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Trento

Fiamme gialle: arrestato un nigeriano in flagranza del reato di spaccio.

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Le unità cinofile antidroga della Guardia di Finanza di Trento, nell’ambito del potenziamento dei controlli che tutte le Forze dell’ordine stanno espletando a livello provinciale per il contrasto alla microcriminalità legata allo spaccio e al consumo di stupefacenti, hanno sequestrato un etto di marijuana e mezzo etto di hashish, corrispondente a circa centocinquanta dosi, arrestando in flagranza un nigeriano per detenzione e spaccio di droga.

A conclusione di una di queste attività investigative, le Fiamme Gialle della Compagnia di Trento avevano da tempo posto l’attenzione su un soggetto nigeriano, E.K.. di 31 anni, fortemente indiziato di spacciare sostanze stupefacenti perché visto spesso aggirarsi con atteggiamento sospetto nei pressi di Piazza Dante.

Nel corso dell’ultimo servizio di appostamento, i militari delle Fiamme Gialle hanno individuato l’extracomunitario mentre si intratteneva con un ragazzo: mentre i due venivano osservati, i Finanzieri hanno notato un rapido scambio di gesti con le mani, cui è seguito un altrettanto repentino allontanarsi del ragazzo dal nigeriano; le unità della Finanza sono allora intervenute e, accorgendosi del loro arrivo, il nigeriano ha iniziato a spostarsi a passo svelto.

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Il nigeriano è stato però subito intercettato, bloccato e identificato; dai primi accertamenti nelle banche dati di polizia, subito attivati mediante la Sala Operativa “117” della Guardia di Finanza, è risultato regolarmente residente sul territorio nazionale.

Nel frattempo Apiol e Gabriel, cani antidroga in servizio in Trentino, puntavano con insistenza l’odore di droga presente sul soggetto, difatti nelle tasche del jeans del nigeriano venivano individuate n. 3 involucri di cellophane contenenti mezz’etto di marijuana ed il successivo rapido controllo nei vicini cespugli – dove poco prima il ragazzo di colore sembrava aver gettato qualcosa – ha consentito ai Finanzieri di trovare altri 4 involucri contenenti mezz’etto di marijuana e, diviso in piccoli involucri, un ulteriore mezz’etto di sostanza che si è poi rivelata essere hashish.

La droga, del valore sul mercato illecito di circa cinquecento euro, è stata sequestrata ed il nigeriano, regolarmente residente sul territorio italiano, è stato immediatamente arrestato in attesa del giudizio per direttissima, tenutosi nella mattinata odierna, all’esito del quale, dopo la convalida dell’arresto, il Giudice ha emesso una sentenza di condanna ad un anno di reclusione ed alla multa di duemila euro.

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Trento

Si tuffa dalla Torre dell’Orso, grave un sedicenne trentino in vacanza

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Un tuffo pericoloso dal costone roccioso dell’Orsetta a Torre dell’Orso potrebbe costare carissimo a un sedicenne trentino.

Il ragazzo, che da ieri è nel Salento per le vacanze assieme ai propri famigliari, si è infatti lanciato con una capriola dalla falesia in un tratto transennato per pericolo di crollo.

Una sciocchezza che potrebbe costarli la vita.

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Dopo il lancio nel frequentato tratto della baia, i bagnanti lo hanno visto riemergere privo di coscienza e hanno dato l’allarme.

Immediati i soccorsi da parte dei bagnini dello stabilimento vicino, il “Lido l’Orsetta”, e poi dagli operatori del 118 e militari della guardia costiera dell’Ufficio marittimo di San Foca, tutti accorsi a bordo delle idromoto.

All’arrivo dei soccorritori, il ragazzino era tornato cosciente ed è stato allacciato a una barella spinale, per garantirgli l’immobilità visto il serio sospetto che nell’urto con gli scogli abbia riportato un trauma alla spina dorsale.

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Trento

Tonina: nessun ritorno alla politica delle seconde case. Sì al riuso del patrimonio edilizio esistente.

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No all’ulteriore consumo del territorio e nessun ritorno alla politica delle seconde case.

Sì alla continuità con le scelte compiute dalle Giunte nel decennio 2005-2015 attraverso le leggi provinciali che hanno frenato la proliferazione degli alloggi destinati a fini turistico-ricreativi.

Questa in sintesi la risposta dell’assessore all’urbanistica e all’ambiente Mario Tonina (nella foto) a un’interrogazione del consigliere del Pd Luca Zeni.

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Nel chiedere lumi sulla posizione dell’esecutivo, Zeni sosteneva che il “Trentino a trazione leghista apre all’edificazione delle seconde case, incentivando in tal modo un ulteriore consumo del territorio a scapito dell’economia alberghiera e della qualità ricettiva“. Così – proseguiva – si contribuisce “a scalmierare il mercato immobiliare, mantenendo alto il costo delle abitazioni per le giovani coppie”.

Con la sua risposta Tonina respinge anche l’accusa rivolta da Zeni alla Giunta di proporre un modello afflitto da “strabismo”.

Secondo il consigliere, infatti, l’esecutivo è in “palese confusione “, con un presidente “che riafferma l’ormai trito ritornello possibilista” sulla cancellazione di quel che di positivo si era pur fatto fin qui nei settori dell’edilizia e dell’urbanistica per la difesa dei nostri territori di montagna, e un “Vice Presidente che sostiene l’esatto contrario, nell’assordante silenzio dell’albergatore assessore al turismo”.

L’assessore smentisce:è noto e condiviso – scrive – che la legge provinciale 16 del 2005 ha contribuito alla tutela del territorio e del paesaggio e insieme alle esigenze abitative primarie e alla qualificazione del settore turistico”.

E per fugare ulteriormente i dubbi rassicura: “le recenti modifiche introdotte in materia urbanistica con la legge 2 del 2019 hanno confermato tale disciplina”.

Il provvedimento, precisa Tonina, si è limitato ad elencare nella legge i casi, prima demandati a regolamento, di possibile autorizzazione per l’utilizzo temporaneo di un alloggio destinato a residenza ordinaria come alloggio per tempo libero e vacanze.

Quanto al futuro, conclude, “eventuali interventi normativi sulla disciplina urbanistica provinciale verranno condotti solo sulla base di un adeguato approfondimento delle dinamiche di trasformazione del patrimonio esistente e dopo aver ponderato i possibili effetti sull’assetto del territorio”.

L’obiettivo dell’amministrazione provinciale, insomma, è favorire il riuso del patrimonio edilizio esistente servendosi di più strumenti, come dimostrano anche gli incentivi per il recupero dei centri storici.  

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Trento

Nella notte tenta il furto in un B&B al quartiere le Albere. Arrestato nigeriano per rapina, ricettazione e resistenza

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I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Trento hanno arrestato in flagranza di reato il 19enne D. I., nigeriano, poiché ritenuto responsabile di rapina impropria, resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione.

Nelle prime ore di oggi, lunedì 19 agosto 2019, intorno alle ore 01,50, il nigeriano si è introdotto all’interno di un “B&B” di piazza Donne Lavoratrici presso il quartiere delle Albere dove, per impossessarsi di un telefono cellulare di proprietà di un ospite, non ha esitato ad aggredire un altro cliente per garantirsi una via di fuga.

Tale condotta veniva bloccata da ulteriori ospiti presenti nel “B&B” che trattenevano l’extracomunitario fino all’arrivo de dei militari operanti, nel frattempo allertati a seguito della richiesta di intervento pervenuta sul numero unico di emergenza.

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Anche contro quest’ultimi, il fermato assumeva un atteggiamento di violenta resistenza che, comunque, non provocava nessuna conseguenza.

L’arrestato, assolte le formalità di rito, è stato trattenuto presso il Comando di via Barbacovi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per il processo in direttissima.

Nella mattina di Domenica u.s. (18.08.2019), in una via del centro è stato fermato un pregiudicato già destinatario di una misura cautelare restrittiva emessa dall’A.G. trentina. S.F. minorenne tunisino, oltre ad essere stato sottoposto alla misura cautelare e conseguentemente tradotto presso il Carcere Minorile di Treviso per scontare giorni trenta di reclusione è stato segnalato per violenza e resistenza nei confronti dei militari intervenuti.

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