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Val di Non – Sole – Paganella

“Castel Valer e le sue stufe”: racchiuso in un libro un pezzo di storia della Val di Non

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I protagonisti del progetto in una sala di Castel Valer con tanto di stufa a olle. Da sinistra il cavalier Benito Cavini, Francesco Facinelli, Andrea Biasi, Alessandro Battisti, il conte Ulrico Spaur e Marco Benvenuti

Questo volume rientra nell’intento della nostra associazione di far rivivere le stufe a olle di Sfruz laddove sono ancora presenti: castelli, dimore, case nobiliari. È un libro che racconta la storia di una tradizione antica, di un castello meraviglioso e di un territorio legato alle proprie origini”.

Con queste parole il cavalier Benito Cavini, presidente dell’associazione Antiche Fornaci di Sfruz, ha introdotto la presentazione del libro “Castel Valer e le sue stufe” (qui un articolo di approfondimento), tenutasi questo pomeriggio tra le mura del maestoso maniero noneso.

Il lavoro, voluto proprio dall’associazione di Sfruz con la piena collaborazione e condivisione del conte Ulrico Spaur, è stato curato da Andrea Biasi e Alessandro Battisti, con i due autori che hanno narrato le vicende della famiglia Spaur e di Castel Valer attraverso la bellezza delle monumentali stufe conservate al suo interno.

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Il primo si è occupato proprio della parte relativa alle stufe, il secondo ha approfondito la storia della dinastia che da più di 600 anni regna al castello. A impreziosire il tutto, le splendide fotografie di Gianni Zotta.

Una splendida stufa a olle di Sfruz a Castel Valer (foto Gianni Zotta)

Dopo il Terzo Convegno Internazionale sulle stufe a olle di Sfruz, ecco quindi un’altra grande iniziativa realizzata per tenere vivo nella memoria della gente della Val di Non, ma non solo, un pezzo di storia locale.

Si tratta di un lavoro che rientra in un progetto più ampio, cominciato qualche anno fa con il fascicolo sulle 10 stufe a olle di Castel Thun – ha affermato Cavini –. In questo volume, dal grande valore storico, viene inserito il castello nell’ambiente che lo circonda, con una descrizione anche del territorio circostante. Quando abbiamo presentato la bozza al conte ero un po’ titubante, ma quando, tre giorni dopo, mi ha chiamato dicendo ‘Avete fatto una cosa bellissima’ mi si è riempito il cuore di gioia”.

La parola è passata quindi ai due autori, che hanno narrato la nascita e lo sviluppo di un volume prezioso. “Io ho curato la prima parte, quella storica, cercando di unire e valorizzare la storia del castello e quella della famiglia Spaur – ha spiegato Battisti –. Due racconti intrecciati, che si legano in maniera indissolubile alla bellezza del castello. Un aspetto caratteristico e significativo è rappresentato dal fatto che importanti documenti venivano firmati nella stanza riscaldata proprio dalla stufa a olle di Sfruz”.

Sono ben 16 le stufe a olle di Sfruz a Castel Valer (foto Gianni Zotta)

Andrea Biasi, che oltre ad essere membro dell’associazione Antiche Fornaci è anche sindaco di Sfruz, ha sottolineato il valore storico della pubblicazione. “Nel libro raccontiamo delle 16 stufe di manifattura di Sfruz sulle 18 presenti nel maniero, che coprono un periodo storico che va dal 17esimo al 19esimo secolo – ha aggiunto Biasi –. Qui ci sono le stufe più antiche di Sfruz e in ogni sala si può ricostruire la storia del periodo. Il progetto è nato dalla scintilla portata da Memmo Caporilli e ci tengo a ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questo lavoro, in particolare al conte Spaur che ci ha dato l’opportunità di raccontare questa storia”.

Fondamentale per l’ottima riuscita dell’opera, oltre alla prefazione del soprintendente per i beni culturali della Provincia di Trento Franco Marzatico, è stata anche la parte descrittiva sul territorio di Ville d’Anaunia scritta da Marco Benvenuti, ex presidente del Consiglio del Comune noneso. “Per me è stato come un invito a nozze – ha rivelato –. Sono innamorato del ‘nos ciastel’ ed è stato un piacere collaborare a questo libro, molto maneggevole e corredato da tante foto. Al tempo stavo lavorando al nuovo statuto comunale, con delle ricerche sul territorio di Ville d’Anaunia. Il momento è stato propizio”.

Il conte Ulrico Spaur ha voluto ringraziare l’associazione Antiche Fornaci e i due autori per aver realizzato “un lavoro molto attento e accurato, che mai era stato fatto in precedenza. Il libro – ha dichiarato il conte – illustra con dovizia di particolari sia la storia plurisecolare della mia famiglia, che la descrizione del mio castello e delle 16 grandi stufe a olle che arredano altrettante stanze del maniero”.

Anche il sindaco di Ville d’Anaunia Francesco Facinelli è rimasto piacevolmente colpito dalla precisione e dall’accuratezza del volume, che mira a far conoscere una fetta di storia e di cultura del territorio. “Dentro questa pubblicazione ho scorto le radici del nostro territorio e la loro profondità – ha detto in conclusione il sindaco –. Serve a far vedere come il nostro albero culturale sia ben saldo: può essere soggetto quanto si vuole al vento del cambiamento ma le sue radici sono ben fisse nel terreno. La dimostrazione di come le cose importanti rimangano nel tempo”.

Castel Valer (foto Gianni Zotta)

Il castello, che l’anno scorso ha fatto registrare tra le 12 e le 13 mila visite, riaprirà al pubblico il 13 aprile in occasione di Fiorinda. Poi sarà possibile accedervi durante il weekend con le visite organizzate dall’Apt e tutti giorni nei mesi di luglio e agosto.

Sabato prossimo, 6 aprile alle 17, proprio a Castel Valer avrà luogo la presentazione del volume. Al termine dell’incontro sarà offerto agli ospiti un rinfresco in una delle splendide sale del castello.

 

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Ancora un triplo oro per Eleonora Berti e Francesco Endrizzi ai Campionati Italiani Fids

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Eleonora Berti e Francesco Endrizzi hanno bissato il triplo oro dell'anno scorso ai Campionati Italiani Fids

Per Eleonora Berti e Francesco Endrizzi, 14 anni entrambi, anche la stagione agonistica 2019 si è conclusa con risultati di eccellenza. (altro…)

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Lo scrittore Davide Mosca e la cantautrice Caterina Cropelli protagonisti della seconda serata della rassegna “Incontro con l’autore”

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La cantautrice solandra Caterina Cropelli sarà l'ospite d'eccezione della seconda serata della rassegna "Incontro con l'autore" (foto Raffaella Vismara)

Prosegue con il secondo appuntamento, in programma mercoledì prossimo (24 luglio), la rassegna letteraria “Incontro con l’autore” che stavolta vedrà protagonisti Davide Mosca, scrittore che vive e lavora a Milano, dove dirige la libreria Verso, e Caterina Cropelli, giovane cantautrice della Val di Sole, scelta da Fedez a X-Factor nel 2016 che, dopo questa avventura, ha iniziato a scrivere e a comporre i suoi brani. (altro…)

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Val di Non – Sole – Paganella

A Sanzeno si torna a “L’età del ferro” con le opere di Luciano e Ivan Zanoni

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Sabato 20 luglio scorso è stata inaugurata a Casa de Gentili di Sanzeno la mostra “Zanoni – L’età del ferro”, le opere di Luciano e Ivan Zanoni dialogano con la storia d’Anaunia.

La mostra, organizzata dal Centro Culturale d’Anaunia, espone le opere di due grandi artisti del ferro battuto, gli artigiani Luciano e Ivan Zanoni.

Luciano e Ivan sono padre e figlio di Caldes in Val di Sole, dove vivono e lavorano nella loro fucina, da tempo portavoci della scultura trentina nel panorama artistico, non solo locale e italiano, ma anche internazionale.

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I Zanoni, dall’alto della loro esperienza, hanno colto la sfida di riallacciare un pezzo di antica storia d’Anaune all’arte contemporanea, e hanno presentato riproduzioni di manufatti preistorici, reperti archeologici custoditi nel Museo Retico di Sanzeno, ispirati e sviluppati attraverso la loro vena creativa.

Il curatore della mostra è Marcello Nebl. Per questo percorso espositivo Nebl è riuscito ad ottenere un connubio perfetto tra arte e archeologia, inserendo sapientemente le sculture dei Zanoni nelle antiche stanze dello storico palazzo De Gentili.

Lo spettatore percepisce una sensazione naturale, come se fosse normale vedere le opere posizionate lì. Nebl ha dato a questa mostra una ventata di freschezza, di leggerezza, nonostante la pesantezza del ferro.

Le sculture qui appaiono contestualmente semplici ma al contempo complesse, con toni di vita quotidiana abbinati a momenti ancestrali, come la stanza dedicata a Mitra, volutamente semibuia, e, come dice Marcello, “molto rock”.


Apre la serata la coordinatrice Lucia Barison: “Qui a Sanzeno si celebra un matrimonio, quello tra arte e archeologia, grazie a due persone, Luciano e Ivan, che hanno unito la loro conoscenza per creare un percorso espositivo legato alla storia d’Anaunia”.

Hanno presenziato all’inaugurazione molte autorità, a partire dall’Assessore alle attività culturali del Comune di Sanzeno Serena Cicolini, che sottolinea l’entusiasmo con il quale i due artisti hanno accolto la proposta di realizzare questo progetto; segue un breve intervento dell’Assessore alle attività culturali della Comunità della Val di Non Fabrizio Borzaga, che ricorda gli appuntamenti collegati alla mostra che si terranno in parecchi luoghi del territorio anauniense.


La parola passa al Soprintendente per i Beni Culturali della Provincia di Trento, Dott. Franco Marzatico: “Il rapporto tra arte contemporanea e passato crea stimoli per un opportunità di crescita a livello culturale e turistico. La Val di Non possiede enormi potenzialità, adesso ulteriormente aumentati dopo la recente apertura al pubblico di Castel Coredo, e la prossima apertura di Castel Belasi. Il richiamo turistico è in crescita; abbiamo la consapevolezza che l’Italia, oltre che fondata sul lavoro, è fondata sulla cultura. A livello di relazioni europee siamo in dirittura d’arrivo con gli accordi presi con i partner europei”.

Il Sindaco di Caldes, Antonio Maini, si definisce ‘orgoglioso’ di avere come concittadini due artisti del calibro dei Zanoni, che attraverso le loro opere, cariche di emozioni e sentimenti, danno un miglior significato di ‘futuro’.

Il Consigliere Provinciale Lorenzo Ossanna esterna i propri apprezzamenti in merito alla mostra, e ringrazia gli Enti locali per le iniziative culturali sempre di grande livello.

Commenta Marcello Nebl: “L’arte qui appare figlia del territorio, come fosse frutto del territorio. Da sempre Val di Non e Val di Sole hanno un legame importantissimo, e questa idea ‘spinta’, ha rafforzato il legame fra i due territori. La mostra esprimere il dialogo fra antico/contemporaneo, padre/figlio, arte/archeologia. Mentre Luciano, il padre, ha creato la leggerezza delle viti, l’eleganza unica dei cereali, del mondo vegetale, Ivan, il figlio, ha svolto un lavoro diverso con gli animali, esprimendo la forza, il dinamismo, la drammaticità, ha dato vita ad animali di ferro, fissità eterna e al contempo dinamismo”.


L’archeologo Gianluca Fondriest ha curato la mostra insieme a Nebl: “La mostra affronta temi complessi, aperti al grande pubblico, creando una connessione con il cibo, la botanica, l’artigianato, ispirandosi ai reperti esposti al museo Retico. La mostra si compone di due sezioni, una antologica ed una a tema libero riferita all’archeologia, all’agricoltura, alla guerra ed al sacro. Il divino ha preso spunto dalla via sacra dei Campi Neri a Cles; la sala buia dai riti volti all’adorazione del dio Mitra che si svolgevano in grotte naturali. C’è anche un collegamento con l’astrologia, tra astri e costellazioni, rappresentati sottoforma di animali. Tutto ha un senso di sacralità, ma anche di semplicità, tale da comprendere il luogo in cui viviamo, e provare ammirazione per la maestria degli artisti”.


Nel percorso espositivo, al quale ha collaborato Lorenza Endrizzi dell’Ufficio Beni Archeologici della Provincia di Trento, si può guardare un interessante video-intervista con gli artisti realizzata da Marco Rauzi di Ananas Video con Salamon Fine Art di Milano. In vendita un prezioso catalogo della mostra, con le significative fotografie di Francesca Padovan.


Partner della mostra sono la Provincia Autonoma di Trento, la Comunità della Val di Non, il Comune di Sanzeno, l’Associazione Culturale G.B. Lampi, presente all’inaugurazione con il suo Presidente Walter Iori, il Consorzio BIM dell’Adige, a l’A.P.T. Val di Non. Hanno contribuito in veste di sponsor la Cassa Rurale Val di Non, la Cassa Rurale Bank Novella e Alta Anaunia, Zadra Franco Cles, la Miniera di San Romedio, l’Osteria Casa de Gentili.

“L’età del ferro” comprende una serie di conferenze ed appuntamenti su archeologia e storia dell’arte, che avranno luogo da luglio ad ottobre in vari paesi della Val di Non; il programma è scaricabile dal sito del Centro Culturale d’Anaunia. Sul sito anche gli orari della mostra visitabile fino al 13 ottobre prossimo.

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