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economia e finanza

Cinque aziende trentine ad Hannover Messe: la meccatronica in vetrina mondiale

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Intelligenza artificiale, robotica, Meccatronica, analisi predittiva, digital economy, nuovi materiali, tecnologie industriali: tutto quanto fa Industria 4.0 è in mostra ad Hannover.

La capitale della Bassa Sassonia, nell’edizione 2019 del suo appuntamento annuale con le tecnologie industriali, ospita 6.500 espositori da tutto il mondo e attira oltre 200 mila operatori del settore e 2.500 giornalisti.

Lo stand di Trentino Sviluppo ospita cinque aziende: Rk Macchine, Metalworking, Cpt, Electronic Service, Elettromeccanica Adige, oltre alle lavorazioni e alle tecnologie presenti nella ProM Facility, i laboratori di prototipazione meccatronica “cuore” del Polo di Rovereto. Nell’ambito della presenza trentina di Hannover verrà dato spazio anche a case history di successo di aziende che hanno avviato progetti in Trentino.

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Tra questi il caso di BMR, nuova società generata dal gruppo Bonfiglioli.

L’azienda emiliana specializzata nella produzione di riduttori e motori di trasmissione per l’automazione, arrivata in Trentino nel 2011 con il suo Bonfiglioli Mechatronic Research, che rappresenta uno dei casi di crescita più veloce in ambito meccatronico.

I numeri parlano da soli: da 3 a 93 dipendenti in soli sette anni; uno su tre ha meno di 30 anni e tre su quattro arrivano dal Trentino.

Nel 2020 i dipendenti totali saranno più di 100.

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Le superfici sono cresciute di 12 volte: dai 540 mq iniziali ai 6.000 mq previsti per l’anno prossimo, quando sarà pronto il nuovo stabilimento in costruzione. Uno stabilimento costruito con ampio utilizzo del legno, secondo rigorosi standard di risparmio energetico, che ospiterà la lavorazione dei nuovi modelli di riduttori epicicloidali brevettati dalla multinazionale e lo sviluppo di progetti innovativi nell’ambito dell’Internet of Things.

Una realtà apprezzata dall’assessore provinciale allo Sviluppo economico, ricerca e lavoro della Provincia autonoma di Trento che nel pomeriggio di ieri ha incontrato l’amministratore delegato di Bonfiglioli, Fausto Carboni, per fare il punto sui piani di sviluppo di BMR in Trentino.

Oggi la business unit della multinazionale emiliana, con sede a Rovereto, ha un fatturato che sfiora i 22 milioni di euro e movimenta un significativo indotto grazie ad una rete di 45 fornitori trentini.

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Aziende

UnipolSai: l’agenzia Atlante di Trento per la decina volta consecutiva premiata con il riconoscimento «Agenzia Join the Top»

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Per il decimo anno consecutivo, l’Agenzia UnipolSai Assicurazioni di via Brennero, gestita dalla società Atlante, sarà premiata come “eccellenza italiana” del Gruppo.

L’edizione 2019 dell’evento attraverso il quale, da qualche anno, UnipolSai premia le proprie eccellenze, si svolgerà dal 17 al 19 del prossimo mese di ottobre nella città regina del Marocco: Marrakech.

Sarà un momento volto a celebrare un numero ristretto di agenzie che nel corso dell’anno hanno saputo distinguersi per aver agito “con grande impegno, responsabilità e innovazione“.

Un evento particolare che premia sia i risultati raggiunti in termini di portafoglio, sia le strategie di vendita, l’innovazione e la capacità imprenditoriale.

UnipolSai Assicurazioni è la Compagnia assicurativa del Gruppo Unipol, leader in Italia nei rami Danni in particolare nell’R.C. Auto, con oltre 10 milioni di clienti.

Attiva anche nei rami Vita, UnipolSai occupa una posizione di preminenza nella graduatoria nazionale dei gruppi assicurativi per raccolta diretta assicurativa pari a circa 11,72 miliardi di euro (+5,9%), con un miglioramento nella raccolta vita pari al 15,4% (4,29 miliardi di euro) e con un utile netto di 905,1 milioni di euro (escluse le quote di terzi) in forte miglioramento rispetto ai 504,2 milioni contabilizzati l’anno precedente (dati 2018).

Opera attraverso la più grande rete agenziale d’Italia, forte di 2.753 agenzie assicurative e 5.615 subagenzie distribuite sul territorio nazionale.

La società Atlante rappresenta il marchio UnipolSai Assicurazioni in provincia di Trento dal 1988.

Agenzia certificata ISO 9001/UNI EN ISO 9001:2015 dal 2004, opera con propri uffici, oltre che nel comune di Trento, anche in quelli di Borgo Valsugana, Fiera di Primiero, Mezzolombardo e Pergine Valsugana.

Dal 2007, nello stesso stabile occupato dall’Agenzia, è operante anche la filiale di Unipol Banca (ora BPER), prima filiale integrata in regione.

«Un ringraziamento va a tutti i dipendenti e collaboratori che hanno contribuito in questi anni all’ottimo lavoro della nostra agenzia che è un ulteriore dimostrazione delle molte eccellenze presenti in Trentino. Il premio non è certo un punto di arrivo ma deve essere uno stimolo in più per fare meglio. Siamo l’unica agenzia da quando è stato istituito il premio ad essere stata premiata in Italia, questo per noi è fonte di orgoglio.»- Dichiara l’amministratore delegato Tiziano Uez.(nella foto)

Per Tiziano Uez, anche assessore comunale allo sport del comune di Trento, è un momento fortunato.

In pochi giorni infatti è stato premiato per il lavoro della sua agenzia assicurativa e per le sue competenze politiche.

Secondo il sondaggio del Sole24ore Trento è infatti risultata essere la città più sportiva d’Italia.

 

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economia e finanza

Tassazione contante: lo Stato recupererebbe 3,4 miliardi di euro

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Si continua a parlare della possibile tassazione del governo giallo rosso sui pagamenti in contante.

Nel merito filtrano voci ed indiscrezioni e sembra quasi che si voglia anticipare la protesta degli italiani per portarli ad essere “sgonfi” al momento in cui la tassa potrebbe essere introdotta.

Dopo l’articolo di ieri  per completezza riportiamo altri dati statistici che aiutano ad inquadrare la questione: la media europea delle transazioni con carte di pagamento è pari a 100 annue, in Italia sono la metà.

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2,48 miliardi di euro sarebbe la cifra della quale la finanza pubblica beneficerebbe nel 2023 con l’incremento dei pagamenti digitali.

3,4 miliardi di euro sarebbe l’introito stimato per lo Stato grazie a quel 2% di tassazione sul contante.

Se ne parla, si fanno statistiche e davvero il governo rosso-giallo non ne farà nulla?

La motivazione che già si prospetta è quella della lotta all’evasione: il sillogismo recita che più è difficile spendere il contante e meno converrebbe “ fare” il nero.

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C’è però un problema reale: in Italia le transazioni digitali non sono gratuite, quindi o si fa un regalo alle banche per altro molto care al PD, il che renderebbe ancora più indigesto il provvedimento, oppure si trova il modo di incentivare l’operazione.

Confindustria propone un contro bonus del 2% per i pagamenti digitali, ma non si sa come lo sconto verrebbe gestito.

Da fonti vicine al Governo si ipotizza invece uno sconto sull’Iva e qui ci si aggancerebbe a quell’ipotesi di aumento Iva per settori.

Anche questo sarebbe un provvedimento che creerebbe malcontento ed allora la soluzione potrebbe essere; aumento Iva, ma non per tutti e se poi si paga in modalità digitale c’è uno sconto generalizzato.

Trasformando il tutto in una sorta di caccia al tesoro, si arriverebbe ad una spaventosa confusione generale, grazie alla quale il provvedimento potrebbe anche passare.

Non sono segnali positivi anche perché confermano che nelle mire di PD e 5 Stelle, ci sono i risparmi degli italiani ai quali si vorrebbe attingere per restare in linea con i diktat europei. Staremo a vedere.

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economia e finanza

Tassa sui pagamenti in contanti, il regalo del governo alle banche con il 2% sui prelievi

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Ieri abbiamo scritto del balzello allo studio del governo “Conte-Monti” sui pagamenti in contante.

Una tassazione che piace alla sinistra, anche se ad essere colpiti sarebbero, ad esempio, casalinghe e studenti, ovvero le categorie che ricorrono più frequentemente al questo tipo di pagamento.

Una sinistra che si è già creata l’alibi del “non l’abbiamo proposto noi, ma Confindustria”. Come troppo spesso accade, a loro piace giocare con gli equivoci, creando ad arte situazioni a proprio favore. E succede così anche con la tassa sui pagamenti in contanti.

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Cosa ha realmente detto Confindustria? Il suo Ufficio Studi ha tracciato il classico disegno da accademia della teoria, ipotizzando un modo attraverso il quale spingere gli italiani ad usare di più le transazioni elettroniche.

In pratica Confindustria ha proposto una tassa del 2% sui prelievi di denaro contante oltre i 1500 euro mensili, alla quale corrisponde un bonus del 2% per tutti coloro che pagano mediante carta di credito e bancomat.

Lo scopo sarebbe dunque proprio quello di scalare la classifica che ci vede agli ultimi posti nell’uso della moneta elettronica.

La stima di Confindustria racconta di un provvedimento che riguarderebbe circa un quarto dei titolari di conto corrente, in quanto il 75% preleva mediamente meno di 1500 euro mensili.

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Ma si tratta di un puro esercizio teorico, infatti lo studio ad esempio non ha nemmeno preso in considerazione la modalità di applicazione del bonus. Bonus che andrebbe ad azzerare le commissioni bancarie alle quali le banche non vorranno di certo rinunciare, per un rimborso che potrebbe essere perfino superiore all’introito del balzello.

Come si capisce, siamo nell’ambito della teoria, ma non per la sinistra ed il ministro Gualtieri, che hanno cancellato l’ipotesi bonus e trasformato lo scopo di base in una più qualunquistica lotta all’evasione. Ci sarebbe poi un altro problema che potrebbe perfino portare all’incostituzionalità del balzello.

Se i soldi prelevati possono essere ricondotti con certezza ad una fonte tassata come stipendio o pensione è regolare una ritassazione?

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