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Trento

Trentini a Verona: «La famiglia non è il passato ma il nostro futuro»

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Sono stati oltre 20 mila i manifestanti che hanno partecipano al corteo finale del Congresso delle Famiglie di Verona.

Hanno sfilato per le vie del centro, per poi tornare sotto il palco davanti al palazzo comunale.

Il congresso mondiale sulla famiglia promosso dalla galassia delle organizzazioni internazionali sulla famiglia in ambito cattolico, ortodosso e protestante, partito tra mille contestazioni da parte degli oppositori raggruppati sotto la comune denominazione “non una di meno”, che nella loro visione democratica e progressista ha bollato l’iniziativa con l’ etichetta di “medioevale, ha una valenza di portata davvero considerevole sia in ambito culturale che sociale.

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Tra le tante bandiere, quelle di Alleanza cattolica, dei Giuristi per la vita, del Movimento per la vita, di gruppi mariani, devozionali e pro-vita.

Molti anche i Trentini presenti, politici, gente comune ed intere famiglie con bambini al seguito.

Numerose anche le famiglie di stranieri, rappresentate attraverso le proprie associazioni, che non hanno voluto mancare ad una manifestazione che si è svolta correttamente e senza insulti e slogan usati purtroppo dai movimenti alternativi e antagonisti.

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Nessun cartello offensivo verso nessuno, nessuna bandiera politica, solo un lungo serpentone pacifico, allegro, pieno di vita, e a misura di bambino.

Come richiesto dagli organizzatori non erano presenti i simboli di partito, ma solo tre cartelloni con le scritte “Dio, Patria, Famiglia”.

Fra i trentini si sono visti il consigliere provinciale Claudio Cia, «Altro che medioevo, la famiglia non è il passato ma il futuro.Una bellissima giornata a Verona per la vita e per la famiglia, perché c’è differenza tra la verità pubblica e la verità pubblicata. Un grande ringraziamento alle Forze dell’Ordine per aver garantito la nostra libertà», Antonio Coradello, Caterina Dominici, Pino Morandini che ha parlato dal palco, Gianluca Cavada, Sergio Binelli, Bruna Giuliana, Gabriella Maffioletti e tanti altri.

Anche Forza Nuova, come annunciato, era presente alla marcia per la vita che chiude il tredicesimo Congresso delle Famiglie di Verona. Tutti i militanti presenti indossano una camicia bianca, e da un paio di queste spuntano le collanine con il simbolo della croce celtica.

«Le coppie gay, lesbiche, transgender esistono e nessuno vuole negare alcuno dei loro diritti civili ampiamente riconosciuti peraltro dal codice civile ma la loro unione è “altro” rispetto alla naturale conformazione della famiglia. Così come è bene ribadire all’unisono che la pratica dell’utero in affitto (illegale nel nostro Stato) è una pratica aberrante che priva la donna di qualsiasi dignità umane rendendola oggetto, “fattrice” ossia schiava per soldi derivanti dalla vendita di un bene inalienabile, il figlio che lei stessa ha concepito e che si trova già infante ad essere oggetto di mercificazione»Ha spiegato Gabriella Maffioletti esponente di Forza Italia.

E ancora: «Non si può accettare che in nome del progresso, della libertà sfrenata, e dello slogan “sdoganiamo tutto” si apra un varco a quello che deve rimanere sacro ed intonso ossia la famiglia , la roccaforte della custodia dei valori, dei beni più cari perché essa è l’ultimo baluardo inespugnabile per non cedere definitivamente il passo alla desertificazione umana, rappresentata dalla solitudine dell’eremitaggio senza meta e senza approdi».

Nella kermesse dei tre giorni i relatori si sono susseguiti parlando di temi quali: i diritti dei bambini, le donne nella storia, crescita e crisi demografica, politiche aziendali da intraprendere a tutela della famiglia e di tutta quella cornice di argomenti che vanno a delineare e configurare lo status odierno della famiglia.

Temi pertanto complessi ed attuali ieri ed oggi che vedono la famiglia sempre protagonista e fortemente esposta nel suo status, pertanto soffermarci e fare un focus di chi siamo e dove vogliamo arrivare credo sia azione lungimirante per il nostro futuro.

La famiglia è bene precisare è quella sancita dalla costituzione art. 29 , composta da un uomo e da una donna che insieme gettano le basi responsabilmente sulla loro identità famigliare.

Molte e complesse sono le dinamiche che vedono la famiglia al centro di grandi e travolgenti cambiamenti epocali che trovano impreparati e inadeguati spesso all’evoluzione repentina anche gli addetti al governo.

In questi 3 giorni si è parlato molto di natalità, ormai in netto regresso. Sul palco Salvini e anche il nostro governatore Maurizio Fugatti, hanno approfondito questo tema che deve essere la madre di tutte le battaglie.

La famiglia tradizionale si può tranquillamente dire che oggi da così da fastidio a chi gravita nel mondo del LGBT, della galassia delle femministe spinte e a chi ha idee liberticide , perché è un baluardo di resistenza che esiste ed insiste per difendere la nostra identità nazionale, cattolica e di genere famigliare.

Qual’ è il disegno degli oppositori che tanto guerreggiano contro questa iniziativa e volgarizzano l’evento sbeffeggiandolo in maniera davvero ruvida? Probabilmente quello di far apparire retrogrado in virtù dei cambiamenti societari chi non si assoggetta e si fa travolgere dal multiculturalismo imperante che vuole omologare tutto, con l’intento di rendere ognuno di noi uguale all’altro, invece che unico ed insostituibile.

Probabilmente si vuole creare una massa informe, un “gregge” da manipolare, senza fondamentali , memoria storica di popolo identitario e con radici valoriali profonde che rende solidi e imperturbabili ai cambiamenti che tendono a travolgere e ad annientare.

Ma sono stati 3 giorni che hanno sancito anche una grave frattura politica nella maggioranza. Due movimenti, quello di Di Maio e di Salvini dove i nodi stanno venendo al pettine anche prima del previsto.

Quando infatti si toccano i grandi temi ideologici come la famiglia o le infrastrutture, le fondamenta già deboli della maggioranza iniziano di nuovo a cigolare in modo preoccupante.

Le elezioni Europee sono vicine e i risultati decideranno la politica italiana dei prossimi anni. Ma provocheranno anche la frantumazione del movimento cinque stelle che si dividerà in 3 parti.

Una tornerà all’ovile del nuovo movimento di Zingaretti, l’altra continuerà ad insistere sui valori principali della sua fondazione, mentre la terza seguirà Salvini congiungendosi a Forza Italia e alla Meloni. Questi ultimi probabilmente avranno un futuro, gli altri sono destinati a scomparire in breve tempo divorati dal Pd e da un’ideologia che, come dimostrato, non funziona più.

Qui puoi leggere il documento finale del congresso

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Trento

Nuova sconfitta per Carollo, il TAR respinge anche il secondo ricorso

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Seconda sconfitta di Agostino Carollo che su vede respingere anche il secondo ricorso del TAR.

Carollo che aveva impugnato sia il diniego ricevuto dal Comune alla richiesta di utilizzo di suolo pubblico, sia la concessione delle due piazze all’Apt.

Sulla prima questione il Tribunale amministrativo si era espresso il 21 novembre respingendo la richiesta di sospensiva sui mercatini di Natale.

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Il giudizio verteva appunto sulla presentazione da parte di Carollo della richiesta dell’occupazione del suolo pubblico di piazza Fiera e piazza Battisti.

Secondo il Dj roveretano infatti sarebbe stata presentata prima di quella dell’APT.

Il giudice però aveva dato torto a Carollo legittimando il lavoro dell’APT.

Oggi sulla seconda questione il TAR  di Trento ha respinto nuovamente la richiesta di sospensiva relativa all’organizzatore degli eventi nella due piazze affidata dal Comune di Trento all’Apt di Trento. I mercatini di natale quindi sono legittimi e possono continuare regolarmente. Nel merito dei due ricorsi, il TAR si esprimerà nel corso di una nuova udienza che non è stata ancora fissata.

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Trento

A Palazzo Geremia i 14 circoli degli anziani di Trento per i tradizionali auguri di Natale

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Tradizionale scambio di auguri fra il Sindaco Alessandro Andreatta ed i quattordici Circoli Anziani della città , ospitato oggi nella sala Falconetto a palazzo Geremia.

Si è trattato di un appuntamento ricco di significati anche perché l’ultimo del percorso amministrativo del Sindaco. “ Quella di ritrovarci qui è una delle tradizioni a cui più ho tenuto in questi anni “, ha affermato il Sindaco .

Ha quindi proseguito :” voi siete persone importanti per la nostra comunità, per varie ragioni: perché rappresentate le nostre radici, la nostra memoria, perché siete depositari di saperi e saggezza, perché a tutt’oggi non vi siete “ritirati”, non siete in panchina, non fate gli spettatori, ma esercitate un ruolo attivo e propositivo all’interno della nostra società.”

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Il presidente del Coordinamento circoli pensionai ed anziani Tullio Cova ha ringraziato per l’attenzione dimostrata in questi anni ed ha illustrato a Sindaco e Assessore Mariachiara Franzoia una pubblicazione che racconta la storia dei Circoli della città.

In conclusione dell’ incontro l’augurio del Sindaco a tutti i soci dei Circoli : “ continuate a vivere intensamente nell’oggi, continuate a credere nel domani, a piantare ulivi, come scrive il poeta turco Hikmet, non perché restino ai tuoi figli, ma perché non crederai alla morte, pur temendola, e la vita peserà di più sulla bilancia”

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Trento

Firmato l’accordo fra PAT e associazione artigiani per il Progetto «Reload – ricambio generazionale»

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Contrastare la disoccupazione, in particolare quella giovanile, sostenere la nascita di impresa nel comparto dell’artigianato, investire sulla crescita delle competenze delle micro e piccole imprese, soprattutto artigiane, per promuovere la crescita economica e lo sviluppo del Trentino, evitare la perdita di esperienze e capacità a fronte della cessazione di attività e favorire il ricambio generazionale: da queste premesse muove il protocollo d’intesa tra la Provincia autonoma di Trento e l’Associazione Artigiani Trentino, firmato ieri dal presidente dell’associazione Marco Segatta e dal presidente della Provincia Maurizio Fugatti, alla presenza dell’assessore provinciale all’artigianato Roberto Failoni.

Il protocollo aggiorna i contenuti del “Progetto Reload” che era stato seguito da Agenzia del Lavoro e dal Dipartimento sviluppo economico della Provincia. “Fare l’artigiano è impegnarsi in un percorso di crescita professionale, educativa ed economica” ha commentato il presidente Fugatti.

“Come Giunta crediamo sia importante che le famiglie sappiano delle opportunità che offre una scuola professionale: formarsi per fare l’artigiano può essere una garanzia per il futuroha detto ancora il presidente.

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“Il grido di allarme della mancanza di manodopera qualificata arriva da ogni parte del Trentino” ha detto l’assessore Failoni, “Questo protocollo vuole dare delle risposte ad una sfida che riguarda il mondo della scuola e quello artigianale, facendo squadra possiamo far emergere la consapevolezza che un sistema integrato può dare risposte reali e far conoscere le tante opportunità che ci sono per i giovani”.

Nel corso dell’incontro è stata anche presentata la campagna di comunicazione “Tu che cosa farai da grande?” curata dall’Alta formazione grafica dell’Istituto Artigianelli in collaborazione con il Servizio Artigianato e Commercio e l’Ufficio Stampa della Provincia, che vuole veicolare il messaggio della positività della scelta della formazione professionale.

Marco Segatta ha sottolineato la necessità di valorizzare i talenti e orientare i giovani, per far fronte al problema della mancanza di ricambio generazionale: “Tanti artigiani arrivati all’età della pensione si trovano costretti a chiudere l’attività, questo progetto vuole offrire maggiori possibilità di subentrare, acquisendo conoscenze, attraverso l’affiancamento del maestro artigiano con chi vuole iniziare una nuova attività, favorendo così anche l’occupazione”.

Il dirigente scolastico Federico Samaden ha invece ricordato la grande tradizione della formazione professionale trentina, “un modello apprezzato in tutta Europa”.

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Problem solving, senso di orgoglio per il proprio lavoro, qualità attraverso la cura dei particolari, non conoscere la fatica: sono le abilità che possiede un artigiano e che tutte le scuole dovrebbero trasmettere” ha detto Samaden.

“Reload”, termine da cui prende nome il progetto, significa caricare di nuovo, ricaricare: l’artigiano che giunge al termine della sua attività lavorativa non lascia che questa si esaurisca, ma permette che si rinnovi, fornendo a chi prenderà il suo posto tutte le sue competenze e le sue conoscenze. Allo stesso modo un giovane artigiano o aspirante tale viene “caricato”, come avviene per un file, di nuove competenze e conoscenze, per proseguire l’attività del suo predecessore.

A questo fine, saranno realizzati interventi di formazione in azienda, e fuori da questa, per chi è interessato ad avviare una propria attività. Si svilupperanno azioni di promozione delle professioni artigiane nell’ambito del sistema scolastico e formativo provinciale, anche per accrescere le professionalità utili all’inserimento nelle aziende che già operano sul territorio provinciale. Sono previste inoltre attività di facilitazione nell’accesso al credito e di garanzia sui finanziamenti necessari all’avvio di nuove attività imprenditoriali.

La Provincia opererà soprattutto attraverso Trentino Sviluppo e Agenzia del lavoro. Trentino Sviluppo dovrà individuare e rendere disponibili all’Associazione Artigiani le risorse economiche necessarie, integrare le azioni attuate dall’Associazione, in particolare per la parte dei servizi di consulenza e assistenza tecnica al ricambio generazionale e allo start up d’impresa, e dovrà inoltre ricercare e sviluppare, in collaborazione con il Dipartimento sviluppo economico e lavoro, possibili forme di accesso al credito da parte degli aspiranti imprenditori.

Agenzia del Lavoro avrà il compito di finanziare o attuare attività formative, di attuare il progetto di intervento sull’imprenditorialità giovanile denominato YEP, Youth Entrepreuner Path, di realizzare campagne di sensibilizzazione, di facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro nel settore artigiano, sia per nuovi imprenditori che per soggetti disoccupati.

Saranno coinvolti anche l’Assessorato all’artigianato, commercio, promozione, sport e turismo per la promozione, in collaborazione con l’Ufficio stampa della Provincia, dell’artigianato e delle numerose e qualificate opportunità di lavoro e crescita che questo offre e l’Assessorato all’Istruzione, Università e Cultura, nell’ambito delle iniziative di orientamento previste dal sistema scolastico e formativo provinciale, per una maggiore conoscenza fra gli studenti delle professioni artigiane e di progetti di sviluppo della capacità imprenditoriale.

Si punta anche a facilitare la dislocazione sul territorio delle attività formative, per esempio attraverso l’eventuale programmazione di percorsi serali e la promozione e lo sviluppo dell’apprendistato duale. Se i ragazzi e le loro famiglie non colgono le opportunità che il mondo dell’artigianato offre, e quindi non partecipano ai percorsi formativi delle scuole professionali, non ci saranno nuove risorse da immettere nel mondo del lavoro in questo settore, a rischio di perdere capacità e potenzialità preziose.

L’Associazione Artigiani si impegna a sensibilizzare territorio e settori produttivi sulle opportunità offerte dal protocollo, valorizzare gli strumenti esistenti per la rilevazione dei fabbisogni delle imprese, ideare e realizzare specifiche azioni di orientamento al lavoro artigiano e all’imprenditorialità, mappare le aziende prossime al ricambio ed interessate ad un affiancamento nei ruoli imprenditoriali, realizzare interventi di accompagnamento degli aspiranti imprenditori.

 

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