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Sport Trentino

Il Trento Clarentia balla in difesa ma convince in attacco: termina 7-2

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E sono tre, i successi consecutivi e i punti che ora separano le gialloblu dal terzo posto in classifica.

Il Trento affonda l’Oristano, nonostante qualche errore in più del previsto dimostrando carattere e tenacia.

La tripletta di Alessandra Tonelli e i goal di Rosa, Zappini, Torresani e Fuganti permettono al Clarentia di allungare la striscia positiva e di consolidare il quarto posto.

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Mister Pavan conferma le ipotesi della vigilia rivoluzionando l’attacco con gli innesti di Maurina e della giovane Parisi nel 4-3-3 studiato ad hoc per esaltarne le caratteristiche.

Giulia Rosa e Alessandra Tonelli aggiungono qualità in mezzo al campo affiancando il playmaker Fuganti. Il primo squillo è della formazione sarda che riesce a procurarsi un rigore dopo sette minuti, causato da Ruaben.

Mattana batte Valzolgher e fa 0-1. La risposta gialloblu non tarda ad arrivare e Alessandra Tonelli si inventa il goal del pareggio, coadiuvata dal portiere ospite che non riesce ad intervenire sul tiro dalla linea di fondo del numero 8 trentino.

Venti minuti più tardi il Clarentia mette la testa avanti, ancora grazie a Tonelli che, servita al limite dell’area, salta un avversario e calcia di punta senza lasciare scampo al portiere.

A cinque minuti dall’intervallo, l’Oristano ristabilisce però la parità grazie ad un’azione insistita di Tonon che sfrutta a proprio favore la generale staticità della formazione di casa.

Nella ripresa il Trento Clarentia scende in campo più determinato e Giulia Rosa si scatena siglando il goal del 3-2 e servendo ad Alessandra Tonelli la palla per la tripletta.

Zappini torna poi a sorridere segnando il primo goal dopo l’infortunio che vale il 5-2 trentino e Torresani chiude il set servita da un’ispiratissima Rosa.

La ciliegina sulla torta l’aggiunge Matilde Fuganti che pesca il jolly dal mazzo sbattendo la palla in rete con un potente tiro da fuori area.

La formazione di Pavan, che colpisce anche un palo con Daprà nel finale, rimedia ad un primo tempo opaco con una ripresa brillante.

I tre punti nel recupero della 17° giornata permettono al Trento Clarentia di consolidare il quarto posto e di accorciare sull’Unterland Damen terzo.

TRENTO CLARENTIA: Valzolgher, Varrone, Ruaben, L. Tonelli, Lucin (32’st Tonetti), Fuganti, Rosa (32’st Daprà), A. Tonelli, Parisi (1’st Torresani), Zappini (23’st Tononi), Maurina (10’st Poli). A disposizione: Antolini Allenatore: Libero Pavan
ATLETICO ORISTANO: Patta, Scalas, Barrocu (37’st Loddi), Catte, Cadoni (14’st Deriu), Maver, Grassino, Tonon, Mattana, Meloni. 37 esce 27 entra4 14’ esce 29 entra 9 A disposizione: – Allenatore: Luca Suella
Arbitro: Trevisan di Mestre
Reti: 7’pt Mattana (O), 11’pt, 32’pt e 20’st A. Tonelli (T), 40’pt Tonon (O), 9’st Rosa (T), 22’st Zappini (T), 26’st Torresani (T), 32’st Fuganti (T).

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Sport Trentino

Quarti di finale Playoff Gara-2: Venezia vince per 69-51 e si porta sul 2-0 nella serie

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Questa sera la Dolomiti Energia Trentino è scesa in campo alle 20:45 contro l’Umana Reyer in occasione della Gara-2 dei Playoff 2019.

Starting Five Trento: Gomes, Craft, Hogue, Pascolo, Marble
Starting Five Venezia: Haynes, Stone, Bramos, Mazzola, Watt

A circa metà del primo quarto il livello della difesa di entrambe le squadre si è dimostrato essere davvero altissimo e la partita è poi proseguita con tanti canestri mancati da entrambe le squadre e un parziale di 4-3 in favore della squadra veneta.

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Alla fine di un primo quarto molto combattuto dove, nella seconda metà del periodo, sono state fondamentali le azioni di Forray e Jovanovic, il parziale è stato di 15-11 in favore di Venezia.

Ripartito velocemente, il secondo quarto ha messo in difficoltà il team Trentino che si è visto in svantaggio di 7 punti.

Dopo i primi 20 minuti, l’Aquila Basket ha chiuso la prima parte della partita in negativo. Il team trentino ha faticato molto a ingranare le marce in questa seconda giornata di Playoff. Stanchezza? Fattore campo? Mente annebbiata? La Dolomiti Energia, per quanto ci abbia provato, non è mai riuscita ad essere davvero in partita. Partita, questa, in cui nemmeno la squadra avversaria ha dimostrato di essere davvero presente nei 40 minuti di gioco.

La pausa lunga si è aperta con 34-21 per la Reyer.

Terzo quarto di tentativi di (faticosa) ripresa per l’Aquila. Pur restando sotto di 13 punti, a 6 minuti da giocare ha cercato di recuperare senza mai smettere di lottare, nel tentativo di trovare la giusta intensità per riprendere in mano la partita. Purtroppo, la squadra trentina sembrava brancolare nel buio, con dei canestri che proprio non volevano lasciar entrare la palla e con falli evitabili.

Una partita strana, nervosa, piena di errori e distrazioni. Entrambe le squadre non hanno giocato al loro meglio. Non c’è stato uno spettacolo, l’adrenalina nel vedere due leoni darsi battaglia.

Alla Dolomiti Energia mancava qualcosa, forse la scintilla che la ha sempre contraddistinta in ogni altra partita.
Il punteggio di 45-32 a tre minuti dalla fine del terzo tempo parlava da solo: l’Aquila ha continuato a far fatica nel tentativo di spiccare il volo, e non è più riuscita a risalire.

Il terzo quarto è terminato con 50-36 per Venezia.

L’ultimo atto di questa partita è proseguito con una buona dose di sfortuna, in aggiunta ad una serata totalmente storta per la squadra trentina che è scivolata verso il 2-0 nella serie contro Venezia.

Non sono bastati gli sforzi del team trentino per cercare di recuperare qualche punto nemmeno negli ultimi minuti, e la partita si è chiusa 69-51 per la Reyer.

Appuntamento a giovedì 23 maggio alla BLM Group Arena di Trento con Gara-3. Palla a due alle 20:45.

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Sport Trentino

Pallamano Pressano under 19: definiti i calendari per le finale nazionali

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In attesa di gara 1 della finale scudetto che giocherà domani sera al Palavis a partire dalle ore 18,45, c’è da registrare la positiva trasferta dell’Under 19 e Under 15 giallonera che hanno preso parte al prestigioso torneo giovanile di Torri di Quartesolo che per il Pressano è una presenza ormai storica.

La trasferta rappresenta anche una tappa del percorso di preparazione in vista delle finali nazionali.

L’ Under 19 allenata da Fadanelli, è stata sconfitta in semifinale per una sola rete di scarto dal favorito Cassano (accredito anche per lo titolo tricolore di categoria ) ha chiuso al quarto posto.

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L’ Under 15 invece, guidata da Giuliano Merlo si è classificata settima in un torneo dall’alto coefficiente di difficoltà.

Esperienza positiva e premiazione per tutti a fine torneo, ma proprio nella giornata di ieri un altro passo della stagione giovanile si è compiuto: sono stati definiti infatti i dettagli delle finali nazionali Under 19 che si a Benevento dal 7 al 9 giugno: Pressano parteciperà come campione regionale del Trentino Alto Adige.

I gialloneri sono stati inseriti in un girone a 3 squadre con i campioni di Toscana del Petrarca Arezzo ed i campioni d’Emilia Romagna dell’Estense Ferrara.

Un girone di qualità dal quale avanzeranno le prime due classificate: la prima in semifinale, la seconda invece passerà per lo spareggio verso le semifinali scudetto.

La sfida quindi è lanciata e la squadra di Alain Fadanelli vuole giocare da protagonista forte del titolo di Campione Regionale.

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Sport Trentino

Salvatore Mercurio del gruppo sportivo TNT Mezzolombardo torna a casa con una medaglia di bronzo dal sapore d’oro

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Salvatore Mercurio il secondo da destra

Nell’ultimo fine settimana, a Verona si sono svolti i campionati italiani di tennis tavolo per persone con disabilità.

La nostra provincia presentava ai nastri di partenza l’atleta Salvatore Mercurio in forze al gruppo TNT di Mezzolombardo.

Ai campionati italiani di Verona hanno partecipato 150 atleti provenienti da tutta Italia in rappresentanza di una sessantina di sodalizi.

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Il gruppo TNT di Mezzolombardo, presente solo con Salvatore Mercurio si è piazzato al trentaquattresimo posto della classifica a squadre.

La manifestazione è stata organizzata sotto l’egida della FITeT vale a dire la federazione Italiana tennis tavolo e dalla fondazione Bentegodi di Verona.

Al rientro dopo un anno travagliato a causa di una protesi al ginocchio destro, che lo ha tenuto lontano dai campi di gioco per un’intera stagione, il nostro atleta non si aspettava nulla da questa edizione targata 2019.

Inserito in un girone dove era presente la testa di serie numero 3, Salvatore Mercurio è riuscito ad ottenere due vittorie ed una sconfitta virgola lasciapassare al tabellone assoluto.

Per arrivare alla agognata medaglia, Il pongista Trentino, doveva superare l’ostacolo Stefano di Carlo atleta proveniente dalla confinante città di Belluno.

I due, che si conoscono molto bene, hanno giocato un’ottima partita.

Alla fine l’ha spuntata il nostro portacolori con un secco e perentorio 3 a 0 che lo ha portato direttamente a medaglia.

Il turno successivo doveva indicare quale colore avesse questa medaglia.

Se il bronzo, l’argento, o l’insperato metallo dorato, vinto l’ultima volta dal nostro atleta nel 2011.

Sulla sua strada si è presentato un certo Samuel de Chiara giocatore altoatesino che Milita in b2, che gioca in pianta stabile da diversi anni nella nazionale italiana.

Per Salvatore Mercurio in questa semifinale non c’è stata praticamente storia, il divario tra i due è sostanziale, sia tecnico che tattico, un 3 a 0 con i parziali di 11 4 11 9 11 6 hanno stroncato per il nostro atleta sogni di una medaglia di un colore diverso.

Un bilancio comunque positivo per l’atleta rotaliano che ha messo anima e corpo come il suo solito per raggiungere un risultato alla vigilia insperato tenuto conto delle sue condizioni fisiche precarie e dello scarso allenamento che ha avuto in questa stagione 2018-2019.

Per coloro che non hanno molta dimestichezza con gli sport con disabilità diciamo che nel tennis tavolo esistono 10 categorie.

Dalla categoria 1 alla categoria 5 ci sono gli atleti in carrozzina virgola la categoria 1 denota una maggiore disabilità virgola la categoria 5 significa che quella atleta ha una disabilità e dunque mobilità migliore punto

Dalla 6 alla 10 ci sono le classi dei giocatori in piedi virgola anche qui vale lo stesso discorso un giocatore in classe sei ha una Maggiore disabilità e, mentre, il giocatore in classe 10 virgola è un giocatore con una bassissima difficoltà motoria punto

Da qualche anno è entrata a far parte anche la classe 11 virgola classe dove ci sono atleti con disabilità intellettive.

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