilloscopio e il secondo posto nella classifica dei centri di formazione professionale

Il Texa Diagnosis Contest quest’anno ha visto la partecipazione di 26 studenti, accompagnati dagli insegnanti, provenienti da 4 Centri di Formazione Professionale e 9 Istituti Professionali Statali presenti sul territorio nazionale, aderenti al programma sociale e formativo TEXAEDU Academy.

Le coppie in gara si sono sfidate su sette prove a tempo, sia teoriche che pratiche, per dimostrare la perfetta conoscenza e padronanza di tutti gli aspetti legati all’elettronica applicata ai moderni veicoli, anche attraverso l’utilizzo di strumenti come multimetri ed oscilloscopi oppure effettuando un’analisi dei gas di scarico di un motoveicolo.

Dopo la brillante vittoria dello scorso anno, con il primo premio assoluto, il CFP Enaip di Villazzano conferma l’elevato standard della propria offerta formativa, con il piazzamento al secondo posto della manifestazione 2019.

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Trento

Continuano le balle spaziali de ildolomiti.it. Pianesi ossessionato dal nostro giornale

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Continuano le balle spaziali de «Ildolomiti.it» il giornale dei centri sociali e di quel che rimane della sinistra trentina.

Pianesi, il suo direttore, ormai completamente ossessionato dalla nostra testata, pur di difendere l’ex assessore Michele Dallapiccola e il progetto «life ursus», che ormai è un totale fallimento, s’inventa una fake news per tentare di far emergere una fake news che invece non lo è.

Ieri il nostro giornale ha pubblicato un video dove erano visibili dei cuccioli di orso spaesati senza la loro mamma che sostavano sulla carreggiata della strada che porta da Dorsino a Molveno 

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Ma non solo, ormai travisato dal rancore e dall’odio e fuori controllo, probabilmente per non essere mai venuto in possesso del video, Pianesi confonde un verbo al condizionale come fosse quasi un imperativo.

E allora ecco che il buon Pianesi fa diventare un «potrebbe essere morta» con un «è morta»

Nel video non si vede la mamma orsa, che è stata rintracciata dai forestali più tardi, è per questo che quindi era ipotizzabile che potesse essere morta.

Una ipotesi plausibile quindi, nulla di più.

Anche perché di solito difficilmente una mamma lascia soli i suoi piccoli.

La vera notizia che il fenomeno Pianesi doveva mettere in evidenza (messa solo in fondo) è che i colpevoli del trambusto avvenuto sulla provinciale erano in effetti quelle persone che per farsi qualche selfie o fotografia con gli orsetti, hanno fermato le macchine in mezzo alla strada, paralizzando il traffico e creando del pericolo.

E ancora. Le 35 persone corse sul posto è vero non erano tutti forestali, ma anche vigili del fuoco. Pensate un po’ lo scoop di Luca Pianesi…

A distanza di una sola settimana quindi ecco un’altra balla spaziale de «ildolomiti», questa, rispetto all’altra (qui articolo) non costerà nessuna denuncia a Pianesi, ma solo una brutta figura.

Nessuna fake news quindi da parte del nostro giornale. Un video vero, una situazione successa veramente e solo la verità su quanto successo. 

Intanto riproponiamo il video degli orsetti, che comunque fa tenerezza.

 

 

 

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